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L’AGENDA PLUTOCRATICA GLOBALISTA!

Cari lettori e simpatizzanti, come di consueto, vogliamo entrare brevemente nel merito dei “fatti del giorno” con la nostra rassegna stampa. Rendere comprensibili i nostri principi e tangibili le nostre denunce rappresenta un caposaldo dell’attività de “IlCovo”, sempre SALDAMENTE ANCORATA agli avvenimenti del presente, proprio per confermare la validità a-temporale delle affermazioni in linea di principio che facciamo.

Ebbene, tiene banco in questo ore la sceneggiata (che poi è sempre la stessa da più di 70 anni!) delle “maggioranze” contro le “opposizioni”, delle “crisi di governo” ad orologeria e dei presunti “imprevedibili motivi” delle stesse, da noi casualmente sempre previsti. Insomma, l’immancabile teatrino della politica dei politicanti Italy-oti, connaturato, come abbiamo più volte ribadito, allo stesso costituzionalismo liberale (qui), quindi ENDEMICO e niente affatto deviante rispetto al presunto andamento normale delle istituzioni democratiche. Tale sceneggiata è ovviamente SEMPRE funzionale allo status quo, che come abbiamo sostenuto nel nostro recente articolo, si perita di assicurare, saldamente, la continuità e la durata del medesimo sistema demo-liberale, fatto arbitrariamente assurgere dai “padroni del discorso” a principio indiscutibile e fine politico ultimo nello sviluppo della razza umana! Dunque: con o senza le “colazioni”; con o senza le “maggioranze”; con o senza gli “accordi”; con o senza il “sovranismo” e l’immancabile “senso di responsabilità” (e tante altre balle trite e ritrite consimili) e la conseguente accettazione per “il bene del paese” (al solito) dell’agenda al massacro redatta dalla BCE (alias FMI, ecc.); con o senza tutto questo, dicevamo, l’AGENDA PLUTOCRATICA PROSEGUE nella sua sostanza INALTERATA, e NESSUN gruppo politico tra quelli che sguazzano allegramente nella melma partitocratica della cosiddetta democrazia antifascista, ribadiamo NESSUNO, vuole né vorrà mai alterarne la sostanza ed i fini, essendo TUTTI codesti soggetti sul “libro paga” della “repubblica delle banane” a trazione anglo-americana! Ecco perché il cosiddetto “governo del cambiamento permanente di rotta” (rispetto alle promesse bugiarde fatte in passato nelle proprie battaglie politiche!) sta provvedendo speditamente, raccogliendo l’eredità di tutti i partiti di Governo che lo hanno preceduto, a raffreddare i bollenti spiriti della cittadinanza in subbuglio contro le istituzioni ufficiali, facendo annusare qualche soldino ai propri clientes (le solite briciole!) e nel frattempo facendo tutto quel che gli viene ordinato per rimanere saldamente nell’Unione Europea asservita alla speculazione finanziaria internazionale. In questo contesto, si svolgerà tra breve l’ennesima tornata elettorale, le cosiddette elezioni europee. E così, siamo di nuovo in campagna elettorale! Per questo motivo, si dimenano in cerca delle consuete ICS da apporre su schede di cui non si conoscerà mai il reale conteggio (sempre filtrato dalle “istituzioni”). Ecco perché, affinché lo spettacolo continui, “emergono le crisi”! Emergono le “posizioni irrinunciabili”, che ovviamente sono tali solo fin quando si potrà rinunciare… ma rimanendo saldamente al comando! Infatti, sulle BOIATE come il SI’ o il NO alla costruzione della Torino-Lione, si divide il “governo del cambiamento permanente di rotta”. Ma, NON TEMETE! Pensate forse che eventualmente si tornerà a breve alle elezioni-farsa su scala nazionale? NO! La commedia tragica continuerà (e potrebbe continuare dissolvendo il fumo di questi giorni e mantenendo inalterato il “governo giallo-verde) certamente! Ma con i consueti rimpasti di governo o cambi di maggioranze! A voi la lettura:

E nella cosiddetta “economia”, l’agenda imposta dagli speculatori finanziari secondo voi cambierà? Leggete e rispondetevi da soli:

…non poteva mancare la “giravolta” della Gran Bretagna, che si prepara ad uscire dall’Euro… per rimanere nell’Euro… o, se preferite, a rimanere per uscire!  Notate bene il ripetersi di un lemma nelle varie “opzioni” ufficiali. Per chi non avesse ancora colto nel segno, si tratta della parola “rimanere”! L’articolo che se ne occupa, tra i tanti ( tutti IGNORATI dalla grande informazione mediatica…strano vero?) cita una frase del Primo Ministro britannico che vogliamo riportare per farvi sorridere (amaramente) un po’. Eccola: “Theresa May avverte che nel caso di un ‘no deal’ “potremmo non uscire dall’Ue per molti mesi, potremmo uscire senza le protezioni che il deal prevede e potremmo non uscire del tutto” sottolinendo come l’approvazione dell’intesa, invece, “darebbe una spinta all’economia britannica“. (qui) Veramente esilarante! Ovvero, se escono, vogliono che gli accordi di “Unione” permangano (…e quindi che “escono a fare”?). Se non “escono”, rimangono come prima (esilarante!). Se “escono” senza accordo, chiederanno che la BCE, una banca della quale sono in parte proprietari, li faciliti. Se “escono” con accordo, sarà come se fossero rimasti. Se, infine, non raggiungono un accordo, rimangono! Non è scompisciante? …la consueta tragica barzelletta con cui “santa demo-plutocrazia” fa da sempre i suoi porci comodi, prendendo bellamente per i fondelli interi popoli e nazioni, gridando immancabilmente di proclamarsi alfiere delle libertà e dei diritti inalienabili!

Chiudiamo la nostra rassegna stampa con la pantomima del “FRANCO DI OCCUPAZIONE” francese (CFA). Nel consueto clima di imminente campagna elettorale, la “leader” del partito di centro-destra Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, (di recente andata a “prendere ordini” dai padroni americani [qui], come fanno da 74 anni tutti i “bravi” rappresentanti delle forze politiche della democrazia Italy-ota), ha rivendicato di avere per prima accusato la Francia di utilizzare in 14 nazioni dell’Africa una moneta in tutto simile per scopi e finalità all’Euro, assoggettando di fatto tali stati, che così permangono nello status di colonie suddite dei francesi. Ovviamente, i governi “transalpini” gestiscono questo sistema di occupazione economico-monetaria “solamente” dal 26 dicembre del 1945… appena settantaquattro anni! …ma, sempre per puro caso, la politica europea del “sovranismo” se ne è ricordata solo di recente. Così in TV si sciorinano le accuse alla Francia affamatrice dei popoli! Sempre per puro caso, in concomitanza con questa campagna elettorale in corso, un soggetto prima sconosciuto, viene portato alla ribalta del pubblico della rete dai media “contestatori” (politicamente contigui a determinati partiti politici dell’arco costituzionale), tale Mohamed Konarè, un francofono del movimento Pan-Africanista, che recentissimamante ha pure organizzato una manifestazione pubblica a Roma per rivendicare la possibilità per l’Africa di costituire all’insegna del liberalismo e delle Costituzioni liberali, udite, udite, gli Stati Uniti d’Africa (vi ricorda qualcosa? …a noi si, QUESTO!). In tal modo si attaccano Francia e Germania, che condividono il bottino africano… ma c’é sempre il rovescio della medaglia! …guardate un po’, infatti, chi ci guadagnerebbe (qui) dalla contestazione di questo orrendo diktat monetario ed economico! Al di là della polemica specifica, in codesta querelle, come in quella della “Brexit”, si scorge NETTAMENTE il fine del “doppio standard” politico, esattamente come nel caso del “sovranismo” galoppino del potere costituito, così come lo è la “contestazione” al soldo del gendarme globale a stelle strisce e via discorrendo. La solita partita di “biscottini avvelenati” gettati in pasto agli allocchi del “popolo bove”, per dare ossigeno a questo putrescente sistema politico-economico delinquenziale che tutti ci sovrasta. Stesso discorso dicasi per la “mozione” presentata al Governo dalla solita Meloni, che chiede e ottiene in pompa magna il rigetto del Global Compact sull’immigrazione, appena sottoscritto invece proprio dal “governo del cambiamento permanente di rotta” (qui), ben sapendo però, ma dimenticando casualmente di dirci, che quella mozione ha un valore nient’altro che propagandistico. Essa, infatti, non è affatto vincolante per il Governo, che ha già fatto la scelta di obbedire alle imposizioni dei suoi veri padroni, gli speculatori plutocratici della finanza globale. Dunque, alla fine di questa rassegna, siamo tornati al principio vero della questione che sta a monte dell’attuale messinscena politica globale: il “sistema” non è affatto in crisi, IL SISTEMA E’ LA “CRISI”… RESA PERMANENTE!

IlCovo

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