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La nostra Rivoluzione

il_mis11Nel suo senso più largo e nella sua accezione politica la parola “rivoluzione” significa una trasformazione essenziale nell’ordine sociale e politico prodotta legalmente o con mezzi violenti: trasformazione essenziale, per cui il novus ordo che s’instaura, non risulta come lo sviluppo logico dell’ordine precedente, ma a questo, in certa guisa, si contrappone, almeno per la procedura che ne affretta in maniera imprevedibile il corso. La rivoluzione può pertanto essere violenta, cioè prodotto esclusivo della forza, come può essere pacifica, con larghe possibilità intermedie. La rivoluzione si distingue dal colpo di stato, fatto violento e illegale con cui s’instaura una nuova forma di stato o di governo, perché il colpo di stato si può pure innestare in un processo rivoluzionario, o darvi origine, ma non presuppone necessariamente una trasformazione di principî e di ordinamenti, quale si ha invece nel concetto di rivoluzione. La rivoluzione si distingue dalla riforma per la sua opposizione al regime o alle condizioni sociali preesistenti e per il contrasto con lo svolgimento logico di queste. Esula dall’accezione genuina del termine il requisito della violenza, potendo sussistere una rivoluzione che compia una trasformazione profondissima, anche se il movimento che in essa si sintetizza è oggetto di repressione, come ne è esempio la rivoluzione operata dalla dottrina cristiana sulla civiltà romana “(Emilio Crosa, Enciclopedia Italiana, 1936 : http://www.treccani.it/enciclopedia/rivoluzione_res-5eda8449-8bb6-11dc-8e9d-0016357eee51_(Enciclopedia-Italiana)/ )”

Nel senso politico-sociale il termine r. indica una trasformazione radicale dei rapporti sociali che formano la base di una determinata società o di uno dei suoi maggiori sottosistemi (la politica, l’economia, il sistema comunitario, la cultura), molto accelerata rispetto ai tempi giudicati normali del mutamento socioculturale e spesso unita a forme estese e prolungate di violenza interna ed esterna. Nella maggior parte dei casi una r., quali che siano le sue origini intrasistemiche, si accompagna, se non anzi s’identifica, con una drastica modificazione dell’ordinamento giuridico-costituzionale dello stato e con l’avvento al potere di una nuova classe o di una nuova élite politica.” (Luciano Gallino, ibidem, 1994 : http://www.treccani.it/enciclopedia/rivoluzione_(Enciclopedia-Italiana)/ )

Come risulta evidente dal nostro Statuto e dal nostro programma, abbiamo un fondamento imprescindibile, che è la formazione e la diffusione basata sulla Dottrina del Fascismo e sullo Studio politologico-storico della stessa.
Nondimeno abbiamo una posizione politica CONTINGENTE rispetto alla realtà politica e sociale attuale. Essa è riassunta nell’articolo VIII del Manifesto del Covo, ma è stata ripresa in più casi durante l’arco di tutta la vita della nostra Associazione. Per questo, basandoci sulle norme stabilite dagli ideologi del Fascismo, possiamo attuare le stesse con le forme richieste dalla realtà odierna.
La “RIVOLUZIONE”, lo hanno detto e ripetuto i nostri fondatori, non è un “esercizio di violenza” fine a sé stessa. E’ primariamente, come le definizioni di cui sopra riassumono, un cambiamento di ORDINE Morale, Politico, Sociale. Essa procede dalla FORMAZIONE, la quale è necessariamente GUIDATA ed ESEGUITA da minoranze pro-attive e volitive.
La nostra Rivoluzione ATTUALE, dunque, quella che PERORIAMO A MEZZO DI QUESTA ASSOCIAZIONE E DELLE ATTIVITA’ AD ESSA LEGATE, riguarda la formazione attraverso lo Studio della dottrina Fascista come Pensiero, e il distacco COMPLETO E TOTALE dal Sistema Politico materialistico (di ogni colore, nella fattispecie liberale, per l’Italia), come Azione rivoluzionaria.
Come vorremmo si concretizzasse questo distacco? Lo abbiamo espresso in molti casi, ma è giusto venga formalizzato in modo INEQUIVOCABILE.
Con un “nuovo Mito”, per la situazione ATTUALE: il “Mito dello Sciopero Generale del Voto” e dell’Unione trasversale della Cittadinanza, la diffusione dello studio della Dottrina Fascista, da ottenersi necessariamente attraverso la FORMAZIONE
Dunque, l’ “atto Rivoluzionario” da realizzare necessariamente come primo mattone per la diffusione della Verità, per addivenire alla vera Unità Nazionale,  è esattamente questo. L’ Azione della nostra Associazione è tesa dunque a diffondere legalmente questo “Mito”.

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