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Chi siamo noi, cosa sono ilCovo e la Biblioteca Fascista!

Indice del forum

 

MARCO PIRAINO si occupa da anni dello studio del totalitarismo fascista, vive e lavora a Palermo dove è nato nel 1974. Laureato in Storia all’Università di Pisa, vi ha conseguito successivamente un Master di I° livello. Ha collaborato con la rivista ispano-americana di storia delle idee politiche e sociali “La Razòn Històrica”. Nel 1991, non ancora maggiorenne, aderisce al Movimento Fascismo e Libertà fondato dal senatore Giorgio Pisanò, nel quale diventa uno tra i più giovani dirigenti, militandovi attivamente, partecipando tanto alle pubbliche manifestazioni quanto alle elezioni comunali e regionali in Sicilia (1993, 1996 e 1997) sotto le insegne del Fascio repubblicano, nel frattempo legalizzato ufficialmente a livello politico proprio grazie all’attività del gruppo siciliano. Si occupa della propaganda politica, realizzando vademecum attinenti la formazione ideologica improntata all’insegna della conoscenza basilare della Dottrina fascista. Dopo la morte del Pisanò, in seguito al caos nel quale la formazione viene gettata da alcuni dirigenti ed alla successiva deriva in senso razzista e filonazista assunta su impulso di coloro che, nel frattempo, si impadroniscono del movimento, lascia l’M.F.L. e fonda nel 2000 insieme ad altri ex appartenenti allo stesso gruppo i “Fasci italiani del lavoro”, nel quale figura come responsabile della “cultura e propaganda”. Nel 2002, a causa della propria contrarietà ad ogni collaborazione con tutti i gruppi politici della destra radicale cosiddetta “neofascista”, della quale denuncia da tempo la contiguità con l’antifascismo di Stato e la negazione delle istanze ideologiche fondamentali espresse ufficialmente nella Dottrina fascista, si dimette dal gruppo e comincia la collaborazione politica con Stefano Fiorito, col quale partecipa nella rete a svariate discussioni su diversi forum politici, intuendo le potenzialità pedagogiche di tale strumento, dando poi vita ufficialmente nel 2006 all’associazione culturale “IlCovo – studio del Fascismo mussoliniano” ed al relativo forum virtuale. Insieme svolgono attività giornalistica, scrivendo articoli storici e politologici, confrontandosi con la Cultura Antifascista ufficiale, e con quella “mascherata da fascista”. E’ di quell’anno lo scambio di articoli polemici con il giornale “Rinascita”, quotidiano della cosiddetta “Sinistra Nazionale” che si inserisce di fatto nel variegato mondo del “neofascismo” antifascista. Nel 2007 pubblicano l’edizione definitiva de “L’Identità Fascista – progetto politico e dottrina del Fascismo” (8 marzo), recensito in ambito accademico internazionale dai Professori A. James Gregor, Roger Griffin e Philippe Foro; il testo inoltre viene acquisito dalle Università Americane ( Harward, Chicago) e nella biblioteca dello Yadvashem a Gerusalemme. Nel 2011 segue il breve scritto che completa l’analisi politologica cominciata col precedente lavoro e che è intitolato “L’estrema destra contro il Fascismo – Saggi sullo stravolgimento dell’identità fascista attuato dalla destra italiana” (21 aprile 2011), anch’esso recensito dal Prof. Gregor. Un breve saggio che suscita tanto l’interesse in ambito accademico quanto l’ostracismo e l’avversione dei gruppi politici di ispirazione “neofascista”. Il 23 marzo del 2013 inaugurano ufficialmente il progetto editoriale “Biblioteca del Covo”, collana libraria che si occupa di ristampare opere ideologiche originali del Partito Nazionale Fascista e di pubblicare studi relativi alla Dottrina del Fascismo cui è collegato l’apposito blog “Biblioteca fascista del Covo”.

STEFANO FIORITO è nato nel 1978 a Roma, dove vive e lavora. Intraprende studi tecnici, Diplomandosi Perito Tecnico Informatico, specializzato in Programmazione Software. Attualmente Sistemista Reti Informatiche, gestore Siti Web e Domini di Reti Aziendali. Appassionato di Storia e Politologia, inizia, durante gli sudi nelle Scuole Superiori, ad approfondire la dibattuta Storia del cosiddetto “Ventennio Fascista”, e contemporaneamente quella dei Regimi Comunisti e Liberali. Si Diploma con una Tesi dedicata a Luigi Pirandello ed al suo messaggio come parte della Cultura Fascista. Dopo aver approfondito il Comunismo ed il Liberalismo, rispettivamente studiando Marx e Simth-Ricardo, sposa nettamente i presupposti e le conclusioni della Dottrina Fascista Mussoliniana, che verifica essere un elemento articolato, complesso e assolutamente coerente. In questo periodo si avvicina a movimenti che dichiarano di ispirarsi al Fascismo. Milita per qualche tempo in Alleanza Nazionale, in una delle sedi “storiche” del MSI di Roma. Dopo aver constatato che il Fascismo veniva solo nominato, strumentalmente, vanificato nei fatti in vari modi (con lo stesso “posizionamento a destra”), esce dal Partito e si avvicina a movimenti che apparentemente lo contestano proprio sulla base del “tradimento” che avrebbe operato. Aderisce al Fronte Nazionale, animato dagli stessi sentimenti, ugualmente frustrati allo stesso modo. Collabora in questo tempo con riviste e giornali della cosiddetta “area neofascista”, dove propaganda una intransigenza Dottrinaria assoluta, criticando continuamente gli organi in cui si trova a militare, cercando di “svegliare” una Coscienza Fascista che ingenuamente ritiene ancora presente in tali gruppi; constatandovi nuovamente l’usurpazione del Fascismo, deformato dalla violenza e dall’estremismo di destra, abbandona anche questa formazione. Decide di radunare alcuni ex-camerati intorno ad un movimento spontaneo, per mettere le basi di una formazione genuinamente Fascista. Si arriva al 2000, nel frattempo la passione di archivista e politologo aumenta. Di questo periodo è la nascita di un sito che pubblica analisi politologiche Fasciste, studi dottrinari, per porre le basi alla formazione che verrà. L’idea di usare la Rete per ottenere una diffusione capillare e la possibilità di raggiungere potenzialmente tutti, viene perseguita con metodo sulla base delle proprie conoscenze tecniche ed informatiche. In questo stesso periodo scrive sui media dell’ “area” presenti nella Rete, cercando di contestare l’usurpazione in atto da parte di chi, ormai, ritiene essere la quinta colonna dell’antifascismo di stato. Sempre in questo periodo, proprio in merito alla volontà di addivenire a questa futura formazione Fascista, conosce il Dottor Marco Piraino. Insieme a quest’ultimo, incontrandosi sulla base delle medesime istanze politiche, il 2 aprile del 2006 fonda l’Associazione “ilCovo – Studio del Fascismo Mussoliniano”, poi “Scuola di Mistica Fascista”, collaborando con lui nella stesura di testi politologici originali, recensiti da importanti accademici internazionali, e nella ristampa di opere dottrinarie e politiche del Partito Fascista; entrambi ormai definitivamente convinti che una genuina formazione Fascista non potrà prendere vita se non da una conoscenza e condivisione dottrinaria chiara ed univoca, fuori dalle logiche partitocratiche del sistema vigente. Da allora continua il sodalizio politico che li unisce all’insegna del riconoscimento della peculiarità ideologica e della difesa dottrinaria dell’identità fascista.

MANIFESTO  DE “IL COVO”

I. IlCovo non è un partito politico e non persegue fini politici connessi al pluripartitismo demo-liberale.

II.  IlCovo è antipartito per eccellenza nel senso stretto termine.

III.  IlCovo è movimento nel senso Fascista del termine, vuole cioè agire sulla realtà circostante alla luce dei principi della Dottrina politica Fascista che esso proclama apertamente, quindi in nessun caso è definibile di “destra”, radicale o moderata che sia, né di sinistra, né Socialista Nazionale, poiché non ritiene che il corpo politico e sociale debba agire diviso ma costituire una Totalità-Unitaria all’insegna dei valori spirituali fascisti. IlCovo fonda se stesso sulla Dottrina Fascista e sulla intransigenza nell’adesione alla stessa.

IV. IlCovo è Scuola di Mistica Fascista permanente. I suoi fini sono illustrati nel suo programma, ed espressi chiaramente in tutta la sua attività.

V. IlCovo è Associazione Culturale Fascista che persegue i propri fini con i mezzi idonei al suo status e alla sua realtà concreta, usufruendo pragmaticamente della legalità e della liceità concessa dalla Repubblica Italiana, per diffondere la conoscenza della Dottrina Fascista.

VI. Fondamento de IlCovo sono i principi fascisti, che sono sempre accolti in tutti i lavori ed in tutte le attività connesse all’Associazione.

VII. IlCovo non è interessato a partecipare direttamente o indirettamente alla politica partitocratica della Repubblica italiana, poiché ritiene ciò in contrasto irrimediabile con la Dottrina Fascista.

VIII. IlCovo ha una sua posizione politica contingente ed immediata relativa all’attuale scenario italiano, essa è incentrata sui seguenti punti:

a) Nessun partito, gruppo o movimento intra od extraparlamentare, a lume di Dottrina è qualificabile come fascista b) Nessun partito deve pertanto essere votato e/o preferito rispetto ad altri. c) Il sistema attualmente dominante non si può cambiare dal “di dentro”, poiché di fatto irriformabile nei suoi fini individualisti e materialisti.

IX. IlCovo concepisce misticamente il Fascismo come Idea di Civiltà, italiana e universale, il cui fine è la costituzione di un nuovo modello di cittadinanza definita secondo le modalità stabilite dallo Stato Etico Corporativo Fascista.

X. La forma di questo modello di Cittadinanza in fieri, attraverso un processo pedagogico permanente di formazione è rappresentabile come un Armonico Collettivo che qualifichiamo “Statocrazia Fascista”.

XI. IlCovo dichiara che i mezzi istituzionali della Statocrazia Fascista sono da vedere sotto il profilo della contingenza, ovvero sono mutabili a seconda delle necessità dei tempi.

XII. La forma istituzionale adottata dal Fascismo non prescinde dai principi stabiliti nella Dottrina.

XIII. Il Fascismo, così concepito a lume di Dottrina, non ha nessuna possibilità di sintesi o integrazione con i valori espressi dalla società individualista e materialista ad esso antitetici.

XIV. IlCovo sostiene la Modernità Alternativa Fascista, che non è iscrivibile nel solco della “modernità materialista, individualista e borghese” scaturita dalla Rivoluzione Francese, pur non mirando in nessun caso ad un ritorno alla società di antico regime.

XV. I principi politici del Fascismo non sono “evolvibili” in nessun modo che ne snaturi l’essenza .

XVI. L’Etica Fascista che scaturisce direttamente dalla Dottrina non muta pertanto a secondo del mutare dei tempi e delle mode, ma è diretta espressione della civiltà spirituale che fonda.

XVII. IlCovo, ponendo a fondamento della sua azione la diffusione della Dottrina del Fascismo, e la formazione, mira a proporsi come alternativo ai valori individualisti borghesi, con tutti i mezzi possibili relativi al suo proprio status.

XVIII. IlCovo mira a espandersi secondo il proprio programma, che prevede la diffusione intransigente dei principi etici del Fascismo, a mezzo dello studio e della ricerca ad esso relativa, ed il conseguente distacco dal sistema demo-liberale antifascista, mediante la formazione di un movimento culturale genuinamente Fascista, costituito da un gruppo ideologicamente consapevole, orientato a sostituire il modello individualistico materialista e ad abbattere tutti gli stereotipi da esso creati, diffondendo e difendendo misticamente la verità che promana dalla Dottrina del Fascismo

PROGRAMMA DEL COVO

Qual è il nostro fine ?…
Formare persone coscienti dei contenuti ideologici della dottrina e del progetto politico fascista, che ne condividano integralmente ed in modo intransigente il fine (lo Stato Etico corporativo) e agiscano secondo i fini della nostra Associazione; individui in grado di costituire una futura gerarchia cosciente e preparata. In tal senso il nostro scopo non è quello di cooptare nessuno, giacché riteniamo che fascisti veri, cioè nel senso mussoliniano del termine, non ve ne siano in nessun movimento o gruppo politico costituito e dunque vadano creati ex novo. Riteniamo che qualunque altra iniziativa politica di qualsiasi altra natura sia inutile e costituisca solo una ulteriore ed inutile perdita di tempo, così come ugualmente riteniamo che la nostra condotta sia assolutamente inedita e per nulla patrimonio già acquisito da parte di nessun gruppo post 1945.

Come intendiamo realizzarlo?
Con tutti i mezzi legali a nostra disposizione, che al momento non sono molti ma che siamo fiduciosi aumenteranno, visto il crescente interesse che “IlCovo” va suscitando tra simpatizzanti ed avversari. Noi non abbiamo fretta alcuna, certi come siamo della bontà di ciò che affermiamo. Inoltre, abbiamo nei nostri libri dei supporti culturali validi ed unici, poiché la loro rilevanza è riconosciuta a livello accademico internazionale, certificando con ciò la credibilità e la fondatezza dei nostri argomenti, un fatto unico per un gruppo che si qualifica apertamente fascista, ed abbiamo la voglia di diffonderne il contenuto ovunque e tra tutti coloro che lo vorranno senza distinzioni di sortA

1. Il fine de ilCovo è appunto la Formazione Politologica e Culturale. Abbiamo compreso che per far breccia nel muro di diffidenza innalzato dalle persone, e per ottenerne il consenso RAZIONALE, è necessario essere e presentarsi come Uomini preparati, che sanno quello che vogliono e come ottenerlo.

2. La nostra Associazione non si fonda sulla contestazione fine a se stessa, ma ha giustamente e inevitabilmente una componente di critica netta verso la politica politicante. Senza distinzione alcuna. Non per fare retorica, ma per una questione di realtà di fatto ampiamente documentata. In questa contestazione emerge, inevitabilmente, una critica serrata alla “destra” pseudofascista. Moderata o radicale che sia. Poichè ha un ruolo fondamentale (anzi “IL” ruolo) nella demolizione dell’immagine del fascismo Mussoliniano. Una Critica che però non vuole essere monocorde e ossessiva. MA COSTRUTTIVA.

3. Abbiamo compreso che la battaglia politica va di pari passo (anzi forse è preceduta) a quella per la Verità Storico-Politica. La demolizione degli stereotipi, fondata sulla Verità, è una condizione irrinunciabile. In questo senso noi ci prepariamo e ci prepareremo.

4. Nella nostra Associazione, che è fascista, sebbene ci sia una chiara Gerarchia della competenza e del merito, non vi è alcun sentore della vuota rigidità formale dei radicalisti areani . La possibilità di crescere è data dalla preparazione e dalla volontà di acquisirla.

5. La forma Associativa dipende dall’utilità e dalla praticità in vista della meta che ci siamo prefissati. Quella attuale è la forma più utile e meno difficoltosa per noi, sia praticamente che economicamente. In breve, siccome SIAMO POVERI, perchè SIAMO LIBERI da condizionamenti di sorta, questa forma allo stato attuale risulta la più idonea per il nostro scopo e la meno opprimente.

6. La nostra Associazione può essere paragonata giustamente ad una “Rivista ” o ad un “Giornale”  di pensiero. Allo stesso modo in cui sono nati tutti i maggiori movimenti culturali e di pensiero nel mondo moderno, noi diamo forma con questa Associazione alla volontà di diffondere questo movimento di pensiero che racchiude in sè l’Azione per raggiungere il proprio scopo.

7. Noi attuiamo una equilibrata sintesi del binomio mazziniano e mussoliniano “Pensiero e Azione”, dando una innegabile proprietà al fondamento dell’Azione, ovvero il PENSIERO, senza il quale essa risulta essere insulsa, insensata, indegna e spesso vuota e inutile oltre che sempre dannosa per qualunque causa ideale. La nostra critica serrata alle cosiddette “AZIONI” prive di fondamento ideologico, di cui è costellata l’inutile e luttuosa storia politica recente del nostro paese, si fonda sulla loro inconsistenza e sul risultato NULLO (dal punto di vista del fascismo mussoliniano, non certamente da quello della repubblica delle banane antifascista!) che, senza possibilità alcuna di smentita, hanno ottenuto in ogni tempo! E’ ora di cambiare davvero le cose…Noi Fascisti de IlCovo crediamo sinceramente di aver capito come fare…ed in tal senso PENSIAMO ED AGIAMO!

LA BIBLIOTECA FASCISTA DEL COVO

L’Associazione “IlCovo – Studio del Fascismo mussoliniano”, con la sua attività politico-culturale svolta a mezzo della rete internet, dal 2006 contribuisce in modo decisivo alla conoscenza ed all’approfondimento dei fondamenti dottrinali del Fascismo, dal punto di vista della ricerca storica e politologica.
Col dichiarato intento di voler proseguire lungo questo percorso e facendo un ulteriore salto di qualità che va oltre il limite della realtà virtuale, inaugura la collana editoriale “Biblioteca del Covo – scritti dottrinali e politici del Fascismo”, che presenta una serie di ristampe anastatiche inerenti documenti originali del ventennio fascista, spesso assai rari, tutti ormai introvabili sul mercato editoriale e non sempre di facile consultazione nelle biblioteche pubbliche.
Documenti che è necessario salvare per la loro importanza ai fini della comprensione storica e politica del regime mussoliniano.
La presente collana, strutturata in forma di “archivio storico”, vuole costituire dunque uno strumento aggiuntivo di approfondimento della realtà politica del Fascismo. Essa si propone il compito di guidare il lettore-ricercatore in un percorso di studio virtuoso, capace di produrre prove documentate oggettive che contribuiscano ulteriormente a rendere identificabili univocamente i tratti ideologici essenziali dell’identità fascista, senza perciò indulgere a interpretazioni contingenti frutto di propaganda politica interessata e/o strumentalizzazioni di tipo elettoralistico.
Consci dell’importanza e della responsabilità derivanti dal proposito di realizzare tale opera editoriale indirizzata ad una maggiore comprensione politica e storica di un movimento epocale nel percorso delle vicende umane, finalità invero sempre portate avanti dall’associazione “IlCovo”, ci auguriamo che un siffatto archivio attinente “fonti primarie”, altrimenti difficilmente reperibili, possa essere utilizzato tanto da un crescente numero di ricercatori specialisti, quanto dai semplici ancorché numerosi cultori della materia, a tutti i quali da sempre è rivolta l’attività della nostra associazione, senza la quale, sentiamo il preciso obbligo morale di puntualizzarlo, nulla di tutto ciò sarebbe mai stato possibile realizzare.

I CURATORI

Marco Piraino , Stefano Fiorito

Novembre 2012

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2 commenti su “Chi siamo noi, cosa sono ilCovo e la Biblioteca Fascista!

  1. Camerati,

    è possibile acquistare i pdf dei libri che riproponete, anziché la versione cartacea?
    Grazie,

    romanamente salutando,

    Gianandrea de Antonellis

    • Salve, i testi disponibili anche in Pdf. sono “L’identità Fascista”, “L’estrema destra contro il fascismo” e “Pro Caesar – saggio sulla dottrina fascista come concezione politica religiosa”, gli ultimi due testi si possono scaricare gratis. Tutti gli altri sono disponibili esclusivamente in formato cartaceo.

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