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BUONA PASQUA DI RESURREZIONE! …omaggio all’Italia della Conciliazione Fascista!

Religio et Patria Fascista - Biblioteca del Covo

« E’ lo spirito che doma la materia; è lo spirito che crea l’eroismo e la santità; è lo spirito che sta dietro le baionette e i cannoni; è lo spirito che ai popoli che se la meritano, come il nostro, dà la vittoria e la gloria! » BENITO MUSSOLINI

La “Biblioteca fascista del Covo” nell’augurare a tutti i suoi lettori una Buona Pasqua di Resurrezione, approfitta della santa ricorrenza per portare all’attenzione di amici e nemici le parole de “L’Italia della Conciliazione”, pronunciate da un valentissimo Uomo di Dio nonché Fascista, il sacerdote Don Angelo Scarpellini, che merita di essere ricordato ed additato al popolo italiano (soprattutto a certi cosiddetti “cattolici” che confondono erroneamente il termine cristiano con democristiano!) quale esempio di virtù cristiane e fasciste, le cui parole chiarissime ed estremamente attuali, riaffermano, se ce ne fosse ancora bisogno, la innegabile complementarietà storica tra il Cattolicesimo Romano ed il Fascismo, da noi fascisti de “IlCovo” inoppugnabilmente ribadita a più riprese su questo stesso blog negli ultimi dieci anni (l’ultima volta, in ordine di tempo, QUI) :

…”La Religione è, in primo luogo, luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo in ordine ai suoi eterni destini, guida che ci insegna « ad amare e servire Dio in questa vita per andare a goderlo eternamente nell’altra ». Però è innegabile che la Religione ha altresì la missione terrena di santificare tutte le nobili idealità della vita, quelle che rendono la vita stessa degna d’esser vissuta. Nessun movimento politico moderno ha riconosciuto e messo in valore questa verità come il Fascismo. Nella crisi moderna di un mondo senz’anima, in corsa sfrenata verso i piaceri caduchi, l’atteggiamento che il Fascismo, sotto la guida del Duce, ha assunto fin dal suo sorgere di fronte alla Religione, ha un’importanza degna di speciale rilievo. Era un ossequio esplicito verso gli ideali religiosi: ideali che non possono essere ignorati e tanto meno avversati e calpestati senza tradire i diritti fondamentali dell’uomo e i suoi eterni destini. Conseguentemente a quell’atteggiamento — che non significava confusione tra dottrina politica e dottrina religiosa, giacché il movimento fascista restava pur sempre sul proprio terreno — il Fascismo, fin dagli anni della vigilia e della lotta cruente, non solo professò rispetto alla Religione, ma se ne fece difensore contro l’oppressione che veniva da parte delle sette e soprattutto del bolscevismo. Non di rado i martiri della Rivoluzione Fascista furono anche veri e propri martiri della Fede. Nell’incalzare vorticoso degli avvenimenti, nella distrazione tutta propria dell’uomo dell’epoca nostra, le verità più indiscutibili, i fatti più sacri cadono facilmente nell’oblio; ma allorquando il Fascismo difendeva la libertà religiosa, gli altri partiti, gli altri regimi e governi, in Europa e fuori d’Europa, di fronte alla Religione si professavano agnostici e indifferenti, o si dichiaravano apertamente ostili. E’ inoppugnabile che il Fascismo, sia come movimento rivoluzionario, sia come regime, ha riconosciuto, in via di principio e in via di fatto, i valori religiosi quando questi erano ignorati o calpestati. D’altra parte la dolorosa esperienza fatta in molte parti della terra ha dimostrato falsa un’affermazione che un tempo correva sulla bocca di molti. Si è detto che l’ossequio alla Religione poteva essere un comodo « strumento di regno », un espediente machiavellico per meglio dominare le folle. Ciò che è avvenuto in alcuni Stati sta a dimostrare che le folle sono invece sensibili alle attrattive dell’irreligione e dell’ateismo. Se per assurda ipotesi, un calcolo perfidamente politico avesse potuto ispirare la politica religiosa del Fascismo, questo calcolo l’avrebbe spinto, ai più sfrenati eccitamenti antireligiosi; più certamente ancora una siffatta perfidia politica avrebbe risparmiato al Fascismo i risentimenti e gli odi implacabili che le sette antireligiose di tutto il mondo gli hanno giurato. Si sa troppo bene che la furibonda ostilità contro il Fascismo sorta nelle nazioni data per l’appunto dall’epoca della Conciliazione.

“FAME E SETE DI GIUSTIZIA”

Nessun contrasto nei Vangeli è messo in tanto rilievo come quello che si manifesta fra il mondo farisaico e l’insegnamento di Gesù Cristo, nessuna condanna è così severa come quella che colpisce i rappresentanti di tale mondo pieno di finzioni e di egoismo. I Farisei non si limitarono a deridere il Salvatore: arrivarono, come tutti sanno, alle forme estreme di opposizione, alla calunnia, all’insidia, alla violenza. I Vangeli non dicono se i Farisei fossero spinti a tanto furore dal loro fanatico attaccamento alla Legge, oppure dall’interesse che avevano a mantenere intatto l’ordine di cose nel quale si trovavano bene; notano però incessantemente che sono ricchi, che fanno elemosina per essere visti dagli altri, che si vantano di pagare le decime, che la loro avidità li spinge fino a spogliare le vedove e i pupilli. Lo zelo per la Legge era dunque la maschera dei loro volti, la vernice di sepolcri imbiancati. E tuttavia servì loro ottimamente per sobillare la folla e ottenere la condanna del Salvatore. Nella storia non si è mai avuta una deformazione così grave come quella che della divina persona e dottrina del Cristo fece farisaicamente un motivo di scandalo e di condanna; però qualche cosa di simile è accaduto ogni volta che s’è affacciata nel mondo una grande idea. Sempre le accuse più enormi hanno cercato di far apparire quei movimenti, che in realtà rappresentavano forme superiori e più cristiane di vita collettiva, come altrettanti fenomeni di diabolica malizia; in mala fede, gli interessati a mantenere l’ordine, anzi il disordine stabilito, l’hanno sempre difeso additando negli avversari altrettanti nemici del genere umano. Oggi assistiamo ad un fatto analogo. E’ il movimento verso un ordine nuovo, un ordine più conforme alle esigenze vitali dei popoli, alle loro conformazioni e capacità, alle leggi naturali del mondo. E’ questo un principio di giustizia destinato ad aprire un’epoca nuova nella storia. Nessuna meraviglia che tale principio, giusto per se stesso e maturo all’attuazione, appaia ingiusto e funesto agli Stati privilegiati: nessuna meraviglia che le accuse più spaventose, le deformazioni più strane avvengano da parte loro o dei loro dirigenti, contro nazioni che lottano per quell’ideale e che in esso trovano le loro supreme ragioni di vita. 
Difatti, alle nazioni povere restavano due sole vie: o prostrarsi come schiave davanti ai ricchi epuloni della terra, o fare appello alla solidarietà nazionale, al sacrificio, alla volontà di vivere. Il Duce, eletto dalla Provvidenza restauratore della nuova Italia, ha additato agli Italiani la seconda via ed ha creato il Fascismo. Il quale non è stato e non è solo un determinato orientamento di politica interna, ma un moto di vaste ripercussioni, che, ripudiando tutte le teorie atee e materialiste dell’800, eleva la società tutta in una sfera di idealità e di spiritualità. Questa fisionomia gli dà l’impronta dei grandi movimenti che hanno inizialo epoche nuove nella storia. Non si può tacere che il grande movimento verso l’ordine nuovo nel mondo sia sorto e si sia affermato in Italia prima che in qualsiasi altra nazione. Tutta l’opera del Fascismo, sotto la guida del Duce, è stata rivolta all’alta meta. Lotta anti-bolscevica e lotta anti-massonica, pacificazione delle classi ed elevazione sociale, riforma della scuola e redenzione della terra, sindacati e autarchia, Conciliazione con la Chiesa e fondazione dell’Impero, sono altrettante fasi d’un movimento improntato dall’anelito verso una più alta giustizia: un anelito forse oscuro a coloro che sono unicamente presi dalle apparenze episodiche, dalle contingenze del momento; ma all’occhio attento e sereno non sfugge la linea di svolgimento, la profonda logica interiore del Fascismo, in quanto rivolta ideale contro un ordine superato, un orientamento verso un ordine più rispondente alla realtà, alla giustizia, al vero bene della società. Nello spirito del movimento l’anelito religioso è evidente. L’aspirazione ad una verace giustizia, l’avversione alle abominevoli ipocrisie sociali e internazionali, il fastidio per la libertàuguaglianzafratellanza, in quanto erano ridotte a mera convenzione ed equivoco, tutto ciò è profondamente cristiano. Pertanto non solo come italiani, ma anche come cristiani cattolici troviamo motivi di compiacimento nel fatto che il movimento verso l’ordine nuovo sia nato in Italia. Solo il Fascismo è riuscito a riassumere in sé ed esprimere con successo, nelle forme che la lotta politica comporta, la ribellione contro il sistema universale di oppressione non si sa se più economica o spirituale, l’anelito alle conquiste materiali attraverso il culto dei valori spirituali“… AMEN!

(estratto da: Sac. Angelo Scarpellini, “L’Italia della Conciliazione”, Bologna, 1942)

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LA BIOGRAFIA SU MUSSOLINI SCRITTA ALL’APICE DELLA PARABOLA DEL REGIME FASCISTA!

Biografia Mussolini - Biblioteca del Covo

Cari lettori, amici e nemici, sull’onda della ricorrenza del decennale di attività della “Biblioteca fascista del Covo”, simbolicamente tale anniversario non poteva che culminare con un doveroso omaggio al fondatore del Fascismo, alla cui opera venne dedicata la biografia redatta all’apice della parabola politica del Regime da un grande giornalista, nonché fedelissimo esempio di fascista integerrimo, che mai scese a compromessi con la propria coscienza politica restando in tutti i casi uno scrupoloso osservatore del suo tempo nonché esempio di correttezza non comune. La biografia mussolinana di Giorgio Pini, fu uno dei libri più venduti di quegli anni (ben diciannove edizioni tra il 1926 e il 1942), trovando ampi consensi tanto in Italia quanto all’estero, essendo stata tradotta in diverse lingue. Essa restituisce al lettore la vera immagine che il Popolo dell’Italia fascista aveva del suo Duce! Potete scaricare gratuitamente il PDF. in lingua italiana digitando QUI! …oppure digitando nei link sottostanti in lingua portoghese o spagnola… buona lettura!

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Dedica - Biblioteca del Covo

  TESTI IN LINGUA PORTOGHESE :

1) “MUSSOLINI” (scarica digitando QUI)

2) “O Estado Corporativo” (scarica digitando QUI)

3) “Autarquia” (scarica digitando QUI)

4) “A Obra Nacional Dopolavoro” (scarica digitando QUI)

5) “Bonificacao integral na Italia” (scarica digitando QUI)

  TESTI IN LINGUA SPAGNOLA :

1) “MUSSOLINI” (scarica digitando QUI)

2) “El Estado Corporativo” ( scarica digitando QUI)

3) “El Sabado Fascista” (scarica digitando QUI)

4) “La Autarquia” (scarica digitando QUI)

5) “Bonificacion Integral en Italia” (scarica digitando QUI)

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2013 – 2023, DECENNALE DELLA “BIBLIOTECA FASCISTA DEL COVO”!

Decennale Biblioteca del Covo

Carissimi lettori, amici e nemici, il 23 marzo, anniversario della nascita ufficiale del Fascismo, la “Biblioteca Fascista del Covo” – che tra di noi scherzosamente chiamiamo “la formica fascista” – ha festeggiato anche i suoi 10 anni di attività! Come sapete, nelle nostre Linee guida e negli Statuti è presente anche la “vocazione” dell’Associazione, che è precisamente quella di formare ideologicamente e di espandere la diffusione dei contenuti dottrinali di cui siamo latori, principalmente attraverso articoli e convegni tematici. Questa la “strada maestra” che abbiamo iniziato a percorrere quasi all’indomani della stampa dei nostri primi lavori. Purtroppo, fatalità, subito dopo, iniziò in modo manifesto l’opera di sabotaggio “ad extra” ed ammutinamento “ad intra” a nostro danno. In seguito, è stato vibrato un ulteriore attacco, ancor più grave, portato a segno a livello politico istituzionale, che ha visto coinvolto in prima persona uno dei nostri fondatori, ma indirettamente anche l’Associazione, in quanto oggetto di una campagna stampa antifascista. Anche in questo caso, grazie a Dio, ne siamo usciti nuovamente vincitori (QUI), proprio in virtù della particolare forma e della missione da noi assunti, che si confermano perfettamente confacenti in relazione all’ambito politico in cui viviamo, nonché una formula decisamente vincente in virtù degli esiti ottenuti. Tuttavia tali intralci rivolti ad arrestare il nostro cammino virtuoso, sono stati peggiorati anche dalla cosiddetta pseudo “emergenza sanitaria”, che di fatto per mesi, come cittadini italiani, ci ha relegati forzatamente tutti nelle case e messi in condizione di non poterci muovere. Nonostante questo, però, i risultati della nostra Associazione hanno dell’incredibile, proprio a fronte di tali problematiche, che ci hanno oggettivamente decimato e ulteriormente ostacolato a livello organizzativo, ma in nessun caso smosso dal preciso fine che ci siamo dati. 

Forum e Blog

Il forum de “IlCovo”, nato nel 2006, come in molti già sapete è precluso ad ogni possibilità di interazione dal 2014. Nonostante questo, il totale degli accessi (che sono le visite che compie un singolo indirizzo Ip alle pagine, i cui dati statistici rivelano quante persone diverse effettivamente ci visitano) supera gli 800.000! …a fronte di più di 15.000.000 (!!!!) di pagine visitate da codesti accessi unici! Per un forum CHIUSO è un dato sconcertante. Addirittura Il Forum “IlCovo” risulta tutt’ora in vetta nella classifica del gestore “MasterTopForum”, per la sua categoria! Invece, il blog, che nasceva come “Biblioteca fascista del Covo” esattamente dieci anni fa – dunque dedicato a un ambito tematico preciso e specifico assai ristretto – mostra risultati ugualmente sorprendenti. Abbiamo avuto sinora 260.000 accessi unici totali, dove l’anno 2020 costituisce una anomalia in senso positivo, poiché eravamo tutti costretti dentro casa e gli accessi sono schizzati alle stelle! Vorremmo che la vostra attenzione si concentrasse sui 10 articoli più letti in assoluto, da questi 260.000 indirizzi. La statistica del blog ci informa che il primo è quello sulla storia del simbolo del Fascio, e sul suo uso nel Fascismo. E’ paradigmatico che il secondo siano le nostre linee guida!!! Poi la pagina della Dottrina del Fascismo. L’altra particolarità è costituita dall’Articolo in merito al Trinomio Dio-Patria-Famiglia secondo Benito Mussolini. Non è inaspettato, invece, che figuri anche l’articolo sul rapporto fascismo-ebraismo. Mentre degno di nota risulta sia l’interesse anti-massonico dei nostri lettori, sia il seguito che continua ad avere la polemica contro il cosiddetto “socialismo nazionale”. Interessante anche la diffusione della nostra critica alla costituzione e l’articolo sulla “Civiltà Fascista”. A chiudere, c’è l’articolo che tratteggia e sollecita la “rivoluzione morale” fascista valevole per il Mondo intero. Fuori dalla classifica dei “primi 10”, vi sono articoli che sicuramente la sfonderanno abbondantemente. Uno è rappresentato dal caso editoriale dell’anno trascorso: la pubblicazione di James Barnes sugli “Aspetti universali del Fascismo” (attualmente si va verso le 1000 copie digitali, e il nostro articolo è stato diffuso molto da canali esterni, quali quello di Blondet)! In merito alla “attualità”, i due articoli più letti, al di fuori di questa classifica, sono quelli, divisi in due parti, sul tema del “razzismo fascista” (su “Italia Razzista?” parte Iparte II). Anche questo non stupisce vista la tematica. Va ricordato, inoltre, che il gestore del blog, solo da luglio 2019 ha inserito nelle statistiche quelle relative ai download delle copie digitali che distribuiamo gratuitamente nonché quelle che riguardano le visualizzazioni dei nostri video. Anche in questo ambito c’è di che stupirsi. Le opere di carattere ideologico-dottrinario svettano senza alcun dubbio. Le più scaricate in assoluto sono quelle attinenti la Mistica Fascista; seguite a ruota dagli scritti di Sergio Panunzio e di Alfredo Rocco, siamo nell’ordine delle migliaia di copie. Subito dopo ci sono le versioni digitalizzate delle varie edizioni del nostro “Attualità del Covo” (l’ultima, qui), che raccoglie gli articoli più rappresentativi pubblicati sul nostro blog, inerenti tanto la stretta attualità politica quanto l’ortodossia ideologica; infine, ultimi ma non ultimi, i due capitoli tratti dall’Edizione del Decennale de “L’Identità Fascista” inerenti “il Fascismo come Concezione politica religiosa” e “l’inganno neofascista dell’estrema destra”, che in poco più di un’anno sono stati scaricati circa 1500 volte! Altra particolarità degna di rilievo: la distribuzione delle copie digitali ideologiche nelle lingue iberiche (spagnolo e portoghese): di già alcune migliaia le copie scaricate e in continua ascesa! 

Espansione mediatica del Covo 

IlCovo ha al suo attivo tre conferenze tematiche che hanno avuto tutte un notevole impatto positivo sulla nostra espansione. La prima, tenuta col compianto Don Ennio Innocenti, è stata quella della “ripresa”. Purtroppo, siccome si è svolta nel 2018, non abbiamo la statistica di quell’anno sulla visualizzazione dei video. La abbiamo invece per quella sulla “strategia della Tensione” e quella con Don Curzio Nitoglia (video-conferenza divisa in due parti). Quest’ultima svetta, e sta andando oltre le 2500 visualizzazioni uniche per le due parti in modo equo!

La risposta alla Crisi – Parte I
 
 
La risposta alla Crisi – Parte II
 
 
A seguire c’è quella sulla strategia della tensione, sempre divisa in due parti. La prima parte, quella storico-ideologica, è quella che ha collezionato in assoluto più visualizzazioni.
 
 
Strategia della Tensione permanente – Parte I
 
 
Strategia della Tensione permanente – Parte II
 
 
A chiudere c’è la conferenza con Don Innocenti, ma il dato è da ritenersi sottostimato per i motivi detti.
 
Presentazione Edizione del Decennale de “L’Identità Fascista” – Parte I
 
 
 
Presentazione Edizione del Decennale de “L’Identità Fascista” – Parte II
 
 
Tra i nostri video creativi, ovvero quelli montati in studio, primeggia incontrastato quello sulla “Minaccia fascista” (circa 4000 visualizzazioni uniche).
 
La “MINACCIA
 

Anche questo video è stato ripreso ufficialmente da un’altro canale, “InformalTV”, ma nel controllo fatto sui link esterni al nostro sito che vi hanno acceduto, gli accessi che provengono da quest’ultimo sono ridotti, poiché il gestore NON HA incorporato il nostro video, ma lo ha scaricato e montato con una propria introduzione, ricaricandolo sul suo canale. Ovviamente ha inserito nell’articolo il link al nostro blog, ma i “clic” sono stati effettuati solamente da chi colà ha voluto vedere la “fonte” e non invece ad ogni riproduzione del video. Per questo motivo non sappiamo quante volte sia stato effettivamente visionato sul canale suddetto.

IlCovo si confronta

Come sapete, la vocazione de “IlCovo” è di confrontarsi con i propri interlocutori per render ragione alla Dottrina politica di cui è banditore per sua convinzione e per guadagnare ad essa ulteriori sostenitori. Il primo confronto di rilievo è stato quello con la testata, ora chiusa, “PapalePapale”, che era gestita da un giornalista indipendente, già collaboratore con varie testate nazionali: Antonio Margheriti. L’articolo da noi confezionato per l’occasione e da pubblicare su quel media, ha riscosso un discreto successo e suscitato un vivace dibattito teso a smentire la tesi antifascista di matrice democristiana (qui). Abbiamo, inoltre, ricevuto alcune richieste di recensire testi di autori indipendenti, tra cui l’interessante “Giuristi e Stato Corporativodi Antonio Esposito, nonché l’ottimo Libro “Vangelo e Moschettodi Raffaele Amato, il quale ha lodevolmente citato gli studi de “IlCovo”, insieme al quale abbiamo tenuto la Conferenza con Don Nitoglia. L’editore Solfanelli ha inoltre pubblicato la nostra recensione al Libro nella propria Rivista periodica. Dopo la conferenza con Nitoglia, l’interesse per “IlCovo” è innegabilmente aumentato nell’ “ambiente cattolico tradizionale”. E’ recente il contatto, CHE NOI NON ABBIAMO CERCATO, con il professor Porfiri, che ci scriveva chiedendoci un breve enunciato originale da inserire in un suo libro su Don Innocenti. Lo abbiamo redatto ed è stato pubblicato! (il libello è questo!) Sempre senza nessuna richiesta da parte nostra, il Porfiri ci ha domandato un articolo su di un tema a nostra scelta che fosse attinente alle elezioni politiche tenute nell’autunno 2023, che poi pubblicò, insieme ad altri, sul proprio blog.

Un piccolo “Caso editoriale”!

Giusto per darvi un’idea di massima sul significato complessivo di tali sforzi, va dato atto che il nostro operato si qualifica a suo modo ma senza ombra di dubbio come “caso editoriale”! Difatti, pur non volendo entrare nel merito di quel che è stato il vero nucleo primigenio del catalogo librario dei “nostri” testi, ossia quelli messi in vendita dalla Biblioteca Fascista, volendo invece limitarci esclusivamente a quelli diffusi gratuitamente nelle versioni digitali, tenendo sempre conto del tema centrale assai circoscritto e specifico di cui ci occupiamo noi, ebbene, dal 2019 le copie finora scaricate dai lettori della nostra “Biblioteca fascista” superano abbondantemente la cifra di 20.000! …e stiamo parlando de “IlCovo”, non del Gruppo editoriale Rizzoli! Per concludere, con questo breve resoconto abbiamo voluto che aveste una cognizione, sebbene solo parziale, approssimativa e pallida, di quel che con Fede immutata abbiamo concretamente messo in opera, affrontando avversità di ogni genere per l’amore infinito e la devozione sconfinata che tributiamo al nostro ideale! Che Dio ci assista ancora in questa fatica! Evviva la Dottrina del Fascismo! …evviva la “formica fascista” che non demorde ma tira dritto!

 

 

 

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QUI CASCA L’ASINO ANTIFASCISTA! … i fatti e la logica svelano la finta opposizione gestita dalle istituzioni del Sistema antifascista annidata nei canali della pseudo-contestazione anti-sistemica!

Qui casca l'asino - Biblioteca del Covo

Cari lettori, amici ed avversari, talvolta nell’osservare la realtà politica odierna, ci viene da pensare alle molte analogie tra l’attuale situazione e le splendide descrizioni presenti nelle intramontabili pagine de “I Promessi Sposi” in cui il Manzoni tratteggia impareggiabilmente la “rivolta del pane di San Martino” a Milano, che sono tutte un tripudio di immagini vive e palpitanti, di situazioni e personaggi indimenticabili da antologia letteraria di tutti i tempi. Due di essi in particolare ci tornano in mente in modo ricorrente, poiché pare assurgano al rango di vero archetipo dei comportamenti umani valevoli in ogni periodo storico, in particolar modo in quello presente. Da una parte, infatti, vi compare il popolano Lorenzo Tramaglino, “o come dicevan tutti, Renzo”, in qualità di buon cristiano e giovane ammodo dal temperamento acerbamente impetuoso ma, in principio, assai sprovveduto, vittima delle prepotenze di un Sistema politico corrotto ed inefficiente, che mischiandosi alla massa rivoltosa crede di poter ottenere “pane e giustizia” facendo “la voce grossa”, sempre fidando però, assai ingenuamente, nell’intervento risolutore delle istituzioni! Dall’altra il contraltare, il sedicente “spadaio, padre di famiglia, Ambrogio Fusella”, ossia il “birro” simulatore, che dietro la maschera dell’improvvisata disponibilità disinteressata, nel dargli ad intendere di immedesimarsi nelle tribolazioni altrui – fino al punto di esporgli, al fine di carpirne furbescamente le generalità, una propria personalissima “riforma sociale” – in realtà vuole soltanto incastrare ed arrestare il montanaro sempliciotto, che dovrebbe così assolvere il “ruolo istituzionale” di “capro espiatorio” preso nel mucchio, da portare al patibolo affinché possa fungere, con la propria esecuzione, da pubblico esempio per la popolazione sediziosa. Ebbene, forse mai come oggigiorno le istituzioni del corrottissimo e criminale Sistema plutocratico massonico demo-liberale, danno prova di mettere in scena su scala planetaria tali astuzie. Da lungo tempo denunciamo infatti la reale contiguità tra il potere istituzionale del Sistema dominante e quello che si presenta agli occhi della gente come un fronte composito del dissenso politico, che in modo pretestuoso inneggia al “popolo sovrano” e denuncia alcune delle storture politiche e sociali, che in linea di principio potrebbero essere riconosciute come corrette, se non fossero volutamente parziali, visceralmente settarie, intrinsecamente superficiali, incondizionatamente antifasciste (qui). Una galassia di individui e gruppi che si avvalgono della rete internet e dei suoi canali mediatici (come Telegram, fatto assurgere simbolicamente al ruolo di “padre” dei canali del “dissenso”), che ostenta discorsi e ragionamenti, tutti nominalmente critici nei confronti del potere politico globalista – tutti sempre scandalizzati nell’osservare la totale sudditanza delle cd. istituzioni italy-ote (e mondiali!) ai voleri di un dominio internazionale che fa capo, formalmente, alla cricca finanziaria speculatrice apolide, sebbene sostanzialmente manovrato da una ristrettissima oligarchia di “pupari” massonico-messianisti – ma che niente affatto casualmente “casca” sempre su alcune specifiche questioni, secondo quanto riportato dal celebre motto popolare, come il proverbiale “asino” che si impunta senza voler procedere oltre, in questo caso, senza che ragionamenti e constatazioni di vario genere portino a riflettere ed a trarre TUTTE le dovute e logiche conseguenze, concretizzatesi sulla base degli stessi elementi denunciati da tali soggetti.

Ed allora non mancheranno da parte di costoro affermazioni in cui si sostiene che la difesa dei cosiddetti “valori democratici” ripetuta ciclicamente in modo martellante dalle istituzioni statali della “repubblica delle banane italy-ota”, si palesa come una interminabile sequela di menzogne (vero!), a partire dal surriscaldamento globale di natura antropica che in realtà si concretizza solo nel rilascio premeditato di ogni genere di veleno attraverso i mezzi più vari, da quegli organi che invece dovrebbero vigilare sul benessere e la salute della popolazione; proseguendo con il pretesto pseudo-pandemico, a mezzo del quale le forze dell’ordine hanno represso violentemente tutte le proteste contrarie al cosiddetto “stato di emergenza”, dove i lavoratori e tutta la popolazione compresi anche i bambini, a mezzo di lusinghe e minacce, sono stati costretti dal Governo a farsi iniettare un siero sperimentale, già rivelatosi in migliaia di casi mortifero e dove ai medici, agli insegnanti e alle altre categorie recalcitranti a tale imposizione criminale è stato tolto lavoro e salario; continuando con le interminabili “emergenze” che non hanno nulla di fortuito, o imprevedibile né di naturale, ma che sono piani prestabiliti, sovvenzionati e gestiti dalle oligarchie finanziarie globali e dai governi con esse conniventi, a danno di popoli e nazioni (presunte “emergenze” come quella dei “migranti”, appositamente deportati in Europa in ossequio ad un chiaro programma di sostituzione etnica, dove le odierne procurate stragi in mare hanno lo stesso fine di quelle politiche cagionate a suon di bombe sui cittadini negli Anni 70, ossia di “sensibilizzare la popolazione italy-ota” al fine di indirizzarla verso obiettivi politici ad essa imposti da chi tira i fili della politica); emergenze fasulle come quelle economiche o energetiche artificiosamente create per depauperare i redditi delle famiglie ed impoverirle ulteriormente, al fine di farle sopravvivere stentatamente a mezzo delle miserevoli sovvenzioni elargite dai governi asserviti al potere della finanza speculatrice globale, in cambio della totale sottomissione della cittadinanza ad ogni loro volere. Per non parlare poi dell’inaudito attacco governativo portato in tutto il cosiddetto “occidente democratico” al concetto stesso di Famiglia tradizionalmente intesa ed alla religione in genere (complice la neo-chiesa eretica bergogliana che si è rivelata zelante connivente di tali disegni criminali!), a mezzo della propaganda omosessualista, prescritta da tutti i media di regime, che bombardano con tali messaggi in modo gratuito la popolazione a tutte le ore; proseguendo con lo sdoganamento di pratiche sessuali abominevoli come la pedofilia o peggio ancora e con la diffusione di ogni genere di malcostume, dietro il pretesto della “difesa della libertà”, che in realtà è imposizione universale della licenziosità! In breve, si sta prendendo atto tra codesti “contestatori ad intermittenza” che la gente piano piano comincia ad avere coscienza dell’esistenza di un infernale “piano governativo globale”, che punta oggettivamente e satanicamente allo sterminio dei Popoli, delle Nazioni e della stessa Civiltà del “vecchio continente” per come sono stati conosciuti negli ultimi millecinquecento anni, un programma così terrificante che nemmeno i vituperati ed aborriti “totalitarismi” per come descritti dai campioni “democratici”, sono mai arrivati a concepire e tantomeno a realizzare, un progetto che, invece, noi fascisti de “IlCovo” denunciamo già da diversi anni! (qui). Giustamente ci si domanda con quale faccia di bronzo si osi vantare a livello istituzionale la “difesa di tali assurdi valori cosiddetti democratici”! Eppure da parte di codesti contestatori si sostiene che la “democrazia è morta… ma non sepolta!”, disconoscendo così, ad onta degli elementi da essi stessi denunciati, la vera natura intrinsecamente criminale della tanto osannata “liberal-democrazia”, che nei propositi di tali soggetti resta comunque l’unico orizzonte politico contemplato possibile (qui)! Per cui quel che nominalmente in pompa magna viene sbattuto fuori dal portone, lo si fa rientrare alla chetichella da tutte le finestre!

Vogliamo ricordare ai nostri lettori che noi fascisti de “IlCovo” al riguardo non partiamo affatto da nessun “pregiudizio”, né formale né sostanziale. Le nostre critiche, i nostri attacchi politici, si basano su fatti specifici e concreti. Quando noi accusiamo il cosiddetto “fronte del dissenso” di “falsità”, di fare il “guardiano della porta del sistema”, di ingannare scientemente i cittadini, lo facciamo alla luce di fatti acclarati e verificabili. Per cercare di semplificare il ragionamento, abbiamo “ridotto ad uno” il motivo della contiguità del “dissenso” rispetto al Sistema dominante: giacché il cosiddetto “dissenso”, non dissente affatto (la ridondanza è voluta) in base ai principii, ma in concreto ostenta una contrarietà attinente ai metodi. Il “dissenso” di codesti contestatori a intermittenza, si fonda sempre ed in modo sperticato, aperto e radicale, sugli stessi valori, principii, metodi generali, del Sistema demo-liberale dominato dalla plutocrazia massonica, che pure proclamano di contrastare. Non facendo però mai questioni di filosofia politica, di dottrina, né di valori etici fondanti, è lapalissiano, adamantino, indiscutibile che questo presunto “dissenso” sbandierato ai quattro venti si spegne all’interno di un recinto ben definito… ossia, il recinto del Globalismo demo-liberale. Ciò che è riuscito ad ottenere il Sistema distopico che ci opprime, è esattamente questo: dare ad intendere alla gente, ovviamente falsandone la percezione del mondo reale attraverso il martellamento propagandistico mediatico, che politicamente non esista NULL’ALTRO al di fuori delle coordinate da esso stesso stabilite. Dunque, anche la possibile contestazione al Sistema, DEVE rimanere interna al recinto dei disvalori stabiliti come intangibili e sacri dal Sistema medesimo, pena l’eventuale esclusione “sociale” dei potenziali contestatori. Ma come già scrivemmo tempo addietro, se finalmente si riconosce in modo pubblico e trasversale che le istituzioni “democratiche e antifasciste” stanno clamorosamente mentendo al popolo, allora bisogna anche avere il coraggio di accettare e proclamare che esse lo fanno sistematicamente da sempre (come in qualità di Associazione “IlCovo” argomentiamo da diciassette anni!) e dunque comprendere logicamente che la narrativa ufficiale del sistema al potere imposta sul Fascismo, dipinto da costoro come “male assoluto”, è anch’essa una palese menzogna spudorata! (qui) Ebbene, alla luce di ciò, tutto quel che nel campo dei dissenzienti non parte dalla revisione aperta e netta sia della pregiudiziale antifascista che di quella anticristiana, che rappresentano il vero fondamento ideologico irrinunciabile per il globalismo pluto-massonico messianista, per quanto ci riguarda determina la patente falsità ed etero-direzione di ogni presunto “dissenso”. Chi legge, a questo punto, potrebbe obiettarci: ma voi siete fascisti, dunque mettete a fondamento questa revisione per motivi di “parte”! No, rispondiamo noi, poiché anche qui “casca l’asino”! Giacché, a rigor di logica (quella verace, Artistotelico – Tomista!) se esiste un presidio su cui poggia e si sostiene un Elemento X, e però si manifesta da parte di taluni l’intenzione di rimuovere questo elemento X, allora, PER FORZA DI COSE, si dovrà comprendere da parte di costoro se a tal fine risulta necessario o meno abbattere tale presidio, proprio per rimuovere l’elemento X suddetto! Ma se da parte di tali soggetti, si parte dal presupposto che il presidio su cui poggia e si sostiene l’elemento X, che pure in linea teorica essi sostengono di voler rimuovere, non DEVE però essere mai messo in discussione, secondo l’imperativo proclamato dal medesimo elemento X in questione, allora la logica stessa ci suggerisce che c’è un cortocircuito presente in tale modalità di procedere e qualcosa evidentemente non va, già a monte della questione! …e guardate voi i casi della vita, tale risulta essere proprio la posizione assunta dal presunto “dissenso”, secondo cui NON DEVONO (attenzione: NON DEVONO!) essere discusse le fondamenta del Sistema pluto-massonico antifascista ed anti-cristiano, che pure si sostiene di voler criticare!

Qui casca l'asino - Biblioteca del Covo

Ed è quello che abbiamo sperimentato direttamente da sempre nel tentare un confronto con costoro, anche di recente su ben quattro differenti “canali dissenzienti” della piattaforma Telegram! Dove tra “anarchici confidenti di Questura”, “sacchi che si vuol far passare attraverso le crune degli aghi”, “balle veritiere in libertà” e “buffoni di Stato”, si vuol dare ad intendere comunque che la pseudo-repubblica italy-ota, nata nel recinto atlantico-massonico, storicamente in certi frangenti sarebbe riuscita con taluni politicanti a perseguire in qualche modo gli interessi nazionali, perché animata in principio dai “sacri valori” della cosiddetta “resistenza”. Ed a nulla serve con codesti soggetti, che pure proclamano pubblicamente di voler denunciare le “Buffonate di Stato”, il richiedere un confronto aperto e diretto, argomentato e rispettoso senza censure ideologiche aprioristiche, ma solo sulla base delle prove documentarie da esporre, su quella che a parer nostro rappresenta la “madre di tutte le imposture dello Stato antifascista”, affinché appaiano chiaramente le modalità di azione politica ricorrenti della Plutocrazia-Massonica globalista a trazione anglo-americano-sionista, che dal 1943 ad oggi ricalcano le stesse modalità! Giacché a costoro pare voler sfuggire a tutti i costi che le suddette modalità di “esportazione della democrazia a suon di rivoluzioni colorate, bombardamenti indiscriminati e favoreggiamento di guerre civili”, che pure rimproverano oggigiorno al Governo U.S.A. ed alla N.A.T.O. nei casi più disparati (dal Sud America alla Serbia, dall’Iraq, passando per la Libia, la Siria e l’Ucraina) sono assolutamente le medesime che gli stessi anglo-americani già applicarono con successo proprio in Italia dal 1943 al 1945, quando crearono, armarono, e diressero la cosiddetta “resistenza” contro il Governo legittimo della Repubblica Sociale Italiana, scatenando a bella posta una tremenda guerra civile tra italiani, alimentata e sovvenzionata artificiosamente tutt’oggi a mezzo della propaganda di quello Stato su cui tali poteri spadroneggiano incondizionatamente da sempre, essendo quest’ultimo con tutto il suo apparato istituzionale e politico una loro creazione. Fa specie, allora, constatare come codesti contestatori, giustamente indignati dalle vessazioni e dai crimini che la popolazione ha dovuto subire da parte delle istituzioni col pretesto pandemico, non rilevino mai però la continuità narrativa istituzionale tra l’antifascismo e le condotte governative da essi stigmatizzate, dimenticando che nell’aprile 2020 quando un intero popolo fu segregato a domicilio coatto, senza nemmeno poter lavorare ed in casi innumerevoli a morire in casa, il 25 aprile si celebrò ugualmente a livello istituzionale in tutte le piazze ed in pompa magna il baccanale antifascista di Stato, senza che in quel caso fossero applicati i provvedimenti criminali imposti alla popolazione, come il cosiddetto “distanziamento sociale” o il “bavaglio in bocca”! Dunque, secondo i “contestatori a corrente alternata”, il Sistema globalista dominante, gestito dalla finanza speculatrice apolide, diretto dalla plutocrazia massonica messianista, mente su tutto, tranne che sull’antifascismo; giacché nella lotta contro le idee del Fascismo (perché solo quelle al momento restano, in quanto non esiste oggettivamente alcun movimento politico che veracemente rappresenti quell’ideale!) il Sistema che è visceralmente antifascista sarebbe nel giusto e farebbe bene! Quindi, alla fine della fiera, come già di recente abbiamo rilevato in relazione ad altre vicende, i soggetti di questa tragica messinscena sono tutti antifascisti! (qui)

Al riguardo, per spiegare tale situazione apparentemente inspiegabile e contraddittoria, una citazione telegrafica ma dirimente di Alfredo Rocco – il grande ministro giurista Fascista che anche in campo filosofico, non era di certo l’ultimo arrivato – può chiarire facilmente la questione:

“…quella che si trova, invece, risolutamente, in antitesi, non con questa o quella conseguenza della concezione liberale-democratica socialista della società e dello Stato, ma con la stessa concezione, è la dottrina fascista. Mentre il dissenso tra liberalismo e democrazia, fra liberalismo e socialismo, è dissenso di metodo, il dissenso fra liberalismo, democrazia e socialismo da una parte, e fascismo dall’altra, è dissenso di concezione. Anzi, il fascismo non fa questione di mezzi, e questo spiega come possa, nell’azione pratica, applicare volta a volta il metodo liberale, il democratico e il socialista, prestando il fianco alla critica di incoerenza degli avversari superficiali. Il fascismo fa questione di fini, e pertanto anche quando adopera gli stessi mezzi, proponendosi un fine profondamente diverso, agisce con spirito diverso e con diversi risultati. E nella concezione dell’essenza della società e dello Stato, dei suoi scopi, dei rapporti fra società e individui, il fascismo rigetta in blocco la dottrina derivata più o meno direttamente dal giusnaturalismo del XVI, XVII, XVIII secolo, che sta a base dell’ideologia liberale-democratica-socialista… Per il fascismo il problema preminente è quello del diritto dello Stato e del dovere dell’individuo e delle classi; i diritti dell’individuo non sono che riflesso dei diritti dello Stato, che il singolo fa valere come portatore di un interesse proprio e come organo di un interesse sociale con quello convergente. In questa preminenza del dovere sta il più alto valore etico del fascismo” (qui).

In questa esposizione di Rocco, che vi invitiamo a leggere e meditare con grande attenzione, sta da sempre tutta la nostra posizione politica di autentici fascisti, così come vi sta la critica ai problemi DELL’OGGI, pur essendo tale scritto risalente al 1925!! Ciò a dimostrazione del fatto che l’inestinguibile odio demo-liberale antifascista è dettato dall’avversione per l’implicito riconoscimento sia della lungimiranza senza tempo che della corretta comprensione dei termini della questione, da parte del Pensiero Fascista, che svela da sempre, a chi vuol comprendere, le VERITA’ Eterne della Nostra Civiltà, mettendo in discussione e rigettando altresì LA CONCEZIONE materialista, individualista ed edonista che sta a fondamento del sistema satanico dominante! …chi vuole intendere, intenda!

IlCovo

LA NOSTRA IDENTITA’ FASCISTA!

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