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CI VUOLE CORAGGIO VERO, ECCELLENZA!

Mistica Fascista del combattimento - Biblioteca del Covo

Cari lettori, amici e soprattutto nemici. In questi ultimi, drammatici e apocalittici anni, gli attacchi e i crimini inenarrabili dei “figli delle tenebre” sono aumentati esponenzialmente, perché la fretta di arrivare al loro cosiddetto “new world order” (incubo distopico, declinato non a caso in lingua inglese!), ovvero il governo unico globale super-socialista (qui), in cui il potere sia detenuto da poche oligarchie Messianiste, plutocratiche, massoniche, è cresciuta a dismisura. Come abbiamo puntualmente documentato, le maglie delle oligarchie mondialiste hanno coperto, in modo intelligentemente luciferino, tutte le possibili risposte tendenzialmente sane. Con tecniche, ahinoi!, ben rodate, fondate sul concetto di “strategia della tensione permanente” (qui), le stesse “risposte che non rispondono” sono fondamentali per mantenere la maggioranza della popolazione mondiale nell’oppressione, divenendo essa  allo stesso tempo vittima e carnefice! Non abbiamo mancato di indicarvi alcune delle più importanti “tendenze” potenzialmente positive, tra le quali svetta quella dell’Arcivescovo Cattolico-Romano, Sua Eccellenza Carlo Maria Viganò

Indiscutibilmente, l’insigne prelato ha compiuto un atto di coraggio mai visto sia all’interno dello stesso “cattolicesimo moderno” – religione che ha sostituito il Cattolicesimo Romano con il paganesimo democristianista – sia nella stessa società italiana in genere. La posizione di Viganò è maturata all’interno di una Revisione, dichiarata con onestà da Lui stesso, che vede il suo inizio in prolusioni che abbiamo favorevolmente commentato in due momenti (qui e qui). Chiaramente, di Revisione si trattava, dunque di un processo in atto, che manteneva, a nostro giudizio, delle contraddizioni in essere, ed elementi assolutamente discutibili e criticabili, da noi puntualmente evidenziati. 

Durante questa luminosa e schietta Revisione, dove Sua Eccellenza ha iniziato a sottolineare la fallacia del Sistema politico Liberale in sé, dei suoi “meccanismi”, delle sue ipocrisie e terminologie propagandistiche, dei falsi concetti di “Libertà e partecipazione”, che in realtà sono metodi di assoggettamento collettivo, in modo tanto tempestivo quanto puntuale, sono avvenute le solite “coincidenze”. Ossia, l’assieparsi intorno a Viganò di gruppi e figure facenti capo al Conservatorismo globale. Avvicinandolo, cercando di carpirne un appoggio diretto ed esplicito in più casi, e, così facendo, provando ad inserirlo in un preciso movimento che in qualche modo possa “mediare” con il Sistema costituito, così da garantire una presunta quanto fittizia e inutile “diga” alla deriva attuale, senza mettere con ciò in discussione il fondamento liberal-democratico-individualista e materialista della Società. In questo periodo, a fare maggiormente pressione in tal senso è un “professore” di area Conservatrice, che, dopo aver simbolicamente “abbracciato”, il Prelato, poi lo attacca in concreto. Proprio a partire da questo stesso contesto, a nostro giudizio, Viganò ha cominciato a mettere in secondo piano la sua Revisione; riprendendo politicamente un approccio di tipo tattico, sposando la vecchia e quanto mai inaccettabile, almeno secondo il nostro punto di vista di mistici fascisti, “dottrina del male minore”. I suoi appelli, che solitamente mostrano un respiro decisamente più ampio rispetto alle “risposte che non rispondono” di cui abbiamo già detto, sfociano così concretamente nel sostegno all’ennesimo gruppo politico, federativo, Conservatore, nato intorno agli ennesimi “programmi strumentali” di marca democristiana dorotea che lo stesso Arcivescovo aveva precedentemente denunciato come “idealizzazioni” propagandistiche atte a far solo generare un consenso tanto superficiale quanto irreale. Prima del suo appello per una “Alleanza Anti-Globalista”, a cui noi abbiamo risposto con nostre precise proposte ribadite nei nostri precedenti articoli, l’Arcivescovo pareva stesse maturando l’auspicata e provvidenziale critica al Sistema in quanto tale, nella sua radice religiosa, filosofica e politica. Ma dopo esser stato platealmente avvicinato dal fronte “Conservatore”, da lui stesso stigmatizzato in precedenza, ha evidentemente modificato la propria direzione politica, sospendendo la sua Revisione, intraprendendo la via della “federazione dei dissidenti” pienamente funzionale alle logiche del sistema dominante. Prima, quindi, verrebbe la presunta “diga”. Poi, forse, la discussione sul domani. In questa “sterzata” politica, si notano tutte le incertezze del prelato, il quale non ha preso una posizione diretta, sebbene gli sia stata richiesta, nell’ambito del movimento Conservatore che si sta radunando intorno alla sua persona e che lo sta strumentalizzando!  E Viganò continua, seppur sullo sfondo, a riferirsi a critiche più profonde, rispetto a quelle strettamente “politiche”. Ciò che però ha sacrificato, per esigenze di natura tattica, secondo noi fascisti è qualcosa di importanza  fondamentale, ossia la volontà di proclamare e seguire la Verità “tutta intera”. In un recente appello, rivolto al “Comitato” di Conservatori “democristiani” che lo hanno avvicinato, egli si rivolge in questi termini (qui):

Il male si afferma con orgoglio luciferino, pretende di essere accettato in quanto tale, così come la menzogna esige di esser creduta proprio perché palesemente falsa. Il bene invece pare vergognarsi, la verità prova quasi imbarazzo ad essere affermata, e cerca spesso di rendersi accetta concedendo qualcosa all’avversario. Sono Cattolico, ma… Sono tradizionalista, però… Mentre nessuno, sul versante opposto, cede a compromessi col bene. Un paradosso, questo senso di inferiorità dei buoni dinanzi all’arroganza dei malvagi. Ma chi si vergogna della verità, si vergogna di Dio, che è Egli stesso Verità somma. Ma solo chi è nella Verità è veramente libero – Liberi in veritate – come promette il Signore: Veritas liberabit vos.

Oggi, dinanzi all’evidenza che quel piano infernale sta giungendo alle fasi finali, qualcuno di noi finalmente si è deciso a muoversi, a combattere, a chiamare a raccolta i Cattolici e le persone di buona volontà per far fronte comune contro il nemico. Con un sano realismo, e un doveroso esame coscienza, dobbiamo ammettere di aver perso molto tempo, di non aver colto preziose occasioni, di aver preferito affermare le nostre piccole peculiarità per dividerci tra di noi, come se non fossimo già abbastanza divisi e disorganizzati.
Questa premessa è indispensabile per fare tesoro degli errori commessi e trarne una lezione per il presente, perché questi errori non si abbiano a ripetere, tanto nelle questioni religiose quanto in quelle civili e politiche. Siamo un pusillus grex, e questo è un destino che la Provvidenza ci ha assegnato come segno distintivo della nostra impotenza dinanzi al mondo, dinanzi alla quale dobbiamo avere il coraggio di combattere ugualmente, e la fiducia di avere dalla nostra parte il Signore Iddio degli eserciti schierati in ordine di battaglia, la Vergine Santissima nostra Condottiera, il Principe  delle Milizie celesti San Michele Arcangelo, e tutta la Corte celeste.

Siamo come Davide contro Golia, armati solo di una fionda, certo, ma la nostra mano è guidata da Dio perché colpisca il bersaglio e lo abbatta. Cari amici di Liberi in Veritate, voi oggi state chiamando a raccolta tante buone persone, alle quali la farsa pandemica e gli eventi bellici hanno aperto gli occhi, mostrando la minaccia incombente di un potere ostile e asservito al demonio. Assieme a voi altri – forse meno saldi nella dottrina e meno consapevoli dei piani di guerra del nemico – si stanno svegliando dal loro torpore e cercano di coordinarsi per impedire l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Altri ancora, che nella confusione del momento crediamo possibili alleati, forse pensano di poter distrarre una parte dei buoni, facendo loro credere di combattere quel nemico, per poi vanificare i loro sforzi con quelle che gli esperti chiamano operazioni di gatekeeping.
Ma queste, in fondo, sono le incognite che si presentano sempre a chi sceglie di agire, senza limitarsi a guardare da spettatore. Questi sono i rischi che l’azione comporta inevitabilmente, mentre chi critica senza schierarsi ha mille pretesti per giustificare la propria ignavia.

Proprio alla luce di questo appello, ci sia concesso di rivolgerci a nostra volta direttamente a Sua Eccellenza.

aEccellenza, forse non lo sa ma “Davide” è in battaglia dal 2006. Noi fascisti de “IlCovo” non vogliamo “vantarci” di nulla, se non delle sofferenze che abbiamo patito e continuiamo a patire oggettivamente, da quando con risolutezza abbiamo sposato la battaglia madre di tutte le altre: quella per la Verità! Ma noi, abbiamo ritenuto, proprio in relazione ai fondamenti della Dottrina Fascista Mussoliniana, che nella Mistica della Civiltà Romano-Cristiana si fonda e trae la sua essenza Spirituale, che la disputa finale non attiene a quanti ostacoli ed a quanta opposizione si riuscirà a generare nei confronti del “disordine” costituito. Poiché la Vittoria, per essere davvero tale, dovrà essere relativa alla sostanza del Sistema Religioso, Filosofico e Politico che deve stare a fondamento delle Società. E’ questo Sistema che deve essere cambiato – Eccellenza, glielo ripetiamo, deve essere cambiato – dunque non basta soltanto la capacità di reagire. Perché la capacità di reagire in modo determinante e risolutivo, non fittizio, né transeunte, è data soltanto dalla retta dottrina e dalla retta fede cui si aderisce e per cui si combatte, sia dal punto di vista Religioso, che da quello Politico. Di quella Politica ALTA e orientata al Cielo, che manca completamente su piazza e fuori piazza.

Eccellenza, come abbiamo avuto modo di scrivere più volte, le menzogne propalate istituzionalmente da 80 anni, non coinvolgono solo la Santa Fede della Chiesa di Roma, ma anche quel “fuoco dell’Ellissi” (qui) che storicamente le si affianca in modo naturale: la Dottrina Fascista. Al riguardo hanno mentito SU TUTTO, Eccellenza! Mentono spudoratamente, sapendo di mentire. Aiutati in questo dagli utili pupazzi della politica partitocratica, che servono a perpetuare la Strategia della tensione permanente (qui), in Italia e nel mondo. Una indegna messinscena popolata di tragiche marionette, vestite con tutti i colori politici possibili e immaginabili, che non hanno alcuna attinenza con nessuna dottrina, ma che servono solo a pilotare a comando l’odio del pubblico, ed a perpetuare stereotipi falsi ed indecenti, che non hanno avuto mai avuto nessun riferimento con la verità dei fatti storici!simbolo art. stato fasc.

Come il Cattolicesimo Romano è l’unica vera fede, che Crede nell’Unico Dio, la Santissima Trinità, e la Chiesa di Roma è l’unica Chiesa di Cristo, così la Dottrina Fascista, il Sistema Fascista, lo Stato Fascista, rappresentano l’Unico vero presidio per perpetuare la Civiltà Mediterranea millenaria, senza la quale il Mondo non solo è orfano della vera politica, ma sprofonda nel caos più profondo! Ne abbiamo già discusso pubblicamente ed in tempi diversi anche con Uomini di Chiesa, di grande Fede e profonda Dottrina, come il compianto Don Ennio Innocenti (qui) ed il benemerito Don Curzio Nitoglia (qui), i quali dopo un intenso dibattito hanno entrambi convenuto con le nostre argomentazioni. Una fede, una civiltà, una patria, nel segno di Roma Eterna, nel segno ultra-millenario della Croce e del Littorio! 

Con acume, Eccellenza, ha notato – pensiamo li abbia visti assieparsi intorno a lei nitidamente – che esistono “guardiani della porta”, i quali, lupi travestiti da agnelli, si peritano di assicurare al Sistema senza Dio, senza Patria, senza Famiglia e senza Giustizia, la capacità di salvarsi e rigenerarsi, facendo rientrare dalla finestra quello che esce dalle porte, di cui essi sono controllori! Ebbene, proprio tale è la funzione perfettamente svolta da coloro che la circondano, perché se, come già abbiamo fatto notare, non si metterà in discussione il fondamento costituzionale del Sistema vigente, se non si negherà al liberalismo ogni cittadinanza, di qualsiasi tipo, magari si potrà rallentare temporaneamente la marcia dei Plutocrati, Massoni, Messianisti che stanno massacrando l’intero mondo (in realtà sono loro stessi che hanno previsto questo rallentamento!), ma non li si sconfiggerà mai. E non crediamo, Eccellenza, che si potrà invocare lecitamente la protezione della Regina di Tutte le Vittorie, se la battaglia non sarà quella definitiva in nome della Verità – nel segno della Croce – e la scelta quella radicale in nome della Giustizia – nel segno del Littorio!

Una battaglia che, proprio come Davide, stiamo combattendo ormai da moti anni. Ma la nostra “fionda” ha la forma del Fascio Littorio Romano! Simbolo di Civiltà e Giustizia, non di barbarie (il Littorio Eccellenza! Non la svastica, le croci celtiche, le rune, e tutti gli altri simboli creati apposta per ostacolare la Civiltà, quella vera, vedere qui)!

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La scelta, dunque, se si vorrà davvero riuscire a togliere dalle mani dei “figli delle tenebre” i destini del mondo, dovrà essere per forza di cose una sola e radicale: opposizione totale, completa, assoluta, al Sistema Liberale, senza se e senza ma, senza tatticismi e senza mediazioni. Ci vuole coraggio vero, Eccellenza! Noi lo andiamo ripetendo da sedici anni! (qui) Diversamente, come si sta già facendo, si continuerà a favorire il “gran nemico”! Il tempo del “male minore” è finito, Eccellenza. Proprio tale modo di pensare ci ha portato all’abominevole realtà odierna! 

Ci si allei, dunque! Intorno alla Croce e il Littorio! Per usare la sua stessa citazione, Eccellenza: ” Qui non est mecum, contra me est: et qui non colligit mecum, dispergi”.

RomaInvictaAeterna

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13 commenti su “CI VUOLE CORAGGIO VERO, ECCELLENZA!

  1. avete visto l’ultima intervista di Armando Manocchia (Imola Oggi) a Monsignor Viganò?

    https://www.imolaoggi.it/2022/04/03/piazza-liberta-intervista-a-mons-carlo-maria-vigano/

    Cosa ne pensate?

    Saluti

  2. Caro Littorius. Una mano Provvidenziale ci ha fatto preparare questo articolo, prima che leggessimo e guardassimo l’intervista che ci hai segnalato. Sembra davvero una concomitanza di azioni legate tra loro, ma in realtà non è così. Abbiamo scritto prima che uscisse l’intervista di Viganò, eppure molto di ciò che leggi qui, risponde a ciò che lui stesso paventa, soprattutto nella seconda parte sella sua esposizione. Che dire? Troviamo conferme alle analisi che abbiamo fin qui svolto. Tra l’altro non bisogna avere chissà quale acume, perchè ci siamo limitati a leggere e criticare documenti ufficiali.
    Ci sono 2 letture degli sviluppi odierni, a nostro avviso:

    1. Mons. Viganò era (così si è definito lui stesso) un Conservatore. Ma è anche rimasto tale! La sua attività(compresi i documenti ufficiali e gli appelli da lui estesi) , dal caso McCarrick in poi, potrebbe essersi inserita nella più vasta tattica di “moderazione” propria di una certa categoria di Conservatori , identificabile in quella attitudine ad essere consapevoli dei Mali, a disprezzarli, a volerli anche combattere, ma a ritenere allo stesso tempo che l’unico modo di agire concretamente sia l’ “argine”. Cioè, ottenere un “compromesso” che permetta alla Verità di avere una cittadinanza, senza voler però raggiungere l’eliminazione del male alla radice. Si ritiene in questo caso che l’eliminazione del male non sia possibile, o comunque non sia praticabile senza un male “maggiore” o un costo non sopportabile. Così, si opta tatticamente per una soluzione che si ritiene “aperta”: cioè, si agisce sperando che, anche senza scontrarsi frontalmente con i mali e rifiutarli dogmaticamente, gli eventi possano inanellarsi arrivando, un domani, non si sa come e quando e perchè, a preparare la svolta definitiva della vittoria.

    2. Monsignor Viganò era Conservatore, ma, essendo in buona fede, ha compreso l’errore. Questo ha scritto e detto chiaro e tondo lui stesso in almeno 3 casi ufficiali. Durante la sua revisione, ha incontrato quegli ambienti italiani (prettamente italiani) che si sono auto-definiti “integristi” (cioè, presumibilmente appartenenti a vario titolo all’Ortodossia Cattolico Romana). In questi ambienti, come è emerso ufficialmente e come è documentabile inoppugnabilmente, Viganò ha intruppato una galassia variegata, con un discreto numero di infiltrati e usurpatori. Del resto, tale è la “strategia della tensione globale e permanente” che abbiamo documentato con dovizia di particolari. Più volte ha rimarcato la desolante situazione di disgregazione e usurpazione da lui verificata, che ha portato anche a vari “incidenti” di percorso, quello più eclatante con De Mattei. Questa “galassia” è esattamente identificabile nel Conservatorismo globale, a differenza delle loro dichiarazioni di senso opposto, che ovviamente sono false. Una volta a contatto con tale galassia, Viganò mangia la foglia, e comprende che il suo Nome è usato. A questo punto, semplicemente, tira i remi in barca. Elimina la sua Revisione pubblica globale, Religiosa e Politica, si attesta principalmente su posizioni di integrismo Teologico (sicuramente confortante, vista la desolazione modernistica e apostatica), e demanda la perorazione di alcuni valori Morali, definiti già in ambito Conservatore come “non negoziabili”, constatando che NON ESISTE NESSUN VERO INTEGRISMO. Ha fatto, dunque, “di necessità virtù”. Ovviamente solo nel senso figurato, perchè, letteralmente, qui di Virtù non ce n’è.
    Ciò significa che, dal lato Politico, al massimo appoggia chi, chiunque sia, sia disposto a “porre un argine”. Sostanzialmente, constata che più di questo non può ottenere.
    Dunque si tratta semplicemente di una resa. L’ex conservatore Viganò, tenta una Revisione. Non la porta a termine; durante questo processo in atto, è “assorbito”; se ne rende conto e tira i remi in barca.

    Noi riteniamo più credibile la seconda ipotesi, solo per come si sono svolti i fatti, che altrimenti, se non portassero a questo scenario, potrebbero solo riferirsi ad un progetto di tipo conservatore e liberale studiato a tavolino fin negli stessi contrasti che sono avvenuti. Definibili a questo punto una sceneggiata. Ma mentre di questa ipotesi non abbiamo concreti appigli, del secondo punto che leggi sopra, sì. Fermo restando che TUTTO PUO’ ESSERE. Ne avremo prove in seguito

    • grazie per la bella ed esaustiva risposta. Vorrei tuttavia aggiungere qualche altro spunto di riflessione, fermo restando che dovrò sicuramente rileggerla alcune volte per capire compiutamente tutti i punti da te esposti.

      Nell’intervista possiamo sentire la ferma condanna di tutto ciò che è avvenuto nella chiesa a partire dal concilio vaticano secondo (e quindi a partire dal cosiddetto “papa buono”, Giovanni XXIII), e non potrei essere più d’accordo con quanto detto da Viganò. Guardiamo a cosa ci ha portato quel concilio: alla corruzione e alla conseguente lenta disgregazione della chiesa tramite l’abbraccio infernale al modernismo, all’islamismo (per quanto mi riguarda, dovrebbe essere dichiarato incompatibile con le leggi Italiane!), alla globalizzazione effettuato dai papi succedutisi da allora ad oggi, disubbidendo a quanto insegnato da tutti i papi precedenti. Senza contare l’approvazione incondizionata e ossessiva della nuova religione, l’immigrazionismo; sono sotto gli occhi di tutti i danni immensi che sta procurando al nostro tessuto sociale. L’immigrato, elevato al rango di nuovo vitello d’oro, viene portato avanti a danno degli Italiani che vengono sempre più lasciati indietro. Quanti poveri senza tetto vengono lasciati morire di freddo su una panchina ogni inverno, nell’indifferenza totale delle istituzioni che invece tutto danno al clandestino di turno, che poi ringrazierà facendo a pezzi le ragazzine infilandone i poveri resti in una valigia, uccidendo Italiani a picconate perché hanno “sentito una voce”, seminando dolore e morte con lo spaccio di droga? Ma poverini, dobbiamo integrarli, altrimenti siamo dei beceri razzisti!

      Per il poco che ho esposto (malamente) debbo ringraziare una persona che ho avuto l’immensa fortuna e l’onore di conoscere di persona: Don Giulio Maria Tam, fervente Lefevbriano (Lefebvre viene citato anche da monsignor Viganò nella sua intervista).

      E sentire quanto detto da monsignor Viganò, in perfetta sintonia con quanto predicato da Don Giulio, mi scalda il cuore e mi fa pensare che ci sia ancora una speranza di ribaltare il malefico stato di cose che ci sta portando verso l’abisso. Non è ancora tardi, ma il tempo stringe.

      Ma possiamo credere davvero a quel passo della sua intervista?

  3. ho dimenticato di indicare un collegamento, qualora vogliate approfondire:

    http://www.marcel-lefebvre-tam.com/

  4. Caro Littorius.
    La radice del problema, che non si vuole, a quanto pare, estirpare (e molti che affermano di volerlo fare, non lo vogliono fare davvero), è costituita dal Liberalismo in quanto tale, e dal demo-cristianismo. Non solo nel senso che si riferisce al partito di orrenda memoria, ma anche alla prassi in senso lato, alla accettazione del “metodo democratico” e del costituzionalismo liberale.
    I meriti indiscussi di Monsignore Lefebvre, ricordati da Viganò e ribaditi da Padre Tam, rimangono poco o punto applicati se si continua a guardare la realtà a “pezzi”, a vedere il dito e non la luna che sta dietro. Ci sono problemi con l’immigrazionismo (peraltro strumentale, e provocato. Il primo responsabile NON E’ l’immigrato), con la concezione della “sostituzione etnico-culturale”, con l’apostasia, con le guerre per procura…ecc…ecc. Ma la domanda è: PERCHE’? E poi: COSA FARE PER FARLA FINITA CON QUESTO STATO DI COSE? CHI LE GENERA? E COME?

    I problemi che ci attanagliano, che sono solo una conseguenza di cause ben radicate, pensiamo davvero di risolverli attraverso uno qualsiasi dei partiti, più o meno “sociali e nazionali”, che obbediscono (e non potrebbero fare altrimenti) all’ordine straniero che ci governa (manu militari!), e che non possono fare nulla se non quello che gli viene CONCESSO di fare, altrimenti sono fuori? E allora: non sarebbe ora, diciamo alzando il ditino, di FARLA FINITA con queste “soluzioni che non risolvono”, con queste denunce a metà, con queste analisi corrette ma che non arrivano alle conseguenze?

    Ecco cosa chiediamo a Padre Tam, ai Sacerdoti rimasti Ortodossi, a Viganò e agli uomini “di buona volontà”! LA VOGLIAMO FARE FINITA O NO DI CONTINUARE, DI FATTO, A FORAGGIARE QUESTO SISTEMA CRIMINALE?
    DECIDIAMO O NO, UNA VOLTA PER TUTTE, DI OPPORCI VERAMENTE?

    Buona Pasqua

    • condivido appieno tutte le tue considerazioni, tra l’altro già perfettamente note, e condivido il fatto che non esiste alcuna forza politica che “voglia” fare qualcosa per dare una spallata definitiva al sistema, basti vedere la fine fatta da Salvini e, sopratutto, da Meloni, che si è appreso avere aderito a quell’Aspen Institute che fa parte delle oligarchie sovranazionali che ci opprimono da 77 anni! Un capolavoro di voltagabbanesimo e leccaculismo! Come non darvi ragione quando scriveste che le cosiddette finte destre sono anch’esse al servizio dei padroni d’oltre oceano, messi qui apposta per danneggiare il vero Fascismo da cui sono terrorizzati!

      «DECIDIAMO O NO, UNA VOLTA PER TUTTE, DI OPPORCI VERAMENTE?»

      Ahimé. I pochi come noi, che credono veramente, avrebbero già deciso da tempo, ma purtroppo manca un vero capo e, sopratutto, un’organizzazione.

      Buona Pasqua

  5. Caro Littorius.
    Una enorme tara – a nostro giudizio ovviamente (ma crediamo di averne avuto giusto qualche conferma!) – è data dalla convinzione (“a volte” mossa da mala fede!) che non possa esistere altro MODO di opporsi al Sistema…se non quello che lo stesso Sistema fornisce. Ovvero: costituire gruppi che propongano programmi politici, e si presentino alle elezioni. Oppure: che si diano un “capo” (senza avere la minima e più pallida idea di cosa significhi il termine “capo”!), possibilmente cha abbia una discreta visibilità (..sui contenuti, si può anche soprassedere), e muovano politicamente i propri “esponenti”. Nei modi più vari. Si ritiene che PRIMA DI TUTTO si debba “porre un argine” (torniamo al principio!). Questo è quello che abbiamo visto un milione di volte, con le “federazioni” di presunti ” movimenti nazionali”, che si dovrebbero “unire”, ovviamente “evolvendo” (arbitrariamente) un altrettanto presunto quanto inesistente “fascismo” da loro mai realmente professato. Questo nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, che è quella più comune, trattasi di usurpatori che sfoggiano a comando razzismo e violenza a favore di “vulgata”. QUESTO SAREBBE IL PUNTO DA CUI PARTIRE?
    Noi, molto umilmente (lo diciamo davvero), abbiamo posto il problema da un’altra prospettiva. VOGLIAMO ANDARE ALLA RADICE. Come ci si va? Lo abbiamo esposto un milione di volte, abbiamo detto, basandoci su una Dottrina che non abbiamo inventato noi, che prima di ogni vero Cambiamento c’è la Mistica FASCISTA (se si vuole cambiare davvero). Senza quella, non esiste nulla, nemmeno la possibilità di darsi una forma e un metodo. Poi: come Organizzazione proponiamo la forma della Scuola di Giani, attualizzata. Che si manifesta in molteplici modi, alcuni dei quali messi in opera da noi stessi (vedere la sezione video, quella delle nostra Edizioni, ecc, ecc, ecc). Espandendo questa forma, si può dare vita a veri e propri circoli nazionali, dai quali far nascere delle Gerarchie preparate. La questione da porre non è meramente politica, ma spirituale e costituzionale (quindi ALTAMENTE politica). Ci si dovrebbe preparare su questa piattaforma.
    I fatti, che valgono più di ogni argomento, mostrano quanto esponiamo in tutta la drammaticità del momento.
    Quindi, dal nostro punto di vista, sì, hai ragione: sicuramente manca un Capo e una Organizzazione, NEL SENSO SISTEMICO DEL TERMINE. Infatti: i partiti e movimenti radical-DESTRORSI sono in frantumi, soprattutto perchè è nata “una” SCUOLA (quale sarà?) che li ha eclissati. Ma dal punto di vista Fascista?
    Ti facciamo non sommessamente notare che, Salvini e Meloni non hanno “fatto la fine” che vediamo. Hanno fatto semplicemente QUELLO CHE SONO! Non “finiscono” così, ma SONO COSI’! Tale è la loro funzione e identità. Come tale è la funzione e identità di chi gli fa da stampella dentro e fuori quella orrenda melma che è il cosiddetto “parlamento”.
    Quindi ti domandiamo: si può o no opporsi al sistema in modi ORIGINALI, che questo stesso sistema non riesce e non può gestire?
    Buona Pasqua anche a te

  6. caro RomaInvictaAeterna,

    non metto minimamente in dubbio che ci si debba basare sulla Dottrina e sulla Mistica Fascista e che bisogna conoscere entrambe alla perfezione. Ecco, in questo modo dovrebbe saltare fuori il “capo” ben preparato che intendo io, che potrà ottimamente uscire dalle Gerarchie preparate e dai circoli che hai menzionato.

    La risposta alla tua domanda è sì; è possibile opporsi al sistema con i modi originali che insegnate da anni (lungi da me il credere di poter trovare qualcuno nello schifo politico che ci opprime da quasi otto decadi), ma una volta formata la Gerarchia preparata cosa si dovrebbe fare? Lo stesso sistema impedirebbe l’emersione di questa Gerarchia anti sistema che dovrebbe cacciare tutti i responsabili del disastro in cui viviamo, invocando le inique leggi in vigore dal 1945 che ben conosciamo, con il risultato che i rappresentanti della Gerarchia verrebbero immediatamente inquisiti e incarcerati.

    È una questione di non facile soluzione. O forse sono solo io che non riesco a vederla anche se c’è.

    Buon Lunedì dell’Angelo

  7. Caro Littorius.
    Mi scuso se non risulto essere sufficientemente chiaro. Ma credo che nella sostanza si riesca a comprendere il discorso che faccio e la risposta alla tua ultima domanda è contenuta proprio nel mio ultimo messaggio. Per tentare di essere ancora più chiaro, vorrei citare, attualizzandolo ovviamente, un passaggio di un documento che abbiamo citato e commentato in molti casi, oltre ad averlo inserito nel nostro studio ultradecennale:

    Cit.:
    “Orientamenti teorici. Postulati pratici dei Fasci di Combattimento (1920)

    …Per la tattica da adottare in difesa [della Dottrina] sopra enunciata, [ilCovo] … mantiene il contatto e l’accordo, caso per caso, con tutti quei gruppi […] che si battono sullo stesso terreno di opposizione anti-demagogica, anti-burocratica, anti-plutocratica e [anti-sistemica, in opposizione VERA all’antifascismo globale] di creazione di tutte le forze ricostruttrici del Paese [come affermato da Biggini].

    I Fasci non sono legalitari ad ogni costo, né illegalitari a priori. In tempi normali, mezzi legali; in tempi anormali, mezzi adatti alle circostanze”

    Ti faccio sempre non sommessamente notare, che la frase “in tempi anormali”, non si conclude con “mezzi illegali”, ma con “mezzi adatti alle circostanze”
    Ti faccio notare, anche, che i Fasci, a quell’epoca, non erano un partito, ma un movimento.
    Grazie

  8. Salute a tutti. Probabilmente, l’unico modo non convenzionale di opporsi al sistema, e quindi di non cadere nelle trappole da questo preparate, è quello di radicarsi in modo lento ma solido nelle parti sane della società. Serve infatti un nucleo duro non necessariamente ampio sul piano numerico, ma saldo nei princìpi, coeso, determinato. Tale è infatti la pre-condizione per potersi poi espandere grazie alla capacità di azione e di guida di più ampie fasce di popolazione. Per radicarsi servono due “gambe”: una è quella della vera Fede cattolica, con un duro lavoro da svolgersi in interiore homine. L’altra è quella della dottrina politica, che gli autori di questo sito stanno svolgendo egregiamente. Altre variabili, come l’emersione di un vero capo, sono del tutto imponderabili e contingenti. Ma il radicamento, è invece una questione di lavoro certosino e tenace. Occorre molto coraggio, perché il solo atto di far conoscere la dottrina fascista e promuovere un sano revisionismo storico procura isolamento sociale e possibili persecuzioni. Inoltre, è opera che richiede impegno intellettuale alto e faticoso. Ma di scorciatoie, non ve ne sono.

    • Caro Guglielmo. Non possiamo che gioire per questo tuo commento che riassume, con rara dote di sintesi, ciò che siamo, quello che facciamo e soprattutto perchè. Ciò che fatichiamo a comprendere, come avrai ben capito, è quale sia l’ostacolo, sia intellettuale che pratico, che sembra sbarrare la strada ai più. I quali, probabilmente avvinti dalle reti sistemiche, ma noi crediamo più spesso felicemente partecipi, rifiutano di considerare i fatti. Sì, perchè qui esponiamo dei fatti. Ognuno, ovviamente, può interpretarli come ritiene opportuno, ma credo sia abbastanza difficile negarli. Abbiamo più volte sottolineato che, negli anni, ci siamo imbattuti in tanti nemici, moltissimi censori, e ancor di più elementi in mala fede. La “sfida” che abbiamo lanciato sembra talmente grande da generare timore atavico nei più? Eppure, tu hai dato un esempio cristallino di come si possano cogliere motivi e obiettivi della nostra Associazione. Sarà che, proprio perchè tale nostro scopo è realmente “rivoluzionario” (nel senso corretto del termine, qui), si sono scoperti tutti i Giano Bifronte, quinte colonne?
      In ogni caso, la Pazienza, la Fortezza e la Perseveranza, sono tutte Virtù Cristiane che chiediamo continuamente all’Altissimo Iddio, affinchè, fino al nostro ultimo alito di Vita, possiamo contribuire alla Rinascita. Ma a quella vera. Nel nome di Dio e della VERA Italia: Fascista.
      Grazie per il tuo sostegno, e speriamo di, come giustamente da te rilevato, Radicarci e costituire quelle Fondamenta senza le quali nulla potrà cambiare.

      • Quando ho scoperto il vostro sito, sono stati due gli elementi che ho trovato particolarmente convincenti: (1) il meticoloso lavoro teso a far parlare le fonti primarie e (2) il chiaro e inequivocabile riferimento spirituale al Cattolicesimo. Ho poi apprezzato molto l’agile testo sull’estrema destra contro il Fascismo. Direi che le ultime vicende, sia nostrane che internazionali, dimostrano senza tema di smentita come i gruppi “neonazisti” americanizzati che impazzano mediaticamente o sul campo in Ucraina siano antropologicamente e politicamente incompatibili col Fascismo italiano autentico, storicamente esistito, e non possano rivendicarne alcuna filiazione. Nel mio piccolo cercherò di approfittare di tali macroscopiche differenze per far ragionare le persone almeno in parte ricettive.

      • Certamente Guglielmo. Il lavoro formativo ed educativo è il più difficile in assoluto, ma quello che è foriero dei più grandi risultati, se giunge al suo obiettivo. Un compito invero molto difficile e faticoso. Ma, noi crediamo, l’unico che possa davvero dare basi solide per il futuro. Riguardo i “neona(TO)zisti”, sì. Per chi vuol vedere, risulta evidente, lampante, la differenza tra il Fascismo e tutto ciò che strumentalmente e mendacemente viene definito tale, essendo l’opposto. Ma, direi, con il lavoro portato avanti dal Covo, è stato fatto un passo ulteriore (qui). Si è arrivati a definire una peculiarità e alterità della Concezione Fascista, imparagonabile con qualsiasi altra concezione. Questo rende onore al Fascismo, nel modo migliore: si definisce il Fascismo per quello che realmente è. La “Concezione della Civiltà dello Spirito”, che sviluppa armonicamente quella Romano-Cristiana. Ecco perchè, siamo certi, i drammi odierni, pur nella loro tragicità inenarrabile, sono assolutamente “secondari” rispetto ai motivi, alla radice, ai fondamenti del loro inverarsi. Bisogna andare alla radice. Se non lo si farà, continueremo a stare a commentare e subire crimini abominevoli.

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