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“L’IDENTITA’ FASCISTA – Edizione del Decennale, 2007/2017, riveduta ed ampliata”…è finalmente pronto e in vendita!

Fronte copert. Id. Fasc. Dec.           retrocopertina Id. Fasc. Dec.Come avevamo di già annunciato lo scorso mese, adesso è finalmente pronta  e disponibile per la vendita l’Edizione del Decennale, riveduta ed ampliata de L’IDENTITA’ FASCISTA – Progetto politico e dottrina del Fascismo. Avevamo detto che non ci saremmo lasciati intimidire da nessuno, nonostante le minacce del sistema antifascista dirette proprio contro di noi, che con nuove e sempre più restrittive “grida” legislative di manzoniana memoria, ormai palesemente tenta di bloccare il nostro lavoro, le nostre ricerche e le nostre denunce. Ebbene… abbiamo tirato dritto! Costi quel che costi!

Il risultato delle nostre fatiche pensiamo vada ben al di là di ogni più rosea aspettativa… ma su questo punto giudicherà direttamente chi avrà voglia di leggerci!

A dieci anni dalla pubblicazione della prima edizione de “L’Identità Fascista” avvenuta agli inizi del 2007, possiamo affermare con legittima soddisfazione che il nostro libro ha fatto letteralmente il giro del mondo, contribuendo a cambiare l’approccio scientifico allo studio dell’ideale fascista, aprendo (come ha rilevato qualcuno) dibattiti d’analisi e d’interpretazione. Un testo che ha costituito, a suo modo, un piccolo caso editoriale, pur partendo nell’indifferenza generale del mondo accademico italiano e proseguendo con il vero e proprio ostracismo politico decretato da alcuni gruppi, tanto a destra quanto a sinistra. Ma questa, ormai, è storia vecchia! Oggi, infatti, il saggio ha al suo attivo centinaia di copie vendute in tutto il mondo, figurando nelle biblioteche di prestigiosi atenei internazionali come la Harvard University e la Chicago University negli Stati Uniti, nella Bibliotheque de Documentation Internationale Contemporaine in Francia, all’European University Intitute di Firenze e persino nella biblioteca dello Yad Vashem di Gerusalemme, vantando numerosi apprezzamenti e recensioni, alcune delle quali scritte da docenti di chiara fama internazionale. Da quell’opera iniziale, nel solco che essa ha tracciato, sono nati tutti i nostri lavori successivi, nessuno escluso, compresi quelli pubblicati nella collana editoriale Biblioteca del Covo, ognuno dei quali, possiamo dirlo senza alcun dubbio, rappresenta un ideale corollario a completamento del nostro primo impegno editoriale. Dunque, a tutti gli effetti, qualificabili come parti integranti del libro in questione, che lo completano in modo armonico. In base a questa constatazione è nata la necessità di voler presentare tale materiale, altrimenti frammentario, riunito in un’unica opera omogenea, che restituisca l’evidente continuità di una ricerca ultradecennale, pur mantenendo sempre inalterate le premesse metodologiche. Uno studio che ci ha mostrato negli anni un’immagine via via più ricca, chiara e coerente a livello ideologico-dottrinale di quel fenomeno politico epocale che è il Fascismo, confermando pienamente la bontà di quel che avevamo scritto oltre un decennio addietro. In dettaglio, la nuova edizione del Decennale si presenta più che raddoppiata nel numero di pagine complessivo, passando dalle 274 pagine dell’edizione 2007 alle attuali 618! Ogni capitolo è stato riveduto ed ampliato, dall’introduzione, alle conclusioni. La novità assoluta di questo saggio, dal punto di vista della ricerca, risiede nel metodo di approccio innovativo allo studio del totalitarismo mussoliniano, tornando alle fonti primarie e utilizzando senza preconcetti di sorta una vasta mole di documenti ufficiali di parte fascista. In breve, abbiamo preso sul serio quel che gli stessi teorici fascisti definivano come “essenza ideologico-dottrinale del Fascismo”, denunciando e superando, in tale modo, i limiti dovuti ad evidenti pregiudiziali politiche di varia estrazione presenti nelle interpretazioni maggiormente diffuse a livello accademico. Così facendo, abbiamo restituito alla misconosciuta cultura politica fascista la dignità scientifica che le compete, ponendo fine al paradosso assurdo che vedeva assicurato a tutti gli ambiti del composito mondo culturale antifascista il diritto di esprimere “pareri autorevoli” in merito al Fascismo, ma che vedeva preclusa tale possibilità proprio ai fascisti! La “cultura accademica ufficiale” ha assorbito e sviluppato i cambiamenti socio-politici avvenuti a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Il crollo generalizzato dei regimi marxisti e l’odierna crisi prodotta dai sistemi liberali con la globalizzazione, hanno favorito lo sviluppo di una “nuova egemonia” politico-culturale: il marxismo filosofico-politico ha ceduto il passo al “progressismo democratico”, che nelle sue varie forme, da quelle figlie del “liberalismo classico” a quelle vicine alla social-democrazia, permea ormai l’intera società occidentale, generando l’ennesimo assioma antifascista indiscutibile. All’ombra di tale dogma, l’apparente scontro tra la “scuola liberale” e quella “marxista” (relativa alla “vulgata antifascista” di defeliciana memoria), si è andato esaurendo in una diversa demonizzazione del fenomeno fascista, i cui effetti nefasti, come ci mostra in modo desolante l’attualità recente, si manifestano addirittura nel varo di apposite norme legislative persecutorie limitanti la libertà di pensiero, evidentemente frutto di decisioni prese da un potere politico arrogante e insicuro, il cui intento palese è quello di intimidire gli studiosi indipendenti ed impedire gli sviluppi di una seria ricerca come la nostra, che faccia, cioè, piena luce sulla natura e gli scopi del movimento mussoliniano, senza pregiudizi e moralismi ipocriti di sorta e senza indulgere verso false interpretazioni precostituite di comodo, favorevoli agli odierni equilibri della politica. Lungi dal lasciarci intimidire da chicchessia, la nostra decennale ricerca, ha ugualmente evidenziato in modo inconfutabile anche questa “sostituzione di paradigma” a livello politico-culturale, con le conseguenti ripercussioni nell’ambito della ricerca storica sul Fascismo. Naturalmente, nello sviluppare le nostre analisi, siamo venuti necessariamente in contatto con gli esponenti del “sapere accademico ufficiale”, tentando di instaurare con essi uno schietto ma proficuo confronto, ovvero, senza mancare di evidenziarne tanto i limiti quanto il valore attinente la produzione di alcuni studi di innegabile pregio per i particolari aspetti in cui questi si diffondono. Tuttavia, proseguendo coerentemente lungo il percorso inaugurato nel 2007, non potevamo che giungere ad una critica radicale di tale storiografia, elaborando a nostra volta, una interpretazione originale ed unica nel suo genere, che è quella esposta nel libro, dove siamo riusciti finalmente a svelare integralmente teoria e prassi del progetto politico totalitario fascista, senza tralasciarne alcun aspetto e smantellando innumerevoli luoghi comuni errati attinenti la sua mancata comprensione. Un testo tanto audace quanto rigoroso e ben documentato. Una vera e propria “summa ideologica” con la quale le scienze politiche e la storiografia dovranno necessariamente confrontarsi! …di certo, il saggio che le istituzioni antifasciste mondiali non vorrebbero mai che leggeste!

IlCovo

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“Armi di distrazione di massa”! …come si attua l’agenda pluto-massonica senza problemi!

Mentre in questi giorni viene data in pasto alla massa l’immancabile spazzatura elettorale antifascista, ad esempio, con gli “inasprimenti penali” dei reati di opinione, proposti e attuati dal “signor” Fiano e dai suoi dis-onorevoli colleghi del parlatoio, atti che costituiscono un vero e proprio atto intimidatorio in perfetto stile mafioso, i pluto-massoni mondiali, che tirano i fili dietro le quinte, hanno continuato induisturbati ad attuare la loro agenda. Usando le consuete “armi di distrazione di massa”, a base di “campagne elettorali” fasulle, alimentando divisioni altrettanto fittizie, come quelle tra i presunti gruppi politici fascisti (inesistenti) e quelli antifascisti (servi dei padroni!), o come quelle tra i presunti innovatori populisti e gli inveterati frequentatori del parlatoio da tante legislature, mentre lo svolgimento della tirannide oligarchica mondialista, intanto, prosegue a ritmi sempre più serrati e in modo assolutamente indisturbato!

In questa edificante cornice, non ci stupisce affatto quel che i cosiddetti pseudo-contestatori “pentastellati” hanno recentemente affermato (qui), insieme al loro opposto/uguale Salvini. Che cosa? …ma ovviamente che “NON SI PUO’ USICRE DALL’EURO”!! La parabola dei movimenti cosiddetti “contestatori democratici”, da sempre, non è funzionale ad altro che a questo! Incanalare lo scontento; gridare “RIVOLUZIONE!”… per poi inserirsi nelle file “demoliberali” in bell’ordine…. Vecchia storia questa! Ve li ricordate i contestatori presenti nei partiti degli anni 70? Li ritroverete quasi tutti tra gli attuali “vecchi onorevoli” del parlatoio o tra quelli ormai pensionati, nei comitati di redazione dei giornali che ci imboniscono le cosiddette verità ufficiali propinate dal sistema plutocratico, o quali docenti universitari nel ruolo di quelli che essi stessi, anni addietro, qualificavano col titolo sprezzante di “baroni”!  Ed è sconsolante vedere come le masse siano tranquillamente eterodirette, perfettamente manovrate, per essere condotte in buon ordine negli ovili, anticamera del macello, appositamente preparati dagli oligarchi. I potentati, ormai, sono perfino spudorati nell’ostentare le loro manovre, tanto sono certi che nessuno li potrà mai fermare! Lo stesso “percorso manovrato” si evince chiaramente anche per l’altra grandissima messinscena  plutocratica, strombazzata dai media del sistema, la cosiddetta presunta “uscita” della Gran Bretagna dall’Euro ( qui e qui ). I plutocrati, dopo il classico polverone sollevato ad arte, adesso stanno già calibrando la forma del messaggio da propinarci che stupirà il mondo, presentando la classica soluzione che deve salvare capra e cavoli. In ogni dove, nel “mondo globalizzato”, la strategia è la medesima. Distrarre, in vari modi (anche terribili: vedere le “frizioni” con la Corea del Nord); per condurre e, in ultima analisi, schiavizzare le masse sapientemente distratte. Ad esempio, la “beffa-Trump”, denunciata da noi fascisti fin dal principio, prevista esattamente così come si è inverata, ha messo in pratica il “metodo alternativo” (si fa per dire) alla eventuale “vittoria” dei “nuovi taliban” (vi ricordate come erano “bravi” quelli che hanno messo in rotta l’URSS? Allora andavano bene per i paladini della democrazia!). Trump, proseguendo in modo lineare l’agenda di Obama (e quella di tutti gli altri pseudo-presidenti, poiché di fatto tutti pupazzi, ESECUTORI di ordini altrui!), sta semplicemente usando l’ “opzione curda”, ora che la regione è completamente destabilizzata. Assad sta vincendo, ma disgraziatamente nelle condizioni in cui è la Siria, l’unica certezza è il caos. I Curdi, ora sono il “Nuovo Isis” (qui): Verrano usati contro Assad, Putin e l’Iran. E come se non bastasse anche contro il presidente turco Erdogan, compagnuccio di merende, preso e scaricato a convenienza. Ora, dopo la buffonata del “finto-golpe”, e il cambio (l’ennesimo) di casacca (solo di facciata, ovviamente), ha mangiato la foglia. Il “doppio standard” americano gli ha impedito di fare quello che voleva sin dall’inizio: creare uno stato cuscinetto anticurdo. Ma gli americani hanno usato sia l’Isis che i Curdi per distruggere la Siria, e non si possono permettere di mollarli entrambi. Ora è il turno delle milizie “progressiste, LGBT, anarchiche e liberali” del Kurdistan Iraqeno e Siriano. Erdogan può tranquillamente andare all’inferno…finchè non servirà di nuovo, ovviamente!

Nella “repubblica delle banane nata dalla resistenza”, invece, si sta peggio che se fossimo foglie sugli alberi, d’autunno. La risibilità della nostra esistenza e la subalternità dell’ex Italia, la cui servitù ai “padroni a stelle e strisce” appare sempre più marcata, ci relega al ruolo di pedine di infimo livello. E dunque, dopo la “pantomima Fiano” per riempire il tempo d’estate, si sono “scatenate” le altre pantomime di fronte “opposto/uguale”, per portarci nel giusto clima che deve precedere l’appuntamento elettorale. In questo bailamme, purtroppo, ci vanno di mezzo i martiri veri, come Giuseppina Ghersi (qui); la ragazza, tredicenne, ammazzata come una bestia, stuprata e trucidata dai “prodi combattenti della libertà” è finita nella spirale della strumentalizzazione. La “gloriosa” Anpi – dove si trastullano nipotini o giovinastri fancazzisti della 65 ora, a spese del contribuente, invece che reduci (perchè ormai scomparsi) – rivendica “virilmente” tale ignobile e disgustoso “gesto” (sapete, la bambina era Fascista! Del resto è la stessa tesi che sta a monte delle elucubrazioni dei vari Fiano di turno!) : “Giuseppina Ghersi – dice Samuele Rago, presidente provinciale dell’Anpi – al di là dell’età, era comunque una fascista! Eravamo alla fine di una guerra, è ovvio che ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili. Era una ragazzina, ma rappresenta quella parte là. E una iniziativa del genere ha un valore strumentale: protesteremo col Comune di Noli e con la prefettura”. L’unica cosa vera di questa disgustosa, orribile e vergognosa prosa , di tale inutile e indecoroso ed “eroico ente”, riguarda il fine strumentale di tale pur lodevole e condivisibile iniziativa. L’operazione politica, poiché, purtroppo, a questo si riduce, serve a creare un contraltare a Fiano. In realtà il martirio di Giuseppina, interessa solo a chi, come noi fascisti, vede la strumentalità delle “ventate antifasciste a orologeria” e  denuncia l’antifascismo pratico degli stessi “pseudo-simpatizzanti”, che in realtà fanno il gioco “sporco” dei “padroni”del sistema. E’ il solito stratagemma del “poliziotto buono-poliziotto cattivo”. Il fine è uno solo… riportare alle urne la parte di popolo che si è proprio rotta quel che non si può nominare… ridurre la marea montante dell’astensionismo ed a tal fine, per il sistema antifascista, ogni mezzo va bene… non gli importa chi votate, tanto sono tutti pupazzi compiacenti che fanno parte del sistema medesimo, dall’estrema sinistra all’estrema destra, passando per il centro, i cosiddetti democratici e le cinque, le venti o le cento stelle!

Ci rivolgiamo, dunque, a voi che leggete. Continuerete a chiudere gli occhi, le menti ed i cuori, davanti questa ignobile farsa? Continuerete a farvi usare, a procedere come pecore belanti condotte placidamente al macello dai pluto-massoni? OPPURE VI SVEGLIERETE, E COMINCERETE A COMPRENDERE?

SVEGLIA! IL TEMPO DI BELARE E’ FINITO!

IlCovo

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ANNUNCIO DE “ILCOVO”!

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Siamo felici e orgogliosi di annunciare la prossima uscita, a dieci anni dalla prima edizione, de “L’Identità Fascista – Progetto politico e dottrina del Fascismo” in edizione riveduta ed ampliata. Questa edizione del “decennale” rappresenta il coronamento dei nostri studi, delle nostre ricerche, della nostra interpretazione politologica, sviluppatasi in questi anni di incessanti lavori di analisi, che si sono incaricati di far emergere in PIENA CHIAREZZA E DOCUMENTABILITA’, la Verità Storico-politica in merito all’origine ed alla Dottrina del Fascismo mussoliniano (l’unico mai esistito!).

L’edizione, più che raddoppiata nel numero di pagine, comprende l’estensione e l’approfondimento dei temi già trattati nella versione originaria, con l’aggiunta degli studi e degli articoli che hanno visto la nostra Associazione attuare per la prima (e unica) volta in assoluto, la più vasta e continuata campagna di diffusione della verità in merito ai principi ideologici del Fascismo, fatto inaudito e mai intrapreso da alcuno al mondo dal 1945!

Vogliamo sottolineare che, proprio per questo motivo, a causa di questo “piccolo ma ugualmente grande” avvenimento epocale nell’ambito della Storiografia e Politologia di cui siamo protagonisti,  il sistema antifascista ha proseguito nella sua pantomima persecutoria ( qui ) e nella sua guerra ideologica forsennata contro il diritto di critica alle sue istituzioni, contro la diffusione della Verità e, anche, contro la sola POSSIBILITA’ di esprimere pubblicamente giudizi realmente critici nei suoi riguardi! Tutto questo è stato  fatto in nome e per conto delle più “sacrosante libertà”, che ovviamente vengono diffuse a suon di operazioni di polizia e di persecuzione della minoranza (ma forse non tanto minoritaria come si pensa?) che noi rappresentiamo !

Lo scorso 12 settembre, infatti, è passata alla Camera l’approvazione della cosiddetta “Legge Fiano”, sul “reato di propaganda al fascismo” (!!!!). Dopo aver visto la diffusione delle leggi sui “reati di opinione”, e di espressione politica, ora arriviamo ai reati attinenti i “gesti” e la “propaganda” di idee. NESSUN REGIME, eccetto quelli MAOISTI, è mai arrivato a questi livelli di persecuzione! Lo stesso vituperato ,”terribile e intollerante” Regime Fascista, non ci è arrivato. Durante il “vituperato e immondo” Regime , infatti, vi fu il dissenso degli Intellettuali Antifascisticome Croce, che videro regolarmente stampate lo loro opere. Vi fu il dissenso dei professori universitari che rifiutarono di aderire al Regime. Vi fu la creazione de “L’Enciclopedia Italiana”, scritta anche da dissidenti. Vi fu chi si adoperò per stampare i testi classici del marxismo e del socialismo riuscendovi senza alcun impedimento. Addirittura, vi fu il dissenso di  giornalisti come Carlo Silvestri, che da accusatore, davanti ai documenti e alle prove, divenne, in seguito difensore di Benito Mussolini e del suo Governo ecc. ecc. Ma arrivati al dunque,ecco che oggi, nel 2017, in piena democrazia “libera e antifascista”, le cosiddette “Libertà inviolabili sacrosante” come quella di espressione del pensiero, quello di chi come noi dissente veramente e non fa finta, ecco, dicevamo, che vengono messe “democraticamente” a tacere, ecco che arrivano le persecuzioni di polizia indette dal signor Fiano e da tutti i dis-onorevoli che a loro sempiterna vergogna le hanno votate ! Il quale signor Fiano, insieme ai suoi dis-onorevoli colleghi, va detto senza mezzi termini, vuole esattamente colpire PROPRIO NOI FASCISTI DE ILCOVO, perchè in un emendamento al suo vergognoso progetto di Legge, si procede direttamente al salvataggio dei PARTITI presunti e cosiddetti “neo-fascisti”, alla faccia del perseguimento dell’ “apologia per la ricostituzione del disciolto partito Fascista”! Egli infatti se la prende con quella “propaganda” che, secondo lui, “miri a colpire l’ordinamento democratico” (quale sarebbe? Quello attuale? Ma per favore!) Ecco il testo del nuovo articolo della legge: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici», citato qui ). Ma, ovviamente, i “partiti radical-destrorsi”, tutti fiancheggiatori del sistema antifascista, sono gruppi che di tale “ordinamento” del magna magna, fanno parte a pieno titolo!! Dunque non si sognano minimamente di “colpirlo”, bensì agognano disperatamente di “pappare” anche loro nella “grande mangiatoia” a spese del contribuente, come tutti gli altri partiti del parlatoio! Chi davvero svergogna, letteralmente, tale sedicente “ordinamento” fondato sul ladrocinio è la chiarezza adamantina della Dottrina Fascista, portata alla conoscenza globale da noi ricercatori de IlCovo, considerati “brutti e cattivi” perché fascisti ! Ecco chiarito il vero senso della “norma Nazi-Maoista” attuale…

Ma noi, cari lettori e simpatizzanti, ma anche carissimi avversari, che sempre più dimostrate il reale “valore” della vostra cosiddetta democrazia… a Dio piacendo, fascisticamente, TIRIAMO DRITTO !

Ad Majora!

IlCovo

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La “Pantomima antifascista” prosegue come da copione!

Cari lettori e simpatizzanti, come era prevedibile e come avevamo dettagliatamente anticipato ( qui ) , la pantomima prosegue. I “nuovi” tasselli di questo attacco strumentale, anticipato dalla proposta di legge Fiano, “arricchiscono” il mosaico di ulterori elementi. Gradatamente, con l’aiuto fattivo di tutti gli attori (nel senso stretto e lato del termine), si vorrà raggiungere l’obiettivo: dopo la persecuzione strumentale dei gruppi cosiddetti neo-fascisti (perché nella pratica tali gruppi sono ampiamente usati, come i fatti dimostrano, e sono pienamente inseriti nel sistema antifascista ), ora si passa alla fase finale: eliminare  la conoscenza stessa del Fascismo. Infatti, tutti gli atti persecutori posti in essere, altro non dovevano preparare se non a questo risultato. Il perseguimento di “idee pericolose e gruppi che le attuano” non è mai stato la priorità. Tali gruppi, lo ripetiamo, sono strumenti della plutocrazia sistemica (Qui ). Essi hanno potuto e possono svolgere indisturbati i loro compiti per arrivare all’obiettivo vero che si cela dietro tale manovra.

Per punti:

  1. Il partito cosiddetto neo-fascista FORZA NUOVA, che l’ideologia e la Dottrina del Fascismo mai ha considerato quale fondamento della propria azione politica (vedi Qui) utilizza un manifesto di Boccasile del tempo di guerra per perorare l’attacco alle leggi sullo “Ius soli” ( Qui)
  2. A seguito di questa campagna, annuncia una manifestazione il 28 ottobre ( cosa c’entrino questi tizi con la Marcia su Roma è una domanda che nessuno sembra porsi!), sullo stesso argomento ( Qui )
  3. I Media generalisti sfruttano immediatamente le posizioni e la propaganda di F.N., compreso e per primo Fiano, che, “casualmente” fa immediatamente una interrogazione parlamentare, rilanciando la sua proposta di legge (Qui )

Forza Nuova è un movimento di destra radicale, come è risaputo, che assume il solito doppio profilo e che opera come gli altri usurpazione di termini e idee. In realtà  nei fatti non è diverso dai partiti della repubblica antifascista che si inseriscono nella variegata galassia “dei populismi” di duginiana memoria. È un partito borghese Social-Comunitarista, come del resto viene identificato da anni ( Qui).

Nel momento in cui l’ “onorevole” Fiano scrive la vergognosa proposta di legge antifascista che abbiamo osservato, cosa fa F.N.? Esattamente ciò che Fiano desidera! È ovvio che nella sostanza non vi sia nulla di criminoso. Ma la “coincidenza” è impressionante. Così come il comunicato della guida del movimento in questione, Fiore, a seguito delle “condanne” di alcuni giornalisti, che giustifica in modo del tutto ipocrita le proprie scelte come assolutamente slegate da qualsivoglia “apologia”, confermando soltanto tutto il disegno preconfezionato, e dimostrando di essere parte integrante della partitocrazia antifascista, di cui asseconda le manovre come un burattino.

Meditate gente!

RomaInvictaAeterna

 

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Altri morti. A Barcellona e a Ischia: un filo lega la sorte delle vittime

luttoPurtroppo, per l’ennesima volta, e disgraziatamente non sarà l’ultima, ci troviamo innazi a stragi. Quelli che apparentemente sembrano scenari totalmente diversi, a Barcellona l’ennesimo attacco-fotocopia ( i soliti “pazzi” che scagliano veicoli sulla folla a “mosca cieca”) mentre a Ischia un terremoto, in realtà hanno però una stessa responsabilità: i cosiddetti “politici”, le oligarchie. Siccome noi siamo classificati dai NaziMaoisti quale “male assoluto”, siamo brutti e cattivi, come è capitato in alcuni casi in passato vi citiamo i “buoni”. Essi, che sono “liberi e democratici”, a volte fanno analisi del tutto condivisibili. Ovviamente, essendo loro “buoni”, traggono conclusioni opposte alle nostre! Altrimenti non sarebbero “buoni”(*)! Ma lasciamo la parola a loro, e vedrete che se solo i cittadini facessero un piccolo passo in avanti, potrebbero comprendere perchè noi siamo approdati, anni orsono, alle nostre conclusioni ( qui ). Di seguito le citazioni:

Da: Ribelli siriani stipendiati dalla Cia. Chi lo dice? Il Financial Times…

Lo scorso 20 luglio l’autorevole giornale londinese ha pensato di sondare le reazioni dei rivoltosi anti-Damasco alle indiscrezioni secondo cui Donald Trump avrebbe messo fine a un’operazione sotto copertura di sostegno agli stessi ribelli, decisa da Obama quasi quattro anni fa. I reporter del Financial Times (qui l’articolo) li hanno contattati, rivelando alcuni dettagli interessanti. Ad esempio che esiste una “sala operazioni dei gruppi” che si coordinano con la Cia, stando ad Hassan Hamadeh, comandante della Divisione 101…FT ricorda, “come denunciato da diversi osservatori e dagli stessi ribelli, che i Paesi sostenitori hanno chiuso un occhio sul fatto che i loro finanziamenti finissero nelle mani dei jihadisti“, addirittura di Al Qaida“Francamente molte delle armi e delle munizioni andavano a loro (ai ribelli siriani affiliati ad Al Qaida, n.d.r.) e questa probabilmente è una buona cosa”, afferma un interlocutore interpellato dai reporter britannici…Ma la sorpresa maggiore riguarda la questione salariale…“Uno dei comandanti dei ribelli, che ha chiesto di non essere citato, ha detto che il supporto degli Usa è calato negli ultimi mesi ma sostiene che i ribelli hanno ricevuto normalmente lo stipendio il mese scorso“…Sì, avete capito bene: i ribelli erano stipendiati dalla Cia e, verosimilmente, dalle altre agenzie di intelligence che collaboravano al programma. A quanto ammontasse la busta paga non viene detto ma il contesto parla da sé.Si trattava di un’operazione sotto copertura, zavorrata da polemiche e divisioni tra gruppi ribelli e tra gli stessi Paesi donatori, condotta da ribelli “ideologicamente moderati” [la foglia di fico sotto cui coprire l’addestramento e il finanziamento di milizie che, genericamente, avevano e hanno lo scopo di sovvertire l’ordine legittimo Siriano. Infatti le milizie armate sono TUTTE “terroriste” in relazione allo Stato Siriano Legittimo! Ndc] che beneficiavano di finanziamenti e di armamenti, che però finivano [bisognerebbe usare il verbo al presente! Ndc] anche ad Al Qaida, perché “tutti chiudevano un occhio” [grassetto nostro. Ndc].

Chiaro no?

E proseguiamo. Da: Attentato Barcellona, la verità è orribile. Per questo non viene detta

….Il fine nei prossimi giorni sarà sempre lo stesso: dividere in modo ipocrita il mondo tra buoni e cattivi, in modo da permettere a coloro che esercitano il vero potere di raggiungere gli obiettivi prefissati. Obiettivi atti a giustificare nuove spese militari, ulteriori restrizioni delle libertà in Occidente e la possibilità di usare, ancora un volta, la religione come maschera per celare la vera posta in palio che è la razzia di petrolio, gas e stupefacenti. Negli ultimi anni pianificate guerre dirette e per procura hanno destabilizzato un’importante area geografica. Le aggressioni all’Iraq, all’Afghanistan, alla Libia, alla Siria hanno fatto montare la rabbia. Rancori e odi che si sono incanalati in tanti disadattati europei usati come concime per seminare paura ma anche in gruppi radicali e terroristici. Gruppi come Al Qaeda e Isis, che però sono stati usati e finanziati, come è accaduto in Siria, in maniera strumentale dagli Stati Uniti che si sono autoproclamati portatori sani di democrazia e libertà [grassetto nostro. Ndc].

E, per concludere da: Terremoto a Ischia, Geologi: “Allucinante che si continui a morire per sisma di questa entità”

“E’ allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità”. A poche ore dal sisma di magnitudo 4 che ha colpito l’isola di Ischia, è il presidente del Consiglio nazionale dei geologi a parlare Francesco Peduto. “A un anno dal sisma dell’Italia centrale riviviamo di nuovo il dramma del terremoto. Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità”. La grave carenza messa in evidenza da Peduto riguarda naturalmente gli interventi di prevenzione: “Il nostro Paese”, ha dichiarato, “si conferma estremamente vulnerabile, non ci facciamo mancare niente dal punto di vista dei rischi geologici, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione”…“Si è parlato di tante cose, dall’informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla”. Per Peduto, “le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell’agenda del prossimo governo”. E quindi ha concluso: “Il governo e il Parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile”.

MEDITATE GENTE! MEDITATE! Riflettere, ed elevare la Coscienza, sono diventati i due atti più rivoluzionari del mondo…per questo soffocati.

IlCovo

(*) Gli articoli sono tratti da ilGiornale e Il Fatto Quotidiano

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PANTOMIMA ANTIFASCISTA! …Il popolo italiano NON odia il Fascismo che invece terrorizza solo i disonesti!

Anche questa volta, noi del Covo siamo stati facili, facilissimi profeti. Stranamente, guardate voi i casi della vita, saltano fuori delle aggresioni “nazi-fasciste” nel mantovano (vedere qui ). E cosa potranno mai fare questi “nazi-fascisti”? Aggredire un “sinistrorso” (che spasso! Questi giornalisti!), 5-contro-1. “Spinte, aggressioni verbali….il malcapitato viene circondato e uno dei “nazi-fascisti” gli sferra un pugno in pieno volto!” Poi: nel mantovano si sa, i “nazi-fascisti” sono un pericolo perenne: il sindaco dice “NO! Non gli possiamo permettere di prenderci in ostaggio” (andiamo a senso)! E così, si continua a descrivere, partendo da Maggio scorso, le scorribande di questi “eroici kameraden”! Tra le quali anche le minacce a un vecchio, durante un comizio di un 93enne dell’ Anpi (!).Ovviamente questi atti, provocati o meno che siano stati (da chi?), come dicono sempre i “kameraden” per “difendersi dai venduti”, strumentalizzati o meno, distorti o meno che siano stati (?), hanno valore per il fatto in sè! Ed ecco perchè i “kameraden”, appena le “istituzioni antifasciste” chiamano, sono pronti a rispondere il loro “PRESENTE!” Come si fa ad aggredire un 93enne, anche se “solo” verbalmente? Chi può essere così meschino e indegno? MA OVVIAMENTE I “NAZI-FASCISTI”! E chi può mai aggredire un persona “sferrando anche un pugno”(!), circondando il malcapitato in 5-contro-1? Ma ovviamente i “NAZI-FASCISTI”! Chi è, dunque, il “becero, razzista e violento”? IL FASCISTA! Lo capite, cari lettori, ciò che vi spieghiamo da anni? Ecco lo spunto per la proposta Fiano! Come si potrebbe mai mischiare il nome del “Fascismo” a quello del Nazionalsocialismo (Nazismo), se non ci fossero gli utili servi di un sistema marcio, che li ha usati e li continua ad usare con profitto per distruggere la vita degli italiani? Ma secondo voi, poteva mancare il “neofascista” galeotto, nell’articolo indignato dell’ “Espresso”? Ma certo che no! Eccolo, che dalle patrie galere, dopo aver svolto il suo compito, usato dai servizi segreti, MINACCIA.Vedete che ora, FATE ATTENZIONE ALLE DATE, il quadro è completo:
  1. il 2 ottobre 2015 una serie di parlamentari, portavoce Fiano, presenta una proposta di inasprimento del “reato d’Opinione” sul Fascismo, volendo colpire anche la “propaganda”, dando ovviamente a questo termine il significato che più piace (gesti, fotografie… STUDI?)
  2. La proposta è nel cassetto, per poi saltare fuori quando la presidente della Camera si indigna rispetto ai “monumenti” edificati in epoca di “regime” (quello attuale ovviamente non lo è!), perchè vorrebbe farli saltare per aria!
  3. tra la fine di giugno scorso e gli inizi di luglio, la presidenza della Camera si “indigna”, perchè esiste da 17 anni una lista che reca il simbolo della repubblica di Mazzini sulla scheda elettorale!
  4. Di seguito, la querelle dei parlamentari inizia: la “maggioranza” (a dire il vero i governi dittatoriali arrivati ad oggi sono i seguenti: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni. Altro che “Maggioranza”!), è “indignata” a sua volta. Ma le “opposizioni” si differenziano; si schierano per la sopravvivenza dei loro serbatoi elettorali preferiti (ops!). Tutto questo, a breve scadenza elettorale (anche questa una coincidenza!). Dopo tutto ciò, arriviamo ad oggi con il “racconto” delle aggressioni “nazi-fasciste”! Il coronamento delle “attività” parlamentari è compiuto! La giustificazione della proposta di legge Nazi-Maoista di Fiano, è servita!

Vi chiederete perchè, classifichiamo la proposta Fiano come “legge Nazi-Maoista”, Intanto vi invitiamo a leggerla direttamente: qui. Lo è perchè nella proposta vi sono delle associazioni strumentali tra l’Idea Fascista e la sua deformazione, portata avanti dai “neofascisti”, tanto utili e cari al sistema antifascista. Tutto fatto appositamente per avallare la creazione ad hoc di altri “reati”, usando così la polizia e la magistratura, per “colpirne uno, educandone 100” (cit. Mao), senza fare NESSUNA DISTINZIONE in merito ai presunti e veri “colpevoli di razzismo, violenza e intolleranza”, e chi non lo è (Cit. Adolf Hitler, secondo il quale una categoria, definita arbitrariamente “il male”, lo è a prescindere) Leggete quante volte vi è la frase “fascista, ovvero nazionalsocialista”. Ebbene, il Signor Fiano commette un grande errore (voluto), ovvero NEGA la realtà di fatto, provata scientificamente, che il Fascismo e il Nazismo sono idee con basi, dottrine e scopi totalmente differenti, e lo fa sulla base della “stampella neofascista”.Così Fiano, al contrario del “vituperato regime” che lui odia, non fa differenze. Mentre lo stesso Regime, addirittura nelle leggi di “discriminazione degli Ebrei” ( leggi che prendevano strumentalmente le mosse dal pericolo della diffusione del sionismo in Italia, ma che in realtà erano un espediente di politica estera, e dunque un ingiusto attacco generalizzato all’ebraismo italiano ),  poneva delle distinzioni che “esentavano” delle specifiche categorie di Ebrei! Per questo, DOPO le leggi, continuarono ad esistere EBREI FASCISTI, i cui riferimenti erano il noto Ettore Ovazza, con il giornale “La nostra Bandiera“, o gli Ebrei del giornale “Davar“!Ma il fine di questa sceneggiata “tragica”, non è il perseguimento di idee pericolose per la società! Il fine, come vi abbiamo mostrato precedentemente, è prima di tutto colpire la VERITA’! Poi, colpire chi la vuole diffondere, ovvero NOI (ricordate? qui)! Infatti Fiano non tarda a dichiarare che l’obiettivo della sua proposta è “la propaganda al Fascismo”! Tale obiettivo è chiaramente strumentale alla tacitazione anche solo dello Studio dello stesso! Così come la definizione di “apologia” è lasciata al giudizio dei singoli magistrati, anche questa presunta “propaganda” seguirà la stessa sorte! E tali atti mirano non a perseguire i “razzisti o i violenti”, che invece sono lasciati largamente liberi di agire a nome e per conto della repubblica antifascista, ma noi! Noi, che non abbiamo torto un capello a nessuno in tutta la nostra vita! Noi, che disprezziamo e ripudiamo DAVVERO il razzismo, la violenza, la sopraffazione! Noi, che invece di “tiranneggiare”, abbiamo dialogato anche con l’ANPI, che al contrario ha censurato la nostra ultima risposta ( qui ). E, in ultima analisi, l’obiettivo è l’Italia! Il suo futuro, la sua possibilità di vivere come popolo sovrano!

IlCovo

(3) Qui un indignato Farrell ricorda che la vittoria della campagna d’Italia è stata ottenuta dagli anglo-americani. Ed ha ragione. Si domanda retoricamente Farrell: “Non è ora – dopo 70 anni – di affrontare una semplice verità? Eccola: la Resistenza in Italia era completamente irrilevante dal punto di vista militare. In ogni caso, nell’estate del 1944 non esisteva una Resistenza in Italia. Dopo, invece – dall’autunno del 1944 in poi – che cosa di concreto ha portato questa Resistenza?”

(4) Cfr. Armistizio Cassibile ( qui ): articoli 29, 30, 31, 33; dove l’articolo 30 recita testualmente: Tutte le organizzazioni fasciste saranno, se questo non è già stato fatto, sciolte. Il governo italiano si conformerà a tutte le ulteriori direttive per l’abolizione delle istituzioni fasciste, il licenziamento e internamento del personale fascista.

Per il testo del Trattato di pace di Parigi del 1947 vedi ( qui ).
(6) Cfr. il nostro “L’estrema destra contro il Fascismo” ( qui )
(7) Immagine del tutto strumentale e volutamente falsa, poiché il Fascismo ha una Dottrina complessa, assolutamente lontana da teorizzazioni di sterminii, razzismi persecutori, violenza programmatica, che i gruppi del cosiddetto neofascismo a guida “atlantica” hanno voluto seppellire nel dimenticatoio. In parte se ne rese conto anche il De Felice, quando si mise a studiare il Fascismo proprio dal lato della “campagna antiebraica”, con il suo monumentale “Storia degli ebrei italiani sotto il Fascismo”. Interessante una recensione sul libro di De Felice scritto da Simoncelli, dove l’autore dell’articolo sintetizza ( qui ): “Ma come arrivò De Felice al fascismo? Fu l’interesse per le vicende degli ebrei italiani, sbocciato precocemente negli anni universitari, a fargli incrociare la tematica e a fargli produrre la sua prima importante monografia Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, pubblicata nel novembre ’61. Volume che, sottolinea il Simoncelli, per come fu realizzato e per l’argomento che trattava enunciò una sorta di «programma storiografico di innovazione e di coraggio metodologico» (p. 213), poiché si richiamava al “metodo” della ricerca documentaria anche a proposito di un campo di studi relativamente nuovo e ancora particolarmente scottante come quello del fascismo, su cui il giudizio di condanna morale e politica concorreva a impedire una ricostruzione analitica del fenomeno. De Felice intese “far parlare i documenti” e dare un primo spaccato della società italiana sotto il fascismo, fornendo alcuni “dati di fatto” (che qui espongo schematicamente seguendo l’efficace sintesi concettuale del Simoncelli): le comunità ebraiche manifestarono fenomeni di consenso al regime; il razzismo fascista fu diverso da quello nazista in quanto “spiritualistico” e non “biologico” come quello hitleriano; il Italia il razzismo non fu un fenomeno radicato e, anzi, la legislazione razziale fu applicata blandamente (all’insegna del “discriminare non perseguitare”); l’assenza di tendenze antisemite nel fascismo e in Mussolini, unico responsabile della successiva politica razziale; le truppe italiane all’estero fornirono in più casi protezione agli ebrei perseguitati dalle autorità tedesche”.
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COMUNICATO STAMPA!

L’ Associazione Culturale Apartitica “IlCovo – Studio del Fascismo Mussoliniano”, nonché “Biblioteca Fascista”, a seguito dei fatti descritti dalla Gazzetta di Mantova ( http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/07/25/news/nove-indagati-nel-movimento-dei-fasci-1.15656220 ), dichiara quanto segue:
“IlCovo” è un’associazione culturale apartitica, libera ed indipendente da qualsiasi forza politica e non persegue fini politici elettorali. Respinge e condanna il razzismo e la violenza. Non fa propaganda ma cultura politica e mantiene la libertà di esprimere pareri sull’attualità e la politica italiana e internazionale (Cfr. Statuto del Covo, Capo I, Finalità). A tale proposito tiene a precisare che non ha mai avuto niente a che vedere con i cosiddetti “Fasci italiani del Lavoro” e se ne dissocia, poiché l’Associazione “IlCovo” contesta e rigetta qualsiasi finalità politica elettoralistica. Inoltre, il Dottor Marco Piraino, socio fondatore nel 2006 dell’associazione “IlCovo”, si è dimesso dai suddetti “Fasci italiani del Lavoro” nel lontano 2002, non avendo più alcun contatto politico con tale formazione ed i suoi esponenti da circa quindici anni. Gli addebiti mossigli in questo momento, sono privi di ogni fondamento giuridico e soprattutto vengono esposti a 15 anni dallo scioglimento di ogni rapporto con il movimento politico in questione.
Pertanto, l’associazione culturale “IlCovo”, chiede formalmente che tali fatti vengano esposti pubblicamente ed in modo chiaro.