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Verso la disintegrazione del mondo: la tappa delle “presidenziali” Usa (e getta)!

apocalisseProcede ormai a marce forzate l’attuazione dell’agenda dei demo-plutocrati massoni mondiali verso l’assoggettamento e la distruzione  dell’umanità. Dalla II guerra mondiale in poi, il potere dei pluto-massoni si è rafforzato e consolidato stabilmente fino ad arrivare all’apice attuale. Oggi, le appendici esterne di questo potere oligarchico, rappresentate dai fantocci dei cosiddetti “governi” demo-liberali o socialisti del mondo (due facce della stessa medaglia), stanno imprimendo la accelerazione finale. Ma la massa ancora non ha coscienza di come essa venga etero-diretta, venendo costantemente intontita da un gigantesco apparato scenico che si avvale in modo spregiudicato di tutti i mezzi di comunicazione e di ogni espediente per tenerla istupidita. Tra gli atti centrali di questa tragica sceneggiata, primeggiano sicuramente quelli che noi fascisti giustamente chiamiamo “ludi cartacei elettorali”, a voler sottolineare l’assoluta strumentalità e falsità del cosiddetto “voto sovrano”, che di sovrano non ha palesemente alcunché! La più plateale e strombazzata di queste buffonesche pantomime, non fosse altro che per il ruolo politico, economico e militare rivestito dagli Stati uniti, è sicuramente rappresentata dalle cosiddette “elezioni” del “presidente degli Usa (e getta)”, che si terranno il prossimo 8 novembre.

Un copione ormai visto e rivisto innumerevoli volte, che prosegue comunque e sempre allo stesso modo, con la messinscena della “competizione” tra presunte “parti diverse”, che nel caso americano sarebbero rappresentate dai due partiti, il “repubblicano” e il “democratico”. Questo evidente “cavallo di Troia” delle ipotetiche “visioni differenti della società democratica”, rappresenta il fondamento della falsa propaganda in merito alla partecipazione fittizia (si tratta solo di forme!) del presunto quanto di fatto inesistente “popolo sovrano”. Sovranità che si riduce all’apposizione della “taumaturgica” ICS sulla scheda elettorale. Senza che tale apposizione sia effettivamente corrispondente alla assegnazione della reale preferenza. I fatti hanno documentato ampiamente come (ultimo caso in Europa le “elezioni” austriache) le “preferenze reali” (il cui numero – assurto al rango di divinità del liberalismo – non è mai stato rivelato nella sua reale consistenza: pocho più che nulla!!!) non rappresentino mai il “dato definitivo” per le cosiddette “elezioni democratiche”. Tali “preferenze” sono manipolate regolarmente, secondo modalità palesi oppure occulte, non importa. Tanto la manipolazione è, a differenza di quello che dicono coloro che si “indignano” davanti alle telecamere  (sempre facendolo “democraticamente”),  parte integrante e ormai accettata del “sistema democratico”. Il cittadino lobotomizzato, viene comunque indotto dai mezzi di comunicazione gestiti dal sistema a giustificare sempre tali “inevitabili deviazioni”, poichè la filastrocca propagandistica ripeterà ancora una volta che… “è meglio una (falsa) democrazia imperfetta, che una (presunta) dittatura (vera meritocrazia) efficiente”! E così, ogni sistema politico diverso da quello demoliberale plutocratico massonico viene obbligatoriamente classificato come una “ignobile e oppressiva dittatura”! Ca va sans dire!

In tal senso le prossime (finte!) elezioni Usa(e getta) assumono i contorni della massima gravità, sebbene  l’esito non cambierà molto nella politica nazionale e internazionale applicata dagli Usa(e getta), a meno di alcuni elementi marginali, usati come “cavalli di Troia” a beneficio dei fessi; elementi spesso solo enunciati e mai applicati (è il caso delle promesse sociali o politiche, fatte ciclicamente dai mentitori patentati). Le linea politica centrale perseguita dagli pseudo contendenti è dunque la medesima, la “differenza” riguarda solo i soggetti interni alla plutocrazia coinvolti nella lotta per l’egemonia planetaria, che si scontrano solo per questa volontà di espansione,  di dominio e schiavizzazione del resto del mondo. L’obiettivo comune resta l’inveramento del massonico “Nuovo Ordine Mondiale” (qui). Naturalmente, all’interno di questo grande cataclisma, ci saranno sempre anche delle spinte, preventivamente contemplate da chi tira i fili, per una teorica positiva volontà di cambiamento: ma, come nei sistemi “matrix”, di cui abbiamo già parlato (qui), esse non hanno gli strumenti reali ( a cominciare da quelli culturali e ideologici) per operare una vera svolta alternativa al sistema imperante…e dunque il “ciclo” è destinato a riprendere.

La criticità estrema delle attuali “elezioni” Usa (e getta) risiede però nella prospettiva immediatamente successiva all’assegnazione della poltrona pseudo-presidenziale. Infatti, lo scenario internazionale attuale è giunto ad un punto di rottura gravissimo. I plutocrati che attualmente detengono il potere palese negli Usa(e getta), hanno perseguito l’inveramento della loro “agenda egemonica”, usando strumenti diversi,  per ottenere il massimo danno e il massimo risultato, come ad esempio la carta delle guerre civili globali e la destabilizzazione internazionale trasversale. Allo stato attuale, invece di invadere e assoggettare in modo diretto (naturalmente per “motivi umanitari e per donare la democrazia“) le aree di loro interesse , le oligarchie egemoniche della “amministrazione Obama”, nel nome della “pace, dei diritti di genere e di aiuto ai poveri“, attuano la tecnica della “guerra procurata“, sotto la foglia di fico delle “primavere democratiche e colorate“, che ha generato un disastro diretto e globale di proporzioni inimmaginabili, ma comunque funzionale agli obiettivi plutocratici perseguiti dal sistema. Proprio in riferimento alla vera natura di tali cosiddette “primavere“, noi Fascisti del Covo abbiamo, PRIMA DI TUTTI, evidenziato l’inganno da esse rappresentato (vedere qui, qui, qui, qui, qui, e qui… per avere qualche esempio). Non ci serviva la successiva conferma di Assange, che di recente ha pubblicato delle mail segrete della “signora” Clinton, in cui si mostra palesemente il coinvolgimento della “amministrazione Obama” nell’organizzazione e nel finanziamento di TUTTE le “primavere” (vedere qui e anche qui). Ciò da parte nostra non vuole essere un atto di presunzione, ma semplicemente la rivendicazione della nostra Volontà Cosciente poiché sinceramente animata dalla fede nei principi del FASCISMO, un atto che può essere compiuto da TUTTI coloro che lo vogliono davvero con forza, dunque non appannaggio esclusivo! Il problema, semmai, è quello di avere la coscienza desta… ed è un dato di fatto che noi fascisti de “IlCovo” “siamo svegli” da lungo tempo!

Le cosiddette “primavere”, nuovo (si fa per dire) strumento dei plutocrati massoni internazionali, sono state artatamente attizzate ovunque, dall’europa dell’est, al maghreb, passando per il medio oriente! Secondo modalità differenti, in ragione degli scenari locali, ma sempre all’insegna del “liberalismo individualista materialista”. Ciò che cambia è il RADICALISMO liberale verso cui questi “cavalli di Troia” tendono! Ovviamente, stimolando i SENSI, il materialismo e il SENTIMENTALISMO, si sono ottenuti risultati “eccellenti”, all’insegna del “più si fa, più si ottiene”!! Ma se questo è funzionato per “l’occidente materialista”, vale meno per il medio oriente wahabita. Infatti, i teatri delle “primavere arabe” sono tutt’altro che “Liberali”. O meglio, “il cavallo di Troia” lo è, ma la matrice è radicalmente islamista wahabita, fondamento dell’idea della Fratellanza Musulmana, ovvero della “lunga mano” Saudita-Turco-Qatariana (leggasi: della N.A.T.O).  Lunga mano usata per gli sporchi interessi dei plutocrati statunitensi e di quelli che a loro si assoggettano. Non ultima, anzi sì, ultimissima, la repubblica antifascista nata dalla resistenza, ovvero fondata dagli Usa(e getta). Apriamo qui una breve parentesi al riguardo, sottolineando come di recente si sono verificati episodi di palese ingerenza riguardo l’ennesima (secondaria) pantomima in programma: il finto referendum del 4 dicembre prossimo. La concentrazione dell’attenzione mediatica sull’ennesimo “cavallo di Troia”, ovvero la questione puramente formale rappresentata dal “quesito referendario” fasullo, distoglie da due fatti di capitale importanza: 1) che l’attuale Costituzione della repubblica “amerikana” d’Italia rappresenta già una “carta straccia” che mina da decenni la sovranità nazionale del popolo italiano; 2) che l’ulteriore modifica proposta dal “pupazzo toscano”, vassallo dei plutocrati, non farebbe altro che formalizzare di diritto una situazione già esistente di fatto! Nessuno degli illustri commentatori che riempiono al riguardo televisioni e giornali, pensa mai alla soluzione più ovvia: che in presenza di uno Stato fantoccio in mano ad interessi estranei a quelli del popolo, non si cambiano le carte costituzionali ma si abbatte direttamente lo Stato fantoccio, gettando nella discarica le marionette che lo hanno gestito per conto terzi! Al riguardo non ci stupisce affatto, dunque, l’emersione fra i “documenti segreti” (di pulcinella!), del contenuto delle conversazioni dei “padroni” Usa(e getta) in merito al “giudizio” sui politicanti lacchè buffoni italy-oti al loro servizio (vedere qui e qui) che  essi stessi usano e gettano con disprezzo. E’ un mortificante clichè invariato dalla fine della II guerra mondiale  che caratterizza senza distinzioni l’intera classe politica democratica italiana ed evidenzia l’area delle zone d’influenza degli Stati Uniti e il senso stesso del concetto di “democrazia”.

La “sfida Clinton-Trump”, dunque, rientra nella prosecuzione del disastro globale indotto. Trump risulta in modo sempre più evidente un “trampolino di lancio” per la sig.ra Clinton, con la sua evidente inadeguatezza e con gli “scandali a orologeria” che lo riguardano. L’arma dello “scandalo” che la massa ritiene falsamente essere un “evento inatteso”, in realtà viene usata sistematicamente nel sistema “matrix”, dove si da ad intendere che ci sia sempre un candidato “meno peggio” degli altri, per poi, al momento del suo insediamento, proseguire (anche se con metodi apparentemente diversi) con l’attuazione dell’agenda mondialista pluto-massonica. Certamente, tutto in questa fasulla tornata elettorale americana  lascia prevedere l’arrivo della distruttrice Clinton, che proseguirà la tattica di provocazione anti-russa e di accerchiamento conseguente, con lo strangolamento della economia e della influenza di Mosca. L’accelerazione di questa prospettiva, apre lo scenario assolutamente tragico di una deflagrazione globale. Ma Trump, nel caso remoto in cui dovesse vincere, non farebbe altro che proseguire lungo tale direttrice obbligata, cambiando solo metodo (tattica del solito “doppio standard”). Nessuno oggi, infatti, ricorda più la sua amicizia con i Clinton e la sua prima iscirzione al partito democratico, di cui la Clinton è rappresentante. Come dicevamo…è tutto una disgustosa pantomima.

Nell’ambito della ignobile influenza egemonica plutocratica golable, è interessante notare, anche se per nulla inatteso (anzi, ampiamente prevedibile), che le cosiddette “primavere” non abbiano risparmiato nemmeno le alte gerarchie della Chiesa Cattolica Romana (vedere qui). La millenaria Istituzione Cristiano-Romana, essendo rimasta in occidente, dopo il 1945, l’unico presidio etico, anche dal punto di vista secolare, visto lo ZERO ASSOLUTO che la circonda, è stata oggetto di dirette “attenzioni” rivolte ai suoi più alti gerarchi da parte dei pluto-massoni già a partire dal Concilio Vaticano II, potremmo anzi dire proprio in virtù di esso. E’ tutt’oggi oggetto di acceso dibattito in ambito cattolico se i pontificati che si sono susseguiti da allora, hanno in qualche modo mantenuto continuità con la Dottrina Cattolico-Romana tradizionale. Di certo, dal 2013, anno della controversa e ancora discussa “rinuncia” di Joseph Ratzinger al pontificato romano, si sta procedendo in modo evidente e diretto ad una “auto-demolizione dall’interno” dei valori Cattolici (anche a mezzo degli scandali). I documenti diffusi di recente, mostrano l’identità di CHI (..uno Stato che invece di avere tante stelle sulla bandiera…NE HA UNA SOLA) abbia procurato questa crisi memorabile, “donando” anche al Cattolicesimo la “sua primavera”…

In tale drammatico ma epocale frangente, in cui il mondo è sull’orlo dell’abisso, solo una stella polare potrebbe indicare politicamente la giusta via da percorrere ed invertire l’attuale rotta funesta: la Civiltà Fascista.

RomaInvictaAeterna

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2 commenti su “Verso la disintegrazione del mondo: la tappa delle “presidenziali” Usa (e getta)!

  1. Grazie per l’ottima analisi.

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