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UN MONDO DI IMBECILLI? …oppure ci trattano da idioti?

Ego, quae vidi apud Patrem, loquor; et vos ergo, quae audivistis a patre, facitis ”. Responderunt et dixerunt ei: “ Pater noster Abraham est ”. Dicit eis Iesus: “ filii Abrahae essetis, opera Abrahae faceretis. Nunc autem quaeritis me interficere, hominem, qui veritatem vobis locutus sum, quam audivi a Deo; hoc Abraham non fecit.Vos facitis opera patris vestri ”. Dixerunt itaque ei: “ Nos ex fornicatione non sumus nati; unum patrem habemus Deum!”. Dixit eis Iesus: “ Si Deus pater vester esset, diligeretis me; ego enim ex Deo processi et veni, neque enim a meipso veni, sed ille me misit. Quare loquelam meam non cognoscitis? Quia non potestis audire sermonem meum. Vos ex patre Diabolo estis et desideria patris vestri vultis facere. Ille homicida erat ab initio et in veritate non stabat, quia non est veritas in eo. Cum loquitur mendacium, ex propriis loquitur, quia mendax est et pater eius. ( Ev. Secundum Ioannem; 8, 38-44)

libCari lettori, purtroppo, è innegabile che questo sia il tempo costellato dalle sciagure cagionate in nome della libertà e della tolleranza inclusiva dei liberali, dei disastri imposti democraticamente con ogni mezzo criminale possibile ! Ogni parte del mondo, ha subìto e patisce sofferenze in virtù dei valori demo-liberali calati dall’alto a suon di bombe e massacri! Anzi, la prima beffa del cosiddetto “occidente democratico” (sic!), è proprio quella di aver diffuso tra la gente, grazie alla propria spudorata propaganda mendace, l’immagine ideal-tipica della “tolleranza, pace e non violenza” relativamente ad una era caratterizzata dalla realizzazione del peggiore agglomerato politico-sociale di criminali, violenti, sterminatori e distruttori di popoli mai comparso sulla faccia della terra! Ciò è potuto avvenire grazie a due elementi irrinunciabili, ossia, il Liberalismo, che è una filosofia (prima ancora che una dottrina politica!) fondata su di un immaginario inesistente e grondante ipocrisia, sulle forme piuttosto che sulla sostanza, sull’apparenza piuttosto che sulla realtà e sulla stimolazione delle emozioni irrazionali piuttosto che sulla reale capacità di comprendere; il tutto a sua volta sostenuto indissolubilmente da una pervasiva propaganda mediatica martellante, volano pubblicitario irrinunciabile affinché le menzogne abbiano una scenografia credibile per un vasto pubblico, soprattutto in virtù dell’odierno avanzamento tecnologico, che permette letteralmente di “inventare dal nulla” delle realtà “virtuali”, rese però credibili per la massa di telespettatori adeguatamente inebetiti.

Soltanto all’interno di siffatta cornice politica è collocabile l’evento luttuoso pienamente integrato nella costellazione dei crimini inenarrabili perpetrati dal cosiddetto “occidente della pace e della tolleranza” finalizzati ad autolegittimare se stesso e la propria condotta agli occhi del mondo. Difatti, il 7 ottobre 2023, si è svolto uno “spettacolare” attacco (in perfetto “stile 11 settembre 2001”!) di vaste proporzioni compiuto dal sedicente gruppo “palestinese” di Hamas, contro gli israeliani, a mezzo di un bombardamento inaudito. Ovviamente, tale attacco ha provocato una prevedibile rappresaglia ben più violenta da parte dell’apparato sionista (1) israeliano. Anzi: vista la disparità di forze in campo, come di consueto, esponenzialmente più dura. Certamente le vittime civili sono innumerevoli da entrambi le “parti”, sebbene la proporzione numerica sia imparagonabilmente superiore tra i palestinesi. Questo scenario, che rappresenta da oltre mezzo secolo una costante, dovrebbe farci riflettere sulla vera finalità di certi atti di violenza. Giacché risulta del tutto evidente come essi non puntino a porre fine allo scontro, casomai vogliono alimentarlo ulteriormente, sine die. Ma prima di stracciarsi le vesti e prendere le parti di qualcuno, in siffatti scenari ricorrenti, sarebbe opportuno rispondere ad un preciso interrogativo, già formulato a suo tempo dai nostri saggi padri latini: cui prodest ? …e la risposta, in realtà, è più chiara di quanto si pensi, solo che si usi la Logica.

Incredibilmente – ma di certo sarà solo una casualità – i fatti più gravi, come questo ultimo di cui trattiamo, hanno tutti un elemento in comune e cioè si svolgono come se in determinati frangenti le istituzioni nazionali dei vari paesi del mondo fossero amministrate da un gruppo di clamorosi imbecilli inetti! (non c’è altro modo di definirli). Sì, perché questa definizione è l’unica che può esser utilizzata in alternativa alla sola che per esclusione logica rimarrebbe, ovvero che il mondo sia governato da una minoranza di folli criminali eversori dell’ordine naturale, che sta svolgendo sotto il nostro naso un progetto minuziosamente preordinato, di cui questi eventi luttuosi sono parte integrante e voluta. Ebbene, in questo, come negli altri casi precedenti (es: qui ) a cominciare dall’attentato dell’11 settembre 2001, il mondo delle istituzioni statali della nazione vittima di simili episodi, precipita, per le 24 ore precedenti gli spettacolari fatti luttuosi, in un “incredibile” stato di imbecillità catatonica ed incompetenza nella gestione delle più elementari norme di sicurezza nazionale! O almeno è quel che ci viene confermato dai giornalisti generalisti e dall’informazione ufficiale, dunque “al di sopra di ogni sospetto”, che, come gli assassini dei romanzi gialli, mette l’arma del delitto sotto il naso degli astanti, con la certezza che nessuno penserà di averla a portata di mano! Così, indovinate come definiscono l’attacco di  Hamas? L’ “11 settembre” di Israele! E, come descrivono i fatti? Beh, leggete voi stessi: qui

Così Hamas si arma e attacca l’Esercito più addestrato del Mondo, la zona più sorvegliata del mondo, beffa il Servizio Segreto più preparato al mondo, oscura i sistemi di controllo più evoluti del mondo, avvalendosi di pirati informatici ultra-geniali (!), unicamente… per imbecillità della (finta) controparte! Sì signori! Esatto! In un mondo maniacalmente paranoico, spione, che sa quante volte respiriamo… Hamas si arma con un arsenale incredibile, mai raggiunto finora, e bombarda la zona del mondo più controllata, difesa, spiata, protetta in assoluto! I cosiddetti media stanno diffondendo questa “notizia”, e siccome pensano di avere a che fare con altrettanti idioti, si aspettano che ci crediamo! Non contenti, i Servizi Segreti Egiziani, che fanno da “raccordo” proprio tra Hamas ed Israele (strano, non è vero?), informano di aver regolarmente avvertito di quanto era in preparazione… da tempo! Non ci credete? Leggete qui

Tutto questo, pensate che sia portato all’attenzione della pubblica opinione per iniziare a porre sane domande e svolgere denunce circostanziate? Ma no! Siccome gli astanti sono considerati altrettanto imbecilli e ignoranti, ecco cosa essi concludono: ” Gli avvertimenti dell’Egitto, in questo senso, sono soltanto un pezzo del più grande e catastrofico fallimento dell’intelligence israeliana”! Capite? Hanno catastroficamente fallito! Mica si dice esservi “una plausibile possibilità” secondo cui le elites messianiste demo-pluto-massoniche che governano il mondo in base al principio del “divide et impera”, che esse hanno pre-ordinato e sfruttato, come fanno regolarmente ormai da 80 anni (non da 1, non da 10. Da 80!), un elemento costante da loro stesse teorizzato e realizzato al fine di dominare sui popoli, ossia la “strategia del terrore e della tensione”, ormai tristemente rinomata da decenni ( qui )! No! E’ più semplice inventarsi, come già fu fatto negli Stati Uniti nel 2001, che i servizi di intelligence e tutto l’apparato di difesa della nazione più in allerta del mondo hanno clamorosamente fallito su tutta la linea, perché casualmente “tutti addormentati” e tutti lo stesso giorno! Sempre per una pura fatalità, questo “fallimento” è evidentemente potenzialmente in grado di favorire tutta una serie di conseguenze strategiche essenziali per il conseguimento di altrettanti obiettivi indispensabili (come il ricompattamento della popolazione israeliana gravemente divisa al proprio interno, l’attacco e lo sterminio dei Cristiani sempre taciuti da tutti i media, l’implementazione dell’espansione negli ex territori palestinesi e la mano libera per espandere il conflitto in altri territori, perché esiste una evidente disparità di forze, l’implementazione del controllo globale e l’estensione di politiche repressive ai danni dei soliti cittadini europei sempre a mezzo della scusante della “caccia all’antisemitismo” e così via… “fallimentare”!). Ma, essendo tutto ciò avvenuto per una pura tragica casualità, se tali condizioni si concretizzano allora bisogna solo “ringraziare”… Hamas! Così come allora è stata casuale la “crisi del debito”, un debito inesistente perché la carta senza valore viene creata senza nessun costo e senza soluzione di continuità (qui); casuale la diffusione di un virus da un laboratorio (qui); casuale la guerra russo-ucraina (qui); casuale la “emergenza climatica” (qui), etc. etc.

Dunque tutto deve essere puramente casuale, nel mondo della beata imbecillità, signori miei! A meno che, sempre per “caso“, forse pensate che sia il “caso” di svegliarsi? Noi fascisti crediamo di sì!

IlCovo

NOTA (1)

Abbiamo diffusamente argomentato in merito al Sionismo, e alla posizione dottrinale del Fascismo in relazione ad esso (Es: qui, qui e qui). Nei nostri successivi approfondimenti, abbiamo evidenziato che esiste un elemento che contraddistingue la natura intrinseca del Sionismo: ossia quello messianistico con la sua doppia valenza, sia religiosa (qui) che politica (qui). Una delle forme di tale messianismo, si manifesta come scimmiottatura del Fascismo, poiché riprende, ovviamente ribaltandoli, alcuni valori espressi dalla Dottrina Fascista, trasformandoli in una forma di assolutismo deificante, dove, al contrario della concezione Gerarchica, Organica, Romano-Cristiana Fascista, viene espressa una concezione elitaria, esoterica, esclusivista, che mima quei valori politico-spirituali che il Fascismo voleva Universali, trasformandoli in iniziatici e ad appannaggio esclusivo di una categoria etnica specifica di Uomini, che in ossequio a tali pretesi valori espressamente esclusivisti, vogliono sottomettere il mondo! Facciamo non sommessamente notare che è proprio tale differenza nodale tra le due concezioni – quella Universalista Fascista e quella esclusivista messianista ( con relativa concezione sull’elevazione e l’autocontrollo dell’Uomo, che si realizza pienamente nel Fascismo, mentre viene solo scimmiottata e distorta nel messianismo) – che costituisce il vero motivo di odio atavico antifascista di costoro, giacché, come disse il Duce…

…La volontà, insomma, è « l’essenza e il pri­mo fattore della vita morale », è « la chiave magica che apre la porta alla potenza », « é una forza grande nella vita degli indi­vidui e nella vita dei popoli. La volontà, nella concezione fascista, essendo l’unico mezzo che può permettere all’uomo di conseguire il completo autodominio, è la più potente forza dello spirito umano perché solo per essa gli esseri della nostra specie possono raggiungere la perfezione morale, attuare la loro natura e avvicinarsi a Dio senza negare la trascen­denza, comprendendo e attuando con la ragione e il libero arbitrio il loro fine ultimo che si identifica con la legge suprema del Creatore. Ecco perché per vivere degnamente occorre volere con tenacia, con dignità, con grandezza di visione; ecco perché « il credo fasci­sta è un credo eroico nella forza della volontà umana, intelligente e operante »…

Si può trovare tale riscontro nell’Opera di G. Spinetti intitolata “Fascismo e Libertà”, a suo tempo ripubblicata dalla “Biblioteca del Covo” (qui), dove l’illustre mistico Fascista, descrive le caratteristiche intrinseche del nuovo cittadino italiano Fascista, la prima delle quali è “l’autodominio”. Tale elemento molto profondo ed elevato, poiché definisce il “il nuovo Civis Romanus”, è costantemente radicato nella Civiltà euro-mediterranea Cristiana. Tuttavia esiste anche nel messianismo teorico e pratico una scimmiottatura di tale concezione, che però fa dipendere tale preteso autocontrollo subordinato alla obbedienza formale ad una serie precetti e cavilli e ad una precisa appartenenza etnico-tribale ( il tutto corrisponde al “lievito dei farisei”, come ebbe a definirlo Gesù Cristo!), per cui, a prescindere dalla realtà dei fatti (…se la realtà sta in un certo modo, tanto peggio per la realtà…), chi apparterrebbe a tale categoria, obbedendo ai precetti formali da essa elaborati in funzione esclusivista del proprio gruppo tribale, avrebbe per “diritto divino” l’autorità e il potere assoluto sul mondo. Vi è però, a sua volta, una differenza tra due “parti” che si fronteggiano oggidì in seno al medesimo gruppo suddetto e che attiene al metodo. Giacché se esse tendono ugualmente alla realizzazione del messianismo anti-cristiano-romano, lo interpretano però in modo differente: quella dei “Conservatori”, identificando la “felicità messianica” nel benessere, ponendo la costruzione del proprio “paradiso in terra” in modo graduale e progressivo, costruendo il proprio “regno” garantendo una forma morale basilare “accettabile” globalmente, che assorbe ed elimina (senza ostentare alcuna conflittualità!) poco alla volta qualsiasi retaggio di civiltà Romano Cristiana, arrivando comunque alla costituzione di un mondo diviso in due parti distinte e separate: da una parte gli Aristocratici “dei” e dall’altra i sudditi (e questo filone “soft” è quello del cosiddetto “sovranismo” seguito dai vari Trump, Putin); oppure vi è il filone dei “progressisti”, per i quali tale “felicità messianica” si concretizza con l’abolizione totale dei precetti e della Morale, in modo da considerare la “divinità” degli “eletti” sciolta da qualsiasi vincolo e fondata esclusivamente in virtù dell’appartenenza alla categoria “divina” che le deriverebbe per “sua natura” intrinseca. Tale scenario mira sempre al “regno” degli “aristocratici” e degli “schiavi”, ma attraverso una abolizione totale delle norme naturali e civili della identità e cultura Romano Cristiana attuata a mezzo di una contrapposizione frontale. Così, ogni elemento politico, economico, nazionale o internazionale che vediamo svolgersi nello scenario odierno, al di là delle apparenze, tende comunque a questi due possibili scenari; ivi compreso il Sionismo.

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LA FILIPPICA ANTIFASCISTA DI SILVANA DE MARI E’ ALLINEATA COL SISTEMA PLUTO-MASSONICO!

Il Fascismo spezza le catene dell'oppressione - Biblioteca del CovoIl nome della Dott.ssa De Mari ha una certa notorietà negli ambienti del conservatorismo e della contestazione alla farsa pseudo-pandemica, essendo un medico Liberal-Democristiano, attivo nella difesa di alcuni valori morali e della “libertà religiosa”, salita agli onori delle cronache per aver affermato pubblicamente alcune ovvietà sia nell’ambito Medico che Etico nel periodo della cosiddetta “emergenza sanitaria” attuata dai “governi Conte e Draghi”; essa è stata pertanto  esclusa dall’ordine dei medici per la sua posizione che contemplava le cure precoci (e giuste), oltreché per la sua opposizione agli obblighi e alle imposizioni globali, con relativi pericoli mortali per la popolazione. Attraverso la sua azione di Medico, fedele al Giuramento di Ippocrate prestato, non si è piegata ai diktat globali, ha svolto in quell’ambito una campagna informativa e formativa costante. Ha fondato una associazione spontanea che si chiama “Brigata per la Difesa dell’Ovvio”, proprio a causa della sua esperienza pregressa.

Fin qui il Medico De Mari, sulla cui condotta professionale nulla abbiamo da ridire. I tanti problemi iniziano però quando si passa a descrivere il personaggio in ambito “politico”, giacché occorre dire che la figura del medico, con la sua coerente condotta in quello specifico settore, è stata abilmente sfruttata  da parte della stessa dottoressa come volano per perorarne le proprie posizioni politiche, che, vista la formazione culturale del soggetto in questione, si inseriscono pienamente e fanno da cassa mediatica di risonanza del Conservatorismo democristiano antifascista. La De Mari, infatti, – come tutti i Conservatori, che con mentalità più rivolta al passato che all’avvenire, sono incapaci di distinguere fra abitudine e tradizione, cristallizzandosi nell’abitudine, cioè nella indifferente ripetizione meccanica del bene come del male, ignorando come la tradizione (che non è abitudine, giacché significa tramandare da una generazione all’altra qualcosa di perenne e perennemente vivo ed attivo) serba e tramanda il meglio della storia, ma lascia andare e abbandona per la via il peggio, perché la tradizione è la spina dorsale della storia grande, che si conta per secoli, non della cronaca quotidiana, che si conta per ore – bada alle storture del Sistema di potere dominante, ma sorvola sulle vere cause che generano tali storture, di cui pure si lagna, facendo così proverbialmente “rientrare dalla finestra ciò che aveva ostentato di sbattere fuori dalla porta”! Ed infatti, la ritroviamo quale strenuo difensore della cosiddetta Costituzione “più bella del mondo”, ovvero la carta attraverso cui il popolo Italiano è vessato e oppresso dalla fine della Seconda guerra Mondiale, il medesimo strumento giuridico che ha accordato il canone della ufficialità a quegli obblighi pure contestati dalla stessa De Mari. Inoltre, la “dottoressa dei guerrieri” di fatto alimenta smaccatamente la farsa partitocratica, appoggiando concretamente il centro-destra e tutti i personaggi che fanno ad esso da stampella, non ultimo lo pseudo contestatore intra-sistemico in divisa, il Vannacci. Frattanto, alla sua denuncia che si appoggia strumentalmente al cattolicesimo tradizionale (che perciò risulta a tratti condivisibile!), ella affianca contemporaneamente la difesa del pluralismo liberale (ennesima contraddizione!), per cui si dovrebbero accettare tutte le posizioni politiche, fatta salva la possibilità di discuterle, dando pertanto cittadinanza anche a quelle Conservatrici. La sua battaglia è centrata sulla polemica contro chi, vantando tolleranza, nega alle sue idee un posto nella società. La De Mari, inoltre, a coronamento del proprio posizionamento ideale, non poteva mancare di essere smaccatamente americanista nonché filo-putiniano-trumpiana. Ed arriviamo così al motivo di cui ci occupiamo direttamente, poiché, all’interno della cornice politica di cui si è appena detto, ovvero quella dell’ennesima “stampella democristiana” del sistema globale, la Liberale di destra De Mari, scrive un articolo in “morte di Napolitano” esecrandone la figura. Nulla di male, se non fosse che, come già avvenuto nel caso del polemista democristiano Agnoli, che per commentare una affermazione ingiuriosa della Cirinnà non trovava di meglio da fare che “buttar fango” sulla memoria di Benito Mussolini (qui), ecco che anche la “nostra” Dottoressa sente l’impellente bisogno di far la stessa cosa: ossia, col pretesto di contestare l’operato dell’ex presidente italy-ota, pensa bene di prendersela anche e soprattutto con Mussolini (qui), praticando con ciò lo “sport preferito” di tutte le istituzioni delle repubblica delle banane antifascista! Tuttavia per Noi fascisti de IlCovo tale condotta non risulta affatto sorprendente, anzi, avendo rilevato che la De Mari ha fondato la “Brigata per la difesa dell’Ovvio”, non possiamo non notare quanto sia davvero “Ovvio” per una democristiana operare in siffatta maniera, sottostando con ciò a tutte e singolarmente le menzogne ufficiali del potere dominante. Difatti, i democristiani da sempre rappresentano simbolicamente la “sintesi degli opposti”, della mediazione e della sottomissione: ma non all’Autorità vera che discende da Dio, bensì a quella “plurale definita dalla maggioranza” all’insegna del falso luogo comune, propagandisticamente diffuso in modo ossessivo dal potere, ed in nome del disordine stabilito da quel potere, per esso si battono! Con buona pace di qualsiasi vera battaglia contro tale disordine elevato a sistema di dominio. Di seguito riportiamo le “perle” in cui ella si è prodotta : 

Giorgio Napolitano, morto all’età di 98 anni, è stato uno dei più grandi anti-italiani, secondo solamente a Mussolini. Mussolini odiava il popolo italiano, lo ha trascinato in una guerra demente, ne ha corrotto l’anima: in quella guerra abbiamo subito cose atroci e abbiamo fatto cose atroci. Le camicie nere hanno assassinato più uomini di Dio dei partigiani rossi, è accaduto in Etiopia, con il massacro dei monaci copti, dopo l’attentato a Graziani. Abbiamo avuto le leggi razziali, cittadini italiani deportati e uccisi in quanto ebrei. Mussolini impose a Hitler, che era contrario, un contingente italiano nello sciagurato attacco all’Unione Sovietica. Ha insistito e molto perché gli uomini della Julia potessero trascinarsi in un inferno di gelo su una terra che non era la loro. Senza Mussolini non avremmo avuto i bombardamenti, le marocchinate e le foibe. Disprezzava il popolo italiano, lo avrebbe voluto diverso, più militare, meno legato alle cose piccole che sono la famiglia e gli affetti. Subito dopo viene Giorgio Napolitano.

Con tali scempiaggini il “pedaggio antifascista politicamente corretto” è stato ampiamente “pagato e soddisfatto” dalla esimia dottoressa! Invece, come abbiamo di recente rilevato nel nostro ultimo video (qui) il “famigerato Partito Fascista”, per bocca del suo Segretario nazionale insegnava ufficialmente ai propri Militi il “rispetto per chi non è fascista, che sia cittadino probo ed esemplare” (Cfr. “Diaro della Volontà”, 1927, A. Turati). Possiamo forse dire che ciò trova corrispondenza nel rispetto insegnato nei confronti di chi non aveva il “passaporto verde” da parte degli zelanti difensori istituzionali della “Costituzione più bella del mondo”? Abbiamo visto all’opera tra il 2020 e il 2022 legioni di tolleranti servitori del cosiddetto Stato, operare “amorevolmente” nei confronti di chi non aveva il passaporto verde! E’ notorio come tutti i cittadini abbiano potuto lavorare, anche separati dai cosiddetti “sierati” (qui)! Tutta la popolazione ha avuto l’opportunità di lavorare e vivere “serenamente” all’ombra della Costituzione democratica e antifascista! Giusto dottoressa? E se mai si sono verificati degli “eccessi”, sono stati di certo ufficialmente condannati dai buoni democratici antifascisti, anzi, pubblicamente condannati, proprio come faceva il famigerato  Partito Fascista, giusto? Sarcasmi a parte, se è reale che tale rispetto, purtroppo, chi ha indossato la Camicia nera non sempre lo ha messo in pratica, va sottolineato come nel caso dei Fascisti questo sia diventato un segno distintivo specifico, mentre nel caso degli antifascisti, quando l’oppressione da essi realizzata si è manifestata in modo generalizzato, nonché teorizzata ed attuata senza deroghe, essa diventa comunque soltanto una “eccezione alla buona norma”! Lei, cara dottoressa, che se ne renda conto o meno, col suo antifascismo stereotipato di maniera, di fatto, condanna in linea teorica l’oppressione attuata dal Sistema plutocratico massonico antifascista, ma in concreto la sostiene attivamente!

E andiamo a ribattere alle falsità storiche espresse nel brano succitato dalla sig.ra De Mari: 

  1. “Mussolini ha trascinato l’Italia in guerra, commettendo atrocità”. L’Italia, già dalla nascita della Germania nazionalsocialista, ha tentato ufficialmente per ben tre volte di formare un tavolo della Pace con le maggiori potenze europee per risolvere tutte le controversie scaturite dall’iniquo Trattato di Versailles. La prima nel 1935, a Stresa, fatta fallire dagli inglesi che preferirono accordarsi direttamente con la Germania. La seconda nel 1938, a Monaco, quando si ritardò lo scoppio della Guerra per la questione dei Sudeti. La terza ad Agosto del 1939, con la richiesta ufficiale della convocazione di una definitiva conferenza internazionale, che vedesse la partecipazione delle maggiori potenze, per risolvere diplomaticamente la questione dello “spazio vitale” tedesco, che le cosiddette “potenze democratiche” avevano eliminato precedentemente, infierendo sulla Germania sconfitta nel 1918 (fornendo così a Hitler la giustificazione per la sua esistenza politica! Ma anche favorendone ufficialmente l’ascesa!) e garantendo l’espansione delle nazioni vicine a scapito dell’unità nazionale tedesca pre-esistente alla Prima guerra mondiale. Hitler aveva accettato la proposta di Mussolini, mentre Inghilterra e Francia rifiutarono, così le truppe del Fuhrer entrarono a Danzica e la guerra mondiale ebbe iniziò. Sempre perché Mussolini “ha trascinato in guerra l’Italia commettendo atrocità”, Egli in quel frangente dichiarava la temporanea neutralità italiana (che l’Inghilterra proditoriamente violava derubando del proprio carico le navi italiane!) fornendo contemporaneamente armamenti alla Francia fino alla primavera del 1940, con la speranza che essa resistesse, in attesa della proclamazione di una trattativa di pace, spendendosi per cercare di sanare la rottura del fronte diplomatico, ben consapevole che se la guerra fosse proseguita, non avrebbe potuto tenerne fuori a lungo l’Italia. Così, si arrivava all’ “ora segnata dal destino” (Cfr. E Gin, “L’ora segnata dal destino”, Nuova cultura, 2012); non per la “brama di sterminio” di Mussolini, ma per colpa diretta delle cosiddette democrazie! In breve, L’Italia Fascista, non può essere incolpata di nulla al riguardo, men che meno può essere accusata dello scoppio della guerra mondiale, il cui Governo, in quel frangente, era anzi l’ultimo a voler che deflagrasse un conflitto su scala globale e pertanto si prodigò come nessun’altro per evitarlo! (ciò è riconosciuto obiettivamente persino in campo accademico da alcuni ricercatori certamente alieni da simpatie politiche per il Fascismo, leggere QUI!)
  2. Le camicie nere hanno sterminato uomini di Dio. Questa, tra le tante falsità storiche sciorinate dalla Democristiana De mari, è quella che sa più di beffa! Il costituzionalismo Concordatario presente nella Dottrina del fascismo e attuato dal Regime Fascista nel 1929 col “Concordato tra Italia Fascista e Stato della Chiesa”, è la maggiore e più eclatante smentita a tale gratuita campagna del fango. Gli Uomini di Dio, ossia, Papi, Cardinali, Sacerdoti (es: qui e qui), hanno non soltanto benedetto l’operato dell’Italia Fascista e del suo Duce (anche nel momento di maggior disaccordo politico tra di essi, che in malafede gli antifascisti tendono ad elevare erroneamente a regola in tale rapporto e non a momentanea eccezione, per i motivi detti sopra, qui), ma perorato la sua causa di Civiltà! Purtroppo nel disordine antifascista elevato a modello, la memoria genuina evapora, ed i fatti storici vengono ribaltati in nome di mere convenienze politiche di parte! Se il Partito Fascista aveva un nemico tra i cosiddetti cristiani, esso non era di certo rappresentato dalla Religione cattolica, ma dal PARTITO POPOLARE, di don Sturzo, ossia dai democristiani, che per i loro intrallazzi si facevano scudo della Croce! Uguale discorso va fatto riguardo al diritto di rappresaglia da parte delle forze armate regolari italiane in risposta alla guerriglia mossa contro di esse dalle bande di irregolari etiopi, che si nascondevano tra la popolazione civile e con la protezione del clero nazionale copto; un diritto universalmente adottato, anche e soprattutto oggi, che viene giustificato per “i buoni” se definiti quali rappresentanti delle cosiddette democrazie, ma qualificato come “atrocità” in relazione ai cosiddetti “cattivi”, definiti pretestuosamente come tali dai “buoni” democratici; dove in tal caso le stragi perpetrate dai “buoni”, non possono essere definite per quello che sono! Così, in tali casi, ma soltanto in questi, la “colpa”, non è di chi le compie, ma di chi le subisce! Morale della favola, il Governo del Negus che era riconosciuto internazionalmente come Tribale, disumano, fondato sulla tortura e lo schiavismo, diventa magicamente per la storiografia antifascista la quintessenza della Civiltà, perché sottomesso dal “famigerato partito Fascista delle Camicie nere”, che hanno “sterminato uomini di Dio”, canonizzati per l’occasione, cancellando così la guerriglia anti-italiana a cui hanno a vario titolo partecipato.
  3. Abbiamo avuto le leggi razziali, cittadini italiani deportati e uccisi in quanto ebrei. Ovviamente, non poteva mancare lo stereotipo fasullo per eccellenza! E altrettanto ovviamente, nella realtà storica avvenne tutto il contrario di quanto affermato. La posizione del Vaticano in merito alle “Leggi per la Difesa della Razza italiana”, la espresse in modo ineccepibile e realistico sulle pagine della Civiltà Cattolica il Padre Antonio Messineo, futuro consultore dei “padri costituenti democratici” (qui): “A quale concetto si ispira, dunque, la politica della razza del fascismo? A un concetto integrale, il quale, tenendo pur conto del dato bio-antropologico, non come cardine della sua concezione ma come elemento coordinato ad altri di maggiore importanza considera in modo prevalente i valori culturali e spirituali della nazione e questi si prefigge di preservare e di potenziare… Siamo così di fronte a un concetto di razza che anche il più meticoloso assertore dei valori spirituali e trascendenti potrà accettare senza riserve: l’unica difficoltà che può sorgere contro di esso consiste nella somiglianza e quasi identità che un siffatto concetto ha con quello di nazione, poiché tutti gli elementi oggettivi compresi in quest’ultimo si troverebbero presenti nel primo. La difficoltà, tuttavia, potrebbe suggerire di lasciar cadere il termine improprio di razza, per adottarne uno più appropriato, se non addirittura quello di nazione; ma nulla toglie alla nobiltà, spiritualità e elevatezza della concezione”. Ugualmente si vuol ignorare (volutamente!) la sostanza di quelle leggi, che miravano ad una integrazione dell’elemento straniero assimilabile secondo i criteri politici stabiliti dal Partito Fascista, ed alla separazione del restante elemento che non obbediva a tali criteri. Cosa che è avvenuta anche con gli Ebrei italiani, i quali videro circa 1 / 3 della loro comunità esentata dalle leggi suddette, così come si videro riconosciuta (o in via di essere riconosciuta) la piena appartenenza alla cittadinanza italiana. Hannah Harendt, cronista ebrea del processo Eichmann a Gerusalemme, affermava tra l’altro: “L’Italia in Europa era l’unica vera alleata della Germania… I Nazisti sapevano bene che il loro movimento aveva più cose in comune con il Comunismo Staliniano che col Fascismo Italiano e Mussolini, dal canto suo, non aveva né molta fiducia nella Germania, né molta ammirazione per Hitler. [Ma] le differenze profonde, decisive, tra il Fascismo e le altre dittature non furono mai capite dal mondo nel suo complesso. Eppure queste mai risaltarono con più evidenza come nel campo della questione Ebraica… Il sabotaggio italiano della “soluzione finale” aveva assunto proporzioni serie, soprattutto perché Mussolini esercitava una certa influenza su altri governi Fascisti… Finché l’Italia seguitava a non massacrare i suoi ebrei, anche gli altri satelliti della Germania potevano fare altrettanto”. Dello stesso tenore risultano le dichiarazioni della Professoressa ebrea Hilda Cassuto, da noi già citata, che sempre durante il Processo Eichmann, affermò testualmente che: “…gli ebrei italiani non ebbero in pericolo né la loro vita né la loro libertà; le loro restrizioni furono soltanto di natura economica… Gli impiegati dello stato  persero il loro posto ma potettero trovare altre sistemazioni onorevoli ed anche adeguatamente lucrative… Non abbiamo avuto preoccupazioni fino al 8 settembre del 1943” (qui). Addirittura, secondo quanto depose l’antifascista socialdemocratico Carlo Silvestri al processo Graziani… “Identificare ancora oggi, febbraio 1949, in quest’aula di giustizia, nel fascismo italiano il nazismo tedesco, e mettere sulla stessa linea con Hitler e Himmler, Mussolini e Graziani, è fare il giuoco dei nemici del nostro Paese, è lavorare contro gli interessi storici dell’Italia. Nel 1944-45 i campi di sterminio tedeschi e le camere a gas ebbero il loro riscontro italiano nel campo di concentramento di Lumezzana, in provincia di Brescia, consistente in un buon albergo dove non si viveva affatto male: il paradiso rispetto all’inferno” (Carlo Silvestri, “MUSSOLINI GRAZIANI E L’ANTIFASCISMO”, Milano, 1949, Longanesi)… al riguardo non ci sembra necessario aggiungere altro, giacché è lo stesso Silvestri a catalogare l’appartenenza politica di tutti coloro i quali si producono nelle affermazioni su esposte! 
  4. Mussolini impose a Hitler, che era contrario, un contingente italiano nello sciagurato attacco all’Unione Sovietica. La risposta storicamente contestualizzata in modo corretto a simili fandonie l’abbiamo data recentemente proprio all’ex ambasciatore Russo in Italia (qui). Giova ricordare che Mussolini fu SEMPRE contrario all’apertura del fronte contro la Russia, come fu contrario all’alleanza tra Hitler e Stalin, dimostrando la sua opposizione aiutando la Finlandia invasa da quest’ultimo. Ma una volta aperto il fronte ad est, era impensabile che l’Italia non facesse la sua parte contro la madrepatria del comunismo ateo e materialista (come già era successo in Spagna!) perché le considerazioni in una guerra di quel genere, non potevano essere esclusivamente militari, ma anche politiche e strategiche. Tuttavia, sempre il già menzionato professor Gin ricorda quanto Mussolini si spese per chiudere le ostilità sul fronte Russo per tutta la durata del conflitto!
  5. Senza Mussolini non avremmo avuto i bombardamenti. Una clamorosa stupidaggine controfattuale! Applicando lo stesso metro di giudizio, coerentemente allora la dottoressa dovrebbe attribuire alla condotta dei guerriglieri la responsabilità della rappresaglia di Graziani in Etiopia. Invece l’Italia fascista non cercò alibi né scusanti, ma disse chiaro e tondo che si espandeva in Etiopia per ottenere il proprio spazio vitale dove creare una comunità imperiale nel segno della Civiltà di Roma! Certamente a scapito di culture non ritenute civili secondo il proprio parametro di valutazione, che però, guarda caso, è quello della civiltà Romano Cattolica. E sempre guarda caso, il fine della colonizzazione italiana, venne concretamente illustrato dal Regime in base a quanto stava accadendo anche in Libia in quegli anni, dove nel 1939 quel territorio divenne estensione della madrepatria, venne colonizzato da migliaia di contadini italiani e dove contestualmente venne creata una speciale cittadinanza italiana per i mussulmani libici. La De Mari, controllasse se le “civili democrazie antifasciste” avessero tali scopi in programma nelle loro colonie e controllasse pure se e come le “pacificavano” in caso di guerriglia portata contro di esse dagli indigeni!
  6. Disprezzava il popolo italiano, lo avrebbe voluto diverso, più militare, meno legato alle cose piccole che sono la famiglia e gli affetti. In verità, l’unica Italia disprezzata da Benito Mussolini era quella borghese liberale e massonica (che piace tanto ai democristiani!), lontana dalle vere esigenze del nostro popolo! Tutt’altra cosa è volere (come Lui volle!) il popolo Italiano “quale santa milizia” di Cittadini, Lavoratori, Soldati! Ciò non equivale affatto a disprezzarlo, bensì ad amarlo sinceramente, al punto di pensare alla sua tutela “nel corso del tempo” ed a salvaguardia di tutte le generazioni presenti e future. Del resto, a differenza di quanto manifestato concretamente dal cialtronesco modello politico panciafichista, pacifondaio e arraffone dei democristiani, l’essere “Militi” è una caratteristica del vero Cattolicesimo romano espresso in oltre duemila anni, che non è affatto una “ideologia pacifista”! La fandonia secondo cui Mussolini volesse gli italiani meno legati agli affetti ed alla famiglia si commenta da sé e per smentirla basterebbe solo nominare tra le numerose provvidenze istituite dal Regime a tutela dell’istituto familiare, l’ “Opera Nazionale Maternità e Infanzia”!

Alla fine di queste brevi considerazioni, giova ricordare quanto già abbiamo scritto per il Professor Porfiri (qui), il quale, a differenza della De Mari, pur avendo egli una diversa visione politica dalla nostra, ci manifestò non di meno quel rispetto politico che la stessa dottoressa invoca per quel che la riguarda, ma che ignora volutamente in relazione ad un ideale come il Fascismo. Scrivevamo: Questo “inghiottimento” innaturale [nel liberalismo, ndr], può essere combattuto dalla salutare medicina del Costituzionalismo espresso da esponenti filosofici, politici e religiosi, che hanno creduto e operato per la Costruzione di uno Stato realmente tale, ossia quello Nazionale e Popolare messo in cantiere dal regime di Benito Mussolini, ovverosia fondato su “una costante Morale”, legata inscindibilmente alla Regalità Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo e alla Giustizia “per tutti” che da essa deriva: si tratta del Costituzionalismo espresso da teorici ufficiali del Partito fascista quali Alfredo Rocco, Carlo Costamagna, Sergio Panunzio, Giuseppe Bottai, Armando Carlini, Michele Federico Sciacca, Emilio Bodrero, non ultimo Carlo Alberto Biggini, solo per fare alcuni nomi, con relative monumentali Opere politico-giuridiche . Così dicendo, non si vuole “santificare” un “tipo di regime” che, come tutte le opere degli uomini, ha espresso elementi positivi e negativi. Si tratta invece di conoscere, studiare e applicare uno specifico tipo di costituzionalismo: quello espresso dalla Dottrina del Fascismo, che ovviamente non rappresenta il “male assoluto” dipinto dall’anti-cristianesimo militante, ma un punto di riferimento imprescindibile della Civiltà italiana, che in quanto tale è veracemente cattolico romana.”

Tali parole siano di monito severo e si scolpiscano a caratteri di fuoco nelle menti e negli animi di ogni sorta di finti oppositori, che in troppi con vane chiacchiere da caffè tentano di puntellare questo ignobile sistema di potere che ci opprime da decenni, ma che ad onta di tutti i camaleontismi ha i giorni contati. DEUS VULT!

IlCovo

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“NESSUNO VI INGANNI !” – La Mistica Fascista, vera bussola politica in questi tempi!

Berlino Affresco San Paolo Apostolo Nella Chiesa Di Herz Jesus Di Friedrich  Stummel E Karl Wenzel Della Fine Del 19 E Linizio Del 20 Centesimo -  Fotografie stock e altre immagini di Discepolo - iStockCari lettori, amici e nemici. Quando diciamo che il nostro compito è quello di “ricostruire”, “ri-formare”, contribuire a ri-tessere la tela della concordia nazionale e ri-generare il tessuto della nostra identità di popolo, lo facciamo perché l’unica vera “malta”, l’unico possibile collante, l’unica vera base che riteniamo possa soddisfare a questa esigenza stringente sia esattamente la Mistica Fascista. Diffondere capillarmente, dal basso e con pazienza, questa sanissima linfa vitale, tanto per lo Spirito che per i cuori, è un lavoro sicuramente titanico. Ma, alla luce dei tempi cupissimi che viviamo, crediamo sia l’unico che valga la pena di compiere. Formare alla Mistica Fascista, significa, come spiegava Niccolò Giani (cfr. “La Mistica come Dottrina del Fascismo, in “Dottrina Fascista”, 1938)  non dare…“l’architettura del nuovo ma i principi-forza che devono regolare ogni architettura sociale e politica. Non è quindi un elenco o uno schema di istituzioni o di organi ma un decalogo consegnato alla coscienze, al cuore e al cervello perché grazie ad esso l’uomo di Mussolini si pieghi con volontà forgiatrice sulla realtà e ad essa doni l’afflato della sua passione «educata» e non «coltivata» al nuovo e al meglio” (QUI)Questo, il Giani – già Martire del Fascismo e Medaglia d’oro al Valore, cui è intitolata la nostra Associazione, rappresentandone la stessa anima – lo afferma perché, come è giusto e vero, identifica il Fascismo, echeggiando il fondatore, come espressione della nostra tri-millenaria civiltà mediterranea. Tale Civiltà, infatti, non ha mai prescritto un teorema istituzionale dello Stato da cucire addosso come camicia di Nesso negli animi degli uomini, come invece fanno il Liberalismo e il suo dirimpettaio social-comunista, che hanno generato un Moloc contro natura, imponendolo come fine ultimo della civiltà umana a tutti (!). Il Fascismo prescrive, invece, dogmaticamente, una Dottrina dello Stato. Non una Forma Istituzionale o, peggio, una Forma Costituzionale o politica. Il Fascismo quale idea morale e spirituale rappresenta la Sostanza “Costituzionale” della nostra identità di Popolo e lo Stato del Fascismo è tale in quanto esprime ed invera concretamente l’idea morale e spirituale fascista. Mossi, dunque, dai Valori Primordiali ed eterni della Mistica del Fascismo, facciamo quello che è necessario oggi, per il nostro popolo, ossia, gridiamo l’allarme, denunciando e svelando gli inganni che vengono diffusi attorno a noi, basandoci e formando alla comprensione di quei principii che rendono capace l’ “Uomo di Mussolini” di “vedere oggettivamente la realtà per quella che è” e di ricostruire e plasmare tale realtà alla luce dell’ideale che egli professa! 

Essere noi stessi - Biblioteca del Covo

Dunque “Nessuno vi inganni!”, diceva San Paolo, Apostolo e Dottore delle Genti! …e nessun incitamento risulta più indicato nel momento storico presente, che è il tempo della menzogna planetaria, diffusa, ahinoi!, contro la nostra Civiltà romano-cristiana e ciò che la rappresenta, ovvero l’ideale del Fascismo. In tal senso, il Sistema Liberale, apparato davvero diabolico in quanto sterminatore e distruttore del genere umano, oggigiorno globalmente imposto in ogni angolo del pianeta (anche con le bombe e gli olocausti nucleari dei vincitori dell’ultima guerra mondiale!), risulta intrinsecamente luciferino, poiché si nutre della menzogna e la diffonde continuamente ed essendo omicida per sua natura. Esso stesso genera nel suo seno tanto gli pseudo-problemi quanto le finte-soluzioni, che contemplano sempre, in modo più o meno graduale, l’annullamento dell’Uomo fatto a immagine e somiglianza del Creatore e la sua conseguente degradazione a mero “consumatore”, ossia a schiavo senza anima! Quando in passato denunciammo su questo blog l’inganno delle opposizioni create artatamente ed eterodirette“, ricordavamo di aver smascherato sin dagli albori il cosiddetto movimento 5 Stelle, che usciva dai “MeetUp”, ovvero  i gruppi creati “spontaneamente” sulla Rete. Ma abbiamo potuto riconoscere anzitempo l’inganno rispetto a quello che anni dopo si è platealmente palesato, non perché “profeti”, ma proprio perché radicati nei valori della Mistica Fascista! Una cosa vi abbiamo dimostrato e vi dimostriamo continuamente, con tutte le nostre denunce, cioè che il Sistema dominante, tramite la pigrizia da esso stesso indotta nella popolazione consumatrice, si nutre dell’ignoranza (in senso letterale) degli uomini, svuotandone il cuore ed il cervello, riempiendolo con tanta di quella spazzatura da ottenebrarne le facoltà. In base a tale assunto vi abbiamo fatto notare che il problema a monte non è costituito, dunque, dal Movimento 5 Stelle; né dai 10, 100, 1000 movimenti di pseudo “opposizione che non si oppone”, giacché tali soggetti, a prescindere dalle pretestuose coordinate politiche all’interno delle quali vengono collocati (tutte vuote e senza senso!), non discutono comunque mai ed in nessun caso i principii cardine del liberalismo, che sono appunto il relativismo filosofico, il pluralismo morale, l’individualismo assoluto, il materialismo edonista, il parlamentarismo liberale, la “ricchezza delle nazioni”, la “felicità economica” e via discorrendo. Il problema di fondo non è questo! La vera questione è rappresentata dalla passività dei cittadini, che credono ancora alla fandonia della possibile “opposizione interna” al Sistema! Infatti, ogni menzogna che viene generata dallo stesso sistema, che si chiami Movimento 5 Stelle, Lega, o Fratelli d’America…ops…d’Italia o partito dei lavoratori senza lavoro etc. ; ogni personaggio che si nasconda dietro queste montature, che possa essere il Conte, il Salvini, la Meloni…. ( o il Vannacci, il Messora, il Toscano di turno!); non rappresenta altro che un continuo stillicidio di falsità, che si conclude sempre, comunque e dovunque, con il nulla assoluto, ossia con il permanere saldamente dentro il recinto politico costruito dal Sistema demo-plutocratico-massonico per tenervi rinchiusa la massa-umanoide allevata con televisione e telefonini, dove tutto è finzione! 

Questo perché il Liberalismo alla fine di tutto non contempla nemmeno l’idea del Cittadino (che è solo quella del Civis Romanus classico!), volendo esclusivamente dominare su di una massa amorfa di schiavi, senza passato, senza futuro, senza un’anima! …ed è per questo che la Mistica Fascista ne denuncia da oltre 90 anni progetti e finalità, disprezzandolo solennemente, ben sapendo che chi non decide di abbandonare né di mettere in discussione il pregiudizio antifascista nel suo fondamento (che è quello su cui si regge tutto il Sistema di potere vigente), concorre fattivamente al disastro in atto, esattamente come colpevole diretto; proprio perché oggigiorno è il liberalismo (tanto quanto a suo tempo lo fu anche il comunismo) che rappresenta “semplicemente” la fonte dei drammi dell’umanità! Così l’obiettivo delle nostre denunce non è rappresentato da un soggetto politico in particolare e neppure specificamente da una persona o un gruppo di persone. NO! Noi Denunciamo ciò che sta davvero a fondamento della sceneggiata di quart’ordine interpretata da tutti costoro! Ovvero: la menzogna Liberale, generatrice di abomini, che culminano nella manifestazione del Messianismo Secolare, vera essenza della speculazione condotta dai pluto-massoni, che sta a fondamento teorico dello sterminio planetario in atto OGGIGIORNO, il cui vero obiettivo ultimo è la decimazione della popolazione globale e la riduzione in schiavitù dei superstiti, ormai degradati né più, né meno, che a “morti viventi” androgini! Chi non mette in discussione e non si oppone direttamente a questo assetto ipocrita e criminale, accettando l’ambientalismo panteistico, la “felicità economica” (che però per gli “schiavi” sarà esclusivamente l’accontentarsi di un piatto di lenticchie e del sesso senza “genere”), la teoria del de-popolamento “felice”, da ottenersi obbligatoriamente attraverso il liberalismo, allora MENTE SAPENDO DI MENTIRE, ed è un complice diretto del disastro (…eccone un ulteriore esempio “nuovissimo”! [qui] …dove l’inganno si nota immediatamente dalle presunte promesse di tali personaggi, i quali non sono né mai saranno altro che mere comparse del più squallido dei teatrini! …è questo che si deve comprendere!) Altro che “oppositori”!

Pertanto, dopo aver capito cosa si cela davvero dietro il sipario della ignobile messinscena sistemica, è necessario, dogmaticamente necessario, cambiare prospettiva e punto di vista! Occorre riprendere il cammino della nostra Civiltà, comprendendo, attraverso la Mistica Fascista, il senso vero del termine “Politica” (sempre Giani insegna che la “Politica è l’arte del governare e non la scienza dell’amministrare… Ecco perché la mistica fascista intende insegnare non la scienza ma l’arte di guidare gli uomini a sempre più alto destino di civiltà”), che non è assolutamente quello perorato dai figli di satana che, sotto tutte le bandiere e i simboli, infestano il nostro martoriato continente e l’intero mondo! Per questo occorre dissociarsi, totalmente, incondizionatamente, assolutamente, dal Sistema globalista. Occorre farlo consapevolmente e secondo quanto insegnato dai Mistici Fascisti, ovvero secondo ciò che la Santissima Trinità Vuole e Comanda! Così, cari lettori, nonostante che i mentitori sistemici indosseranno comunque le consuete mille maschere: da quella Sociale, a quella Religiosa (creando un “dio” a misura di uomo moderno, sollecitandone la vanità, deificando l’uomo stesso… ridotto a nullità!); da quella “tollerante” (perseguitando i non allineati col buonismo!), a quella “equa e solidale” (solo con chi si piega!); li riconoscerete comunque e SEMPRE dai loro frutti! Qualsiasi espediente inventeranno, qualsiasi falsità peroreranno, sarete comunque anche voi Sentinelle che non potranno essere ingannate, sempre ferme nel proposito di preparare il domani del Popolo italiano! Un domani che sarà di Speranza solo che si comprenderà finalmente che è esattamente in quella presunta Costituzione più bella del mondo che risiede la falsità più grande ai danni del Popolo italiano, oppresso da più 80 anni! Il domani dell’Italia non potrà che sorgere dalla risoluzione di questo problema! Certamente, non dall’accodarsi all’ennesima sequela interminabile di finti oppositori partoriti dallo stesso Sistema demo-pluto-massonico antifascista! Ma prima di tutto, ci vuole la Consapevolezza! … soltanto da quella discenderà per tutto il nostro popolo la Speranza di un domani davvero migliore del presente!

IlCovo

P.S. = Per ottimizzare la visione, digitare al centro dell’icona-video posta in basso per avviarlo, di seguito digitare sull’icona “Schermo pieno” (posta in basso a destra all’interno del riquadro video), quindi aumentare il volume audio a discrezione… 

P.P.S = Il presente video, ed il video “La Minaccia“, possono essere scaricati (e condivisi-incorporati), passando con il puntatore del Mouse sulla parte in alto a destra. Apparirà un freccia, su cui si può cliccare, ed eseguire l’azione preferita. Ovviamente, diffondere il video, come tutti i nostri lavori, evitando di esportarli, o almeno,  citando e rimandando al Covo, sarebbe corretto e gradito. 

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Il testo di Niccolò Giani sull’ordinamento sociale dello Stato Fascista.

Giani e l'ordine sociale statale fascista - Biblioteca del Covo…Il volume intitolato “Lineamenti su l’ordinamento sociale dello Stato fascista” (1934) è davvero, come lo giudicava, presentandolo al pubblico, Carlo Emilio Ferri, uno dei « segni che aprono il ciclo spirituale di una generazione » : è la generazione venuta su dopo la Marcia su Roma « e formatasi interamente nel clima del Fascismo ». Propria di questa generazione è l’aspirazione alla sintesi, all’unitarietà, alla totalitarietà, intese come abitudine mentale e pratica in tutte le manifestazioni della vita. Il Giani applica questi concetti allo studio su l’ordinamento sociale dello Stato fascista e si adopera a mettere in luce la tendenza al sistematico, al completo, all’armonioso. « Tale ordinamento non è ancora assestato » : ma è in corso d’assestamento e tutto quello che s’è fatto sinora è avviato a un solo scopo, di « Creare, conservare, sviluppare un ordine sociale, in cui tutte le classi trovino il loro posto, il loro riconoscimento, la loro protezione ». Sono le finalità, come vedete, che formano la base del Patto tripartito e che tornano, in nome della « pace, della giustizia e dell’equità », nell’allocuzione pasquale del Pontefice Pio XII e nei recenti messaggi del ministro nipponico Matsuoka; sono le finalità di cui vanno ora facendo il programma proprio persino i ministri della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, ma fraudolentemente, cioè a sole parole, mentendo sulle loro vere intenzioni, anzi con l’intenzione ferma di tradire la loro parola appena avessero – per inconcessa ipotesi – vinta la guerra. L’anima del Giani si protendeva verso l’avvenire, si slanciava addirittura verso il nuovo: ma nel suo libro dobbiamo ammirare anche lo sforzo di ristabilire la continuità fra il nuovo e l’antico. Egli presenta il nuovo come il proseguimento di una tradizione della nostra storia « migliore ». Non dunque ossequio alla « tradizione per la tradizione », con mentalità da conservatore più rivolto al passato che all’avvenire e incapace di distinguere fra abitudine e tradizione. Il conservatore si cristallizza nell’abitudine, cioè nella ripetizione meccanica del bene come del male, indifferentemente. Ma la tradizione non è abitudine; tradizione significa, per virtù stessa, etimologica, della parola, tramandare da una generazione all’altra: essa è simbolo dunque di cosa perenne e perennemente viva ed attiva, che si perpetua attraverso una serie di rinnovamenti incessanti; senza mai perdere tuttavia nulla della propria essenziale sostanza. La tradizione serba e tramanda il meglio della storia che fluisce nel tempo; lascia andare e abbandona per via il peggio, perché la tradizione è la spina dorsale della storia, della storia grande, che si conta per secoli, non della cronaca quotidiana, che si conta per ore. Per questo il Giani parla di un « metodo nuovo-antico » che la Rivoluzione fascista ha « restaurato », non « inventato », e lo riallaccia a una « tradizione mediterranea », di cui egli indica i maestri, da Cicerone e Tommaso d’Aquino a Vico, Romagnosi, Gioberti e Mazzini. Suggellava il proprio lavoro con l’augurarsi la compilazione di un « codice sociale » che avesse la duplice virtù di garantire un ordine « costante » ed « elastico » della vita nazionale e contribuisse a creare in tutti « quella coscienza sociale che oggi è patrimonio di troppo ristretto numero di cittadini e che invece è indispensabile si realizzi onde la legge trovi nella coscienza dei cittadini il terreno adatto per dare i suoi frutti migliori »…

(Estratto dalla commemorazione tenuta per incarico dell’Istituto Nazionale di Cultura Fascista nella Sala del Littorio di Trieste, 5 maggio 1941 – XIX E. F.)

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