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IL “CROLLO” DELLA REPUBBLICA ANTIFASCISTA!

 

Siamo di nuovo a commentare l’ennesima tragedia, che ha causato ancora una volta morti innocenti tra gli ormai distrutti cittadini italiani. A Genova crolla un ponte-viadotto che miete 43 vittime, “colpevoli” di essere passate nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nessun iscritto sul registro degli indagati dalla magistratura, pur essendo evidenti le responsabilità del concessionario privato che aveva in gestione il bene pubblico andato in frantumi che gli era stato affidato dal potere politico, in ossequio alla parola d’ordine che gli speculatori finanziari da Washington hanno imposto ai governi del cosiddetto “mondo libero e democratico: PRIVATIZZAZIONI ! Un crollo materiale che è anche la rappresentazione plastica del crollo morale di un sistema corrotto e corruttore. Ancora una volta il paradigma della “repubblica antifascista nata dalla resistenza”, mostra tutta la sua tragica, fragile e criminale precarietà. Una “repubblica fondata sul malaffare”, sull’avidità, dove “il potere politico” non è mai responsabile verso i propri cittadini ma solo verso il padrone U.S.A, cioè libero di fare affari con i soggetti graditi alla plutocrazia del Fondo Monetario Internazionale estendendo il “segreto di Stato” sui loschi affari che conduce. Dunque, proprio i cittadini, paradossalmente, alla fine restano le sole vittime ed i veri colpevoli, ad un tempo, di tali tragedie annunciate; si colpevoli, di accettare che tutto prosegua come sempre e nonostante tutto, colpevoli nel continuare a vivere oppressi da una entità politica che prospera a loro danno platealmente, succubi di una pseudo repubblica serva dello straniero, che sulla non curanza delle più elementari norme di civiltà ha stabilito il proprio modello politico… già CIVILTA’, termine nato in terra italica ma ormai sconosciuto in quella che fu un tempo l’ITALIA. Nulla di diverso può accadere in una situazione del genere, quando la concezione politica che sta alla base di tale ignobile baraccone traballante è quella demo-plutocratica impostaci con la forza dai cosiddetti “liberatori” anglo-americani oltre 70 anni addietro, dove il massimo profitto rappresenta il massimo risultato da ottenere e dove inevitabilmente si arriva così alla vergognosa svendita agli speculatori privati dei beni pubblici italiani: nel caso presente delle infrastrutture stradali. Ma, come ripetiamo, tale evento non rappresenta altro che la logica conseguenza del modus operandi che costituisce il fondamento dell’individualismo materialista sul quale è incentrato il sistema politico nel quale viviamo. Ma dove viviamo noi cittadini italiani? Ce lo vorrebbero far dimenticare a furia di rintronarci con i loro media asserviti alla propaganda dei padroni a stelle e strisce, ma è bene ricordarlo sempre! Viviamo in una nazione unica e meravigliosa, madre della Civiltà più grande nella storia dell’umanità, oggi preda dell’oligarchia impostaci dai nostri “benamati” occupanti statunitensi, composta da una intera classe politica di servi totalmente proni ai loro voleri ed ai loro interessi. Quando ciò genera inevitabilmente morte e distruzione per il popolo italiano, A TALI SERVI COMPIACENTI ITALY-OTI NON IMPORTA NULLA! E’ un film già visto tante, troppe volte, la cui “sceneggiatura” non abbiamo mancato di discutere chiaramente (QUI) .

NESSUNO negli oltre 70 anni di storia tragica della cosiddetta repubblica antifascista, dai comunisti ai socialisti, dai democristiani ai repubblicani, fino ai fintofascisti dell’estrema destra, passando agli odierni  “populisti”, in tutte le stagioni politiche di questa tormentatissima ex Italia, NESSUNO ha MAI concretamente e realmente messo in discussione l’imperante “disordine” costituito. Nessuno, dunque, ha mai operato per gli interessi REALI del popolo italiano! Il sistema pescecanesco che ci opprime, affamatore, ignorante delle più elementari norme del BENE COMUNE, è “progredito” dai suoi logici presupposti verso la completa “maturazione”: l’idea individualista, privatistica, profittatrice, che fonda tutte le cosiddette “democrazie serene” GOVERNATE DAGLI SPECULATORI DELLA FINANZA APOLIDE A DANNO DI INTERI POPOLI E NAZIONI! Essa ha operato tanto quanto ci si aspettava e si sapeva; ha cagionato il crollo del ponte “Morandi” di Genova nell’indifferenza più totale per il bene dei cittadini. Così come vi ha operato irresponsabilmente nelle devastazioni di Accumoli, di Amatrice, de L’Aquila, ecc. Qualcuno potrebbe obiettare che in tutti questi casi sono intervenute “forze imponderabili”. NO! Le ipotetiche “forze imponderabili”, in tal caso non lo sono affatto! Poiché tali “forze”, nel caso presente, intervengono su una LANDA DESOLATA E FATISCENTE PREDA DI DELINQUENTI CHE SI FANNO LE LEGGI A LORO USO E CONSUMO SULLA PELLE DEL POPOLO! Dunque, è “a causa del terremoto”, che Amatrice è distrutta? NO! Perché lo stesso terremoto, non ha distrutto NORCIA, che ha avuto per più volte epicentri di scossa nel suo territorio! E’ stata la “pioggia” a distruggere il “ponte Morandi”? NO! Perché il ponte del Littorio, inaugurato a Venezia nel 1933, IN MEZZO ALL’ACQUA lagunare da 85 anni, come alle continue mareggiate ed intemperie, E’ ANCORA IN PIEDI! C’è una percentuale di imponderabilità in tutte le cose. Ed è chiaro che deve essere considerata. Ma, nella repubblica antifascista fondata sul malaffare e gestita per conto terzi, tale percentuale che valore ha realmente? …DOMANDIAMOCELO!

Proprio lo stato di occupazione nel quale versiamo è il medesimo che permette ai “populisti” odierni di gracchiare la loro propaganda finto sovranista ed operare come quinta colonna del “sistema costituito”, rappresentando essi la valvola di sfogo politica indispensabile per la tenuta dello status quo. Questo è quanto sta accadendo ora. La vicenda del “ponte Morandi” è sicuramente paradigmatica. Ma il clamore che ha suscitato, se si tiene debitamente conto del contesto politico-economico in cui è maturato, risulta semplicemente immotivato. Le infrastrutture, in questo martoriato paese, sono TUTTE nelle medesime condizioni di fatiscenza. Questo perché le Banche, gli organismi sovranazionali e antinazionali privati, oligarchici, che dal 1945 dettano legge all’impotente e compiacente “potere politico” nostrano, hanno STABILITO che lo “Stato”, come Autorità Politica e morale di tutela e gestione del “Bene Comune”, DEVE SPARIRE! Grazie al servilismo di tutta la classe politica Italy-ota, gli speculatori finanziari stanno semplicemente spremendo fino all’osso e depredando tutto quel che apparteneva allo STATO, cioè al popolo italiano… e osano chiamare tutto ciò libertà!

Alla fine della fiera, tutte le polemiche rivolte ai privati concessionari dei beni pubblici, così come anche quelle in merito ai “migranti” deportati forzatamente nella ex Italia, seppure giuste, in concreto rappresentano esclusivamente il frutto avvelenato di una continua e martellante propaganda elettorale. Il fattore davvero dirimente, verrà sempre ignorato dai più. Gli immigrati continueranno a sbarcare. Le infrastrutture rimarranno a marcire in mano ai privati, la sanità pubblica dovrà essere eliminata, l’istruzione pubblica degradata, ecc. ecc. Insomma la ex Italia andrà incontro allo sfacelo e rimarrà nella “U.E.”, o in qualsiasi altra organizzazione consimile asservita ai voleri della plutocrazia usuraia mondialista. Così come rimarrà asservita alla N.A.T.O. e occupata permanentemente dalle truppe U.S.A. …questo è il VERO problema da risolvere che NESSUNA delle forze politiche presenti nel “parlamento-parlatoio” ha la volontà di risolvere, in quanto tutte balie del sistema vigente, fondato sull’asservimento e distruzione del popolo italiano. Il crollo del ponte Morandi rappresenta simbolicamente il crollo della morale del profitto in politica, del modello antifascista che cianciando in modo ipocrita di libertà e diritti inalienabili ha reso schiavo il nostro popolo, asservendolo ai voleri di una potenza straniera che vuole cancellare Noi italiani come popolo e la nostra Civiltà!

CHI CERCA SINCERAMENTE UNA SOLUZIONE VERA A QUESTO GIGANTESCO CAOS INDOTTO, NON LA TROVERA’ NEL SISTEMA PLUTOCRATICO ANTIFASCISTA MA FUORI E CONTRO DI ESSO. Il “cambiamento” vero risiede nel risveglio delle coscienze attraverso la conoscenza della sola Idea di Civiltà che può riportare sulla retta via la nostra martoriata Italia e ridare una speranza politico-sociale al mondo: la CIVILTA’ FASCISTA!

IlCovo

 LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

LA NOSTRA IDENTITA’FASCISTA!

2 commenti su “IL “CROLLO” DELLA REPUBBLICA ANTIFASCISTA!

  1. Condivido ma uso il mio privilegio di emigrante per internazionalizzare il discorso. La plutocrazia, come la chiamate, è apolide. Essa ha forzato la privatizzazione in tutti i paesi del mondo, nei poveri attraverso aggiustamenti strutturali, condizioni degli aiuti. A noi toccò dopo la guerra, al sud est asiatico negli anni 70 e all Africa adesso. Ciò significa che le cattedrali nel deserto, o meglio le autostrade e le dighe negli uadi, non esistono solo outside the USA. Le loro ferrovie sono inesistenti e ove esistono in brandelli. Le ferrovie inglesi, le più care del mondo, anch’esse afflitte da disastri che hanno mietuto vittime e totale assenza di manutenzione. Adesso senza gli stati rinazionalizzare è una tautologia. L’insostemibilita delle grandi opere costruite quando i soldi erano facili è un paradigma della situazione in cui siamo. Il ponte Morandi potevano permetterselo i nostri genitori, non noi. La crescita esponenziale cui è condannato il capitalismo non è più possibile quindi o si sceglie la decrescita di Latouche o si cambia tutto, non solo la nostra piccola Italia, secondo le tesi marxsiane su Feuerbach che in italia ci ha spiegato Gentile ma solo il suo allievo, ripeto allievo, Gramsci sembra aver capito

  2. …con noi sfondi sfondi una porta aperta, nel senso che dal 1945 siamo i primi ed i soli fascisti ad affermare che come Dottrina il Fascismo è essenzialmente una rivoluzione etica e morale, pertanto UNIVERSALE! … ma bisognerà pur partire da qualche parte, e l’Italia, posta al centro del mediterraneo in una posizione strategica vitale per tre continenti, per la sua Storia e la sua Civiltà, costituisce da sempre, piaccia o meno, un laboratorio politico e un trampolino di lancio unico al mondo.

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