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COSA FARE SUBITO! …dopo il distacco dal Sistema ecco la risposta immediata!

Concordia del Popolo - Biblioteca del Covo

“È una caratteristica di ogni civiltà in decadenza che le grandi masse del popolo non siano consapevoli della tragedia. L’umanità in crisi è generalmente insensibile alla gravità dei tempi in cui vive. Gli uomini non vogliono credere che i loro tempi siano malvagi, anche perché non hanno uno standard al di fuori di se stessi con cui misurare i loro tempi. Se non esiste un concetto fisso di giustizia, come possono sapere che è stata violata? Solo chi vive di fede sa veramente cosa sta succedendo nel mondo; le grandi masse di uomini senza fede sono inconsapevoli dei processi distruttivi in atto, perché hanno perso la visione delle altezze da cui sono caduti…”

(Arcivescovo Fulton J. Sheen)

Cari lettori della “Biblioteca fascista de IlCovo”, ogni autentico percorso di consapevolezza e crescita interiore, deve necessariamente sfociare nella presa di coscienza virtuosa che prelude ad una scelta di vita radicale. In due precedenti articoli (qui e qui) vi abbiamo riassunto il “COME Vivere dinamicamente“, e soprattutto il “PERCHE’ fare questa scelta di vita“. Adesso, è arrivato il momento di esprimere il nostro giudizio ribadendo “COSA fare concretamente“, alla luce proprio di tutta la nostra esperienza Associativa e dell’esempio ad essa legato.

Ebbene, dopo aver compreso che tanto l’Italia quanto l’Europa così come tutto il mondo cosiddetto “Liberale” si trovano in una condizione oggettiva di totale assenza di “sovranità” (qui), è una conseguenza logica rendersi conto che all’interno di tale cornice politica nulla possa essere concepito sotto il profilo dell’autonomia. Tutto ciò che ci viene “gentilmente offerto” quale quintessenza della “partecipazione democratica”, conduce inevitabilmente verso un unico sbocco: quello preparato dagli autoproclamatisi “padroni del mondo”. Non esiste nessuna possibilità che dentro lo stesso Sistema nei modi e secondo le regole già contemplate ed imposte dai messianisti pluto-massoni mondiali, vi sia la concreta capacità di opporsi veracemente allo status quo vigente, perché la stessa logica vuole che nessun organismo contempli ed accetti la propria distruzione e dunque permetta che essa possa essere attuata da chicchessia in nome di qualsivoglia ragione.

Soltanto la comprensione verace della logica che sovrintende al mantenimento degli equilibri funzionali al perpetuarsi continuo nei decenni dello stesso potere demo-plutocratico massonico, ci ha reso chiaramente capaci di capirne le dinamiche con largo anticipo, i “topos”, la propaganda da esso usata, la strumentalizzazione delle immagini create a bella posta nonché la concreta progettualità che si nasconde dietro le apparenze (qui e qui). E solo tramite una tale consapevolezza, appare chiaramente, ad esempio, come l’idea stessa che l’apice delle cosiddette “rivoluzioni” risiederebbe nell’uso della violenza, che quasi sempre si traduce in atti di vandalismo e teppismo urbano – non di rado preparati e cagionati proprio da organismi ufficiali o fiancheggiatori del potere costituito che ha perfezionato nei decenni la cosiddetta “strategia della tensione”! (qui) – dona “casualmente” sempre un destro alle sentinelle sistemiche capaci così di influenzare la pubblica opinione a proprio favore. Così come lo è l’agire in ossequio a tutti e singolarmente i pregiudizi ideal-tipici allestiti e diffusi pubblicamente dalle istituzioni dominanti, secondo le modalità attuate negli anni dagli pseudo-fascisti (e non solo da loro, ovviamente) a servizio permanente ed effettivo dello Stato antifascista (qui).

Avendo compreso tutto ciò, si devono necessariamente trarre le seguenti conclusioni:

  1.  Il vero cambiamento si trova al di fuori degli schemi etici, filosofici, politici ed economici imposti dal Sistema di potere vigente.
  2. La “vera rivoluzione” non si manifestata affatto nell’esercizio della violenza, nel richiamo al sovvertimento improvviso della società, nelle manifestazioni di piazza e tantomeno nella traduzione in atti violenti delle più varie “fobie”, o reazioni a caldo più o meno motivate, tutti espedienti indotti, non a caso, dal potere costituito dominante per poter poi esercitare “legittimamente” la propria repressione.
  3. La vera “messa in crisi” del Sistema pluto-massonico al potere si manifesta nell’impossibilità da parte dello stesso di categorizzare, secondo gli schemi ideal-tipici da esso stabiliti, coloro che vi si oppongono. Chi lotta veracemente contro il Sistema lo fa davvero pensando ed agendo all’opposto (appunto) degli schemi e dei “topoi” creati dallo stesso potere costituito.
  4. Ne consegue che, nel caso di chi avalla con la propria condotta tutti e singolarmente gli stereotipi elaborati dalle istituzioni sistemiche, facendone proprie le categorie politiche e del pensiero, si è di fatto in presenza di “agenti” (in senso letterale) sistemici, a mezzo dei quali non si potrà mai ed in nessun caso ottenere alcun autentico cambiamento positivo, in quanto detti agenti lavorano proprio per favorire la criminale società distopica della quale attualmente siamo prigionieri. Non importa se con dolo o con ignoranza

Soltanto avendo consapevolezza di tutto ciò si arriva a comprendere che, sebbene la SOVRANITA’ rappresenti un requisito essenziale, essa non può giammai essere declinata, sulla scorta di quanto proposto dai cosiddetti movimenti “sovranisti”, seguendo le false modalità del costituzionalismo di marca liberale anglosassone, imperniato sull’individualismo materialista, che di fatto ne abolisce le caratteristiche essenziali (qui) facendosi però scudo di “specchietti per le allodole fesse” suonando le sirene dei richiami elettorali e degli appelli referendari. Invece il perno attorno a cui ruota l’autentica Sovranità è costituito dai valori Religiosi, Filosofici e Politici che rappresentano realmente la nostra Civiltà nazionale, nel senso Romano-Cristiano del termine, dunque Fascista (qui). Ulteriore conseguenza dello sviluppo logico di tale ragionamento, sta nel fatto che nessuna Alleanza sarà mai davvero “anti-globalista” se non metterà in discussione i fondamenti di tale globalismo, che risiedono esattamente nei principi costituzionali dei sistemi razionalisti e materialisti che caratterizzano il cosiddetto occidente liberale e sui quali non mancano mai di esprimere la propria devozione incondizionata tutti i falsi oppositori allo status quo vigente. Così la vera e sola piattaforma Morale e Dottrinaria Comune di Collaborazione rispetto a tutti coloro che davvero volessero opporsi al Sistema mondialista globale, dovrà necessariamente essere incentrata, ripercorrendo la stessa linea tracciata da IlCovo, sulla negazione totale, completa, assoluta, del Costituzionalismo Razionalista e Materialista, quindi del Liberalismo e di tutti le sue filiazioni più o meno dirette, così come, conseguentemente, in modo del tutto naturale, nella Proposta di un Costituzionalismo – alternativo per fondamenti morali e finalità politiche a quello liberale tutt’ora imposto globalmente con la forza – che noi riteniamo essere rappresentato essenzialmente dai valori ideali della Dottrina del Fascismo.

Chiaramente, una scelta del genere, che noi riteniamo essere radicale, risolutiva nonché l’unica foriera di un cambiamento INTEGRALE genuino, si scontrerà sempre con la reazione del potere costituito, che può assumere a seconda delle circostanze, varie e diverse forme, attraverso tutte le sentinelle da esso piazzate nei gangli della Società, sempre pronte ad essere attivate a comando quando necessario. Noi stessi abbiamo sperimentato nel corso della nostra storia associativa, iniziata nel 2006, mosse e contromosse, fino alla reazione rabbiosa della persecuzione legale. Al riguardo si va dalla captatio benevolentiae all’infiltrazione, dall’attacco vile esterno, alle pugnalate alle spalle dall’interno, sino alla persecuzione giudiziaria pretestuosa. Tutto ciò, però, si manifesta soltanto quando ci si mostra davvero intransigenti nei Valori e nei Fini, di modo che tale aggressività subita funge così da cartina di tornasole in relazione alla validità del proprio modo di agire e pensare. In tal senso nulla si palesa più rappresentativo in merito alla giustezza della nostra scelta, quanto il crescendo di intensità degli attacchi a nostro danno che si sono susseguiti sotto i nostri occhi nel corso di questi 16 anni di attività!

La nostra proposta concreta, espressa da quando è nato ilCovo e lanciata a tutti coloro che sono animati sinceramente dal desiderio di farla finita con le prepotenze criminali dell’elite plutocratico-massonica globalista, si appella certamente ad associare una forza idealmente trasversale, ma il cui prerequisito indispensabile, pena la sua totale inefficacia, deve essere di negare in toto il costituzionalismo razionalista e materialista messianico e proporre un Costituzionalismo alternativo – che per noi è certamente quello Fascista – che possa far approdare ad una nuova Assemblea Costituente, per ripristinare l’unica vera Sovranità che possa esistere in Europa: quella Romano-Cristiana, perno della Civiltà Fascista (qui). E noi riteniamo che la nostra Associazione abbia tracciato con largo anticipo sui tempi la via da seguire. Dunque, uniamoci sotto il segno della Croce e del Fascio, i simboli che caratterizzano da millenni la Nostra Storia, le nostre radici, il nostro futuro!

IlCovo

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