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INFILTRATI UFFICIALI: l’immancabile “dialettica” del sistema per “abbracciare, assorbire e cancellare” la Civiltà Cattolica e Fascista che gli si oppone!

funziona

C’era una volta un Simposio! Sì, cari lettori, potremmo cominciare così questa disamina e tutte quelle inerenti ciò che inizia con buoni propositi, ma si conclude in modo a dir poco problematico, quando non opposto agli intenti originari. Ci stiamo riferendo, in questo caso, al Simposio organizzato, inizialmente, dalla Confederazione dei Triarii, di cui ha dato annuncio un personaggio davvero d’eccezione, nel senso stretto e lato del termine, ossia, l’unico gerarca Cattolico, insieme a pochi altri, che pubblicamente ha il coraggio di lottare per la Verità e ne subisce tutte le conseguenze: stiamo parlando di Sua Eccellenza, Mons. Viganò (qui). Ebbene, dopo tale annuncio, il convegno di Venezia si pensava centrato esclusivamente sulla figura di un altro esponente cattolico ortodosso, il compianto Mons. Livi, la cui opera filosofica, dottrinaria e Morale si staglia anch’essa, nell’ultimo periodo della sua vita, nel firmamento dell’Ortodossia Cattolico Romana. Purtroppo però (come noi fascisti del Covo immaginavamo benissimo, per aver sperimentato in prima persona l’ormai inveterata prassi sistemica “dell’abbracciare, assorbire e cancellare” le idee da cui esso si sente minacciato, che disgraziatamente si sviluppa in estensione e profondità, ed arriva in ogni propaggine sociale) tale ottimo intento di partenza, si è andato via via “opacizzando”, fino ad arrivare all’evento vero e proprio, dove il tema oggetto del convegno è stato praticamente snaturato dalla partecipazione di vari e variegati personaggi, alcuni dei quali non avevano nulla a che vedere né con l’Ortodossia Cattolico Romana, né con il compianto e illustre esponente della stessa, Mons. Livi (qui). Noi stessi abbiamo potuto osservare la “metamorfosi indotta” dell’evento. Infatti, dall’annuncio di Sua Eccellenza, Mons. Viganò, passavano pochi giorni che si “univano” in modo “amorevole” più organizzazioni: il “Corriere delle Regioni” ne prendeva il controllo pressoché totale e vi si inserivano alcuni personaggi peculiari, su tutti spiccano i nomi di R. Kennedy Jr. A. Dugin i cui fondamenti politici abbiamo già avuto modo di approfondire (es: qui). Non ci soffermiamo poi sulla presenza di medici e scienziati, alcuni dichiaratamente agnostici o atei, che comunque non sono intervenuti in senso strettamente filosofico-politico. 

Mons. Viganò, dunque, nel suo “saluto preliminare” ai Triarii, tratteggiava già sinteticamente ciò che si stava preparando. I riferimenti a Mons. Livi ed alla sua opera filosofico-morale erano nettissimi e l’organizzazione dell’evento lasciava presagire un convegno di rilievo massimo, come non se ne vedono da tempo. Ma, il “Corriere delle Regioni”, praticamente, si è “impadronito” dell’evento (spostandolo idealmente nell’ambito politico della cosiddetta “contestazione sovranista”). Cosicché, tanto la linea tracciata negli interventi quanto la scaletta di partecipazione degli “ospiti”, lasciavano ormai scorgere chiaramente l’offuscamento del tema centrale originario, comparendovi molti nomi totalmente fuori contesto. Chi ha visto il convegno (come noi!) ha potuto però notare due fatti di una evidenza cristallina. Il primo riguarda Mons. Viganò. Egli, che avrebbe dovuto figurare tra i relatori principali (se non “il principale” in senso assoluto!), si limita, invece, ad inviare un “saluto” formale agli astanti. Tale “saluto” (qui) ha però l’aspetto, la forma ed i contenuti di una vera e propria prolusione, un excursus dottrinario, filosofico e POLITICO, che si staglia tra le prese di posizione più complete, nette e decise degli ultimi 75 anni in ambito Cattolico Romano! Il contenuto di tale “saluto” analizza in estensione e profondità la situazione attuale, andando alle radici della stessa, identificandone le ragioni profonde ed anche quelle generali, dirigendo l’attenzione e la ferma condanna verso il messianismo politico delle sette che stanno manipolando il mondo a danno di tutti. Sua Eccellenza ha ripercorso tutti i cosiddetti “great reset”, ossia i “grandi riavvii” (come la logica di Matrix impone, ad es. ne parlammo già qui), della storia Europea. Egli, con una precisione indiscutibile ha mostrato ai fedeli ed al mondo intero, l’inganno che si cela nelle opere dei cosiddetti “democratici tolleranti”, auto-elettisi come tali, ma che sono sempre gli stessi, ossia la stessa minoranza pescecanesca che ha infestato la storia del mondo e che oggi arriva alle conseguenze ultime. Viganò ha compiuto una denuncia davvero esemplare; finalmente un gerarca Cattolico della sua caratura, ha condannato DEFINITIVAMENTE e in modo TOTALE, le teorie di democristiana memoria dei “mali minori” da preferire a quelli “maggiori”, così come ugualmente ha rigettato le teorie dei “metodi di compromesso per cercare di correggere dal di dentro” i sistemi nefandi che opprimono il mondo! L’illustre prelato, inconsapevolmente, si è posto nel solco delle denunce che anche noi fascisti de “IlCovo” portiamo avanti da molti lustri e ha mostrato l’intrinseca falsità delle “correnti politiche” interne alla logica di Matrix, le quali, egli dimostra, sono TUTTE e senza esclusione alcuna, parti di una immensa sceneggiata, che consente allo stesso Sistema di sopravvivere ed auto-rigenerarasi. Mons. Viganò, per questo, chiama gli autentici fedeli ad una opposizione INTEGRALE, al coraggio della battaglia, a scegliere in modo radicale e senza compromessi, schierandosi per IL BENE! …quello Vero! Tutto ciò, Egli dice, costerà sacrifici e lotte, ma la Vittoria arriderà a chi avrà avuto il coraggio di non scendere a patti col Diavolo, al riguardo i fedeli non devono dubitare che presto sventoleranno lo stendardo della vera Rinascita! Questo, in grande sintesi, il contenuto della prolusione di Viganò. In breve, lo spettatore attento avrà già notato che l’alto prelato, praticamente, così facendo non ha voluto considerare affatto l’avvenuta “metamorfosi” del Convegno. Il suo intervento è rimasto centrato nella sostanza dell’analisi precisa inerente il tema “originario” del simposio. In pratica, il “saluto” di Viganò potrebbe tranquillamente essere preso da solo come inizio e fine del convegno. Dopo di lui, rimanendo al tema originario del simposio, sono da segnalare gli interventi di Don Curzio Nitoglia, che, come da suo costume, ha fornito una Lectio sulla filosofia Aristotelico-Tomistica, calandola nella realtà d’oggi e chiarendo a tutti come il tomismo resti il fondamento filosofico imprescindibile per opporsi ai mali della società ( la cui i importanza di già rilevarono anche i mistici fascisti nel loro convegno del 1940, qui) e quello di Francesco Lamendola, il quale, anch’egli rimanendo nel suo costume, fornisce analisi di rilievo, esprimendole insieme a posizioni di segno praticamente opposto, confermando così la sua “doppiezza” che già stigmatizzammo in un apposito articolo (qui).

Le nostre considerazioni, all’interno di siffatta cornice, non possono non porre l’attenzione sulle metamorfosi avvenute rispetto ai temi dell’evento originario (e veniamo così al secondo punto). Ovvero, l’inserimento di elementi, pensieri e personaggi che non solo non hanno nulla a che vedere col Cattolicesimo Romano, ma nemmeno con la verace critica anti-sistemica. Uno su tutti è proprio R. Kennedy Jr. ( qui ). La sua presenza, alla fine, è stata astutamente sostituita da una “delegata” (un impegno improvviso!), ma davvero è il primo e più evidente segno di rottura nel simposio rispetto al programma iniziale. Un segno che si è esteso alla presenza del russo A. Dugin, (che rappresenterebbe la classica “antitesi hegeliana”, opposta alla “tesi” incarnata dal Kennedy!) il quale nel suo stesso intervento, non ha lesinato nel portare, sempre come da sua prassi, le posizioni verso la concezione sincretica, nazional-comunitaristica ed esoterica, a noi ormai ben nota (come già scrivemmo e criticammo al riguardo, qui). Proprio il Dugin si dice assertore di una “sintesi” (Hegel che ritorna di continuo!) relativa però alle ideologie politiche conosciute e sviluppate nell’oggi. A sua detta, si deve tornare ad una concezione tribale federativa, comunitaristica ed esoterica (gli uomini dovrebbero ri-prendere a vivere in armonia con i propri “dèi”, ritornando allo sviluppo dell’idea ancestrale di “divinità come mito” per l’uomo). In questo senso, descrive il Cristianesimo, che egli vuole “utilizzare” nel contesto odierno, quale “concetto” applicabile al “volontarismo” e necessariamente “federabile” con altre idee e principi, come del resto, secondo lui, lo sarebbero tutte le “religioni”.  La teoria di Dugin, che egli descrive altezzosamente come “quarta teoria politica” (nell’intento conclamato di rappresentarla in veste di “sintesi” delle tre teorie precedenti principali, ossia liberalismo, comunismo e fascismo), in realtà è molto simile all’idea e filosofia di base del costituzionalismo americano. Infatti il Dugin, come abbiamo già avuto modo di argomentare, è il contraltare perfetto, opposto-uguale, proprio dell’americanismo mondiale; entrambi distanti anni luce ed avversari dell’unico ideale di Civiltà concreto e reale, incarnato da quella concezione romana e cristiana dell’Uomo e dello Stato, storicamente e tradizionalmente sostenuti, non a caso, tanto dalla Chiesa Cattolica Romana quanto dal Fascismo (qui).

A questo punto, possiamo trarre le debite conclusioni. La prima è ralativa proprio al contenuto della prolusione di Mons. Viganò. La Sua critica trova applicazione diretta proprio nello stesso Simposio veneziano (che Egli ha  implicitamente contestato proprio a mezzo della forma e del contenuto della sua prolusione). E’ proprio lì che si è visto in modo patente il metodo sistemico dell’ “abbraccia, estendi, annulla” (qui). Ed è proprio per questo che la denuncia di Viganò e la conseguente richiesta di finirla coi compromessi, trova piena applicazione ed efficacia in questo contesto (e non solo, ovviamente). Il problema principale del simposio di Venezia e della conseguente manipolazione dello stesso da parte delle forze sistemiche, che Viganò ha denunciato, deriva dalla mancata “scelta radicale”, che non è stata compiuta e che porta a confondere le acque ed a perdere di vista i veri problemi e le uniche soluzioni.

Religio et Patria Biblioteca del Covo

Allo stesso modo, possiamo trarre la seconda e più importante conclusione… che se esiste una concezione etico-politica che sia di vera OPPOSIZIONE INTEGRALE al sistema pluto-massonico dominante, all’insegna dei fondamenti che lo stesso Monsignor Viganò ha indicato ai fedeli Cattolici Romani e che ha le proprie basi filosofico-morali radicate nella stessa Civiltà Romano-Cristiana che sempre Viganò ha indicato, quella è rappresentata esclusivamente proprio dalla Dottrina del Fascismo perorata dall’Associazione IlCovo! Come avevamo già detto, può esistere UNA sola “Unione Santa”, UNA SOLA via per uscire da questo “pandemonio”! Quindi, a tutti coloro che in buona fede comprendono tale stato di cose, ribadiamo come il solo modo esistente per uscire da tale catastrofe è quello di unirsi a noi in questa santa lotta! Cattolicesimo Romano e Fascismo sono davvero i “due fuochi dell’ellisse”, entrambi costituiscono esattamente quella “forza” paventata da Mons. Viganò, la sola in grado di ri-prendere il cammino della nostra Civiltà Romano-Cristiana, senza nessun compromesso, senza nessuna mediazione col diavolo, cioè con idee, filosofie, o dottrine spurie che in ultima analisi risultano foriere esclusivamente di caos e distruzione globale. Il motivo per il quale al Fascismo è stato assegnato in modo falso e pretestuoso il ruolo di “male assoluto”, per il quale su di esso è stata costruita la “leggenda nera”, risulta il MEDESIMO per il quale è stata confezionata nei secoli la “damnatio memoriae” sul Cattolicesimo Romano. Questi due elementi della stessa civiltà, come abbiamo autorevolmente discusso con Don Curzio Nitoglia nella nostra recente conferenza, devono tornare a marciare insieme ed UNIRSI in modo sincero e verace nella comune lotta per la Rinascita! Così, e SOLO COSI’, finalmente “suonerà la campana a morto” per i nemici della Civiltà Romano Cattolica e dell’intera umanità!

RomaInvictaAeterna

P.S. = Per ottimizzare la visione, dopo aver avviato i video, consigliamo di digitare rispettivamente sulle icone “Fullscreen” prima e “HD” poi, poste in basso a destra nel riquadro dove scorrono le immagini.

 

PRIMA PARTE del Video

 

SECONDA PARTE del Video

 

TESTI DI RIFERIMENTO DELLA CONFERENZA:

“L’Identità Fascista – edizione del decennale”; acquistalo qui oppure qui.

“Vangelo e Moschetto”; acquistalo qui oppure qui.

“Roma antica, Giudaismo e Cristianesimo”; acquistalo qui.

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