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La repubblica antifascista (e chi vi partecipa) affoga nell’oblio e nel crimine: ovvero nei suoi fondamenti!

chocolate_giustiziaSono notizie del momento, inutile fare citazioni:1) l’astensionismo registrato agli ultimi ludi cartacei; 2) (ma guarda un po’!) l’ennesimo comune gestito direttamente dalle cosche criminali. Il comune di Roma, questa volta.

Ambedue le notizie, soprattutto in questi tempi, sono l’ennesima scoperta dell’acqua calda. Ma vanno inserite in un contesto più ampio, perché come abbiamo sempre e coerentemente affermato, tutto si fonda su un unico problema. E tale problema viene relativamente da lontano. La cosiddetta “repubblica italiana” è nata essa stessa da un crimine operato a danno dei suoi cittadini. E’ stata cavia di laboratorio antesignana per successive strategie distruttrici , applicate ed eterodirette su altri paesi. La sua nascita è avvenuta grazie alla “svendita” della sovranità statale e popolare fatta da traditori, criminali e/o delinquenti comuni, che hanno lavorato per favorire il massacro di propri presunti compatrioti da parte dei “vincitori del momento”, i quali non sono andati certo per il sottile e si sono avvalsi di altri utili idioti per fomentare ed estendere, ad Aeternum, un guerra civile dilaniante. Ennesimo “dono” dei cosiddetti “liberatori”. Hanno dunque iniziato a banchettare sul cadavere di una Nazione che è stata frantumata, interrompendo bruscamente il faticoso processo unitario messo in atto dal Fascismo. Le notizie di oggi sono sempre e comunque il risultato di quel funesto “banchetto” post bellico , che continua a rosicchiare le ossa dell’ormai consunta salma di quella che fu l’ITALIA.

Da Fascisti, guardiamo con interesse l’estensione del distacco da questo ammasso putrescente che osa definirsi “democrazia”, ma che in realtà rappresenta la sua forma “estrema”. Già, perché la solfa delle “mele bacate” che “tradiscono l’alto ideale” della costituzione democratica “più bella del mondo”, non regge e non ha mai retto. Come abbiamo dimostrato, il “baco”, che sarebbe più logico chiamare virus letale, è insito nelle stesse costituzioni e nelle stesse basi dalle quali sono venute fuori cotali “democrazie”. Nella repubblica antifascista hanno preso la forma più estrema e smaccata, che rende ridicola e disprezzata questa congerie di criminali perfino ai loro padroni, che li continuano a foraggiare ed usare anche se con una smorfia in faccia! Bisogna avere pelo sullo stomaco! Ma d’altra parte gli servono!

Così l’astensionismo, anche se non totalitario, è come ripetiamo un sintomo importante. Ma non basta affatto. Perché quello che vediamo sotto gli occhi è ancora “astensionismo democratico”. Infatti, all’indomani dei risultati (sempre filtrati dai burattinai della partitocrazia antifascista, ricordiamolo), il toscano di plastica esulta: abbiamo stravinto! Ma come? Verrebbe da dire: sono andati a votare 4 gatti! Beh, dice il fiorentino che infanga la memoria di Dante: 3 hanno votato per noi! Dunque: vittoria! E così sia! Infatti, queste sono le “regole” della “democrazia serena”: dare il governo, perché la maggioranza deve vincere! Anche la maggioranza di 4 gatti è una maggioranza! Scherziamo? Dunque avanti! Vincono 5 a 0, alla faccia dei poveri mentecatti che sono al centro del “campo” e prendono pallonate da tutte le parti. Contenti di farsele dare. Di recente sentivo per radio una delle solite trasmissioni inutili, che parlano di fumo per il dio-auditel: un ascoltatore ha fatto un intervento serio e condivisibile (segno che il sonno etico ha eccezioni). Si parlava della “rivoluzione”, assegnando questo termine – indovinate un po’? – a Beppe Grillo! L’ascoltatore ha fatto una distinzione assolutamente pertinente, ripetendo parzialmente ciò che andiamo dicendo da sempre. Ha detto che la Rivoluzione è un processo graduale, guidato da elites volitive e formate (toh!), che sanno quello che vogliono ottenere, e che vogliono sostituire radicalmente un sistema ad un altro. Quello che tale ascoltatore potrebbe vedere per l’Italia è solo il “rischio” di una ribellione generalizzata. La differenza? La ribellione è un moto istintivo , quasi animalesco, che si assorbe nel momento in cui ottiene un risultato materiale immediato. Se manca il pane, si distribuiscono briciole o tozzi vecchi, che fermano la fame per un po’… La ribellione rientra e il problema è “domato”. Nel frattempo si è provocata una crisi sociale, violenze eventualmente incontrollate, è si è dato sfogo alla rabbia. Ma questa NON E’ e non sarà mai Rivoluzione. Fin qui l’ascoltatore.

Come abbiamo detto, per compiere un atto veramente Rivoluzionario ci si dovrebbe dotare di una formazione dottrinaria salda, nella fattispecie dell’unica dottrina realmente Organica e Unitaria esistente: il Fascismo! Ci si dovrebbe unire in modo Total-Unitario, trasversale, con un obiettivo definito, comune, partendo dalla demolizione completa di questa associazione a delinquere che ci sovrasta. Punto di partenza ineludibile per la costruzione positiva e reale di un Sistema diverso, alternativo, opposto per fini e per fondamenti, che deve essere unicamente quello fascista. Senza codesta Formazione politico-ideologica, che viene svalutata e infangata, proprio perché unico fondamento reale del cambiamento, si otterranno sempre e solamente tutt’al più delle “ribellioni generalizzate”, UTILI, anzi utilissime, al sistema vigente, che in questo modo si potrà perpetuare. Anche senza i propri rappresentanti “storici”. Perché i “ribelli” conoscono unicamente UN SISTEMA: quello che hanno subito! E su quello, magari ripetendosi a memoria la solita favola delle “mele bacate” che sarebbero il tarlo di un sistema altrimenti giusto e sano, ricreeranno le premesse per il disastro, di fatto solo procrastinato.

Questo assunto del sistema liberal-democratico quale male minore ormai ce lo sbattono in faccia in tutte le salse, compresi i “film” della macchina produttrice statunitense, che è la base di queste teorie e il mezzo di lobotomizzazione preferito e più diffuso.

Dunque c’è un astensionismo democratico e un Astensionismo Fascista, di cui abbiamo dato le caratteristiche su queste stesse pagine. E la differenza è fondamentale. Per questo dobbiamo perorare un vero Astensionismo Fascista, organizzato e formativo, preparato per il domani!

Tale da comprendere che – e qui mi collego alla seconda “notizia” – la diffusione ad orologeria di “fatti sensazionali”, come la gestione del Comune di Roma da parte della Criminalità organizzata, sono e restano sempre espedienti di propaganda politica di bassa lega. La  gestione della ormai ex “cosa pubblica” da parte di associazioni a delinquere è risaputa. Non è che fino all’altro giorno il comune di Roma era governato da cittadini probi ed esemplari, e poi all’improvviso, in poco tempo e progressivamente, sia piombato nelle mani di un manipolo di criminali ! I romani sanno bene quali siano gli ingranaggi della macchina criminale che li schiaccia da 70 anni! Eppure, sempre per il sonno etico di cui sopra, li subiscono… dopo avervi partecipato attivamente! Uniti, questa volta sì, ai loro concittadini “italiani”. Sarà un caso, che dopo la débâcle delle “elezioni ignorate”, salti fuori che a Roma, ormai da decenni e decenni e non da ieri, si è installata una cupola criminale che governa REALMENTE la città, a immagine di tutto il resto dello stivale? Sarà un caso che gli uomini inquisiti, gli stessi da cui era circondato il “sindaco Marino”, siano stati associati esclusivamente all’ex Sindaco Alemanno? E che all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, il prefetto si svegli e corra al capezzale del Sindaco Marino a supplicarlo di stare attento a non andare più in bicicletta poiché gli vorrebbero far del male! Ma chi sarebbero costoro? Quelli che hanno circondato anche lui, e che hanno lucrato anche da lui fino a ieri? Quelli che lui dice di non aver mai visto e conosciuto, ma che, fatalità, sono stati ritratti con lui in varie occasioni? Comprese le famose “cene di partito”? Quelli che hanno procurato voti al PD fra immigrati e nomadi, che sono ormai installati nella ex capitale per generare quella ribellione di cui sopra e per diventare inconsapevoli “truppe cammellate” dei governanti? Quelli che sono a capo di Cooperative che lucrano vergognosamente dalle tasche degli ex cittadini, sulle disgrazie della città? Dunque da questi individui il povero Marino si deve guardare! E dia retta al prefetto, per carità! Perché andare in bicicletta, fino a ieri era possibile! Oggi no! … perché in qualche modo i fessi che votano si devono prendere per i fondelli, non credete? …fin dove arriverà la volontà di non vedere, non sentire e far finta di non capire del popolo bove della repubblica delle banane ?

Ecco perché questa fogna a cielo aperto – e non solo in senso metaforico – che ci sta distruggendo, avvelenando, uccidendo, lentamente e progressivamente, questo disgustoso ente antimorale, criminale, ingiusto ed eterodiretto, DEVE essere sostituito da un vero Regime di Popolo: dal Regime Fascista! E’ un imperativo morale!

RomaInvictaAeterna

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