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CHI HA VOLUTO LA GUERRA CIVILE? La testimonianza dell’antifascista Carlo Silvestri sulle responsabilità della guerra civile in Italia.

Siamo certi che molti dei nostri lettori negli ultimi giorni non avranno potuto che indignarsi guardando la serie interminabile di trasmissioni e film dedicati, in occasione del 25 aprile, a Mussolini ed alla Repubblica Sociale Italiana e puntualmente mandati in onda sulle reti televisive Italy-ote, tutti spacciati come sempre per informazione storica, ma che in realtà si esauriscono da decenni nel ridicolo tentativo propagandistico reiterato di demonizzare il Fascismo e sminuire la figura del Duce. La repubblica delle banane antifascista, ancora una volta, non perde occasione per tentare di screditare politicamente il suo incubo peggiore; pur con l’acqua alla gola e travolta da ogni genere di scandali, non sente l’enormità della ridicolaggine di una sua qualsiasi accusa o invettiva, per quanto fantasiosa, rivolta a Mussolini ed al Fascismo, poiché esse rappresentano le accuse di un’entità politica fallimentare, asservita agli interessi del padrone americano e perciò screditata in ogni sua componente, di fatto priva di qualsiasi credibilità. Se si volesse uscire dal conformismo falso ed ottuso che anima la bassa propaganda degli pseudo storici al soldo della repubblica antifascista, realizzando pertanto una seria inchiesta storica davvero sensazionale e veritiera, pur volendo restare nell’ambito di testimonianze non fasciste, allora basterebbe pubblicizzare le  opere del giornalista antifascista Carlo Silvestri (accuratamente fatte cadere nell’oblio dai soloni della storiografia antifascista!) che da sole ribaltano totalmente la favola del “Duce” marionetta criminale e abulica, vassalla del tedesco invasore. Allora si che potremmo parlare di scoop sensazionale! …nulla e nessuno viene infatti risparmiato dalle testimonianze rilasciate dal Silvestri in alcuni famosi processi politici celebrati nel secondo dopoguerra in cui ebbe a testimoniare, rilasciando dichiarazioni provate e corredate da numerosi documenti che smontano integralmente gli oltre 70 anni di falsità storiografiche antifasciste, demolendo il mito fasullo sui cui è nata e si regge la traballante ed agonizzante repubblica delle banane nata dalla “resistenza”. Silvestri sancisce, al di là di ogni ragionevole dubbio, come la responsabilità della guerra civile in Italia nel 1943-45 fu essenzialmente della “resistenza antifascista” che a sua volta era succube delle direttive impartite dagli Alleati anglo-americani, mentre il Governo della R.S.I. tutelò in tutti i modi a sua disposizione le risorse del popolo italiano, subendo anche il sabotaggio politico da parte della grande industria, per l’occasione alleata sia dei tedeschi che dei partigiani. In realtà la maldestra strumentalizzazione tentata dai pennivendoli al servizio dell’antifascismo di Stato, che curano la pseudo storiografia agiografica resistenzialista o che ad essa più o meno direttamente si richiamano e che cercano di far passare il Mussolini della R.S.I. per un ectoplasma abulico e senza volontà né propositi politici se non quelli di servire i tedeschi, proprio grazie al quadro delle vicende tratteggiato dal Silvestri nei processi giudiziari in cui testimoniò quel che sapeva, risulta una pura invenzione propagandistica. Mussolini era certamente provato e sfiduciato per le vicende seguite al 25 luglio e all’8 settembre 1943, ma REAGI al meglio della proprie possibilità! Egli sapeva che la guerra per l’Italia era comunque persa, se però fino al 1944 pensava che in caso di vittoria tedesca occorresse comunque associare al Fascismo repubblicano anche altri gruppi politici italiani che guardassero prima di tutto agli interessi della NAZIONE prima che alla fazione di appartenenza (ed ecco spiegata la nascita in seno alla Repubblica fascista del famoso raggruppamento politico “afascista” di Cione!), una volta acclarata la vittoria certa degli Alleati anglo-americani, comprese perfettamente che non vi sarebbe stato più  spazio alcuno per il Fascismo nell’Italia antifascista e facendo appello alla generosità di quegli uomini e capi antifascisti che LUI stesso aveva risparmiato da morte sicura, sperò comunque di poter ancora salvare almeno le conquiste sociali attuate dal Regime, tentando in extremis di consegnarle ai gruppi repubblicani e socialisti della resistenza, promuovendo anche una collaborazione militare con alcune formazioni partigiane (brigate matteotti in primis!) in cambio dell’incolumità fisica per i fascisti e le loro famiglie. Ma se la dirittura morale e l’onestà di Silvestri non possono essere messi assolutamente in discussione così come il quadro storico dei fatti che egli tratteggia, ciò non può essere avallato anche riguardo alcune sue specifiche dichiarazioni contingenti, che non devono farci perdere, dal nostro punto di vista politico e dottrinario, il giusto orientamento. Silvestri, infatti, come potrà constatare chi avrà il coraggio di leggere le pagine sconvolgenti del suo lavoro, fa una dichiarazione di cui è lampante l’evidente contingenza legata a possibilità mai concretizzatesi, poiché ci dice che Mussolini, SE AVESSE VINTO, oppure, pur avendo perso, SE AVESSE AVUTO la possibilità di trattare con una parte “SANA” della resistenza, ossia di sentimenti sinceramente ITALIANI e disposta nella PROSECUZIONE delle riforme sociali da LUI avviate e ad evitare il bagno di sangue fratricida, IN QUELLE PRECISE CONDIZIONI, avrebbe in tal caso considerato il Fascismo, come una pagina  politica CONCLUSA. Ma oggettivamente nulla di tutto ciò si realizzò, come peraltro anche lo stesso Silvestri amaramente certifica ex post nel suo scritto. Gli oltre 75.000 fascisti trucidati a sangue freddo dopo il 25 aprile, testimoniano quanto anche l’ultimo auspicio del Duce fosse vano… e noi oggi siamo testimoni del fatto che dopo tutto quel sangue versato inutilmente, l’unica realtà che ci sta di fronte agli occhi è la miseria morale e materiale della repubblica delle banane antifascista, tutt’oggi sempre asservita politicamente al padrone “liberatore” anglo americano… una entità politica rispetto alla quale il FASCISMO e la figura di MUSSOLINI, anche in virtù della testimonianza schietta e disinteressata di Silvestri, giganteggiano ogni giorno di più e si stagliano luminosi quale unico presidio rivoluzionario di CIVILTA’… con buona pace anche delle illusioni democratiche di quel grande Uomo coraggioso, specchio di onestà, che fu il socialista, antifascista, mussoliniano, Carlo Silvestri… di cui noi fascisti de “IlCovo” vi riportiamo integralmente la prima parte della sua testimonianza inoppugnabile, QUI PRESENTE IN ALLEGATO!  …se è vero che la verità ci rende LIBERI, quanti di coloro che ci leggono avranno il coraggio e la volontà di sapere e liberarsi da oltre 70 anni di falsità e inganni? …ci auguriamo TANTI! Buona lettura!

IlCovo

 

 

 

 

 

 

 

2 commenti su “CHI HA VOLUTO LA GUERRA CIVILE? La testimonianza dell’antifascista Carlo Silvestri sulle responsabilità della guerra civile in Italia.

  1. io devo sempre ringraziare il Covo per la preziosa opera di informazione e ricostruzione sia storica che dottrinaria che offre a tutti noi.

  2. Debbo ringraziare il COVO per la puntiualità e la seriatà di informazione continua nella quale noi ci possiamo informare delle verità storiche sul nostro credo politico a sulla politica mussoliniana del ventennio.

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