
Anche quest’anno, ineluttabile come il tempo che scorre, siamo giunti alla “giornata della Memoria”… distorta ed a senso unico! In un crescendo dove – fatalità, da quando abbiamo intrapreso la nostra battaglia culturale e politica (sarà un caso!) – le menzogne propalate dai “padroni del discorso” aumentano esponenzialmente; così come aumenta esponenzialmente il nostro disgusto per la diffusione di falsità storiche, che però si rende necessaria da parte del sistema per giustificare le più turpi persecuzioni politiche già messe in atto nella “repubblica della libertà a stelle e strisce antifascista”! Di seguito le dichiarazioni del Mattarella (qui):
“In Italia, sotto il regime fascista, la persecuzione di cittadini italiani ebrei non fu, come a qualcuno ancora piace pensare, all’acqua di rose. Fu feroce e spietata. E la metà degli ebrei italiani, deportati nei campi di sterminio, fu catturata e avviata alla deportazione dai fascisti, senza il diretto intervento o la specifica richiesta da parte dei soldati tedeschi”, ha continuato il presidente spiegando che tra “il carnefice e la vittima non può esserci mai una memoria condivisa” e che se “il perdono esiste e concerne la singola persona offesa, non può essere inteso come un colpo di spugna sul passato”.
“Egregio” Mattarella: sappiamo bene che per attaccare il vostro unico vero nemico politico, di cui avete un terrore atavico, avete bisogno di propalare falsità storiche, così come di ricorrere a mezzi sulla cui moralità dire di nutrire dubbi è eufemistico; ma questo giochino squallido, da noi fascisti de IlCovo è ampiamente denunciato e smascherato da parecchi anni! In Italia, “sotto il regime Fascista”, non vi fu nessuna “persecuzione degli ebrei feroce e spietata”. Quello che vi fu lo abbiamo scritto e provato (fatti storici e documenti alla mano, non abbiamo fatto chiacchiere da comizianti di quart’ordine! qui). L’intervento dei “soldati tedeschi”, dopo che l’Italia fu sprofondata scientemente nel caos (con la resa incondizionata ai criminali nemici anglo-americani!) dalla casta dirigente monarchico-badogliana filo-massonica, questa si indegna e corrotta (verso cui, ovviamente, anche il Regime Fascista ebbe responsabilità), non solo ci fu nel 1944-45, ma fu anche veemente. Il caso più eclatante riguarda proprio il campo di internamento di Fossoli, su cui i soloni antifascisti della “libertà condizionata” straparlano: il campo venne occupato manu militari dai tedeschi, ed usato come campo di transito verso la Germania (gli ordini delle autorità fasciste erano di NON CONSEGNARE NESSUNO AI TEDESCHI)! A perenne vergogna delle falsità storiche ufficiali diramate dalle istituzioni della repubblica Italy-ota, citiamo di seguito, per l’ennesima volta, alcuni brani rappresentativi dei fatti (DI CHIARA FONTE ANTIFASCISTA!) e riportiamo in fondo alla pagina il sommario degli articoli da noi dedicati all’argomento:
La professoressa [Cassuto] ha iniziato la sua deposizione raccontando come malgrado la legislazione razziale varata dal governo fascista, gli ebrei italiani non ebbero in pericolo né la loro vita né la loro libertà; le loro restrizioni furono soltanto di natura economica’. Gli impiegati dello stato – ha detto la signora Cassuto – persero il loro posto ma potettero trovare altre sistemazioni onorevoli ed anche adeguatamente lucrative. Io già professoressa di matematica mi sistemai in una scuola ebraica che fu subito costituita. Non abbiamo avuto preoccupazioni fino al 10 settembre del 1943 ‘. La testimonianza della professoressa Cassuto Campagnano, che rimase impressa nella memoria di tutti per quello che affermò e per quello che negò, conteneva tra l’altro una frase molto interessante, che nessun giornale italiano si sognò di riportare: « …fino all’ 8 settembre 1943 » disse tra l’altro la signora Campagnano «gli ebrei di tutta Europa conobbero un solo rifugio sicuro: l’Italia fascista ». « Non abbiamo avuto preoccupazioni fino all’8 settembre 1943 » Cfr. Processo Eichmann. (Il Popolo – Roma – 12 maggio 1961)
” [Si dice:] nella sua logica ferrea Hitler sospinse indiscriminatamente verso i campi di eliminazione e i forni crematori tutti i suoi avversari politici. E Mussolini e Graziani, ridotti al rango di servi sciocchi della belva tedesca, fecero altrettanto. Non è vero! E’ falso! Con il diritto e la competenza e la documentazione che derivano alla ‘ Croce Rossa Silvestri ‘ dal fatto di aver contribuito a salvare migliaia di italiani dalla deportazione in Germania, dai Tribunali speciali, dalle persecuzioni degli organi di polizia più o meno straordinari, io testimonio che si commette un vero e proprio delitto di tradimento contro la Patria quando si osa, ancora tre anni e mezzo dopo il 25 aprile 1945, l’affermazione che Hitler e Mussolini, il nazismo e il fascismo vanno giudicati sullo stesso piano di feroce criminalità..Identificare ancora oggi, febbraio 1949, in quest’aula di giustizia, nel fascismo italiano il nazismo tedesco, e mettere sulla stessa linea con Hitler e Himmler, Mussolini e Graziani, è fare il giuoco dei nemici del nostro Paese, è lavorare contro gli interessi storici dell’Italia. Nel 1944-45 i campi di sterminio tedeschi e le camere a gas ebbero il loro riscontro italiano nel campo di concentramento di Lumezzana, in provincia di Brescia, consistente in un buon albergo dove non si viveva affatto male: il paradiso rispetto all’inferno. Ivi, nell’autunno del 1944, in base ad un rapporto del questore Bettini e ad una contemporanea preghiera della ‘ Croce Rossa Silvestri ‘ fu internato l’attuale deputato on. Matteo Matteotti, che solo in tal guisa fu sottratto alla sicura deportazione in Germania…Sotto il regime di Hitler gli ebrei morivano a milioni; sotto il regime di Mussolini e di Graziani, per esempio, un’intera famiglia ebraica poteva vivere sotto mentite spoglie nella stessa casa del prefetto e podestà di Milano dott. Piero Parini…Signor Presidente, testimonio: il Capo della Repubblica sociale sapeva che la numerosa famiglia Del Vecchio e il suo « gruppo ebraico » vivevano a Milano sotto la direttissima protezione del podestà e prefetto Piero Parini. Il che significa che gli ebrei protetti da Parini erano concretamente sotto la continua protezione del governo Mussolini-Graziani. Sono in grado di affermare che Mussolini e Graziani sapevano, per segnalazioni ricevute, dove e come vivevano, e sotto quali spoglie, numerosi ebrei che non avevano voluto lasciare l’Italia. Se dopo queste segnalazioni vi furono degli interventi, essi si produssero sempre in modo che gli interessati prendessero coscienza del pericolo che incombeva su di loro e si mettessero in salvo… (CARLO SILVESTRI, “MUSSOLINI GRAZIANI E L’ANTIFASCISMO”, Milano, 1949, Longanesi)”
Di seguito l’indice degli articoli che finora abbiamo scritto sull’argomento:
- La “Lista della vita” di Benito Mussolini, DUCE del Fascismo!
- La memoria “distorta” ed a senso unico…SBUGIARDATA!
- NEGAZIONISMO ANTIFASCISTA A SENSO UNICO: l’ipocrisia illogica dei “gendarmi della memoria sbugiardata”!
- …la memoria corta dei “buoni e democratici” antifascisti, e quella lunga dei veri Fascisti!
- RICORDARE SECONDO GIUSTIZIA: “razzismo fascista” e questione ebraica!
- LA “GIORNATA DELL’AMNESIA”: quegli ebrei sterminati “scomodi” e ignorati da tutti!
- ITALIA RAZZISTA? – Genesi del “Ministero dell’Amore” nel tempo del post-umanesimo -PARTE I
- ITALIA RAZZISTA? – Il regime fascista capro espiatorio della plutocrazia contro il popolo italiano – Parte II
…SAPPIAMO BENE CHE LA VERITA’ STORICA FA MALE ALL’ ANTIFASCISMO DI STATO! ESSA CERTIFICA CHE NON CI SI PUO’ QUALIFICARE FASCISTI E PROFESSARE IDEE DISUMANE… NOI FASCISTI DE IL COVO, A DIO PIACENDO, ABBIAMO DECISO DI RACCONTARLA TUTTA! …FINO IN FONDO! NOI NON ABBIAMO NULLA DA TEMERE DALLA VERITA’… LA REPUBBLICA ANTIFASCISTA, INVECE, LA TEME… E FA BENE!
IlCovo