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SUI PRINCIPI GENERALI DOTTRINALI DEL FASCISMO: lezione de IlCovo!

Mistica Fascista del combattimento - Biblioteca del Covo

Una formazione filosofico-politica non si improvvisa, non si ottiene artificiosamente dall’oggi al domani, poiché non è affatto un espediente retorico frutto di opportunismi contingenti, ma attiene a convincimenti profondi e radicati, intimamente sentiti e tenacemente vissuti in modo coerente, col pensiero e le azioni di una vita intera, continuamente approfonditi, giorno per giorno. Motivo per cui, come se non bastasse, essa richiede ugualmente tempo da impegnare ed abnegazione sincera. In tal senso, il lavoro più unico che raro svolto da noi fascisti de IlCovo a partire dal 2006, un unicum a livello mondiale, è sempre stato rivolto e finalizzato esclusivamente a concretizzare una tale formazione; un “lusso” in esclusiva assoluta che noi ci possiamo consentire, in quanto da sempre liberi da qualsiasi vincolo partitocratico, poiché realmente in lotta contro il sistema di potere pluto-massonico dominante che rifiutiamo integralmente, senza tentennamenti, senza dubbi, senza compromessi, senza se e senza ma, votati misticamente in senso fascista alla diffusione ed affermazione della Dottrina mussoliniana. Ecco perché, dal nostro punto di vista, essa non sarà mai abbastanza approfondita a sufficienza, motivo per cui ogni ulteriore ricerca al riguardo avrà per noi la priorità, così come qualsivoglia modalità atta a presentare nei modi più opportuni tale argomento.

L’intransigente dedizione espressa dal Covo nel perseguimento di tale fine, ha lodevolmente ottenuto che, dopo decenni di menzogne di Stato ufficiali, si conoscesse universalmente la verace identità del Fascismo, la sua Dottrina originale, la sua peculiare visione della Civiltà e dell’Uomo. Parimenti, è stato da noi minato alle fondamenta il mito fasullo del “male assoluto” ad esso riferito e su cui la narrativa antifascista e la connessa persecuzione poliziesca in atto, si fondano. Questo ha permesso di considerare che non può essere oggettivamente attribuita nessuna qualifica di “fascismo”, in nessuno modo e con nessuna “integrazione” a tale aggettivo, in relazione a realtà politiche che, nel loro fondamento, accettano i pilastri filosofici, prima che politici, dei sistemi vigenti iscritti nell’ordine liberal-democratico o social-comunista, entrambi di matrice materialista ed individualista post-illuminista. Soprattutto, grazie al lavoro de “IlCovo”, possiamo definire chiaramente tutti quei tentativi strumentali di identificare il Fascismo solo con gli aspetti politici parziali espressi storicamente dal Regime, a corollario della propria concezione dottrinaria (come la “Socializzazione delle imprese”, l’ordine pubblico, la nascita di enti statali con svariate funzioni di ordine sociale etc. etc.), quali ulteriori modalità atte a mistificarne l’essenza ideale. La presenza della nostra Scuola di Mistica Fascista, ha inevitabilmente generato negli avversari (sia palesi che occulti) la volontà di “disinnescare” il dispositivo formativo, dunque realmente risolutivo, che ormai si è autorevolmente affermato. L’usurpazione posticcia e strumentale degli specifici temi ideologici e politici (ufficialmente ostracizzati da decenni!) che la nostra azione culturale ha portato caparbiamente alla ribalta, si è costantemente sviluppata e diffusa. Essa però, ancorché chiaramente identificabile nei suoi veri intenti pretestuosi, dimostra ancora una volta la lungimiranza del nostro operato.

Pertanto, avvalendoci come di consueto del contributo presente nei lavori dei teorici ufficiali del Regime, abbiamo voluto stendere questo breve sunto che riteniamo possa ulteriormente esplicitare l’essenza ideologica del Fascismo, a cui tanti altri lavori abbiamo dedicato (qui), con la certezza che ognuno di essi possa contribuire a rendere sempre più luminosa ed amata la Civiltà unica e magnifica che da essi traspare. Naturalmente, il merito della chiarezza espositiva di tale lezione non è da attribuirsi direttamente a noi, ma agli autori di cui abbiamo semplicemente sintetizzato il pensiero; in questo caso, il filosofo fascista Armando Carlini ed il vice direttore della Scuola di Mistica Fascista Marco Aurelio Bocchiola… Buona lettura!

IlCovo

LA FEDE IN PRIMIS

Il Fascismo è una fede maturata nell’esperienza storica, vuol essere un convincimento profondamente consapevole, delle sue buone ragioni, e proprio per questo adopera anche la forza dove incontra volontà irragionevoli, movendo da una premessa, per la quale l’uomo, lo Stato e la società vengono concepiti da un punto di vista spirituale, e viene respinta quella concezione materialistica e atomistica che nel sec. XVIII creò la civiltà democratica e liberale. Nel Fascismo si nota la tendenza a dare un significato alquanto diverso ad alcuni principi, essi sono due in particolare. Primo: il senso della vita acquista un significato più schiettamente religioso, ossia, accentua il momento della trascendenza. Secondo: pur non negando che il pensiero debba farsi azione, e che l’azione sia indissolubilmente legata al pensiero, riconosce che c’è tra pensiero e azione una reciproca dipendenza, ma, mentre l’idealismo accentua il momento del pensiero, il Fascismo dà il primato al momento in cui il pensiero si fa pura, vibrante azione. Questi sono i due atteggiamenti spirituali che il Fascismo tende ad accentuare sempre più. Il Fascismo, dunque, non solo non è soltanto « un sistema di governo », ma non è neppure soltanto « un sistema di pensiero » : è anche, come s’è veduto innanzi, una fede. Ma — e questo è un punto di capitale importanza per l’intelligenza della religiosità immanente allo spiritualismo caratteristico della dottrina fascista — non vuole che il senso religioso della vita svigorisca, o neghi addirittura, l’attività dell’uomo e la sua fede nella propria volontà. Fascismo è, anzi, spirito d’iniziativa, audacia, senso eroico della vita. L’uomo non può vivere la sua vita di azione, e realizzare in sé i più alti valori umani, fuori della società, ossia fuori del mondo storico in cui la sua vita si trova, di fatto, inserita. L’uomo è uomo in quanto, oltre che spiritualità, è anche corporeità: per cui nasce, vive, muore, nel mondo, in questo mondo, nel quale è chiamato a dare prova di sé, ossia a dare un significato e un valore alla sua esistenza.

RIVOLUZIONE DELLO SPIRITO NEL SOLCO DELLA NOSTRA CIVILTA’

La rivoluzione fascista, allora, non è soltanto un punto di partenza, ma è anche un punto d’arrivo, un epilogo dei movimenti d’idee di gran parte del secolo XIX e dei primi anni del XX. Proprio direttamente dall’esperienza filosofica sociale politica che si svolge durante tale periodo sono sorti quei motivi critici che costituiscono ad un tempo l’intima essenza e la giustificazione storica della Dottrina fascista. Cosicché, se è vero che la formulazione dottrinaria del Fascismo è cronologicamente seguita all’azione, è altrettanto vero che la stessa azione era già orientata da alcune direttrici di forza che anticipavano l’elaborazione ulteriore.

Pertanto, tutto lo sviluppo delle moderne correnti di pensiero, se ben considerato nei suoi risultati fondamentali, al di sopra delle varie differenziazioni sistematiche (si intende con questo alludere alle correnti vitalistiche, anti-intellettualistiche, idealistiche in genere, ed in particolare alla critica che è stata svolta contro il positivismo) sbocca nella determinazione di due grandi verità e raggiunge queste due conquiste essenziali:


I ° – Il riconoscimento dell’attività costruttiva dello spirito umano.

II ° – Il riconoscimento dell’impossibilità di spiegare e di fondare sufficientemente la vita partendo da un presupposto materialistico, positivista o utilitaristico.

Queste risultanti, strettamente collegate tra loro, costituiscono pure i cardini essenziali della Dottrina fascista, di cui sotto questo profilo indicheremo, limitando il nostro breve esame ad alcuni principi generali, una sintesi sommaria ma organica.

Partiamo dal primo punto. Che cosa significa riconoscere l’attività costruttiva dello spirito umano? Significa riconoscere che noi non siamo passivi spettatori della vita naturale e della storia, ma che Natura e Storia subiscono l’azione del nostro pensiero, la direzione della nostra Volontà.

Significa riconoscere che anche la “natura” di cui parla la scienza è sempre una natura elaborata dall’azione del nostro pensiero, dominata dalla nostra volontà e che persino la pretesa assoluta obiettività dei dati scientifici è sfumata di fronte alla riconosciuta insopprimibile costruttività dello spirito. A noi qui basta soltanto porre nella dovuta evidenza l’atteggiamento attivo, positivo, che acquista in tal modo l’uomo nella vita, e da tale attivismo spirituale rilevare le opportune conseguenze che si riscontrano nella concezione fascista:

a. ) Anzitutto rilevando che vi è sempre qualcosa di nuovo e d’imprevedibile nel corso degli eventi.

Il Fascismo vuol lasciare ampio sviluppo a tutte le possibili esperienze della vita: vuol formarsi continuamente a contatto con l’inesauribile vena della realtà, anche se, naturalmente, sono e restano precisate le vie maestre entro cui questa corrente di esperienze deve essere incanalata e sospinta.

b. ) La ripugnanza per ogni freddo intellettualismo.

Un pensiero che non sia anche azione, che non sia fede, non ha per il Fascismo senso. Il binomio inscindibile del nostro Risorgimento: “Pensiero ed Azione” torna ad essere qui un principio essenziale, dopo essere già stato nell’antica Roma, l’orientamento costante del vero cittadino.

c. ) Il riconoscimento dell’alto valore morale che ha l’opera fattiva, produttiva, dell’uomo.

La prima giustificazione della vita è nell’attività comune, nel collaborare ai fini comuni, nel trasformare secondo i valori morali la più dura realtà. La considerazione esplicitata nella “Carta del Lavoro” del valore morale del lavoro “dovere sociale”, sotto ogni sua forma materiale e intellettuale è la prima espressione di tale riconoscimento, senza qui ricordare, tutte le numerose leggi e disposizioni che nell’ordinamento fascista tutelano e potenziano l’attività lavorativa e la produzione.

d. ) Il principio della inevitabilità della lotta.


Sarebbe troppo lungo richiamare tutti i numerosi passi in cui Benito Mussolini esorta al combattimento, al rischio, al disprezzo della vita comoda. Il contrasto inevitabile che sta alle basi del vivere individuale e sociale è anzi dal Fascismo interpretato come una continua purificazione dei valori vitali. Ed è in proposito utile ora osservare che la “costruttività dello spirito” ed il dinamismo che ne consegue non sono da intendersi come una creazione assoluta della realtà, ma solamente come direzione di resistenze originarie verso dei fini ideali. Di qui pure il concetto dell’Imperialismo che non è una pura e semplice volontà di potenza, ma espansione costante tra le forze contrastanti in funzione dei valori morali. Una nazione perde il diritto alla vita quando vien meno la sua missione civile, quando si ferma sui valori acquisiti, quando la “pace” significa “conservazione di rendite” e non “equilibrio dei valori”, cioè: giustizia.

e. ) La concezione integrale-storicistica della vita, che rappresenta anche una sintesi delle nostre proposizioni.

L’uomo deve essere considerato integralmente, entro i processi vitali di cui fa parte. L’uomo come individuo, indipendentemente dai sentimenti e dai pensieri che gli sono propri in quanto membro di una famiglia, in quanto elemento di una stirpe, in quanto cittadino di uno Stato, è una astrazione. Ne consegue, per il Fascismo, la negazione nell’uomo di ogni compartimento stagno, la negazione dell’uomo puramente economico o puramente estetico, o puramente vegetativo. Negazione che, in particolare, sbocca politicamente nel principio direttivo di tutta l’organizzazione dello Stato fascista: La subordinazione dell’economia alla politica. In questa luce è pure da considerare il sistema corporativo, che controlla, indirizza, potenzia o limita la produzione dei beni. Ma questo concetto dell’uomo integrale – oggetto pure della riforma educativa fascista – per essere completo deve essere integrato da quella seconda verità fondamentale rilevata in principio:  “La concezione spiritualistica della realtà”.

CONCEZIONE POLITICA SPIRITUALISTA

Che cosa dobbiamo intendere per “concezione spiritualistica della realtà”? Una risposta abbastanza esauriente per il nostro esame la troviamo già nello scritto: “Dottrina del Fascismo”: “Il mondo per il fascismo non è questo mondo materiale che appare alla superficie in cui l’uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per se stante, ed è governato da una legge naturale che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L’uomo del Fascismo è individuo, che è nazione e patria, legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione ed in una missione che sopprime l’istinto della vita chiusa nel breve giro del piacere per instaurare nel dovere una vita superiore libera da limiti di tempo e di spazio: una vita in cui l’individuo, attraverso l’abnegazione di sè, il sacrificio dei suoi interessi particolari, la stessa morte, realizza quell’esistenza spirituale in cui è il suo valore di uomo”.

Ed ancora, in altri scritti di Mussolini:
 ” Il fascismo ripudia la Dottrina del materialismo e le dottrine che pretendono di spiegare la storia complessissima delle società umane soltanto dal punto di vista unicamente materiale, un fenomeno della storia, non tutta la storia, un incidente, non una dottrina”. …. “Coloro che si avvicinano di frequente alla comunione dello spirito non possono rimanere a lungo infettati da dottrine assurde ed antivitali: Un popolo come il nostro, un popolo di grande ingegno e di grande passione, è necessariamente un popolo di equilibrio e di armonia”.

Naturalmente dobbiamo prescindere in questa sede da un esame adeguato delle insufficienze del materialismo e dell’utilitarismo come concezioni della vita. Si può però almeno indicare il motivo essenziale per cui tali concezioni sono dal Fascismo respinte: perché una teoria naturalistica che sia veramente coerente deve necessariamente sfociare nell’individualismo, in quanto biologicamente la vita non si concreta che negli individui
 e moralmente deve necessariamente sfociare nell’utilitarismo, in quanto funzione e conservazione di valori individuali. E per il Fascismo “individualismo” e “collettivismo” sono due astrazioni: Nel collettivismo l’individuo scompare nella folla anonima indifferenziata, ed il livellamento di tutti toglie la possibilità del progresso spirituale. Nell’individualismo ci si ferma ad una semplice unità organica esteriore, all’arbitrio del quale si vorrebbe subordinare ogni più alto fine sociale e spirituale, dimenticando invece quell’ “universale” che vide nell’individuo che lo fa membro di una società di spiriti, e che, come già gli antichi romani, anche noi chiamiamo “persona”.

Ciò spiega pure la recisa opposizione che il Fascismo sostiene contro il liberalismo ed il comunismo, i quali per vie contrarie, pure giungono a negare la persona così intesa. Qui cade pure il discorso sulla libertà e l’autorità, termini che non sono affatto antitetici ove si tenga presente che l’autorità dello Stato fascista e la libertà dell’individuo, non sono che la stessa coscienza ed unità morale guardate dal basso o dall’alto.

Lo Stato fascista è una forma spirituale che vive nei singoli, nella coscienza che ha ciascuno di essere parte costitutiva e attiva di un organismo il cui valore trascende quello del singolo individuo, non solo perchè è un prodotto dello spirito superiore all’individuo stesso, ma anche perchè il singolo non trova se non nella collettività i mezzi per il suo sviluppo e per lo sviluppo della civiltà. Onde, un sistema politico che limiti e coordini l’attività individuale nelle sue manifestazioni socialmente rilevanti in modo da realizzare la maggior civiltà collettiva possibile si risolve in un miglioramento e in un potenziamento dello stesso individuo che assurge a una forma spirituale più elevata, nella consapevolezza di essere elemento costitutivo e attivo dell’organismo sociale.

Contro l’individualismo, il Fascismo è pertanto per l’individualità, per la personalità, per la responsabilità e quindi per la libertà. Come ben dice il Gioberti: “La libertà esterna sociale è una propaggine, una espressione, una effige della libertà interiore e morale dell’individuo. E come la libertà morale non ha pregio se non si rivolge al bene, così la libertà politica riesce ottima e preziosa se si ordina a civiltà, intendendo sotto questo nome la somma di tutti i veri beni e specialmente dei più insigni, come la virtù e la scienza, nelle quali risiede il colmo del perfetto vivere civile”.

Tutta la legislazione fascista non parte più dal concetto individualistico della libertà come pura e semplice difesa dell’arbitrio del singolo, secondo la formula “della coesistenza armonica dei singoli arbitri” ma parte dal concetto che la libertà consiste “nella possibilità che si deve dare a ciascuno di collaborare ai fini collettivi”. Questo è il principio generale del Diritto fascista.

Contro il collettivismo, il fascismo è per la diseguaglianza, per la gerarchia, per la associazione. Il fascismo ponendo un fine ideale spirituale alla vita, subordina ad esso tutti i valori biologici, economici, scientifici, secondo una gerarchia di valori che indica la maggiore o minore approssimazione a quell’ideale. Gerarchicamente si ordinano quindi pure i diversi individui a secondo che per il grado del loro sviluppo spirituale impersonano più o meno i diversi valori. Il Fascismo è essenzialmente gerarchia, poiché è valutazione morale contro l’indifferentismo naturalistico che ragguaglia gli uomini agli stessi bisogni organici. 
Il valore morale sociale si incarna quindi nello Stato fascista; Unità morale delle coscienze, trascendente gli individui e pertanto l’unico titolare del Diritto.
 Di fronte a tale unità, che non tollera altre unità concorrenti ove non coincidano con la sua volontà, tutti gli individui non hanno che doveri. I diritti sorgono dai doveri a compiersi. Anche la proprietà, prosecuzione della personalità individuale, pertanto è tutelata ed è sorgente di diritti in quanto è essa stessa una funzione, un dovere da compiere.

E lo Stato quindi come unità etica ha pertanto un immenso compito educativo: Creare la Nazione, cioè la coscienza comune, la volontà comune, la missione comune: l’Impero. La Nazione sotto questo profilo rappresenta il valore fondamentale, l’ideale etico che si propone lo stato fascista. Si è parlato in principio del punto di arrivo: quest’ultimo è invece il punto di partenza. Da questo, su grandi linee di cui noi abbiamo sottolineato alcuni fondamentali elementi schematicamente su esposti, si apre alla Rivoluzione Fascista l’avvenire:  …“L’Italia sta formando un nuovo tipo di civiltà, che armonizzi la tradizione con la modernità, il progresso con la fede, la macchina con lo spirito, e segni la sintesi del pensiero e delle conquiste di due secoli”.

Bibliografia di riferimento:

Armando Carlini, “Saggio sul pensiero filosofico e religioso del Fascismo”, 1942, (qui); Marco Aurelio Bocchiola, “Principi generali della dottrina fascista”, 1939.

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ECCO L’ITALIA DEL 25 APRILE! …tutto quel che temevate dal fascismo lo stiamo subendo dall’antifascismo.

L'Italia del 25 aprile - Biblioteca del Covo

Era la fine del 2011, quando si affacciava sul palcoscenico “politico” della “colonia italia” il “moVimento” originato dalla “rete” Internet, attraverso i gruppi chiamati “meetUp”.  Destava interesse e siamo stati tra i primi a rilevarne l’importanza. Si faceva strada sempre più quella che ha preso poi la forma di una “contestazione” in nome della sovranità popolare, sulla scorta della reazione alla “malapolitica” ed alla “disonestà” dei gruppi usciti fuori dalla “crisi politica” degli Anni 90 del secolo scorso, alla “crisi economica” manipolata dall’alta finanza dell’Unione Europea, contro la nuova “casta”: termine, quest’ultimo, che assumeva da allora le più varie forme, che attengono principalmente alla condizione di privilegio appannaggio dei referenti politici parlamentari e istituzionali della repubblica Italy-ota.

Per chi, come noi de “IlCovo”, già allora aveva una visione profonda (non superficiale, né semplicistica) della realtà politico-sociale italiana dell’ultimo settantennio, tale “moVimento” (abbiamo notato da subito) assumeva delle caratteristiche contraddittorie. Innanzitutto NON ERA spontaneamente organizzato, bensì etero-diretto da organizzazioni pre-esistenti (es: qui ) e con raccordi economici ben definiti. Poi, a ben guardare, di “spontaneo”, vi era forse la “reazione indignata” di una parte consistente della base (proveniente dai più svariati orientamenti politici presenti nella cittadinanza) contro il “nemico di casta” rappresentato dai professionisti della partitocrazia. Ma questa stessa reazione già presente nel cittadino italiano “medio”, evidentemente era stata comunque prevista e predisposta per essere incanalata, da quegli stessi manovratori istituzionali che avevano appositamente innescato il processo politico dal quale essa nasceva (come si è compreso col senno di poi) e che aveva generato alcuni iconici fatti di cronaca negli anni precedenti, quali ad esempio il lancio di monete contro Craxi innanzi all’Hotel Rafael e successivamente la cosiddetta “rivolta liberale”, suscitata (si fa per dire!) nel ’94 da Silvio Berlusconi (per interposto mandante d’oltre Manica ed oltre Atlantico). Insomma, nel fenomeno si potevano di già scorgere la vere “cause prime” ricorrenti del problema di fondo, le medesime che attengono alla “sovranità nazionale limitata” (meglio sarebbe dire inesistente!) patita dal popolo italiano dal 1945 sino ad oggi, di cui abbiamo scritto tante volte su questo blog (quiqui): ossia, il riscontro oggettivo della manovra etero-diretta e della manipolazione esterna sia della politica che dell’opinione pubblica italiana, nonché la loro contemporanea origine estera e il loro fine “intra-sistemico”. Ma ad onta del “fumo negli occhi” sparso a profusione da “burattinai” e “marionette”, per confondere le idee ed occultare i fatti agli occhi dei più, logica vuole che ogni verace “contestazione” che prenda di mira seriamente ed in modo complessivo un “Sistema”, non possa, per sua stessa natura, rimanervi filosoficamente e politicamente ancorata, facendo positivamente riferimento ad esso. Invece, nel caso Italy-ota palesemente e da sempre, l’organizzazione dei movimenti pseudo-contestatori, si è sviluppata in ogni tempo seguendo schemi atti a mostrare la continuità ideale con principi e caratteristiche di quel medesimo sistema che pure essi proclamano di contestare, in tutto o in parte. Simili schemi, per modalità di azione e fini politici, non a caso, potremmo riscontrarli quasi sovrapponendoli alle cosiddette “primavere colorate”, arabe e non, diffuse in Europa e nel mediterraneo durante il medesimo periodo e di cui negli anni si è parecchio discusso, proprio nell’ambito dei cosiddetti contestatori sovranisti, denunciandone in riferimento agli altri paesi (giammai all’esperienza italiana!) l’imprimatur atlantico! A dimostrazione del fatto che tutto ciò accadesse in conformità ad una strategia (della tensione perenne!) a largo raggio e dettagliatamente pianificata. Ma al riguardo ci siamo già diffusi abbondantemente (ad es: qui ) nel far notare codeste similitudini.

Così, non siamo stati affatto stupiti della “giravolta spaziale” del “M5s”, da molti “ingenui” idealizzato quale speranza di poter pervenire alla agognata “buona politica democratica e antifascista”. Anzi: abbiamo annunciato da subito, non come “Bastian contrari”, ma come uomini ancorati alla Realtà (era il 2012, vedi qui), la natura di “False Flag” (e l’utilizzo del termine anglofono è voluto!), della cosiddetta “rivolta che non rivolta” bensì consolida il potere costituito! Così come appare chiaro, al di là di ogni ragionevole dubbio, che TUTTO ciò che si inserisce in tale “filone politico”, ha la stessa, identica origine, natura, nonché le medesime finalità (qui).

Dunque, tutti i gruppi, politici e sociali, che si “ispirano” alla cosiddetta “contestazione sovranista” nel solco dei valori costituzionali di “santo antifascismo”, declinandoli allo stesso modo che fu già dei penta-stellati, ovvero l’unico appositamente “consentito” dall’apparato pluto-massonico vigente (difeso dall’apparato militare atlantico!), fanno parte DA SEMPRE, a livello PROGRAMMATICO, dei tentacoli della piovra sistemica che tutto fagocita, per assicurarsi la propria sopravvivenza! Al riguardo non vi era, né vi potrà mai essere, NESSUNA possibilità di scorgere NULLA di propositivo né alcun “seme” di positiva revisione fiolosofico-politica, proprio perché i programmi, le basi ideologiche, ed ovviamente gli sviluppi ad essi legati, erano e sono da sempre chiari, definiti e netti affinché la struttura di potere dominante si possa perennemente perpetuare nel tempo. Eppure, al fine di rendere evidente e manifesta tale realtà nient’affatto nuova, l’abbiamo voluta discutere più e più volte nel corso degli anni, con chiunque; in primis indirizzando in tempi non sospetti il nostro messaggio proprio a coloro che dicevano nominalmente di contestarla, proprio per dimostrare gradatamente a costoro quanto fosse profonda la natura del problema e così smascherarla innanzi a tutti, affinché pure i “ciechi” potessero verificarla e prendere atto dell’inutilità di qualsiasi contestazione che non mettesse in discussione tutto il sistema in quanto tale, fin dalle sue marce fondamenta (qui e qui).

Una realtà che, nello stesso ambito politico di quei gruppi all’interno dei quali volevamo sperare ci fossero anche degli “ingenui” duri di cervice, magari vittime delle circostanze,  recentemente si è manifestata in modo plateale, assestando a tali soggetti un tremendo colpo di grazia, che costituisce il suggello alle nostre reiterate denunce e l’epilogo per ogni eventuale ulteriore scusa volta a legittimare la presunta buona fede dietro le ricorrenti fandonie incentrate sulla bontà ideale anti-sistemica del sovranismo costituzionale; con la stessa magistratura antifascista che, difatti, ha sancito incontrovertibilmente quanto da noi sempre sostenuto: ovverosia, l’origine pienamente costituzionale dell’odierna situazione socio-politica italiana ed europea gestita dalla pluto-massoneria  apolide di cui U.E. e Fondo Monetario Internazionale (F.M.I.) sono solo i tentacoli formali, quella cioè priva di qualsivoglia effettiva e concreta sovranità del popolo italiano (qui). Nessuno stupore per noi fascisti, allora, ma tanta amarezza, quando abbiamo dovuto constatare che persino dopo una simile ammissione ufficiale, persino dopo che, da oltre un anno, gli stessi media contestatori sovranisti hanno dovuto rilevare come istituzioni ufficiali e governo della repubblica antifascista si siano LEGALMENTE attribuiti poteri speciali a tempo indeterminato, constatando al pari di noi che non esiste alcuna vera opposizione, che tale governo senza alcun avallo politico popolare obbliga tutti i cittadini, uomini, donne e bambini ad indossare un segno di sottomissione come la mascherina-bavaglio (che per di più danneggia la salute di chi la indossa permanentemente!); che le strade sono presidiate di continuo dalle forze di polizia e che i droni controllano i cieli, che vige il coprifuoco per strada e si può uscire di casa solo per approvvigionarsi di cibo e medicine e comunque solo con un’autorizzazione, che é vietato assembrarsi al chiuso e anche all’aperto, che è vietato di uscire dopo una certa ora; che cinema, teatri, stadi, locali pubblici e tutti i luoghi di aggregazione vengono tenuti chiusi, che le funzioni religiose vengono limitate ed i convegni sono vietati, che é vietato manifestare, che viene negato il diritto al lavoro e alla libera impresa, riducendo scientemente la gente alla disperazione. Dopo aver rilevato altresì che la stampa antifascista si conferma di essere solo un organo di propaganda atta a terrorizzare la popolazione e chi la pensa diversamente viene censurato, messo in cattiva luce o segnalato con cartelli o bollini di inattendibilità o addirittura minacciato di perdere il lavoro; che i dissidenti vengono considerati al pari di infetti e causa di tutti i problemi, dove alcune categorie vengono persino obbligate ad accettare trattamenti sanitari mentre le persone vengono schedate, tesserate e ne vengono monitorati gli spostamenti, dove alcune categorie sono obbligate a restare in casa come dei semplici criminali. Constatando inoltre che adesso bisogna applicare cartelli fuori dagli uffici o dagli esercizi commerciali per dimostrare la propria fedeltà al regime antifascista, mentre la polizia chiude le attività che non si adeguano. Che infine detto regime vuole sapere perfino cosa si fa a casa di ognuno e chi si fa entrare, che la gente è spaventata a tal punto da eseguire meccanicamente ordini e procedure assurde senza più pensare a quello che sta facendo, venendo obbligata a pensare che la presunta sicurezza sanitaria venga prima della libertà e prima di tutto e tutti, dove in alcuni casi alcuni cittadini, degradandosi moralmente, si sono ridotti persino all’ignobile ruolo di agenti delatori verso il potere costituito, col fine di ingraziarselo (scenari già visti in Unione Sovietica)… ebbene, dopo tutto questo (e molto altro ci sarebbe ancora da aggiungere!) contro ogni logica dei fatti e ad onta di tutti i riscontri oggettivi summenzionati, si è voluto reiteratamente celebrare come se nulla fosse il 25 aprile quale trionfo della libertà antifascista, non solo a livello istituzionale, ma proprio da parte dei suddetti contestatori sovranisti! Emblematico il caso del canale Byoblu, proprio quel canale che nel 2019 pubblicava un video sul ruolo degli apparati di spionaggio degli Stati Uniti nella costruzione dell’Unione Europea, quale personale “giocattolo” manovrato dalla finanza mondialista del F. M. I. di stanza a Washington, dopo aver dato vita al precedente “giocattolo” denominato “repubblica italiana” (qui), oppure quello relativo al cosiddetto “Piano Solo”, dove veniva candidamente descritto come proprio l’Italia “democratica” e antifascista della “costituzione più bella del modo”, da sempre è stata sotto lo schiaffo di un “podestà forestiero”, ossia di colui che arriva dall’esterno a ricoprire la più alta carica dell’amministrazione pubblica, in nome ma non per conto dei controllati, dove anche a mezzo del “tintinnio di sciabole” delle forze di sicurezza dello “Stato sovrano” gestite dal padrone statunitense, tutti i governi hanno da sempre ottemperato agli ordini della plutocrazia massonica, ben prima che Monti introducesse direttamente nella costituzione le “sue” riforme… alla faccia del mito fasullo della sovranità popolare Italy-ota della gloriosa repubblica antifascista!! (qui) Ebbene, si tratta sempre dello stesso canale che ha appena inaugurato in pompa magna la propria programmazione su base nazionale all’insegna del “pensiero dei padri costituenti”, proprio lo scorso 25 aprile, dopo aver celebrato con trepidante pathos “l’Italia liberata dall’oppressione nazifascista, che il 27 dicembre 1947 si diede una costituzione” (qui). Ecco allora che il direttore Messora, nel messaggio di esordio del nuovo canale nazionale, debuttava denunciando che, nella situazione politica odierna, esiste ed opera una non meglio precisata concentrazione di potere finanziario presente anche nell’editoria, che a suo dire “impedisce la libera circolazione delle idee, volendo imporre la sua visione del mondo” …omettendo di specificare, casualmente, che tale “potere”, però, è proprio quello che fa capo all’antifascismo mondiale, il medesimo potere che ci ha imposto l’attuale sistema antifascista e la tanto amata (dai sovranisti e dalle istituzioni ufficiali Italy-ote!) costituzione! (qui) Si palesa così, ancora una volta, come nell’infinito “Gioco delle parti”, anche la “querelle” con relativa interrogazione parlamentare, attinente l’oscuramento sulla piattaforma YouTube del “canale informativo del moVimento d’opinione” Byoblu (perché in concreto TALE E’) di “Messora e compagni”, non poteva che precedere alla ostentazione della professione di fede costituzionale antifascista avvenuta qualche giorno addietro (di già comunque manifestata agli albori di tale canale), viatico ufficiosamente indispensabile e “politicamente correttissimo” per poter adesso trasmettere su tutto il territorio italiano dal digitale terrestre, che in tal modo conferma da parte dei signori di Byoblu (e di tutti i canali e gruppi della galassia sovranista allineati sulle medesime posizioni!) di non aver avuto mai NESSUNA reale volontà di approdare ad altra proposta politico-culturale che non fosse pienamente in linea col dettato istituzionale antifascista e fratricida imposto al popolo italiano negli ultimi 76 anni.

Dunque, checché ci vogliano far credere i cosiddetti “sovranisti-costituzionali” con tutti i loro mezzi di propaganda, resta assodato che il progetto politico tirannico messo in moto fin dal 1945, dai governi antifascisti fantoccio della repubblica Italy-ota, del quale tutti i cittadini (senza distinzioni fasulle tra destra, centro e sinistra!) da sempre sono vittime, al quale adesso, con la scusa della cosiddetta “pandemia assassina”, è stato impresso un evidente moto di accelerazione, risulta DEL TUTTO LEGALE, (lo ripetiamo: DEL TUTTO LEGALE per l’attuale assetto costituzionale, voluto proprio dai “padri costituenti”, poiché venne così varato in ossequio alla volontà degli Occupanti militari del continente europeo provenienti da oltre atlantico [ a loro volta “longa manus armata” della plutocrazia massonica apolide], i quali, SOLI, sono i detentori della VERA SOVRANITA’ esercitata sopra le nostre teste). Così come deve rimanere indiscutibile uno dei pilastri ideologici di tale assetto politico, quello che prevede come gli italiani NON DEVONO riappacificarsi; NON DEVONO in nessun modo esser in grado di elaborare una revisione SANA della propria Storia rispetto a come è stata loro ufficialmente raccontata da chi li comanda, soprattutto NON POSSONO, scegliere di ri-prendere nelle proprie mani il loro destino, in sintonia con la Civiltà da essi espressa negli ultimi due millenni e brutalmente interrotta nel 1945, di cui si il potere costituito vuol cancellare persino il ricordo!

Quindi, il messaggio, deve essere chiaro per tutti: coloro che ostentano da decenni di gridare “libertà e uguaglianza”, non solo VOGLIONO che gli italiani rimangano divisi, si odino e vengano anche a scontrarsi violentemente tra loro; ma che sia ugualmente utilizzato lo strumento della repressione, della persecuzione, della deportazione (finanche!) a loro danno! Ed ecco il senso del titolo di questo articolo: “tutto quel che temevate dal fascismo, lo stiamo subendo dall’antifascismo”, anche a mezzo dell’abile e reiterata copertura della “celebrazione della libertà antifascista”, quella che consente ai nostri oppressori di fare quel che più loro aggrada da 76 anni! Per le marionette del sistema l’importante è gridare sempre, bene e forte “Viva la libertà!” …così le urla di dolore dei “liberati”, si sentiranno meno… del resto, ce lo dicono da sempre anche tutti gli pseudo-dissidenti: meglio una “occupazione” come quella che ANCHE Messora, nei suoi video, strumentalmente documentava …perché essa è stata realizzata “per la libertà”, piuttosto che una Italia unita e salda all’insegna della Dottrina del Fascismo, capace di perseguire coerentemente la propria CIVILTA, governata da altra forma politica che non sia quella ipocrita imposta a suon di distruzione e bombe “liberatrici” dai “buoni padroni benefattori” d’oltre oceano!

Duqnue, cari lettori, nessuno stupore da parte nostra! Come abbiamo già detto, “Motus in fine velocior“! Questo è il fine del “Nuovo (dis)Ordine mondiale“: la nostra MORTE, la nostra distruzione, il nostro sterminio …MA, SIA BEN CHIARO, CIO’ AVVIENE PER IL NOSTRO BENE E PER LA NOSTRA LIBERTA’! …questo ci vogliono raccontare!

Ecco perché la MINACCIA più grande per costoro, come illustrammo nel nostro video lo scorso anno, resta la concezione ideale e politica espressa dal FASCISMO!

Ma noi fascisti de “IlCovo”, testardamente, opponiamo a questo perpetuo gioco al massacro, frutto dell’inciviltà luciferina dei nemici dell’umanità, il vero presidio di Civiltà più autentico: quella Civiltà dello Spirito che sola potrà riportare l’equilibrio VERO e l’Ordine all’insegna del Vero e del Giusto ovunque nel mondo, sempre nel segno del Littorio e della Croce: La CIVILTA’ FASCISTA!

IlCovo

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25 aprile: distruzione antifascista dell’unità di popolo VS unità e concordia nel segno della Civiltà fascista!

Lo abbiamo scritto e sostenuto da anni e lo ripeteremo finché avremo voce per farlo (qui), lo scontro effettivo che si vuole celebrare nell’imporre al nostro popolo di festeggiare una data infausta e divisiva come il 25 aprile, non attiene affatto alla lotta tra libertà (che sarebbe rappresentata dall’antifascismo) contro oppressione (che si vuole identificare col Fascismo), come si vorrebbe dare ad intendere da decenni alle masse popolari appositamente lobotomizzate ed istupidite al riguardo dalle istituzioni ufficiali, bensì allo scontro plurisecolare tra Civiltà italiana dello spirito, nel solco dell’idea romana dello Stato unitario, incarnata proprio dalla concezione fascista (qui), opposta all’arbitrio individualista e materialista, rappresentato dalla partitocrazia antifascista al soldo della minoranza pluto-massonica mondialista dominante.

NO 25 APRILE

Non a caso, come la realtà odierna ci sta drammaticamente dimostrando in modo inoppugnabile, tutto quello che da 75 anni ci viene inculcato a forza di dover sempre temere dall’avvento della dittatura del Fascismo, si sta invece concretizzando pienamente proprio ad opera dei tiranni democratici dell’antifascismo! Da un anno la loro tirannia sanitaria, che sta segregando, incatenando ed imbavagliando un intero popolo (arrivata al coronamento, dopo una preparazione decennale, dove anche la formalità delle “urne” è stata praticamente e LEGALMENTE soppressa!) ha gettato la maschera! Chi si rifiuta ancora di voler osservare la realtà, appellandosi ugualmente ai valori dell’antifascismo, pur dicendo di contestare l’odierna oppressione (abilmente camuffata dietro la cosiddetta “emergenza pandemica”) che in modo ormai scoperto e indiscriminato sta sempre più soffocando uomini, donne e persino bambini, è soltanto un occulto complice del dispotismo istituzionale! La vera minaccia che incombe su di noi non è il Fascismo, casomai esso nella sua Dottrina rappresenta la vera e sola speranza politica del popolo italiano e del mondo intero! (qui)

IlCovo

BASTA GUERRA CIVILE!!!!!

(ASCOLTARE DAL MINUTO 35!!!)


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LA RISPOSTA ALLA CRISI: “concezione Fascista e Civiltà Cattolico-Romana”! Il Dibattito con Don Curzio Nitoglia e Raffaele Amato.

La risposta alla crisi - Biblioteca del Covo

Carissimi lettori, è per noi un onore e un piacere proporvi la visione del dibattito organizzato dalla nostra associazione, il cui tema centrale  è stato “La risposta alla crisi: la  concezione religiosa nel sistema filosofico e politico fascista, radicata nella Civiltà Cattolico-Romana”. Due ospiti d’eccezione hanno discusso con noi il tema in oggetto: Raffaele Amato, autore del pregevole saggio “Vangelo e Moschetto” (da noi positivamente recensito lo scorso anno su questo stesso blog – qui) e Don Curzio Nitoglia, sacerdote e autore prolifico di numerosi saggi teologici, di filosofia politica e scienze politiche, come ad esempio il recente “Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo”. Un dibattito vivace, in cui sono stati toccati i temi centrali della questione summenzionata e dove tutti i possibili dubbi sono stati espressi e chiariti con reciproca soddisfazione dei convenuti. Certamente siamo consci che la lunghezza del video (1 h. e 30 min. circa, che abbiamo appositamente diviso in due parti) potrebbe richiedere in termini di attenzione uno sforzo non indifferente per gli spettatori, ma ci auguriamo che, nonostante ciò, essi possano apprezzare la qualità di quanto dibattuto e dunque considerare questo lasso di tempo come ben speso, al fine di arricchire le conoscenze storiche e stimolare la crescita culturale di ciascuno. Speriamo, anzi, che tale evento possa rappresentare un punto di svolta nella reale comprensione filosofico-politologica del tempo presente, capace di favorire quell’indispensabile processo che conduce alla necessaria consapevolezza, che costituisce il primo atto concreto davvero indispensabile per generare quel VERO cambiamento che tutti gli  uomini di buona volontà attendono da fin troppo tempo. Buona visione a tutti!

IlCovo

P.S. = Per ottimizzare la visione, dopo aver avviato i video, consigliamo di digitare rispettivamente sulle icone “Fullscreen” prima e “HD” poi, poste in basso a destra nel riquadro dove scorrono le immagini.

 

PRIMA PARTE del Video

 

SECONDA PARTE del Video

 

Testi di riferimento della Conferenza:

“L’Identità Fascista – edizione del decennale”; acquistalo qui oppure qui.

“Vangelo e Moschetto”; acquistalo qui oppure qui.

“Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo”; acquistalo qui.