
Regina coeli, laetare, alleluia.
Quia quem meruisti portare, alleluia.
Resurrexit, sicut dixit, alleluia.
Ora pro nobis Deum, alleluia.Gaude et laetáre, Virgo María, Allelúia.
Quia surréxit Dominus vere, Allelúia.

BUONA PASQUA

Regina coeli, laetare, alleluia.
Quia quem meruisti portare, alleluia.
Resurrexit, sicut dixit, alleluia.
Ora pro nobis Deum, alleluia.Gaude et laetáre, Virgo María, Allelúia.
Quia surréxit Dominus vere, Allelúia.

BUONA PASQUA

Cari lettori, amici e soprattutto nemici. In questi ultimi, drammatici e apocalittici anni, gli attacchi e i crimini inenarrabili dei “figli delle tenebre” sono aumentati esponenzialmente, perché la fretta di arrivare al loro cosiddetto “new world order” (incubo distopico, declinato non a caso in lingua inglese!), ovvero il governo unico globale super-socialista (qui), in cui il potere sia detenuto da poche oligarchie Messianiste, plutocratiche, massoniche, è cresciuta a dismisura. Come abbiamo puntualmente documentato, le maglie delle oligarchie mondialiste hanno coperto, in modo intelligentemente luciferino, tutte le possibili risposte tendenzialmente sane. Con tecniche, ahinoi!, ben rodate, fondate sul concetto di “strategia della tensione permanente” (qui), le stesse “risposte che non rispondono” sono fondamentali per mantenere la maggioranza della popolazione mondiale nell’oppressione, divenendo essa allo stesso tempo vittima e carnefice! Non abbiamo mancato di indicarvi alcune delle più importanti “tendenze” potenzialmente positive, tra le quali svetta quella dell’Arcivescovo Cattolico-Romano, Sua Eccellenza Carlo Maria Viganò.
Indiscutibilmente, l’insigne prelato ha compiuto un atto di coraggio mai visto sia all’interno dello stesso “cattolicesimo moderno” – religione che ha sostituito il Cattolicesimo Romano con il paganesimo democristianista – sia nella stessa società italiana in genere. La posizione di Viganò è maturata all’interno di una Revisione, dichiarata con onestà da Lui stesso, che vede il suo inizio in prolusioni che abbiamo favorevolmente commentato in due momenti (qui e qui). Chiaramente, di Revisione si trattava, dunque di un processo in atto, che manteneva, a nostro giudizio, delle contraddizioni in essere, ed elementi assolutamente discutibili e criticabili, da noi puntualmente evidenziati.
Durante questa luminosa e schietta Revisione, dove Sua Eccellenza ha iniziato a sottolineare la fallacia del Sistema politico Liberale in sé, dei suoi “meccanismi”, delle sue ipocrisie e terminologie propagandistiche, dei falsi concetti di “Libertà e partecipazione”, che in realtà sono metodi di assoggettamento collettivo, in modo tanto tempestivo quanto puntuale, sono avvenute le solite “coincidenze”. Ossia, l’assieparsi intorno a Viganò di gruppi e figure facenti capo al Conservatorismo globale. Avvicinandolo, cercando di carpirne un appoggio diretto ed esplicito in più casi, e, così facendo, provando ad inserirlo in un preciso movimento che in qualche modo possa “mediare” con il Sistema costituito, così da garantire una presunta quanto fittizia e inutile “diga” alla deriva attuale, senza mettere con ciò in discussione il fondamento liberal-democratico-individualista e materialista della Società. In questo periodo, a fare maggiormente pressione in tal senso è un “professore” di area Conservatrice, che, dopo aver simbolicamente “abbracciato”, il Prelato, poi lo attacca in concreto. Proprio a partire da questo stesso contesto, a nostro giudizio, Viganò ha cominciato a mettere in secondo piano la sua Revisione; riprendendo politicamente un approccio di tipo tattico, sposando la vecchia e quanto mai inaccettabile, almeno secondo il nostro punto di vista di mistici fascisti, “dottrina del male minore”. I suoi appelli, che solitamente mostrano un respiro decisamente più ampio rispetto alle “risposte che non rispondono” di cui abbiamo già detto, sfociano così concretamente nel sostegno all’ennesimo gruppo politico, federativo, Conservatore, nato intorno agli ennesimi “programmi strumentali” di marca democristiana dorotea che lo stesso Arcivescovo aveva precedentemente denunciato come “idealizzazioni” propagandistiche atte a far solo generare un consenso tanto superficiale quanto irreale. Prima del suo appello per una “Alleanza Anti-Globalista”, a cui noi abbiamo risposto con nostre precise proposte ribadite nei nostri precedenti articoli, l’Arcivescovo pareva stesse maturando l’auspicata e provvidenziale critica al Sistema in quanto tale, nella sua radice religiosa, filosofica e politica. Ma dopo esser stato platealmente avvicinato dal fronte “Conservatore”, da lui stesso stigmatizzato in precedenza, ha evidentemente modificato la propria direzione politica, sospendendo la sua Revisione, intraprendendo la via della “federazione dei dissidenti” pienamente funzionale alle logiche del sistema dominante. Prima, quindi, verrebbe la presunta “diga”. Poi, forse, la discussione sul domani. In questa “sterzata” politica, si notano tutte le incertezze del prelato, il quale non ha preso una posizione diretta, sebbene gli sia stata richiesta, nell’ambito del movimento Conservatore che si sta radunando intorno alla sua persona e che lo sta strumentalizzando! E Viganò continua, seppur sullo sfondo, a riferirsi a critiche più profonde, rispetto a quelle strettamente “politiche”. Ciò che però ha sacrificato, per esigenze di natura tattica, secondo noi fascisti è qualcosa di importanza fondamentale, ossia la volontà di proclamare e seguire la Verità “tutta intera”. In un recente appello, rivolto al “Comitato” di Conservatori “democristiani” che lo hanno avvicinato, egli si rivolge in questi termini (qui):
Il male si afferma con orgoglio luciferino, pretende di essere accettato in quanto tale, così come la menzogna esige di esser creduta proprio perché palesemente falsa. Il bene invece pare vergognarsi, la verità prova quasi imbarazzo ad essere affermata, e cerca spesso di rendersi accetta concedendo qualcosa all’avversario. Sono Cattolico, ma… Sono tradizionalista, però… Mentre nessuno, sul versante opposto, cede a compromessi col bene. Un paradosso, questo senso di inferiorità dei buoni dinanzi all’arroganza dei malvagi. Ma chi si vergogna della verità, si vergogna di Dio, che è Egli stesso Verità somma. Ma solo chi è nella Verità è veramente libero – Liberi in veritate – come promette il Signore: Veritas liberabit vos.
Oggi, dinanzi all’evidenza che quel piano infernale sta giungendo alle fasi finali, qualcuno di noi finalmente si è deciso a muoversi, a combattere, a chiamare a raccolta i Cattolici e le persone di buona volontà per far fronte comune contro il nemico. Con un sano realismo, e un doveroso esame coscienza, dobbiamo ammettere di aver perso molto tempo, di non aver colto preziose occasioni, di aver preferito affermare le nostre piccole peculiarità per dividerci tra di noi, come se non fossimo già abbastanza divisi e disorganizzati.
Questa premessa è indispensabile per fare tesoro degli errori commessi e trarne una lezione per il presente, perché questi errori non si abbiano a ripetere, tanto nelle questioni religiose quanto in quelle civili e politiche. Siamo un pusillus grex, e questo è un destino che la Provvidenza ci ha assegnato come segno distintivo della nostra impotenza dinanzi al mondo, dinanzi alla quale dobbiamo avere il coraggio di combattere ugualmente, e la fiducia di avere dalla nostra parte il Signore Iddio degli eserciti schierati in ordine di battaglia, la Vergine Santissima nostra Condottiera, il Principe delle Milizie celesti San Michele Arcangelo, e tutta la Corte celeste.Siamo come Davide contro Golia, armati solo di una fionda, certo, ma la nostra mano è guidata da Dio perché colpisca il bersaglio e lo abbatta. Cari amici di Liberi in Veritate, voi oggi state chiamando a raccolta tante buone persone, alle quali la farsa pandemica e gli eventi bellici hanno aperto gli occhi, mostrando la minaccia incombente di un potere ostile e asservito al demonio. Assieme a voi altri – forse meno saldi nella dottrina e meno consapevoli dei piani di guerra del nemico – si stanno svegliando dal loro torpore e cercano di coordinarsi per impedire l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Altri ancora, che nella confusione del momento crediamo possibili alleati, forse pensano di poter distrarre una parte dei buoni, facendo loro credere di combattere quel nemico, per poi vanificare i loro sforzi con quelle che gli esperti chiamano operazioni di gatekeeping.
Ma queste, in fondo, sono le incognite che si presentano sempre a chi sceglie di agire, senza limitarsi a guardare da spettatore. Questi sono i rischi che l’azione comporta inevitabilmente, mentre chi critica senza schierarsi ha mille pretesti per giustificare la propria ignavia.
Proprio alla luce di questo appello, ci sia concesso di rivolgerci a nostra volta direttamente a Sua Eccellenza.
Eccellenza, forse non lo sa ma “Davide” è in battaglia dal 2006. Noi fascisti de “IlCovo” non vogliamo “vantarci” di nulla, se non delle sofferenze che abbiamo patito e continuiamo a patire oggettivamente, da quando con risolutezza abbiamo sposato la battaglia madre di tutte le altre: quella per la Verità! Ma noi, abbiamo ritenuto, proprio in relazione ai fondamenti della Dottrina Fascista Mussoliniana, che nella Mistica della Civiltà Romano-Cristiana si fonda e trae la sua essenza Spirituale, che la disputa finale non attiene a quanti ostacoli ed a quanta opposizione si riuscirà a generare nei confronti del “disordine” costituito. Poiché la Vittoria, per essere davvero tale, dovrà essere relativa alla sostanza del Sistema Religioso, Filosofico e Politico che deve stare a fondamento delle Società. E’ questo Sistema che deve essere cambiato – Eccellenza, glielo ripetiamo, deve essere cambiato – dunque non basta soltanto la capacità di reagire. Perché la capacità di reagire in modo determinante e risolutivo, non fittizio, né transeunte, è data soltanto dalla retta dottrina e dalla retta fede cui si aderisce e per cui si combatte, sia dal punto di vista Religioso, che da quello Politico. Di quella Politica ALTA e orientata al Cielo, che manca completamente su piazza e fuori piazza.
Eccellenza, come abbiamo avuto modo di scrivere più volte, le menzogne propalate istituzionalmente da 80 anni, non coinvolgono solo la Santa Fede della Chiesa di Roma, ma anche quel “fuoco dell’Ellissi” (qui) che storicamente le si affianca in modo naturale: la Dottrina Fascista. Al riguardo hanno mentito SU TUTTO, Eccellenza! Mentono spudoratamente, sapendo di mentire. Aiutati in questo dagli utili pupazzi della politica partitocratica, che servono a perpetuare la Strategia della tensione permanente (qui), in Italia e nel mondo. Una indegna messinscena popolata di tragiche marionette, vestite con tutti i colori politici possibili e immaginabili, che non hanno alcuna attinenza con nessuna dottrina, ma che servono solo a pilotare a comando l’odio del pubblico, ed a perpetuare stereotipi falsi ed indecenti, che non hanno avuto mai avuto nessun riferimento con la verità dei fatti storici!
Come il Cattolicesimo Romano è l’unica vera fede, che Crede nell’Unico Dio, la Santissima Trinità, e la Chiesa di Roma è l’unica Chiesa di Cristo, così la Dottrina Fascista, il Sistema Fascista, lo Stato Fascista, rappresentano l’Unico vero presidio per perpetuare la Civiltà Mediterranea millenaria, senza la quale il Mondo non solo è orfano della vera politica, ma sprofonda nel caos più profondo! Ne abbiamo già discusso pubblicamente ed in tempi diversi anche con Uomini di Chiesa, di grande Fede e profonda Dottrina, come il compianto Don Ennio Innocenti (qui) ed il benemerito Don Curzio Nitoglia (qui), i quali dopo un intenso dibattito hanno entrambi convenuto con le nostre argomentazioni. Una fede, una civiltà, una patria, nel segno di Roma Eterna, nel segno ultra-millenario della Croce e del Littorio!
Con acume, Eccellenza, ha notato – pensiamo li abbia visti assieparsi intorno a lei nitidamente – che esistono “guardiani della porta”, i quali, lupi travestiti da agnelli, si peritano di assicurare al Sistema senza Dio, senza Patria, senza Famiglia e senza Giustizia, la capacità di salvarsi e rigenerarsi, facendo rientrare dalla finestra quello che esce dalle porte, di cui essi sono controllori! Ebbene, proprio tale è la funzione perfettamente svolta da coloro che la circondano, perché se, come già abbiamo fatto notare, non si metterà in discussione il fondamento costituzionale del Sistema vigente, se non si negherà al liberalismo ogni cittadinanza, di qualsiasi tipo, magari si potrà rallentare temporaneamente la marcia dei Plutocrati, Massoni, Messianisti che stanno massacrando l’intero mondo (in realtà sono loro stessi che hanno previsto questo rallentamento!), ma non li si sconfiggerà mai. E non crediamo, Eccellenza, che si potrà invocare lecitamente la protezione della Regina di Tutte le Vittorie, se la battaglia non sarà quella definitiva in nome della Verità – nel segno della Croce – e la scelta quella radicale in nome della Giustizia – nel segno del Littorio!
Una battaglia che, proprio come Davide, stiamo combattendo ormai da moti anni. Ma la nostra “fionda” ha la forma del Fascio Littorio Romano! Simbolo di Civiltà e Giustizia, non di barbarie (il Littorio Eccellenza! Non la svastica, le croci celtiche, le rune, e tutti gli altri simboli creati apposta per ostacolare la Civiltà, quella vera, vedere qui)!

La scelta, dunque, se si vorrà davvero riuscire a togliere dalle mani dei “figli delle tenebre” i destini del mondo, dovrà essere per forza di cose una sola e radicale: opposizione totale, completa, assoluta, al Sistema Liberale, senza se e senza ma, senza tatticismi e senza mediazioni. Ci vuole coraggio vero, Eccellenza! Noi lo andiamo ripetendo da sedici anni! (qui) Diversamente, come si sta già facendo, si continuerà a favorire il “gran nemico”! Il tempo del “male minore” è finito, Eccellenza. Proprio tale modo di pensare ci ha portato all’abominevole realtà odierna!
Ci si allei, dunque! Intorno alla Croce e il Littorio! Per usare la sua stessa citazione, Eccellenza: ” Qui non est mecum, contra me est: et qui non colligit mecum, dispergi”.
RomaInvictaAeterna

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Cari lettori, ad ulteriore conferma di quanto sia permeato dello spirito universale latino il fuoco che anima la Rivoluzione Fascista, come diffondemmo già in precedenza alcuni testi di approfondimento ideologico in lingua spagnola e portoghese, è giunto il momento di divulgare al riguardo alcuni scritti per i madrelingua francofoni, al fine di trasmettere loro il vero contenuto ideale dello Stato Fascista come Stato Spirituale e di illustrare il genuino significato del regime corporativo. Lo Stato Fascista guidato da Mussolini non mancò mai della volontà di fare conoscere universalmente le idee che animano la Dottrina politica del Fascismo e noi fascisti de “IlCovo”, memori di quella lezione di vita, a nostra volta le restiamo fedeli facendocene ancora una volta promotori e banditori. I testi che qui presentiamo risalgono ad un ciclo di conferenze tenute presso l’Università di Bordeaux nell’anno accademico 1934 – 1935 da docenti italiani per il pubblico francese. Potete scaricare gratuitamente il testo digitando QUI! …buona lettura!
IlCovo

Cari lettori, purtroppo, come ormai accade dal 1945, la farsa dell’immancabile “nemico” da combattere a tutti costi, il sempreverde nazi-fascista (o il comunista, o il “totalitarista”, a seconda dell’utilità politica del momento: poiché i termini sono stati tutti mendacemente equiparati) cui ci ha abituato il cosiddetto “occidente democratico”, non manca mai di tornare prepotentemente alla ribalta quando serve! Lo abbiamo visto nel recente passato con le “guerre per portare la democrazia”, con le pantomime inerenti le “rivoluzioni” etero-dirette – di “primavera” o “colorate” che dir si voglia, perché la regia è sempre la stessa – e lo osserviamo adesso, con la tragica messinscena della “guerra russo-ucraina”, cui abbiamo già accennato (qui).
Una cosa è certa: già prima della fine del secondo conflitto mondiale, ai “vincitori democratici” serviva dividere il “bottino” e spartire le rispettive zone di influenza, per creare un equilibrio fittizio, utile principalmente per mantenere le rispettive egemonie. Dopo Yalta, è arrivato il Patto di Varsavia. La divisione in “due blocchi” era necessaria per alimentare la gara alla supremazia e per stabilirla a livello planetario. Tale visione del mondo, nei potenti della terra (i “pupari” della plutocrazia massonica!), è profondamente permeata di questa concezione duale della geopolitica, ed essi si muovono (e muovono a loro volta le proprie pedine!) costantemente all’interno di questo schema. Tale logica dei rapporti politici su scala planetaria, non è mai stata messa seriamente in discussione da nessuno, venendo tutt’al più adattata al mutevole (non nella sostanza ideologica della divisione di fondo, ovviamente!) contesto politico ed economico mondiale. Tutto quello che è avvenuto fino ad oggi, si inserisce in questo ambito “duale”, tra espansione e bilanciamento, ma il fine è solo uno: l’egemonia (qui).
La “questione Ucraina” viene ad inserirsi perfettamente, purtroppo, in questo cinico schema. La Nazione in questione, culturalmente da sempre contigua alla Russia, già appartenente all’ex blocco Sovietico, subito dopo l’ottenuta indipendenza, è stata usata come deterrente nei confronti dell’ex Patria del Socialismo Reale, che nel frattempo, dopo il crollo del Sistema Comunista, era alla ricerca della propria identità, pur essendo anch’essa funestata da infiltrazioni politiche, economiche e culturali “occidentali” di ogni genere. Ad ogni modo, alcune zone della nuova Repubblica Ucraina, inevitabilmente, erano rimaste profondamente legate all’identità e cultura russa. Impossibile non considerarle un fattore di rottura. Soprattutto, impossibile pensare che tali problematiche sarebbero state ignorate dal cosiddetto “occidente democratico” al fine di fomentare una “strategia della tensione” sul piano internazionale (qui). Questo è quanto puntualmente accaduto, tenendo conto che l’Ucraina è, letteralmente, una Nazione di confine, una porta, attraverso la quale in termini geopolitici si può far “entrare” o “uscire”, per una intera regione del mondo, la stabilità oppure procurare una crisi di portata internazionale. In questa condizione di perenne incertezza, ricercata e voluta da tutte le parti in causa, per tentare di sfruttarla ognuna a proprio favore in qualche modo, si arriva alla farsa (tragica) della “rivoluzione colorata” del 2014, che mette a segno un Golpe politico guidato da uomini al servizio del cosiddetto “occidente statunitense” e della NATO. Da quell’anno in poi, inevitabilmente (anche questo era assolutamente prevedibile), la situazione delle zone popolate dai russofoni dell’Ucraina è andata deteriorandosi e le aggressioni a loro danno, come gli attacchi militari con relative stragi, da parte del governo golpista, hanno generato un dramma esteso (anche questo voluto, preparato e ottenuto). Dunque un’altra cosa è certa: l’Ucraina non rappresenta un problema nuovo per la Federazione Russa, né dal 2014, né dal 2022, ma dalla caduta del muro di Berlino. Ancora più certo è il fatto che la vertenza del Donbass, che è stata sfruttata anche dalla Federazione Russa per controbilanciare il peso politico in campo in quello scacchiere, non rappresenta una novità. Infatti, il movimento aggressivo di espansione della NATO ai confini con la Russia, per provocarla e per intimidirla, sia politicamente che militarmente, è iniziato immediatamente dopo il crollo dell’URSS, perché in campo atlantico si voleva sfruttare la debolezza del “nemico”, per guadagnare sempre più terreno. Così come, in campo “democratico-occidentale a trazione atlantica”, la propaganda anti-russa è SEMPRE stata propaganda anti-sovietica ed anti-comunista, a prescindere dal regime interno al Cremlino, poiché dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, la propaganda politica agisce perennemente per “immagini stereotipate”, “topos”, “simboli”. Quel “nemico” DEVE restare l’eterno “nemico comunista”, assumendone in tutti i casi le caratteristiche, perché in una logica duale, per forza di cose, devono esistere due blocchi: uno “avverso” all’altro, dove soprattutto UNO è il rappresentante del “Bene assoluto” e l’altro incarna il suo opposto e contrario. Questa medesima logica è la stessa che sta a fondamento dell’ideologia antifascista. Ossia, DEVE esistere per forza un “fascismo” politicamente inventato ed addomesticato contro cui scagliarsi: e così, per questo motivo, il “fascismo” deve incarnare tutto ciò che non è l’occidente liberale. Quindi, in base a questa logica, alla fine anche il “comunismo” è… “fascismo”. Ecco perché tutti i capi di Stato avversati dalle “sante democrazie atlantiche” sono stati etichettati dalla propaganda liberal-democratica come fascisti. Così anche Bashar al Assad è “fascista”; Saddam Hussein è “fascista”; Osama Bin Laden è “fascista”; Gheddafi è “fascista”; e finalmente Vladimir Putin, anche lui è “fascista”! …ed il fatto che sia contemporaneamente definito come “comunista”, per i democratici guidati da Washinghton non rappresenta affatto una contraddizione in termini! Siccome, tutto ciò che non è “occidente liberale” è “fascismo”, anche il “comunismo”, ripetiamo, è “fascismo” (magari “rosso”, del resto, insigni studiosi del Fascismo come il compianto prof. A. James Gregor hanno sostenuto proprio questa teoria!) e quindi anche Putin deve essere un “criminale fascista” (o nazi-fascista, ma di solito il termine viene usato solo per esacerbare l’accusa. Di fatto, il termine “Fascismo” – svuotato dei propri contenuti ideologico-dottrinali, da sempre prepotentemente negati o mistificati in tutti gli ambiti (qui) – è di per sé sufficiente a definire il “male assoluto”, o almeno nella repubblica italy-ota lo è stato ufficialmente, fino allo scorso 15 marzo 2022, quando si è concluso con una storica sentenza definitiva in nostro favore l’iter del processo politico che ci ha visti chiamati in causa, proprio in qualità di fascisti! …vedi qui). Tutto questo indipendentemente dal fatto che il personaggio da demonizzare sia o meno davvero “comunista” o “fascista” a lume di riscontri politici concreti. La qual cosa non interessa per nulla alla propaganda, che invece si deve occupare solo di creare degli ideal-tipi, per aizzare a comando la pubblica opinione contro il “nemico sterminatore” e “cattivo” di turno. Tale “topos” del “nemico nazi-fascista sterminatore”, ereditato dall’assetto della Seconda Guerra mondiale dai “futuri” (per l’epoca) “nemici” (occidente statunitense e URSS), viene utilizzato ininterrottamente da allora sino ad oggi. L’accusa di “nazi-fascismo” riversata sul proprio nemico, accusa scambiata vicendevolmente dai contendenti, è estesa a tutti gli ambiti della Società, e permea tutte le categorie che si vogliono stigmatizzare o aggredire politicamente e socialmente, al fine di impedire qualsiasi ragionamento e discussione (qui). Essendo il “fascismo” universalmente bollato dalla propaganda globalista pluto-massonica come un “reato di per sé” (proclamato come tale senza problemi da media, gruppi politici e istituzionali del sistema, almeno fino al 15 marzo del 2022, quando finalmente abbiamo ottenuto in modo ufficiale di vincere la prima battaglia campale contro tale lavaggio del cervello collettivo – qui), lo è primariamente dal punto di vista “morale”. Dunque il “topos” antifascista è prima di tutto finalizzato ad aggredire ed intimidire la “vittima” di turno, impedendole qualsiasi possibilità di difendersi ed esponendola al pubblico ludibrio come reietta, venendo qualificato il “fascista” come di per sé “abietto”, ed avendo attribuito al termine “fascista”, in modo mendace, il marchio dell’infamia perenne, sinonimo di ogni aberrazione conosciuta e sconosciuta (!), a maggior ragione in una situazione di guerra, dove la propaganda regna sovrana in modo totalmente incontrastato! Difatti, le “guerre atlantiche per esportare la democrazia” verso popoli che invece sono stati massacrati ed annichiliti, negando ad essi finanche la possibilità di sopravvivere, sono state condotte, secondo quanto diffuso dalla propaganda demo-liberale, proprio contro gli immancabili “fascisti” immaginari!
Ma chi, allora, concretamente, può in modo realistico essere qualificato come vero “innovatore” e come reale “oppositore” verso tale status quo? Certamente, chi ROMPE in toto col sistema vigente fin dai fondamenti filosofici, chi recide definitivamente il nodo scorsoio che avviluppa e soffoca il mondo intero in una crescente spirale di menzogne e di sfruttamento, denunciando lo stato di cose integralmente e senza reticenze! Ossia, chi abbandona, denuncia e respinge il fulcro propagandistico su cui si regge, letteralmente, la possibilità stessa di opprimere e distruggere l’intero mondo, rifiutando cioè i “topoi” creati dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale, a loro volta “braccio armato” di pluto-massoni globalisti senza scrupoli!
Chiaramente, tutto questo può essere definibile soltanto come un processo in fieri. Infatti, non è realisticamente ipotizzabile, sebbene auspicabile, che qualche soggetto politico-religioso possa, in immediato e senza che “qualcuno” tra i “pupari” lo vada a rilevare e perciò ad ostacolare con tutti i loro innumerevoli mezzi, il poter pervenire alla conoscenza della Verità delle cose e della Storia, che sono stati occultati, se non finanche vilipesi e falsificati da più di 80 anni, proprio per garantire alla plutocrazia massonica quell’assetto “duale” da essa stessa organizzato al fine di poter sopravvivere e dominare incontrastata! Ma nel momento in cui questo “processo di revisione” iniziasse davvero ad attecchire ad alti livelli, i criteri per poterlo rilevare come tale, sarebbero evidenti per tutti. Ecco perché nell’osservare il cosiddetto occidente democratico e la Federazione Russa scambiarsi vicendevolmente, come da copione, l’accusa di rappresentare ognuno il cosiddetto “nazi-fascismo“, siamo portati a pensare che ragionevolmente tutto ciò non depone affatto in favore della revisione dell’assetto geopolitico globale da parte di chicchessia. Sicuramente non lo fa l’occidente democratico, le cui centrali di Washinghton e Londra su tale assetto vogliono continuare a lucrare ed espandere la propria influenza a danno di tutte le nazioni della Terra, compresa la Russia; ma nemmeno la Russia di Vladimir Putin lo fa, poiché proprio sulla retorica anti-nazi-fascista mai messa in cantina, ha fondato la propria propaganda di guerra e la stessa operazione militare contro la NATO in Ucraina, rievocando proprio la guerra del 1941-45 contro il Terzo Reich. Il “topos” da essa utilizzato è riferito alla “aggressione nazi-fascista” (ovviamente senza fare alcuna distinzione tra gli alleati dell’Asse) del 1941. Dunque, anche se in polemica e criticando il regime bolscevico e il Socialismo Reale, identificandone alcuni dei limiti e degli errori, Putin riprende comunque di quell’assetto politico il “nocciolo” propagandistico atto a ricompattare il fronte interno, il “topos” rilevante per eccellenza: l’antifascismo! E dunque, in questa ottica interpretativa, l’Ucraina, dopo il golpe del 2014 diretto dalla C.I.A. e finanziato dai “filantropi” sorosiani globalisti, non assume realisticamente il ruolo di uno stato fantoccio e corrotto nelle mani di Washinghton, che come specchietto per le allodole fesse si serve di alcuni frange di sacrificabilissimi nazionalisti fanatici, indottrinati ed armati a bella posta dagli anglo-americani, NO! NIENTE AFFATTO! Casomai si favoleggia di un “paese fascista”, proprio perché esso “attenta alla sicurezza della Russia” e perciò stesso non può che essere fascista. Viceversa, ovviamente, per gli “occidentali democratici”, la Russia è un paese “fascista”, perché aggredisce gli inermi pupazzi del governo da essi instaurato nel 2014, e si sa che tutti coloro che non si piegano alle logiche politiche degli atlantici, devono essere per forza di cose dei “mostri fascisti”! Entrambi i contendenti, del tutto chiaramente, alimentano una propaganda mendace e fondata su logiche stereotipizzate proprie di una “strategia della tensione globale”, manipolando l’opinione pubblica prevalentemente in funzione del consolidamento dei rispettivi “fronti interni”, con immagini frutto di informazione falsificata e addomesticata. Siamo, dunque, davanti all’ennesima gara egemonica, dove sicuramente (almeno in apparenza!) parrebbe esserci un aggressore che da decenni logora ed erode lo spazio vitale del proprio rivale (il cosiddetto “occidente democratico”!) ed un aggredito (Mosca) che pur avendo tentato di trovare un accordo, vedendosi ignorato ed attaccato, si è visto costretto a reagire… ma i caratteri di tale contrasto non hanno in nessun modo la benché minima fisionomia del rinnovamento del mondo su basi antitetiche rispetto all’ordine costituito mondiale attualmente imperante. Questo risulta palese, a maggior ragione se si va ad analizzare quali sono i “pupazzi” messi in campo dai contendenti, proprio al fine di alimentare il “topos” del nemico “nazi-fascista”, con gli stessi “pupari” e gli stessi “pupazzi” di sempre! Ciò è risultato facilmente verificabile persino sulla stessa stampa italy-ota accreditata dal sistema dominate, anche da parte di coloro che sono distanti dalla nostra visione del mondo (qui).
In proposito, il giornalista vaticanista Valli ha svolto una opera benemerita citando per intero l’articolo summenzionato, con la doverosa fonte. Se non che, l’articolo è stato fatto sparire dal sito del giornale in questione! Strano vero? Sarà stata una sfortunata coincidenza! Anche nell’articolo in questione, però, secondo una collaudata tattica, la Verità rimane sempre sullo sfondo, emergendo chiaramente solo per chi la sa cogliere: ossia, che i burattini tragici di cui si scrive, che per l’occasione sfoggiano vistose rune, potrebbero benissimo in altre circostanze ostentare falce e martello, restando sempre e comunque, di fatto, esclusivamente un mero organo esecutivo privo di capacità decisionali, braccio armato di manipolatori esterni, così come lo sono i politici Ucraini. Al riguardo, proprio noi italiani abbiamo già sperimentato storicamente come, nella fu Italia, le stesse cosiddette Brigate Rosse siano state usate dagli organi istituzionali “Occidentali anticomunisti”, quando era necessario (vedi caso Moro), tanto quanto gli organizzatori dei cosiddetti eversori “neofascisti” erano di fatto agenti dei servizi italy-oti, inquadrati nella NATO ed agli ordini del governo statunitense. Sarebbe il caso, quindi, di smetterla una buona volta di valutare gruppi o partiti attraverso le lenti ideologiche deformanti preparate appositamente dal sistema per distrarci e trarci in inganno, poiché in realtà, torniamo a ripeterlo, essi rappresentano soltanto gli specchietti per le “allodole fesse”; essendo tutti soltanto dei “vestiti” cangianti dai toni sgargianti, CREATI APPOSITAMENTE per generare la confusione nel popolo e lo scontro tra cittadini, senza i quali NESSUN governo corrotto potrebbe proseguire l’indegna e criminale farsa politica che ci opprime globalmente da decenni! Poi, chiaramente, all’interno di tali gruppi, si troverà sempre il fanatico ottuso e galvanizzato, che crede realmente nelle fandonie propinategli ed espresse sotto le insegne delle rune o della falce e martello, anch’esse create appositamente sulla stessa base materialistica che SERVE per catalizzare la de-formazione dei popoli, verso ciò che li terrà sempre sotto scacco! Ma la radice del MALE, questo si davvero “assoluto”, risiede oggettivamente nel monopolio Massonico, Messianistico e Plutocratico, vero fondamento “valoriale” dell’orrendo mondo odierno, che è stato “costruito ed incentrato” sulla ricerca della ricchezza fine a sé stessa e sulla parallela volontà del godimento per pochi “eletti” di tutti i beni della terra; quel mondo che essi vogliono de-popolare del “surplus di animali umanoidi”, considerato inutile per il loro fabbisogno, lasciando la restante parte degli esseri umani sopravvissuti nel ruolo di servi da tenere perennemente sottomessi (qui).
Dunque, coloro che rimangono prigionieri all’interno di questo schema artefatto o che di esso si fanno portavoce – NON IMPORTA SOTTO QUALE INSEGNA AGISCANO, VISTO CHE QUELLE MEDESIME INSEGNE RAPPRESENTANO SOLTANTO UN ESPEDIENTE PER AIZZARE E CATALIZZARE LO SCONTRO INTESTINO – non fanno altro che alimentare questo “pandemonio”… e finché non si spezzerà questo circuito perverso, nessun soggetto, sotto nessuna bandiera, potrà mai candidarsi credibilmente come innovatore tantomeno come rivoluzionario!
GLI UNICI CHE VI STANNO PROPONENDO IL MODO RISOLUTIVO DI SRADICARE ALLA RADICE IL PROBLEMA CHE STA A MONTE, SIAMO NOI FASCISTI DEL COVO! IL “DAVIDE” FASCISTA CHE LOTTA CONTRO IL “GOLIA” MONDIALISTA! (qui) …E A DIO PIACENDO RIUSCIREMO!
IlCovo

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