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AUTONOMIA DELLA DOTTRINA FASCISTA

La biblioteca fascista de “IlCovo” propone la lettura di un testo del 1939 intitolato “Autonomia della Dottrina fascista“, invero assai importante dal punto di vista dell’esegesi ideologica, poiché rileva la centralità essenziale rappresentata dal testo mussoliniano sulla Dottrina del Fascismo. Certamente si tratta di un lavoro di non facile lettura, poiché il linguaggio specialistico utilizzato, presuppone una buona conoscenza pregressa rispetto al tema che affronta. In breve, siamo consci che non si tratta di uno scritto alla portata di tutti. Ma nel rapporto esistente tra le criticità oggettivamente presenti nel testo (sebbene costruttive) ed i benefici derivanti dalla sua lettura e comprensione, riteniamo questi ultimi nettamente prevalenti. Partendo dalla descrizione del concetto dottrina politica = capacità d’estrinsecazione, dopo aver fissato i punti essenziali su cui una dottrina, considerata in senso lato, deve basarsi, il testo osserva che in relazione specifica alla dottrina fascista — creata e attivata da un’unica personalità, Mussolini — essa è contenuta, in ogni sua possibilità presente ed avvenire, nello scritto Dottrina del fascismo, il quale — avendo in sè tutti i requisiti per essere dottrina politica — risulta perfettamente inquadrabile nel modulo tipico della dottrina politica in generale, pur essendo questa, a sua volta, nella sua sostanza, dottrina d’eccezione. Dunque, la Dottrina fascista – vi si legge – è tutta compiuta nello scritto omonimo di Mussolini. Qui vi è, in sintesi, tutto ciò che costituisce il fondamento della dottrina, gli sviluppi della dottrina, le possibilità realizzative della dottrina; costituendo il documento unico, ufficiale, definitivo e completo. Vi è lo spirito della dottrina. Vi è tutta la dottrina e soltanto la dottrina. Esso, cioè, contiene le basi ed i germi della dottrina in quanto spirito e vita del pensiero politico. Tale scritto mussoliniano costituisce il documento unico su cui poggia la dottrina stessa in ogni sua possibile attività pratica. Dunque, studiando la Dottrina fascista si deve tener presente esclusivamente lo scritto omonimo compilato da Mussolini il quale — creatore della dottrina e attivatore della medesima — è l’unico artefice autorizzabile ed autorizzato di un testo enunciativo che tutta la dottrina contenga nei suoi elementi essenziali già sviluppati, in sviluppo od in un fieri più o meno prossimo. Questo studio tipicamente e volutamente ristrettivo, risultava originale ed in contrasto già con gli studi prevalenti all’epoca, poiché quasi tutti d’accordo nel ritenere per Dottrina fascista un complesso di opere più o meno numerose che andava da tutti gli scritti del Duce all’opera dei precursori o dei seguaci, dagli atti legislativi all’attività gerarchica e regolamentare del P. N. F. Ma proprio in questa accettazione estensiva e complessiva risiede il grave equivoco tra dottrina e fonti di dottrina, in quanto queste ultime sono già contenute in fieri nell’enunciazione esclusiva di Mussolini. Ad esempio, un’opera sulle Corporazioni – vi si legge – non costituisce Dottrina fascista, ma eventuale fonte o, preferibilmente, apprezzabile opera amplificativa di dottrina, in quanto trattando largamente alcuni problemi il cui punto fondamentale (principio corporativo) è già attuato ed enunciato dalla Dottrina del fascismo di Mussolini, non costituisce assolutamente un nucleo sostanziale della dottrina stessa. O ancora, uno studio sulla dottrina dello Stato fascista non sarà altro che una trattazione e una amplificazione di principi che, come base fondamentale dello studio stesso, sono già enunciati nello scritto del Duce. E gli esempi si potrebbero moltiplicare senza fine. Questo perchè lo scritto mussoliniano, appunto, come serie di enunciazioni costituenti la Dottrina del fascismo, ha in sè tutti gli elementi fondamentali creativi della Dottrina fascista. Ed ogni studio particolare, ogni disposizione particolare, ogni atteggiamento particolare, non sarà altro che una trattazione, un’amplificazione, una logica delucidazione di principi già posti a fondamento della dottrina contenuta nello scritto di Mussolini. Ammesso che ogni visione politica ha come fondamento un testo enunciativo, un documento il quale contiene, in sintesi, tutto lo spirito della dottrina e senza il quale la dottrina stessa sfugge allo studio di qualsiasi problema e di qualsiasi amplificazione tanto teorica quanto pratica, è certo che in sede di Dottrina fascista quel documento definitivo, completo, unitario che contiene per mezzo di una serie di enunciazioni lo spirito e ogni possibile sviluppo della dottrina, è proprio lo scritto del Duce. Ed il titolo di questo scritto risulta per l’appunto Dottrina del fascismo proprio perchè in esso vi è, nè più nè meno, il fondamento canonico dottrinario totalitario della visione politica fascista. Ogni problema della Dottrina fascista fa capo a questo scritto, il quale è l’origine, l’enunciazione, la sintesi di tutto ciò che costituisce la Dottrina fascista. Anche la sua originalità risulta ugualmente indubbia, poiché ogni dottrina la quale assorba, come fa quella mussoliniana, alcuni elementi da altri atteggiamenti spirituali precedenti e sappia costruire e descrivere una visione politica nuova ed inequivocabile, ha in sé tutti i requisiti e gli elementi  che ne legittimano l’originalità e ne autorizzano lo studio in funzione appunto di tale originalità. D’altronde, l’originalità non proviene soltanto dal contributo di elementi nuovi, ma anche dalla simultanea permanenza di un numero più o meno notevole di elementi. In breve, la Dottrina fascista che è dottrina di vita e come tale supera ogni visuale particolare sia filosofica che politica, sia economica che religiosa, sia etica che sociale, è tutta contenuta nello scritto del Duce, che niente altro è se non appunto la Dottrina fascista nella sua enunciazione e nel suo fondamento. Nel testo si introduce, inoltre, il concetto di autonomia, osservando come i vari significati che a questa vengono più o meno erroneamente attribuiti, possano assegnarsi alla Dottrina fascista, se ricondotti però al loro vero valore espressivo originario. Indagatane, poi, la priorità, ne esamina l’indipendenza scientifica da altri settori didattici che le sono vicini. Dopo queste riflessioni, infine, si osserva come la Dottrina fascista, essendo dottrina di vita, pretenda l’applicazione del concetto verace di autonomia, nel senso originario, quello cioé di capacità di governarsi con leggi proprie, significando, appunto, capacità di autogoverno, volendo specificamente indicare l’attuabilità con i caratteri dell’autogoverno, palesando con ciò come la Dottrina fascista possiede perfettamente proprio
 siffatta autonomia. Da rilevare, anche, la definizione del “momento sistemativo” della stessa Dottrina, il quale è il momento proprio della sua enunciazione  e della sua “canonizzazione”. In definitiva, a chi obietta che la Dottrina Fascista sia stata canonizzata in un momento successivo alla sua nascita, l’autore fa notare che il “momento sistemativo” è la fase di traduzione in sistema organico e definito della Dottrina stessa, che da quel momento assurge a “polo” di attrazione e a “centro gravitazionale” dell’azione ad essa relativa. Ciò detto, vi auguriamo una buona lettura!

Potete scaricare gratuitamente il testo in Pdf. digitando QUI!

IlCovo

 

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FEDE, COSCIENZA E DOVERE! …COSI’ RINASCEREMO!

Non porgiamo l' altra guancia: Quando la Chiesa celebrava Mussolini.Cari lettori, amici ed avversari, da quando abbiamo iniziato la nostra magnifica avventura come associazione “IlCovo” (nel “lontano” 2006), lo abbiamo fatto, indubitabilmente, per un moto Spirituale, un atto di vera Rivoluzione. E’ stata l’affermazione dei Valori dello Spirito, creativi, positivi, propositivi, che si ribellano allo squallore imperante ed alla disumanizzazione, all’abbrutimento, in una parola: alla distruzione della nostra Civiltà Mediterranea. In tutto il nostro percorso risulta presente ed evidente questa realtà. Invero, ci siamo sempre mostrati duttili nei metodi per condurre questa vera e propria Crociata ideale. Abbiamo analizzato la realtà circostante con ogni strumento a nostra disposizione. Abbiamo esaminato il corollario di ingiustizia ed iniquità, generato dall’ “Anti-Civiltà” al potere, per poi risalire al motivo che vi sta a fondamento; abbiamo evidenziato la radice del male della società odierna, che primariamente è un male MORALE, per poi proporre “La Cura” (QUESTA!); abbiamo così focalizzato l’attenzione verso quella che noi riteniamo la vera ed unica risposta ai mali della collettività, che (UNICI FRA TUTTI) abbiamo definito come “Rivoluzione Morale”. Ogni nostro atto, pur lasciando emergere la particolare personalità e il carattere individuale di ciascuno di noi che partecipiamo all’Associazione “IlCovo”, ha da sempre gli stessi obiettivi, ossia: rilevare I PERCHE’ della devastazione apocalittica che viviamo e che giunge ai suoi estremi odierni; riconoscere LA VERA FONTE dalla quale trarre gli elementi morali e politici atti a produrre il necessario rinnovamento spirituale, individuale e collettivo; mostrare LA SOLUZIONE a tutti coloro che hanno intrapreso insieme a noi questo percorso di crescita e formazione.

Il lavoro che abbiamo intrapreso ha avuto un suo sviluppo, sia a livello culturale che morale. Come in tutte le Scuole di formazione dottrinaria che si rispettino, la Nostra, ha svolto e continua a svolgere esattamente il percorso educativo, di elevazione e di ricerca, che è proprio dei gruppi che mirano a conoscere la realtà, ed attraverso la Conoscenza, aspirano a CAMBIARLA. Per questo motivo, lo studio oggettivo della nascita, dello sviluppo e della diffusione della Dottrina del Fascismo, il cui UNICO ED INDISCUTIBILE fondatore e rappresentante risulta essere Benito Amilcare Andrea Mussolini, per noi costituisce un fondamento irrinunciabile. Anzi, attraverso tale schietta analisi, abbiamo convenuto che la Dottrina fascista è IL PUNTO CARDINE DA CUI RI- COMINCIARE, poiché consci che con la fine della Seconda guerra mondiale, le “lancette dell’orologio della Storia” sono state riportate indietro di alcuni secoli, ripristinando logiche politiche schiavistiche! L’analisi, lo studio, la ricerca e la speculazione teorica operata dalla Cultura etico-politica Fascista ITALIANA tra le due guerre mondiali, abbiamo verificato ed abbiamo DIMOSTRATO, porta in sé un bagaglio incredibile di soluzioni valevoli per l’oggi e per il domani rispetto alle principali questioni dell’umanità manifestatisi globalmente. A perer nostro, nessuna revisione  di Coscienza verace, che tale voglia essere rispetto al presente odierno, può prescindere, se non altro per il lato della critica (nel senso vero e non strumentale del termine), dalla Costruzione Politica espressa nella Dottrina del Fascismo di Benito Mussolini! In breve, come da due secoli nessun movimento filosofico, politico, sociale, ha potuto prescindere dal cataclisma europeo del 1789, se non altro, almeno dal lato della Critica (sempre nel senso reale del termine!), così, oggigiorno, il mondo intero non può, a nostro avviso, prescindere dall’analisi, dalla discussione e dall’approfondimento della Forma Statuale Ideata, Creata, attuata e diffusa dal Fascismo Mussoliniano. Nel lavoro ultradecennale che abbiamo portato avanti, a mezzo del nostro personale contributo a quella stessa analisi politica (UNICI AL MONDO, giova sottolinearlo!) e della medesima consapevolezza scaturita da quella concezione, entrambi orientati a voltare concretamente pagina rispetto al passato per  ANDARE DAVVERO AVANTI verso un nuovo e migliore futuro, abbiamo posto l’attenzione tanto sull’immensa “reazione” ed “involuzione” operata a danno dell’umanità dai veri vincitori dell’ultimo conflitto mondiale, quanto, conseguentemente, sulla vera ed unica risposta che può essere elaborata a livello sia nazionale che universale nei confronti di tali azioni, che vanno oggettivamente riconosciute come anti-umane e pertanto rigettate e combattute.

Senza voler essere presuntuosi, ma sulla scorta di fatti riscontrabili oggettivamente, il nostro contributo ha fatto ri-circolare gli “anticorpi” etico-politici, che in taluni casi, anche eclatanti, fanno ben sperare affinché si concretizzi quella “presa di Coscienza” che peroriamo da sempre! Chi, partendo sempre da una concezione Spirituale dell’esistenza, si appresta ad iniziare una vera Revisione etico-politica alla luce della realtà  odierna – che noi, proprio grazie alla Dottrina del Fascismo, abbiamo già maturata definitivamente – inevitabilmente ripercorre i passi che già Benito Mussolini, sulla scorta della sua fede adamantina e della sua sincerità d’animo, compì in tempi non sospetti, già a partire dal 1914! In tal senso, chi è davvero “in buona fede”, risulta essere “revisionista” per principio. Ovvero, tende sempre a “revisionare” principii e strategie in base alla realtà che si svolge sotto gli occhi e che, come nel caso presente, mostra macroscopiche tare morali e sociali di ogni genere ed a vari livelli. Impossibile, per un animo sincero e cosciente, radicarsi stabilmente in una visione pregiudiziale ed irrealistica che, in ultima analisi, evidenzia al contrario la stoltezza e/o la malafede di chi vi si ostina. Dunque, il primo criterio della “buona fede” è esattamente quello di analizzare in modo schietto la realtà, evidenziandone le contraddizioni. Di conseguenza, la vera soluzione non può prescindere dal fattore critico-ideale capace di sanare tali contraddizioni, in modo equilibrato e stabile, senza ignorare nessuna delle componenti problematiche, andando direttamente alla radice della questione! Precisamente quanto ha fatto un personaggio “insospettabile”, che vogliamo portare all’attenzione dei nostri lettori come “paradigma” di ciò che una vera revisione è capace di produrre. Si tratta, nientemeno, di un colonnello russo, Vladimir Vasilievich Kvachkov, ex Ordine della Stella Rossa nell’ex Unione Sovietica (qui). Quanto egli analizza risulta davvero paradigmatico, in merito all’attuale crisi planetaria dovuta alla cosiddetta “emergenza coronavirus”. 

Infatti, la stessa “emergenza coronavirus“, che è una iattura planetaria, un disastro globale tremendo,  secondo Kvachkov NON costituisce però che una parte infinitesima di una costruzione (dovremmo dire più correttamente “distruzione”!) più ampia, sviluppata nel tempo, ma alla quale è stata impressa una svolta determinante proprio dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale. IL NOSTRO LAVORO, dunque, è risultato antesignano anche a questo proposito ed espressamente per un motivo. Poiché, a differenza di quello che potrebbe sembrare, noi non abbiamo mai avuto, letteralmente, pre-giudizi. Sprezzando tutte le etichette precostituite e le convenzioni di facciata, ci siamo avvicinati alla revisione fascista, non venendo da alcuna specifica tradizione politica; in modo altrettanto sprezzante, l’abbiamo confrontata con la realtà odierna in tutti gli ambiti; convinti della sua bontà, allo stesso modo, poi, ne abbiamo sposato le tesi come fondamento per l’ulteriore cammino verso la consapevolezza, in qualità di uomini e cittadini, perché essa ci ha dimostrato di essere Dottrina profondamente realistica e oggettiva. Ciò detto, rispetto all’articolo che vi abbiamo segnalato e che vi invitiamo a leggere e meditare nel suo insieme, abbiamo estrapolato questa dichiarazione, che ci ha particolarmente colpito:

“Il fenomeno coronavirus, che viene falsamente definito una pandemia, ha bisogno di essere esaminato dalla prospettiva delle potenze globali. E’ un fenomeno religioso, politico, finanziario, economico e nazionale...“E’ questo l’obbiettivo del coronavirus. Lo ripeterò ancora una volta, abbiamo poca fede in Dio e ancora meno nell’esistenza di Satana, il nemico della razza umana. L’obiettivo delle forze sioniste e finanziarie mondiali dietro le quinte è la riduzione della popolazione mondiale. È la loro idea fissa, pensano che ci siano troppe persone nel mondo”

E il redattore, poi, specifica: “Come si vede, l’esperto di intelligence russo introduce anche un elemento di carattere escatologico nella sua analisi. La matrice ideologica che sosterrebbe le grandi élite internazionali sarebbe strettamente legata alla religione satanica, in antitesi ed acerrima nemica del cristianesimo“…

Ebbene, ciò che oggi l’ex ufficiale dell’Armata Rossa, Vladimir Vasilievich Kvachkov, analizza con schiettezza, lo aveva già intuito PERFETTAMENTE, con decenni di anticipo, il genio politico e FILOSOFICO di Benito Amilcare Andrea Mussolini! …e proprio Noi de “IlCovo”, più di recente, ma cronologicamente sempre prima dell’ex compagno-colonnello in questione, abbiamo evidenziato tale fondamento “religioso, politico, finanziario, economico e nazionale”, del cataclisma mondiale, in alcuni dei nostri scritti. Due esempi su tutti: 

1) Il progetto “Gaia” attuato dai burattini senza scrupoli del sistema antifascista!

2) LA VITA E’ MILITANZA PER I VALORI DELLO SPIRITO: Lo scontro epocale in atto tra i valori dello Spirito rappresentati dall’universalismo FASCISTA – Romano Cattolico contrapposti all’esclusivismo oligarchico pluto-massonico materialista.

Nel primo articolo, datato 19 maggio 2015, descrivevamo gli obiettivi della “elite” mondialista pluto-massonica, che punta all’asservimento globale di tutti i popoli e di tutte nazioni, con l’obiettivo dichiarato di  ridurre  l’umanità a un miliardo di schiavi-morti viventi. Nel secondo, del 1 marzo 2017, scrivevamo a chiare lettere quello che è emerso fin da SUBITO nel nostro impegno associativo, ovvero che…

“A questo punto, si può ben affermare che la questione è esattamente una “questione religiosa”. Le elites pluto-massoniche, oligarchiche, stanno, infatti, attuando una agenda che ha un fondamento religioso, anticristico. L’organizzazione di questo “nuovo ordine mondiale”, ha una natura religiosa, esclusivista, elitaria, divinizzatrice dell’Uomo, messianista in senso secolarista. Esattamente contrapposta alla natura Universalista, inclusivista, armonizzatrice, organicista, gerarchica del Cristianesimo Cattolico Romano… Per questo i nemici della concezione religiosa Cristiano cattolica (qui) sono gli stessi nemici del Fascismo Mussoliniano. Perché il Fascismo è una concezione politica religiosa (cit. “La Dottrina del Fascismo”), portatrice del principio armonizzatore cattolico romano, l’erede politico della sintesi tra CRISTO e Quirino. E per questo l’obiettivo della religione anticristica (perseguito da tutti gli attori religiosi, politici ed economici dell’attuale società secolaristica), è esattamente quello di portare le persone alla depressione, alla dipendenza morale dal “successo” ed alla divinizzazione del “benessere materiale”, illecitamente spacciato come una “benedizione divina”…

Dunque, ritornando nuovamente a quanto avevamo già sintetizzato su questo stesso blog (qui), dobbiamo mettere a fondamento dell’essenziale trinomio “Credere, Obbedire e Combattere”, che caratterizza il modus vivendi dell’Uomo Nuovo fascista, l’ulteriore triade costituita da Fede, Coscienza, Dovere, che la sostiene. Giacché si può Credere soltanto avendo Fede. Si Obbedisce sentitamente soltanto a ciò che in Coscienza si riconosce come Giusto. Si Combatte in modo intransigente soltanto per ciò che consideriamo essere un nostro imprescindibile dovere di uomini e cittadini, che tali si sentono e vogliono restare, a qualunque costo. Questo diciamo noi fascisti a tutti voi che leggete quanto scriviamo. Questo diciamo simbolicamente anche al Colonnello Vasilievich ed a tutti gli Spiriti indomiti, quale che sia la loro estrazione religiosa, politica, culturale, ma che comunque hanno a cuore davvero il futuro del mondo e dell’umanità, rifiutandosi di cedere alle forze tenebrose che ci opprimono. Sappiate che per rinascere moralmente e tornare a rivedere la luce della speranza, dovremo necessariamente ricongiungerci con la visione armonica e grandiosa espressa dalla Civiltà Fascista!

RomaInvictaAeterna

 

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LA MARCIA IDEALE SUL MONDO DELLA CIVILTA’ FASCISTA!

 

“La discordanza tra vita e concezioni politiche oggi è giunta all’acme ed è diventata crisi grave perchè è crisi « del » sistema. Bisogna correre ai ripari. Necessitano rimedi. Ma non si tratta ormai di rimedi parziali, non si tratta di ritocchi superficiali. Bisogna arrivare al male che è nell’ossatura. E il male è grave. […] La parte eletta dell’umanità sente la gravita di questa crisi e sente l’ineluttabilità di risolverla con rimedi draconiani. Ma come risolverla? Ecco il quid. Due soluzioni, egualmente pericolose, incombono oggi sul mondo: anarchia e reazione. L’uomo non crede più in nessun valore e in nessun principio, nè in quelli religiosi, nè in quelli morali, nè in quelli politici, nè in quelli sociali, ed economici: tutto è diventato relativo, contingente. […] Su questo mare di macerie di un mondo che si va dissolvendo domina oggi il più egoistico e sfrenato individualismo materialista mentre s’avanza lo spettro pauroso dell’anarchia. D’altra parte si crede di correre ai ripari tentando un ritorno al passato; ma la storia non si ripete. […] La reazione che si delinea in parecchi paesi d’Europa sarà un rimedio passeggero, dopo sarà come prima ed il salto nell’anarchia sarà più pauroso ancora. […] Un rimedio solo v’è oggi nel mondo […] il Fascismo. […] Il mondo non ha ancora compreso, […] perchè al liberalismo, alla democrazia, al socialismo ed al comunismo fanno capo interessi e clientele formidabili, ma non ha compreso anche perchè non sa veramente quello che è il Fascismo. […] una concezione civile nuova da donare ai popoli in crisi. Quale sia […] ce lo dice il Duce, « noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo l’antitesi netta, categorica, definitiva di tutto il mondo della democrazia, della plutocrazia, della massoneria, per dire in una parola, degli immortali princìpi dell’89 ». « Pertanto — dice ancora il Duce — non ci si deve stupire se tutto il mondo degli immortali princìpi, della fraternità senza fratellanza, dell’eguaglianza disuguale, della libertà con i capricci, sia coalizzato contro di noi ». Ma la coscienza di essere combattuti ci de ve essere di sprone per durare e vincere. « Siamo veramente sul piano dove la battaglia diventa difficile, seducente, importante perchè battere i vecchi residui dei partiti politici italiani è stata una fatica ingrata, ma agitare un principio nuovo nel mondo e farlo trionfare, questa è fatica per cui un popolo od una rivoluzione passano alla storia ». Ma qual’è, positivamente, questo principio nuovo?…”

(Estratto dal testo di Niccolò Giani, “La marcia ideale sul mondo della Civiltà Fascista”, Milano, 1932)

…a tale interrogativo, il direttore della Scuola di Mistica Fascista rispose con uno dei libelli politici più incisivi, rappresentativi ed esaustivi prodotti in ambito ideologico fascista, che con stile asciutto e senza fronzoli, descrisse lo scontro epocale tra due visioni del mondo inconciliabili e che, dimostrando un acume ed una lungimiranza non comuni, alla luce dell’attuale disastro che oggi incombe sull’intera umanità, acquisisce una valenza quasi profetica! …ecco in pieno 2020 il senso della “marcia ideale” alla conquista della vera e sola libertà concreta che come Uomini e Cittadini possiamo e dobbiamo riconquistare! Oggi, 28 aprile, nell’anniversario dell’assassinio della Guida del nostro popolo, della nostra Nazione, Duce della nostra Rivoluzione, ricordiamo con fermezza incrollabile che gli uomini grandi possono essere uccisi, ma le grandi idee degli uomini, NO!

…SCARICATE GRATIS IL TESTO INTEGRALE IN PDF. (digitando QUI) …LEGGETE VOI STESSI! 

IlCovo

 

 

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“LA MINACCIA” …CHE FA RIFLETTERE! – il nostro ringraziamento a InformalTV

Cliccare sull’immagine, per vedere il video

Vogliamo doverosamente ringraziare il canale d’informazione indipendente sulla Rete “InformalTv”, nella persona di Matteo Demicheli. Egli, infatti, dopo aver visionato il video ne è rimasto così favorevolmente impressionato, al punto che ha voluto riprenderlo e diffonderlo nei propri canali, avendolo definito letteralmente “UN VIDEO CHE FA RIFLETTERE”.

Tutto ciò dimostra che, grazie a Dio, il seme del confronto, del dibattito, del dialogo, esiste ancora e può essere favorevolmente coltivato.

Come Associazione “IlCovo”, ringraziamo InformalTv, sperando che tutto ciò possa davvero contribuire alla necessaria e fondamentale presa di coscienza individuale e collettiva che sta alla base di ogni vero cambiamento.

IlCovo

LA MINACCIA