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Lo Sciopero del Voto e noi Fascisti della penna

Le “danze” si sono chiuse nel consueto tripudio di “piroette” verbali, ma il risultato dei ludi cartacei amministrativi stavolta appare ormai in tutta la sua evidenza come sconcertante e assolutamente dirompente . Eppure nella repubblica delle banane un clamoroso disastro elettorale come quello appena concluso è stato impunemente trasformato nella “normale vittoria” della parte politica di turno, stavolta del Pd. Per quel che ci riguarda più direttamente in qualità di fascisti, la strada che abbiamo tracciato in modo antesignano nel segno di un rifiuto netto di questo squallido sistema politico falsamente rappresentativo della volontà e degli interessi del popolo italiano, appare evidentemente non più utopica ma un potenziale mito suscettibile concretamente di essere condiviso dalla maggioranza assoluta dei cittadini, da quella stessa maggioranza che già oggi non crede più alla false promesse degli imbonitori di turno di tutti i colori della casta partitocratica. Ovviamente sappiamo che ciò non avverrà dall’oggi al domani, registriamo però un dato inequivocabile che da solo funge da cartina di tornasole di uno stato d’animo largamente diffuso. Il “distacco popolare” dal criminale sistema politico vigente ESISTE, è un fatto! Ancora più significativo appare il dato che il distacco dal sistema esiste NONOSTANTE Grillo! Infatti, negli ultimi giorni convulsi, il comico genovese ha dovuto prendere atto della propria debacle, con relativo strascico di immancabili polemiche e divisioni interne al suo gruppo, in perfetto “stile repubblica delle banane”. Grillo però ha ribadito il motivo della sua esistenza: salvare il parlamento-parlatoio dalla “delegittimazione” ( http://ilcovo.mastertopforum.net/-vp20708.html#20708  ; http://ilcovo.mastertopforum.net/a-cosa-serve-grillo-a-quello-che-diciamo-noi-vt2373.html ). Un gesto semplicemente ridicolo e privo di qualsiasi valenza rivoluzionaria, addirittura impensabile nel caso italiano, poiché il parlamento di per sé risulta storicamente illegittimo, da quando è nato e per come è nato. La sua presunta legittimità è stata solo “proclamata” verbalmente ed in modo autoreferenziale dalla cricca truffaldina della “costituente” al soldo delle truppe anglo-americane, che già aveva mentito spudoratamente sull’esito del referendum nella scelta tra repubblica e monarchia, una legittimità mai però sancita dai fatti politici né dalla Storia. Tanto più che il “Parlamento-parlatoio”, risulta notoriamente il luogo di rappresentanza per antonomasia di lobby private di affaristi senza scrupoli nonché di interessi plutocratici sovranazionali e antinazionali che però, di rimando, rende da sempre la vita impossibile ai propri cittadini in tutte le circostanze, vessandoli nei modi più eclatanti ed espropriandoli di quella “sovranità popolare” sempre proclamata a chiacchiere e MAI attuata nella storia della barcollante repubblichetta tenuta in piedi dalle truppe dello straniero-invasore a stelle e strisce. Una pseudo repubblica subita passivamente dalla cittadinanza, resa a sua volta opportunamente inerte ed abulica a suon di propaganda partitocratica, proditoriamente diseducata alla comprensione del “bene comune” ed ai valori della cultura e della tradizione realmente ITALIANI. Pertanto, tenuto conto di tutto ciò, il risultato elettorale si configura quindi come un atto di protesta decisamente dirompente. Un dissenso che per essere utile alla nostra causa dovrà assumere caratteri precisi e orientamenti altrettanto chiari. Questo è quanto rientra negli obiettivi del nostro impegno politico. Ma l’argilla con cui lavorare per creare una “base” politica che sappia e voglia fare leva sul dissenso popolare, il punto da cui partire, sta nel parlare un linguaggio politico che venga reso comprensibile ai più. La definizione del sistema politico vigente come elemento estraneo agli interessi del popolo ed ESTERNO al popolo stesso, dunque riconosciuto come vessatorio e criminale, deve essere percepita necessariamente come un fatto ormai ineludibile, sottratta alla “retorica” parolaia e vuota dei partiti della casta, per acquisire finalmente in modo drammaticamente concreto il crisma della verità che rispecchia la realtà dei fatti. Ora che le mura della putrida cittadella del ladrocinio scricchiolano, anche i termini e le parole inneggianti al superamento del sistema cominciano a fare paura e il sistema vuole che vengano dosati sapientemente, “depotenziati” o fatti sparire. Di qui la recente polemica governativa sulla “intollerabile violenza verbale” presente nella rete ( http://ilcovo.mastertopforum.net/una-sentenza-allucinante-che-ci-riguarda-vt2654.html ). Ebbene: ilCovo ha fatto e continua a fare la sua parte tra immani fatiche che non finiranno certo ora che la “ruota della Storia” gira nella direzione che abbiamo preconizzato. L’ha sempre fatto affrontando attacchi e sabotaggi pretestuosi e vili di ogni genere, che però costituiscono la riprova NETTA ed INDISCUTIBILE della legittimità delle nostre critiche e dei nostri principi. Ha costruito attorno ad un “Giornale” (che è un forum, ma il concetto è lo STESSO: http://ilcovo.mastertopforum.net/ripartiamo-dal-covo-vt20.html ) nato dal nulla una Scuola di formazione politica FASCISTA visitata da centinaia di migliaia di persone da tutto il  mondo, dando vita ad una realtà che è già, di fatto, movimento POLITICO. Nulla di tutto questo è stato MAI fatto da coloro che usurpano da decenni nomi ed idee del Fascismo per conto di interessi stranieri. Proprio per questo, la resistenza e gli attacchi, esterni ed interni, portati contro di noi sono stati e sono veementi e incessanti. Se il nostro fosse stato solo un mezzo “inutile” non crediamo ci sarebbe stata alcuna reazione. La stessa usurpazione di temi politici nonché i vistosi plagi ideologici premeditati e consumati a nostro danno da alcuni soggetti, costituiscono il “frutto marcio” della diseducazione individualista del sistema materialista imperante, che mira a vanificare con la frammentazione e la confusione l’effetto del messaggio politico fascista di cui siamo portatori. Il nostro percorso politico è stato attaccato, in quanto saremmo solo degli innocui “fascisti da tastiera” (la nuova “penna” dell’oggi). Questa accusa inconsistente in realtà sottolinea invece la validità delle NOSTRE RAGIONI e di questa esperienza, evidenziando che quanto mancava ad un soggetto politico che si vuol qualificare come fascista sono da sempre i CONTENUTI POLITICI, le Idee e la DOTTRINA del FASCISMO, grazie ai quali SOLAMENTE si può generare un verace cambiamento, ed un reale distacco dal sistema politico vigente. Ci è stato rimproverato persino il nostro rifiuto ad agitare in faccia agli avversari gli immancabili manganelli, accusa rinfacciataci da alcuni detrattori quale indice di vita “comoda”, mentre i fatti dimostrano che quello che facciamo ci ha esposto a sacrifici di ogni tipo, affrontati con buona volontà nella vita vissuta! A nulla valgono per questi personaggi le parole di Mussolini, che chiamava BECERI coloro che fanno della violenza un puro esercizio muscolare fine a se stesso. Ovviamente tale metodologia stupida ha permesso invece il perpetuarsi di logiche prima di tutto fratricide oltre che idiote, che non hanno generato null’altro che inutili LUTTI e l’ingiustificato odio per il nome fascista usurpato dagli ignoranti dal manganello facile. Ogni iniziativa che possa invertire questa tendenza criminale, ovvero noi fascisti de ilCovo, deve essere dunque infangata. E quindi, per ciò stesso, per come appare ai nostri accusatori, è un motivo in più per ritenerla GIUSTA!
Noi replichiamo che quanto manca davvero alla società “moderna” è la TENSIONE IDEALE. Il percorso politico di aggregazione dei movimenti che hanno fatto la Storia è stato sostanzialmente lineare, poiché si è sempre partiti da un insieme di Idee e valori etico-morali più o meno sistematizzati in orientamenti di azione politica rispetto ai quali gli aderenti proclamano di attenersi misticamente fedeli, se necessario fino all’estremo sacrificio. Ciò che manca oggi sono precisamente queste persone. Le minoranze volitive e proattive, che esistevano in tempi diversi a causa delle tensione ideale di cui sopra, che permeava ancora le società grazie alla presenza di un fermento spirituale, culturale e politico oggi ASSENTE. Le minoranze proattive non ci sono. Ci sono minoranze, magari più “avvedute” rispetto alla maggioranza, ma certamente non volitive nel senso precedentemente espresso, poiché non educate ai valori spirituali forti e per questo soggette a deviare la propria volontà, magari tendenzialmente orientata verso un cambiamento; ma che vede comunque il soggetto come individualmente slegato dai suoi simili, quale “superuomo” e unico  protagonista, un atomo sciolto dagli altri che pure lo circondano. Quindi una falsa speranza che si alimenta di un ipotetico cambiamento di marca individualista, impossibile di fatto a concretizzarsi. Una tendenza al cambiamento che non cambierà mai nulla.
Questo elemento, la Tensione Ideale,  è ciò che fino ad ora è mancato ovunque, pure al nostro Covo, anche se certamente non per nostro demerito. Questo è l’ostacolo mastodontico contro cui stiamo lottando, il cui superamento costituisce una fatica di molto superiore all’agitazione di un manganello in piazza. La dedizione sincera a Valori spirituali condivisi, che fungano da metro di giudizio rispetto all’operato di tutti. Bisogna cercare le persone, trovare le persone, formare le persone. Noi AGIAMO in tal senso. Nonostante tutto e tutti, il distacco politico di massa manifestato rispetto al sistema criminale che ci governa testimonia che la speranza non è morta, dunque VIVA IL FASCISMO, SPERANZA DEGLI ONESTI VOLENTEROSI!

IlCovo

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