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LA RISPOSTA ALLA CRISI: “concezione Fascista e Civiltà Cattolico-Romana”! Il Dibattito con Don Curzio Nitoglia e Raffaele Amato.

La risposta alla crisi - Biblioteca del Covo

Carissimi lettori, è per noi un onore e un piacere proporvi la visione del dibattito organizzato dalla nostra associazione, il cui tema centrale  è stato “La risposta alla crisi: la  concezione religiosa nel sistema filosofico e politico fascista, radicata nella Civiltà Cattolico-Romana”. Due ospiti d’eccezione hanno discusso con noi il tema in oggetto: Raffaele Amato, autore del pregevole saggio “Vangelo e Moschetto” (da noi positivamente recensito lo scorso anno su questo stesso blog – qui) e Don Curzio Nitoglia, sacerdote e autore prolifico di numerosi saggi teologici, di filosofia politica e scienze politiche, come ad esempio il recente “Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo”. Un dibattito vivace, in cui sono stati toccati i temi centrali della questione summenzionata e dove tutti i possibili dubbi sono stati espressi e chiariti con reciproca soddisfazione dei convenuti. Certamente siamo consci che la lunghezza del video (1 h. e 30 min. circa, che abbiamo appositamente diviso in due parti) potrebbe richiedere in termini di attenzione uno sforzo non indifferente per gli spettatori, ma ci auguriamo che, nonostante ciò, essi possano apprezzare la qualità di quanto dibattuto e dunque considerare questo lasso di tempo come ben speso, al fine di arricchire le conoscenze storiche e stimolare la crescita culturale di ciascuno. Speriamo, anzi, che tale evento possa rappresentare un punto di svolta nella reale comprensione filosofico-politologica del tempo presente, capace di favorire quell’indispensabile processo che conduce alla necessaria consapevolezza, che costituisce il primo atto concreto davvero indispensabile per generare quel VERO cambiamento che tutti gli  uomini di buona volontà attendono da fin troppo tempo. Buona visione a tutti!

IlCovo

P.S. = Per ottimizzare la visione, dopo aver avviato i video, consigliamo di digitare rispettivamente sulle icone “Fullscreen” prima e “HD” poi, poste in basso a destra nel riquadro dove scorrono le immagini.

 

PRIMA PARTE del Video

 

SECONDA PARTE del Video

 

Testi di riferimento della Conferenza:

“L’Identità Fascista – edizione del decennale”; acquistalo qui oppure qui.

“Vangelo e Moschetto”; acquistalo qui oppure qui.

“Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo”; acquistalo qui.

 

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L’IDEA ROMANA E FASCISTA DELLO STATO UNITARIO!

L’Idea Romana e Fascista dello Stato Unitario – “Biblioteca del Covo”

Nel 1937, Alfredo Acito, già squadrista, laureato in legge, docente universitario a Genova, nonché direttore della rivista “Tempo di Mussolini” e dirigente della “Scuola di Mistica fascista” di Milano, diede alle stampe una breve monografia sull’idea romana dello Stato unitario, contrapposta alle idee politiche scaturite dalla riforma protestante e dall’illuminismo. Nel presentare brevemente il contenuto del testo, egli sintetizzava così la vastità della portata filosofica rivoluzionaria dell’azione posta in essere dal Regime, contrapponendola a tutti gli altri principi politici estranei alla Civiltà latina: 

… “Con l’apparizione di Mussolini sulla scena politica del mondo, uomini e masse, società politiche e Stati sono stati avvicinati alla dottrina del Fascismo. Oggi il Fascismo si è universalizzato. E’ un ritorno dei popoli al Principio di Autorità, che resse il Mondo Antico e creò l’Impero; dei popoli delusi e disorientati, in questo nostro secolo XX, dalla suggestione delle dottrine politiche scaturite, nell’epoca moderna, dal diritto naturale nordico della Riforma, e che dominarono l’Europa sino al secolo scorso! Ma non è solo un ritorno al Principio delle Gerarchie e dellAutorità, perchè il Fascismo, ha regolato il conflitto della questione sociale. Le dottrine politiche prefasciste: Liberalismo, Democrazia, Socialismo, acuirono il problema sociale senza risolverlo, l’Anarchia e il Comunismo lo risolsero catastroficamente, distruggendo gli elementi che costituiscono la vita degli uomini sulla Terra, ricacciandoli nella barbarie. Infatti, Mussolini, con la formidabile istituzione Sindacale Corporativa, ha forgiato la più grande istituzione sociale dell’epoca contemporanea che ha risolto in una nuova armonica sintesi, l’antitesi fra Individuo e Stato. I caratteri di questa sintesi politica, sono storicisti, organici, gerarchici, cattolici, unitari. Sono cioè questi caratteri, quelli eterni dell’Idea fondamentale Romana e Italica che prende origine alle radici della nostra Storia millenaria, che è l’unica Storia della civiltà umana, mantenutasi incontaminata nelle sue direttive, attraverso i secoli, anche quando gli altri popoli crearono scismi e capovolgimenti, illudendosi di sostituire all’Idea Romana dello Stato altri principi. Questi altri principi hanno dato vita al Liberalismo, alla Democrazia, al Socialismo, al Comunismo e sono tuttora in circolazione negli Stati del Mondo, minando la compagine e la sanità del divenire dei popoli. Il Fascismo, se è creazione originale sotto tutti gli aspetti della mente sovrana del Genio Mussolini, non rinnega questa nostra Idea Fondamentale Unitaria che è restata ininterrotta nella Storia delle nostre generazioni di Romani e di Italici, che si sono avvicendate nei millenni, ma anzi la riconferma, perchè il Fascismo è il rinascere di questa nostra Forza etnica che fu sempre Unitaria, cioè unì: lo spirito all’azione, il divenire individuale a quello sociale, fondando lo Stato e il Diritto. 

Questa monografia non ha pretese, essa non ha che lo scopo di prospettare in una sintesi rapidissima, agli Italiani nuovi, l’astrattismo delle dottrine politiche atomistiche e disgregatrici originate dal diritto naturale della Riforma di Lutero e di Calvino, in antitesi con la nostra Idea millenaria, romana e italica, dello Stato Unitario, che è poi l’Impero — il nostro Impero — l’Impero per eccellenza! Vuol mostrare che alla elaborazione di quelle dottrine nordiche, sovvertitrici, atomistiche, anticattoliche, antilatine, il pensiero dei nostri politici, non contribuì, perchè esse nacquero tutte, o in terra inglese, come il liberalismo, o in terra francese, come le Democrazie, o in terra tedesca, come il Socialismo, o in terra asiatica, come il Bolscevismo. La nostra Terra, la nostra Stirpe, non crearono mai idee anarchiche, antireligiose, antistoriche, anti statali. E’ caratteristica nostra, etnica, aver mantenuto nei millenni, la stessa, immutata direttiva di pensiero: l’Idea cioè, che è la nostra forza, della Unitarietà, dell’Ordine Gerarchico, del senso di Religione che è il Cattolicesimo, dello Storicismo che non si lascia soggiogare dall’astrattismo dei sistemi filosofici. In tutti i secoli questa Idea non si è mai spenta, ma ha continuato nel suo decorso, fatale, a volte invisibile, ma non per questo la sua influenza fu meno potente e attiva.

L’Idea Romana Italica dello Stato Unitario innesta le sue radici nel tronco possente della nostra Stirpe, il Fascismo non è che la fioritura dopo 15 secoli della stessa forza mai spenta. Mussolini ne è stato il suscitatore, cioè parafrasando Cuoco «l’istrumiento di quell’ordine eterno pel quale la forza, che anima l’universo, tende costantemente alla perfezione». E’ per questo che Mussolini sente nella sua formidabile certezza che l’Europa sarà fascistizzata o cadrà nel caos. E’ per questo che l’universalità del Fascismo si irradia ancora da Roma. E’ per questo che alla forza attrattrice e universale di Roma i popoli si avvicineranno sempre più. Essi dovranno ritornare, è fatale, alla fonte di Roma eterna, che ha alimentato la chiarezza limpida del Diritto Romano, che ha riflesso la costruzione massiccia dell’Impero, che esprime la Suprema Forza dello Stato, che consolidò il Cristianesimo sulla organizzazione del Cattolicesimo. Diritto Romano, Impero, Cattolicesimo, questa è la successione storica delle formidabili creazioni della Civiltà Latina che divennero universali, esse riassumono la storia di 27 secoli, durante i quali la luce sempre risorgente di queste tre potenti costruzioni dello spirito, mai si spense nella notte del tempo! 

Il Diritto Romano, con le sue tavole eterne è servito da matrice a tutte le leggi civili dell’umanità. L’Impero — cioè Roma, cioè il Cattolicesimo, cioè il Diritto Romano — , anche dopo il suo declino continuò a significare per i Barbari, lo Stato per eccellenza, il fulcro di ogni potestà civile sui popoli; l’unità politica e sociale! Il Cattolicesimo con la sua organizzazione unitaria seppe mantenere nei secoli «il più alto trono dell’umanità, quello ai cui piedi si infrangono tutti i marosi », a cui si deve « attribuire il merito d’aver propagato e difeso la sapienza cristiana, senza la quale il mondo giacerebbe ancora nelle tenebre delle superstizioni pagane e nello stato abbietto della barbarie »; infatti spetta al Cattolicesimo d’aver conservato e trasmesso i preziosi tesori delle lettere e della scienza antica, d’aver aperto le prime scuole del popolo e creato le Università. La Riforma e la Rivoluzione Francese offuscarono queste grandi luci, perchè quando i loro principi si posero contro il Diritto Romano, si ebbe l’arbitrio, quando essi vollero distruggere il principio unitario dello Stato, si ebbe l’anarchia, e quando essi vollero colpire il Cattolicesimo, misero l’uomo contro Dio! L’assurdo, l’anti-universo, il caos. E’ facile valutare il sovvertimento dei valori che si produsse in tutta la vita pubblica e quale la influenza deleteria in tutta la vita morale dell’uomo. La direttrice anticattolica di quei principi segna con la sua ruggine le epoche che seguirono la Riforma. Da quei principi dissolvitori si originarono i molti mali che dovevano ingigantire e rendere paurosa la questione sociale nell’epoca moderna. Fra quei mali il maggiore fu quello di aver proclamato l’individuo sovrano assoluto e despota di sè stesso — e perciò della collettività — ai cui piedi lo stesso Stato non diventava che uno strumento per il comodo tornaconto dell’egoista, cieco, anarchico individuo. 

Queste pagine «parole al popolo », alle masse fasciste, vogliono riassumere in sintesi i motivi eterni di questa nostra idea fondamentale di unitarietà: spirito ed azione, che in tutti i secoli costruì e perfezionò la vita dell’uomo, delle società politiche, dello Stato, avvicinandoli a Dio.” …

Potete scaricare la versione integrale del testo digitando:

Buona lettura

IlCovo

1 Commento

RISORGEREMO!

SURREXIT DOMINUS VERE!

AUGURI DI BUONA PASQUA DAL COVO

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UNA LUCE SQUARCIA LE TENEBRE!

Carissimi lettori, quando spesso diciamo che gli scenari politico-sociali attuali, indubbiamente tremendi, da noi erano stati previsti con largo anticipo (es: qui ), non pensiamo di manifestare chissà quale dote divinatoria, né di essere chissà quali scienziati della politica. Semplicemente, ed allo stesso tempo drammaticamente, riconoscendo i fondamenti dell’origine e degli sviluppi del caos odierno (qui), traiamo le logiche conclusioni che da esso scaturiscono in modo certo. E se tali fondamenti producono inevitabilmente degli effetti che persistono nel loro attuarsi, ecco che il “moto degli eventi” ad essi collegato non potrà che accelerare, verso l’inveramento degli obiettivi intrinseci. Sono praticamente 30 anni che la svolta impressa agli avvenimenti percorre con ritmo sempre più veloce la strada a cui oggi siamo arrivati, che andrà degenerando sempre più, proprio in base agli obiettivi prefissati nei piani di chi manovra il sistema. Tale minoranza, che manipola le masse attraverso i mezzi di comunicazione e l’influenza esercitata su tutti i gruppi politici presenti nei vari “consessi liberali” del cosiddetto “occidente democratico mondialista” a trazione pluto-massonica atlantica, opprime l’intero mondo. Essa ha lucidamente progettato il peggiore dei crimini che l’intera umanità abbia mai subìto, assolutamente imparagonabile ad ogni altro progetto di distruzione “igienica” mai attuato nella Storia! Anche a questo scopo è servito e serve monopolizzare l’interpretazione storiografica in modo archetipizzato inerente le cosiddette “dittature del XX secolo”, in modo da mettere innanzi alle persone lo spauracchio artificioso di immagini irrealistiche che dirottano volutamente l’attenzione dal presente lavorio delinquenziale portato innanzi da tali soggetti .

Le concezioni messianistico-politiche delle oligarchie al comando, che si avvalgono del potere economico solo in modo funzionale ai loro scopi RELIGIOSI (qui), hanno quale concreto obiettivo, come abbiamo abbondantemente discusso in tempi non sospetti, l’assoggettamento del mondo con la riduzione della popolazione globale attraverso il più gigantesco crimine mai pensato da mente “umana” (qui ... e le virgolette sono d’obbligo!). Tale assoggettamento, attiene ad una visione TRIBALE della vita, in cui i nuovi presunti “capi” auto-elettisi come tali, in virtù di un potere “divino auto-assegnatosi”, nel loro “paradiso in terra”, che diviene un inferno per tutti gli altri esseri umani al di fuori di tale cerchia, pongono ai loro piedi il “resto” delle genti e delle nazioni, resi tutti ugualmente schiavi (e risparmiati solo in parte dalla morte in qualità di bestie da soma) la cui vita non vale assolutamente nulla per la “razza dominante”, ma che deve essere vissuta dai nuovi schiavi solo con il fine di servire i nuovi padroni!

Dunque, tutto quel che avviene è orientato ad ottenere tale “obiettivo”… e quando diciamo “tutto”, intendiamo proprio tutto! Dall’economia (che in modo sempre più evidente, deve approdare all’instaurazione di un “ente globale di elemosine”, atto ad elargire un tozzo di pane ai sopravvissuti che dovranno essere schiavi degli “eletti”: qui) alla “politica” ridotta a puro avanspettacolo recitato da marionette compiacenti, dalla “informazione” menzognera eterodiretta alla medicina di regime asservita alle lobby di potere, passando alla “cultura” che rincitrullisce e deprime l’uomo bruto e atomizzato, ormai senza pensieri né volontà. Le forme con cui tale abominio dell’umanità si concretizzano, possono variare. Ma non varia mai il fine. Così, l’inferno che viviamo anche ora, è totalmente inscritto in questo scenario apocalittico e le torture, morali, psicologiche, sociali, economiche, che stiamo patendo con la scusa della cosiddetta “pandemia assassina”, sono parte integrante del progetto che vi sta a monte. Ovviamente, è risultato evidente da SUBITO che non è mai stata in questione la “salute dei cittadini” (MAI protetta da nessuno, se non da pochi coraggiosi che grazie a Dio aumentano e che sono presidio di umanità in momenti di disumanità). Anzi, dall’inizio di questa cosiddetta “pandemia assassina” (che però uccide sempre in modo “oculato”), la scientificità del male compiuto, non permette logicamente più a nessuno che sia in buona fede di coprire ancora, dietro il paravento dell’incompetenza cronica dei “politici nostrani”, l’esito già pianificato di quanto sta avvenendo. Bisogna invece ravvisare un disegno drammaticamente chiaro e lineare, niente affatto gestito da incompetenti, in cui la somministrazione in massa di medicinali, il cui pericolo emerge solo parzialmente (qui) e in modo totalmente strumentale, per manipolare ulteriormente le persone, rappresenta solo una parte del male nel tutto infernale di cui scriviamo. I cittadini costituiscono ormai soltanto “un numero”, come ci ha inculcato per decenni in modo ossessivo la filosofia liberale. Ci hanno sempre detto che “il numero è forza di partecipazione”, ma ciò che era davvero necessario per chi comanda è che sia passato il concetto che sottende tale assunto, ovverosia che SIAMO SOLTANTO NUMERI. Come tali DOBBIAMO comportarci e dunque “obbedire”, perché i “numeri”, molto “democraticamente” detterebbero legge. Sarebbero “i numeri” che ci ordinano di essere deportati in una delle peggiori persecuzioni mai viste sulla faccia della terra. Perché se “i numeri” dicono che la cosiddetta “pandemia assassina” fa la sua “oculata” mietitura, allora “i numeri” hanno certamente ragione! Ovviamente, siccome “i numeri” rappresentano i nuovi “déi” (certamente minori rispetto agli autoproclamatasi “nuovi padroni”) nessuno si deve chiedere chi produce e come interpreta tali cifre. Ma, anche questo, fa parte di tale immonda messinscena criminale.

Come di consueto, quindi non da ora, le “lunghe mani” della persecuzione attuata dai consapevoli vassalli (che barattano la vita di tutti gli uomini per partecipare delle briciole di potere loro elargite dai padroni del sistema) hanno una parte fondamentale in tale disegno criminoso. Anche durante lo svolgimento di questo gioco al massacro, i peggiori nemici del popolo, ovvero i zelatori di “santa liberal-democrazia”, “sacerdoti del sistema perfetto”, che sarebbe solo “minato dalle mele bacate”, deviano l’attenzione degli ignari verso battaglie politiche fasulle, che hanno solo lo scopo di mantenere saldamente tutti i cittadini dentro i confini del sistema retto “ufficialmente” dalle neo-divinità numeriche. E così, come è già accaduto per l’ingresso nella cosiddetta “Unione Europea”, che ha visto nascere il “fronte dei sovranisti”, ovvero gli adepti della “santa costituzione antifascista”, anche ora, gli stessi valvassori procedono alla santificazione della medesima “carta costituzionale” già impostaci a mezzo dell’occupazione militare permanente della nostra Nazione da parte dei cosiddetti “liberatori a stelle e strisce”. Tale “carta”, di senso volutamente ambiguo, ibrido e contraddittorio (“Ogni regno in sé diviso, crolla”, dice Qualcuno), proprio per questa sua forma, permette di illudere i semplici per un verso e di respingere concretamente dall’altro, quel finto “dio-numero” ai margini della società. Così, mentre noi fascisti de “IlCovo” abbiamo già mostrato esattamente tale scenario ai cosiddetti “sovranisti” (qui), ecco che ora, mutatis mutandis, proprio i “guardiani ufficiali” della costituzione sbattono in faccia ai fautori del “numero sovrano” quello che noi avevamo rilevato, come apostati del “dio liberale” (qui). Lo stesso vale per gli atti di autentica tirannide monocratica, o se preferite oligarchica, che sottendono agli illegali editti per il “contenimento” della cosiddetta “pandemia assassina”. In modo isolato e disgregato, alcuni giudici li hanno evidenziati (es: qui e qui). Ma, siccome la “costituzione più bella del mondo” è volutamente “ambigua”, un tale evento, che in altri casi sarebbe stato considerato di gravità estrema, non ha di fatto rappresentato assolutamente NULLA, se non una piccola “valvola di sfogo” per i cittadini esasperati ed allo stremo, che è possibile utilizzare, per poter sopravvivere, ma che non rappresenta altro se non un palliativo inconcludente.

Così ci stanno letteralmente portando verso il fondo dell’abisso. Ma cosa c’è al fondo di questo scenario da incubo? C’è una Luce. Si, in mezzo al buio fitto di tali piani criminali su scala planetaria che si vanno realizzando, con annessa costruzione di fittizi “paradisi terreni per pochi” che sono inferno tangibile per tutti gli altri, una Luce di speranza squarcia però le tenebre. Ed è vero che adesso è giunto il momento di procedere alla separazione, quella tra i Figli di tale Luce, dai figli del buio più fitto. Questa Luce è incarnata dalla nostra Civiltà Romano-Cattolica Mediterranea, degnamente rappresentata dalla Civiltà Fascista. Tale Luce, ancorché fioca al momento, brilla sempre più fulgida nel fitto dell’oscurità, squarciando le tenebre dell’ignoranza e della paura, avendo la forza di crescere sempre più per essere un giorno Faro capace di guidare tutte le genti. Dunque bisogna prendere coscienza che ESISTE la soluzione ai nostri mali. Si DEVE guardare con fiducia a questa Luce, aprire gli occhi, essere consapevoli, cominciare a mettere in pratica in modo concreto ed intransigente i valori che tale civiltà esprime, rifiutando di sbranarci a vicenda, ri-unendoci, sulla base di tali valori imperituri. Quando lo capiremo, inizierà la marcia per la vittoria finale, CHE SARA’ NOSTRA!

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