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XXIII MARZO: LA CIVILTA’ ITALIANA IN MARCIA!

Noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo l’antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della democrazia, della plutocrazia, della massoneria, di tutto il mondo, per dire, in una parola, degli immortali principii dell’89 (MUSSOLINI , e Qui )

IL 23 MARZO, RIAFFERMAZIONE DEL PRIMATO MORALE E CIVILE DEGLI ITALIANI…ROMANO-CATTOLICI

In molti casi, abbiamo sottolineato che il dramma dei nostri tempi, risiede esattamente nel trionfo di ciò che abbiamo citato nell’incipit dell’articolo. Più volte abbiamo identificato che le categorie che sposano tali “principi”, sono legate da un vincolo RELIGIOSO. Tale religione deve essere correttamente definita MESSIANISMO (politico), ed è praticata da categorie nettamente definibili “anticristiche”, poichè in antitesi irrimediabile con la Civiltà che esattamente al Signore Gesù Cristo si ispira. Allo stesso modo sbaglia, e di grosso, chi riduce il concetto di questo principio (anti)Religioso al “problema della razza”. Peggio: di “una” razza.

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Il Fascismo lo aveva compreso benissimo, e, come abbiamo ormai dimostrato in modo inoppugnabile, non ha MAI fatto questioni di “razza” (qui) nel senso comune e proprio del termine. Anzi! Identificando il vero nemico in una RELIGIONE, si identifica il nesso che esiste tra ciò che tale Religione professa, e chi ne applica i dettami, senza differenze di presunte quanto inesistenti “razze” superiori o inferiori che siano definite. Vi è, nella categoria del Messianismo, una innegabile paternità religiosa, che appartiene a un filone talmudico post Cristiano. In questo stesso filone, si dipartono altri rami, che arrivano al Messianismo professato dai proseliti in area Tedesca! Tale filosofia e tale religione è a fondamento di tutte le derivazioni Massoniche ed occultistiche contemporanee. Per questo, la riaffermazione dell’unica Civiltà che il Mondo davvero abbia mai conosciuto, ovvero quella Romana-Cristiana, per tutti costoro, minoranze oppressive, è una inammissibile evenienza! Tale sordida lotta, fatta di ingerenze, infiltrazioni, espansioni dal basso e dall’alto, e occupazione dei gangli della Società mondiale, è arrivata alle sue estreme conseguenze.

Il 23 Marzo, anche questa data è iconica, tali “cospiratori” hanno trovato il vero ostacolo (qui). Ostacolo che in tutti i modi si cerca di occultare, ma che NOI non permetteremo mai venga nascosto! L’illuminata “penna” di Don Curzio Nitoglia, chiarisce, in un recente articolo, da quale humus il Fascismo abbia generato la sua Dottrina Politica, e come sia IMPOSSIBILE definire il Fascismo come un movimento politico “razzista”, motivo per il quale è ribadita una volta di più la vera attitudine del “neofascismo” (qui), come puntello utile al sistema MESSIANICO, Massonico, che VUOLE fortemente che esistano gruppi “radicali” che “odiano” e si adoperano per sostenere o attuare crimini di vario genere contro singoli o gruppi. Idee o concezioni che, con l’impronta fortemente e radicalmente Cattolico Romana del Fascismo, difensore proprio della Civiltà mediterranea, non ha nulla a che vedere. Credendo dunque di farvi cosa gradita, vi condividiamo lo scritto di Don Curzio Nitoglia, che, per l’aspetto religioso, descrive brevemente il tipo di Messianismo da cui si dipanano i filoni di cui sopra, e sottolinea cosa realmente sia in gioco: NON UNA RAZZA, ma una CIVILTA’. Buona lettura.

IlCovo

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IL CAMMINO PROSEGUE…E TIRIAMO DIRITTO!

Cari lettori, amici e soprattutto nemici.

Come vi avevamo promesso, eccoci di nuovo a voi. Ma, esattamente come anticipatovi, in modo da “guardare oltre il ciglio del monte”. Una riorganizzazione, razionalizzazione, è d’obbligo per i tempi che viviamo, alla luce dei sacrifici che dobbiamo compiere nelle nostre singole vite, e delle sfide che tali sacrifici impongono. Per cui, abbiamo pensato di sviluppare ulteriormente il nostro lavoro, proponendovi l’implementazione di questo mezzo, già da noi usato, ma che ora vogliamo diffondere maggiormente: la comunicazione via video. Iniziamo presentandovelo, e speriamo in un vostro favorevole riscontro.  Avanti! 

IlCovo

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ILCOVO SI FERMA…SULLA STRADA VERSO L’ORIZZONTE

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Novembre 1914 – Novembre 2024

110 anni dalla Fondazione de “Il Popolo d’Italia”, in via Paolo da Cannobio, IlCovo

Militia est vita hominis super terram“. Questa frase della Bibbia cattolica potrebbe riassumere la “Dottrina del Fascismo”. Come anche questo brano..

“Non è felice il popolo che siede : è felice il popolo che marcia, non importa se marcia contro un nemico in armi o contro la miseria, il vizio, la prepotenza, il delitto…Non bisogna… figurarsi il Fascismo come un attaccabrighe smanioso di menar le mani. Tutt’altro! Se ama la lotta, preferisce farla in casa propria. Elevare il popolo, perfezionare le industrie, migliorare l’agricoltura, allargare i commerci, dare a ogni cittadino larghi beni materiali e spirituali sono per il Fascismo altrettante nobili lotte da sostenere, nelle quali la vittoria è gloriosa non meno di quelle riportate sui campi di battaglia. E prepararsi ad esse e combatterle significa ugualmente difendere la Patria. Perchè non è guerra pericolosa e micidiale soltanto quella che si fa con le mitragliatrici e i cannoni.. Questo insegna il Fascismo, maestro di vita. Torniamo dunque ad affermare che bisogna servire la Patria con diuturno sacrificio…Non è eroe soltanto chi muore per un’idea, come generalmente si crede. E’ eroe anche colui che vive e soffre per un’idea.E’ eroe il solitario contadino che, a prezzo di lunghe rinuncie e di inenarrabili fatiche, riesce a fare di una sterpaia paludosa un campo di grano; è eroe la giovane vedova che, votandosi tutta intera al bene del figlioletto, lavora, lotta, soffre per assicurargli un posto meno ingrato nel mondo. Se tu ti guardi intorno, di questi eroi oscuri ne troverai in ogni casa. Tutti quelli che lottano e soffrono per un nobile scopo, senza debolezze e senza rimpianti, sono eroi. Anche se la vittoria non arride ad essi; perchè non è il risultato dell’atto che fa l’eroe, ma la volontà di sacrificio che l’ha preceduto (Cfr. A. Bajocco, Cosa è e cosa vuole il Fascismo, Collana Educazione Fascista, 1940 e: “La Minaccia“)

Da giovane studente – proveniente da un ambente familiare che rispecchia esattamente ciò che è scritto nel brano di cui sopra; ambiente di contadini, nelle generazioni precedenti, soldati e di lavoratori instancabili, che con il loro sacrificio mi hanno “parlato” ogni giorno della mia vita – mi accorsi del disastro in cui versava la nostra (ex) Nazione, dal quantitativo di odio “istituzionale” in cui venivamo letteralmente “addestrati” in ogni momento delle nostre giornate. Questo fu il primo “rifiuto” che si affacciò nel mio animo, che, naturalmente, fu accompagnato dalla voglia di comprendere, di conoscere la “Verità” (termine tanto usato, quanto sfruttato per ignobili fini). Cosa stava accadendo intorno a me, e perchè esisteva un disastro delle proporzioni che vedevo? Perchè venivamo addestrati all’ odio contro un tempo inesistente? E come poteva l’odio essere costruttore di “bene comune”? Ovviamente, la mia educazione risentiva di valori profondamente radicati nella tradizione italiana, in quell’humus “contadino e lavoratore” il quale, ogni volta che si iniziava una nuova giornata, Rendeva grazie a Dio, pregando che il lavoro e il sacrificio fosse coronato, e che le lotte quotidiane fossero benedette dal Cielo. Questo “humus” mi ha accompagnato, anche da giovane ateo ribelle quale diventai nell’ambiente “sociale” che mi cresceva intorno, e che mi portava a sposare la retorica sociale dei “diritti”. Quando però entrai nel mondo giovanile della “contestazione”, mi accorsi di quanto fosse falso e quanto invece di costruire giustizia, fosse un pupazzo nelle mani di “adulti ignobili”. Il tempo era speso per la rabbia sociale, e quello che per la mia esperienza familiare doveva essere il motore della (ex) Patria, ovvero il lavoro in tutte le sue forme, era solo un “motto di carta”. Da ragazzino ho rischiato spesso di finire nei “nomi da ricordare” nelle ignobili “commemorazioni” di chi invece ci stava usando schifosamente. Volli dunque, in un moto spontaneo e individuale, “cercare”… In seguito, mi colpì che lo stesso Benito Mussolini, nel suo iniziale percorso politico che lo portò alla fondazione del Fascismo, firmava i suoi articoli come “l’uomo che cerca”. Ma, in genere, la ricerca è fatta per giungere alla Verità. Dal Sindacalismo, patriottico e costruttore, a cui approdai per “naturale sbocco” dovuto alla mia educazione familiare, arrivai al Fascismo mussoliniano, a causa di uno studio profondo e serio. Ma, anche quando compresi il motivo dell’odio istituzionale contro un tempo che era solo cronologicamente finito, ma non politicamente, io interpretai quel gigantesco edificio mussoliniano, solo dal punto di vista politico, e non anche e principalmente Mistico e di vera e propria forma di Civiltà, italiana ed universale ad un tempo. Così inizialmente ero un sindacalista, sicuramente al seguito della dottrina politica “costruttrice” del Fascismo mussoliniano, nel suo aspetto sociale, cultore del “motore del Lavoro” per la Patria, alla luce dell’ “Idea, dei valori, della radice della nostra Storia”, ma pur sempre un sindacalista.. Devo però ringraziare questo sindacalismo patriottico che ho assorbito dalla mia famiglia, perchè è stato, come fu per Mussolini, il “volano” che mi portò a comprendere quanto più profondo e grande fosse l’ideale che Egli fondò, perchè compresi che si trattava di una prosecuzione della Civiltà millenaria del nostro continente!

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Non “solo” una dottrina politica, per quanto grande! Si trattava di un mattone nel gigantesco edificio di tremila anni di Civiltà, attualizzato e sviluppato. Quando lessi per la prima volta “LA DOTTRINA DEL FASCISMO”, come appendice ai tanti libri di storia e politologia sui quali studiai, editi dai più svariati autori, provenienti dalle più varie esperienze, ebbi la conferma di quello che pensavo: quello che stavo leggendo, avrebbe dovuto, come i miei amici “contestatori” mi ripetevano, mostrarsi come una “forma di sfruttamento, violenza e razzismo” tra le più deplorevoli esistenti sulla faccia della terra. Siccome mi veniva richiesto  di essere un “decerebrato obbediente”, feci l’esatto opposto: constatai che quello che stavo leggendo NON corrispondeva affatto a quello che mi indottrinavano di accettare. Quello fu il momento “zero” della mia vita: da quel momento, misi in dubbio sistematico TUTTO ciò di cui si sproloquiava istituzionalmente. “Se hanno mentito in questo ambito, possono averlo fatto in tutto”. E questo “dubbio” fu confermato. Allora, capii che il modo migliore, l’unico, per “ricostruire pazientemente il tessuto Nazionale”, per poter finalmente realizzare quel “bonum commune” a cui tutti anelano, sarebbe stato solo attraverso il Fascismo mussoliniano, ovvero attraverso la Verità storica e politica su di esso: dunque difendendo il Fascismo e diffondendo la sua dottrina verace. Questo mi portò immediatamente e spontaneamente lontano dal “neofascismo”. Cosa era quella tragica sceneggiata? Una parte della manipolazione, più grande, del nostro popolo…necessaria per mantenerci divisi ed in guerra civile permanente, come la parte finta opposta. 

A fronte di questa “rivelazione”, andai davanti al Sepolcro di Mussolini, lontano dalle buffonate tragiche delle “date comandate”,  sfruttate anch’esse con il “carnevale” che ne derivava, e feci un giuramento: giurai di spendermi per la Causa più grande, quella del Fascismo, ovvero dell’Unità nazionale, della indipendenza e della vera libertà. Giurai di onorare quell’Uomo, che vedevo come un Martire, che sopportò su di sè non solo il prezzo dei suoi errori, ma di quelli di tutti! Così, con l’aiuto e l’accordo dei miei amici, pensai che l’unico modo per “ricostruire” non sarebbe stato e non poteva essere attraverso le formazioni politiche , ma attraverso un lavoro, sicuramente titanico, di riparazione e ri-edificazione senza soluzione di continuità, per far giungere i miei concittadini alla stessa conclusione a cui ero pervenuto, indicata dalla Realtà dei fatti, arrivando a “rigenerare” i Militi di cui si parla all’inizio. Questo periodo era quello in cui mi avvalsi della Rete Internet, che conosco dal di dentro per la mia competenza specifica a riguardo. Insieme ai miei amici, Giacomo, Paolo – e altri che poi presero chi strade diverse, chi pieghe sconcertanti tradendo il proprio percorso politico – che condividevano con me questo stesso sentire, cercai prima “sponde”, poi persone, per ricominciare da zero. Era il tempo della costituzione dei “Circoli Roma Invicta“, pseudonimo che adottai per riassumere una identità. In quello stesso periodo incontrai Marco PirainoEgli, sebbene parte di un partito politico, aveva intrapreso un percorso molto simile al nostro, e si mostrò molto interessato al progetto che era ancora nella sua fase embrionale. Infatti, mentre iniziavamo a conoscerci e frequentarci, con scambi sempre più fitti, Marco si affiancò a noi, volendo saggiare quanto stavamo portando avanti. In un forum di cui ormai forse si è perso il ricordo, frequentato dalla gioventù missina, prese corpo la proposta dei Circoli autonomi, che si impegnassero a questa diffusione e ricostruzione veracemente fascista. Ma, quello che accadde, ci fece comprendere che effettivamente la strada che intendevamo seguire era quella giusta. La riunione fondativa dei circoli, con la conseguente elezione del sottoscritto a responsabile generale, fu mandata all’aria, le persone che avrebbero fornito una sede sociale per il primo circolo romano si diedero alla macchia, e il promotore di questo boicottaggio scrisse un messaggio, che mi fu consegnato brevi manu, dove si auto-nominava capo dei raggruppamenti, esautorando il sottoscritto per poi offrigli una tanto inutile quanto assurda “collaborazione”, a patto che avessi accettato le “varie anime dell’area neofascista“. Questo, ovviamente, era un insulto, a fronte del fatto che tale nostra iniziativa era esattamente in opposizione diretta al neofascismo,e a tutte le contraffazioni del Fascismo, create a bella posta per meglio evitare che questo grande ideale, potesse emergere per quello che è, e per la funzione irrinunciabile che ha in merito al domani del nostro Popolo! Così, continuando ad inseguire questo progetto, chiamando a raccolta TUTTI, da qualsiasi parte politica provenissero, facemmo in modo di organizzarci autonomamente, e di aprire il nostro spazio. Anche in questo frangente, subimmo altri attacchi e opposizioni veementi. Da queste esperienze si arrivò, nel 2006, alla fondazione de IlCovo, che avrebbe finalmente organizzato e portato avanti questo “sogno titanico”, che però non ci intimoriva affatto. Tutti noi eravamo certi del Sacrificio che avremmo dovuto accettare di compiere; e che avremmo subito inevitabili persecuzioni. Avevamo, però, una cosa che nessuno aveva: la Fede. Anche grazie a Benito Mussolini, infatti, compresi che la Religione non era quella orrenda caricatura che disprezzavo, ma la Fonte e il Culmine della nostra Civiltà (“Se poco fa sono entrato nel Tempio e mi sono inchinato dinanzi all’Altare, ciò non ho fatto per rendere un omaggio superficiale alla religione dello Stato, lo ho fatto per un intimo convincimento perché penso che un popolo non può divenire grande e potente, conscio dei suoi destinise non si accosta  alla religione e non la considera come un elemento essenziale della sua vita privata e pubblica. Se voi che mi ascoltate adeguerete i vostri atti a queste parole, vi convincerete che la Patria si serve soprattutto in silenzio, in umiltà e in disciplina, senza grandi frasi ma col lavoro assiduo e quotidiano” . Cfr. “Opera Omnia di Benito Mussolini”, a cura di Edoardo e Duilio Susmel – La Fenice – 1951)! Così, imboccammo la strada della ricostruzione… e ne pagammo le conseguenze in più momenti, negli anni. Uno degli ultimi, molto recente, conclusosi da poco e sopportato con coraggio e tenacia da Marco Piraino. L’esperienza del Covo fece comprendere a tutti che il fondamento del Fascismo è esattamente la Mistica Fascista, e che per questo il Fascismo era ed è odiato. Perchè rappresenta, in uno, la Civiltà Romana – Cristiana nel suo sviluppo armonico. Così, il passo successivo più naturale fu intitolare la nostra Associazione alla Scuola di Mistica Fascista di Niccolò Giani, ri-fondandola a suo nome. Anche questa scelta fu confermata nella sua giustezza dalla reazione furibonda che ne seguì.

Quello che è riuscito ad ottenere ilCovo, pur essendo un piccolo mattone nell’immenso edificio della nostra Civiltà, grazie a tutti coloro che vi hanno partecipato attivamente, a vario titolo, ha dell’incredibile: non si spiegherebbe se non alla luce della Fede! Nulla di tutto quello che è stato ottenuto, sia a livello nazionale che internazionale, fu mai nemmeno lontanamente sfiorato da chiunque dalla fine della seconda guerra mondiale, e dall’inizio dell’occupazione militare permanente della nostra Nazione e del nostro continente. Potremmo definire, quale apice della nostra attività, dopo aver Marco pubblicato l’ “Essenza Dottrinale del Fascismo” su una rinomata rivista storica internazionale, e dopo che la prima edizione dell’Identità Fascista fu acquisita dallo YAD VASHEM, prima l’incontro, e poi la collaborazione con il Mons. Professor Ennio Innocenti, già giovane volontario della GNR durante la Repubblica Sociale Italiana, redattore della post-fazione dell’ultima edizione dell’Identità Fascista, e soggetto del libro commemorativo che lo riguarda,  che ci chiesero di contribuire a scrivere, e dove ci mostrammo direttamente, chiaramente ed inequivocabilmente per quello che siamo e per cosa peroriamo: ovvero, IL FASCISMO. Per non parlare della video conferenza con il Tomista Don Curzio Nitoglia, insieme al Dott. Raffaele Amato (del quale recensimmo il bel libro “Vangelo e Moschetto”) al quale siamo legati da una sincera amicizia. Così come l’organizzazione delle Conferenze, grazie a Giacomo e Paolo, e il loro lavoro “dietro le quinte”, senza il quale nulla sarebbe potuto avvenire. Questo, però, potrebbe far cadere nell’errore, gravissimo errore, della “soddisfazione”. Nulla di più lontano dall’etica fascista! Ma, allo stesso tempo, non è possibile, pena l’ingiustizia, non considerare la Realtà: la Scuola di Mistica Fascista “Niccolò Giani”, ha posto il suo mattone nell’edificio della ricostruzione! Carlo Alberto Biggini, poco prima della fine delle ostilità, vaticinò questa speranza, che è stata messa in pratica esclusivamente dal Covo! Per questo, l’odio profondo contro questa nostra associazione ha continuato a montare, la reazione rabbiosa del Nemico non si è fatta attendere…ancora una volta.

Così, tutta questa violenza, tutti questi attacchi, non potevano e non possono essere affrontati senza raccogliere tutte le forze. E per questo, in certi momenti, è necessario “fermarsi”. Non per arrendersi, non per riposare: ma per elevarsi. Le responsabilità ed i doveri a cui sono chiamati gli Uomini, sono impellenti in tutti gli ambiti. L’ambito Individuale e Comunitario sono strettamente collegati, e necessitano di un bilanciamento costante. E, innanzi alle sfide sempre più grandi che ci riserva il futuro, è necessario “prepararsi”. 

Così, coloro che ci seguono avranno notato un diradamento delle attività associative; una attesa in merito ad azioni annunciate ma non ancora coronate dalla realizzazione. Questo non perchè inerti, ma per l’esatto contrario. Il momento della Lotta aumenta la sua veemenza. E dunque, occorre sacrificarsi ed aumentare la fatica. Per questo, non per altro, è necessario “fermarsi”, sostare in “ripresa”, e guardare il futuro negli occhi. 

IlCovo, dunque, si pone sul ciglio del monte. Ci fermiamo, ma non lasciamo la nostra causa. Non lo faremo mai, nemmeno dopo morti. Per cui, inseriremo in questo articolo tutta la nostra produzione, e manterremo, finchè non si deciderà altrimenti in base alla necessità, i nostri spazi aperti.

Pubblicazioni:

Edizioni: 

Forum del Covo

Vblog del Covo

Invito, quale Fondatore di questa Associazione FASCISTA, tutti gli uomini di buona volontà al sostegno, fondato sulla FEDE! Questo è il momento di rimanere saldi! Dio ci aiuterà!

AD MAJORA

Stefano Fiorito, RomaInvictaAeterna, Fondatore de ilCovo, Studio del Fascismo Mussoliniano, Scuola di Mistica Fascista “Niccolò Giani”.

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28 OTTOBRE: LA CIVILTA’ AFFERMA IL SUO PRIMATO

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Il 28 ottobre del 1922 non è solo una data che ricorda un fatto: è un evento “iconico”, nel senso più profondo di questo termine. Non è un caso che tale giorno, nella storia della nostra Civiltà, abbia visto lo svolgersi di altri eventi epocali, come ad esempio la vittoria di Costantino Magno, di cui Benito Mussolini è degno Erede e continuatore. Per questo, il ricordo di tale fausto giorno non è fine a se stesso. Esso, segna una Via, quella scritta a caratteri indelebili sulla Pietra del nostro avvenire: NOI SORGEMMO A NUOVA VITA, CON L’ITALIA RIGENERATA DAL SANGUE DEI SUOI MIGLIORI FIGLI. Questa Civiltà, che tali Figli prediletti fa nascere, non smette di indicare il cammino, e di donare chi ne deve essere degno rappresentante. Condividiamo nuovamente con voi  lavori rappresentativi che svolgemmo per la Marcia su Roma, poichè oggi più attuale che mai, nei suoi motivi ideali e nella sua celebrazione. Guardiamo a questo evento, con gli occhi di chi guarda al futuro, rendendo onore al Sangue dei nostri Eroi, che con il loro Sacrificio hanno indicato la Via da Seguire, Via dell’unità e della Concordia nel segno eterno di Roma

Romainvictaaeterna