
Cari lettori. Vi abbiamo documentato abbondantemente, ed in tempi non sospetti, in che modo il Sistema globalista ponga “guardiani della porta” all’ingresso della sua roccaforte. In vari momenti, vi abbiamo dimostrato come i gruppi della cosiddetta “contestazione” abbiano svolto il compito loro affidato, ovvero ricondurre nelle maglie del sistema tutti quei “riottosi” che reagiscono istintivamente, per evitare che essi potessero mai fare il passo più importante: mettere in discussione il fondamento della realtà distopica che ci sovrasta (es. qui). La parte più importante di guardiani, in questo tempo, è svolta da alcuni canali e da alcuni giornalisti più “in vista”, esponenti del cosiddetto dissenso “sovranista” o neo-popolaristico (ormai ben introdotti dai loro antecedenti, ad esempio qui). Essi diffondono informazione di indiscutibile interesse, ma in modo altrettanto indiscutibile e “intelligente”, dirigono questa stessa informazione verso il lido dell’assetto liberale o socialdemocratico. Infatti, un occhio attento, non può non notare lo “schema” di fondo di tali letture che, immancabilmente, nonostante le “briciole” di buon pane sparse nel sentiero, dirige verso la divinità di carta: la cosiddetta “democrazia borghese”, attraverso cui garantire a chi davvero comanda, la permanente stabilità (qui).
Manipolazione
Vi abbiamo già mostrato quali siano i tratti di tale “dissenso” manipolato. Tali “gruppi”, di base, attraverso la “contestazione”, chiedono non la messa in discussione, anzi, la messa sotto accusa del sistema: ma la presunta “vera” sua attuazione, sempre molto presumibilmente tradita. “Incredibile dictu“, essi vogliono che quegli stessi principii attraverso i quali il potere ci distrugge, vengano “meglio” attuati, sotto le insegne dell’antifascismo più viscerale, o comunque accettando, quando tatticamente non formalmente antifasciste, il sistema antifascista e anti-cristiano: il che equivale a foraggiarlo. La caratteristica principale di tali manipolatori è esattamente questa: al di là della accettazione di una revisione del fascismo, che dovrebbe essere la prima e più importante attuazione di un vero dissenso, essi rifiutano per principio di considerare possibile una qualsiasi alternativa al sistema dominante. Anzi: con la stessa pretesa di fornire una “alternativa”, essi danno a questo termine un significato totalmente relativo, assegnandolo alle loro proposte! Come vi abbiamo documentato, la “civetta di Minerva” si posa su cervelli non in preda al risveglio (qui), ma attenti a colonizzare argomenti e valori che così possono essere incatenati, poiché associati mendacemente a gruppi o esponenti che invece tali valori non hanno mai rappresentato e mai rappresenteranno. Progressivamente sono andate espandendosi esattamente le critiche a quei (dis)valori che sono precisamente i nemici giurati del fascismo: il relativismo, il messianismo secolare, la massoneria plutocratica e reazionaria; in una parola: tali gruppi attaccano, ma falsamente, il nemico della civiltà euro-mediterranea. Questo genera la prima e più pericolosa confusione: ovvero far credere al grande “pubblico”, verso il quale tale “dissenso” si dirige, che i rappresentanti di tale pseudo alternativa, siano quei gruppi e quelle categorie che si presentano nell’ “agone elettorale”, o comunque nello scenario politico (prima contraddizione!) sotto queste insegne: l’esempio più eclatante è il M5s, ma solo perché è entrato nel cosiddetto parlamento della repubblica italy-ota. Il concetto però è chiaro. La confusione si espande quando, in una presunta quanto falsa “concorrenza politica”, all’ “esterno” di questi gruppi si formano “contestatori dei contestatori”, che accusano i primi di non essere “veri” alternativi. Come vedete, il cane si morde la coda in eterno. Il fine è sempre lo stesso: catturare e incatenare la vera ed unica revisione possibile: quella che mette in stato di accusa i principii, i valori, la filosofia e la religione (soprattutto) del sistema globale dominante, definito unico ed indiscutibile. Di recente, l’attenzione di tali canali informativi si è concentrata su interessanti revisioni storiche, in merito alla reale provenienza di quei movimenti politici, tra cui ad esempio il Socialismo ed il Nazionalsocialismo, che sono stati archetipizzati ad “usum delphini” (…in realtà, mani dello stesso braccio, secondo recenti studi ). In un caso specifico, di un giornalista che spicca per le sua analisi presumibilmente di “contro-informazione”, si possono trovare posizioni di questo tipo:
“All’indomani della crisi finanziaria del 1929 creata artificialmente dalla FED attraverso una restrizione dell’offerta monetaria, Mussolini fece l’unica cosa che poteva fare per uscire dal pantano della crisi. Nazionalizzò le banche e l’industria. Le basi della industria più forte d’Europa furono gettate. A distanza di più di 80 anni, nulla è cambiato. Per poter risollevare l’Italia occorre ripartire da quel modello… Stamane su AGI c’è un presunto “scoop” di tale Tony Saccuci che sostiene che dietro la marcia su Roma ci fosse la mano della massoneria perché presumibilmente c’era un massone tra le fila di Mussolini. Peccato però che solamente tre anni dopo la marcia, Mussolini, metteva al bando la massoneria con un’apposita legge. Ed è la stessa massoneria sul sito del Grande Oriente a dire che il duce fece una guerra senza quartiere agli incappucciati. Quindi, secondo i media liberali, Mussolini sarebbe stato così a favore delle logge da arrivare a metterle fuori legge. La massoneria in questo caso cerca di screditare Mussolini associandolo alla massoneria stessa. Capolavoro della disperazione… Lo Stato non deve starsene immobilizzato a braccia conserte lasciando che la gerarchia finanziaria depredi il Paese e si impossessi di tutte le sue risorse… Questi sono i principi dell’economia mista messi in pratica da Mussolini negli anni’30 e portati avanti negli anni’50 dalla dottrina sociale della Chiesa. Il modello economico italiano è qualcosa di unico che il mondo ha cercato di imitare perché attraverso questi principi l’Italia divenne uno dei leader nell’industria mondiale… Sono molte le evidenze che dimostrano che Mussolini non fu una espressione della finanza anglosionista bensì una reazione ad essa. Questa però forse è la più clamorosa. Mussolini subì un attentato per mano della massoneria nel 1925, e decise anche per questo di mettere fuori legge le logge e sequestrare la loro sede di palazzo Giustiniani. L’Italia giolittiana invece che era nelle mani della massoneria e di Londra non arrivò a fare mai nulla del genere. Mussolini fu l’uomo che ruppe le catene che legavano l’Italia agli incappucciati e alla finanza…
Anche in mezzo ad analisi di sicuro interesse, ciò che emerge è la solita manipolazione, che alla fine porta a catalizzare lo scontro, ed a riproporre gli schemi di contrapposizione propri di certa filosofia e concezione politico-religiosa. L’identificazione, successivamente, del “nemico”, in una categoria sociale, o, peggio, in una specifica e presunta “etnia”, è dietro l’angolo (riproposizione “sic et simpliciter” degli schemi precostituiti). Ed in questo modo, secondo voi, a chi vengono associati mendacemente costoro? Chi è il vero obiettivo (quale dottrina politica; diffusa integralmente da chi), ottenuto anche attraverso costoro? Inoltre, il sostegno da parte di tali canali, quasi sempre, del duo Putin-Trump, a cosa accosta costoro? Vorremo che foste voi, a rispondere a tali domande, alla luce di quello che produciamo senza sosta. Ora: questo assetto politico pone nuovamente in rilievo massimo la analisi e la risposta (qui) Fascista: infatti, la Dottrina del Cittadino Integrale del Fascismo, cittadino della “nuova Roma” (qui), risolve in modo definitivo TUTTI, ma davvero TUTTI i problemi dell’oggi. Senza indugiare nella identificazione di un generico nemico, in qualsivoglia categoria sociale specifica, identifica il Male in UNA filosofia, religione, e quindi dottrina politica: quella pluto-massonica messianista (qui). Tale dottrina, ahinoi, è sposabile da chiunque, a qualsiasi categoria appartenga, e di fatto lo vediamo sotto i nostri occhi. Essa, è la reale base su cui si fonda la “politica mondiale” odierna; non esiste, ripetiamo, non esiste nessuna soluzione rimanendo all’interno di questa dottrina. I cosiddetti “sovranismi”, sono niente altro, se volessimo semplificare per chiarire meglio il concetto, velocità diverse per il raggiungimento dell’unico obiettivo: la costituzione di un mondo di schiavi, decimato; di burattini obbedienti a quella categoria messianico-massonica, occupata da uomini auto-elettisi divinità. Per questo l’analisi fascista, a differenza di tutte le altre, è risolutiva. Perché concependo il cittadino “integralmente”, lo “integra”, per l’appunto, nella millenaria visione Romano-Cattolica, attuata secondo i tempi, a qualsiasi categoria appartenga. Basta che la sposi sinceramente. E così, all’opposto, se ne proclama nemico, se tale visione Romano-Cattolica osteggia. Chiunque egli sia. Intelligenti Pauca!
Delegittimazione
Fondamentale per manipolare il dissenso, è anche rendere le informazioni e le notizie che mostrano la parte nascosta della Verità assimilabili alle fandonie o alle fantasie. Per questo, parallelamente alla deviazione, è necessario che i canali informativi vengano o creati a bella posta dai servizi di intelligence, o infiltrati. Così, dopo aver diffuso varie verità, troverete al loro interno le più fantasiose ricostruzioni, che sovente identificano i “veri responsabili”, in …mostri o alieni! Senza dover andare a scomodare registi o romanzieri, in modo meno eclatante (la manipolazione è fatta di vari gradi), si può delegittimare una versione in vari modi, inserendovi teorie indimostrabili o peggio, documenti falsi tra quelli veri. Questo metodo è stato usato molto con i documenti dell’archivio di Benito Mussolini, per distogliere da fatti di importanza nodale. Ecco che, cari lettori, viene ribadito quanto diffondiamo senza sosta: la risposta a tutto questo è una sola: la civiltà fascista
IlCovo