Lascia un commento

Socialismo Nazionale, ennesima storia vecchia nata morta e adesso… “SEPPELLITA!”

Immagine

Il fascismo [] non è sorelianesimo di accatto. È cresciuto sociale nell’autonomia di una propria dottrina. Di una propria dottrina considerata non uno svago ma un diario della propria efficienza, una testimonianza su come distruggere i gravami che la civiltà del profitto fa pesare sull’intero occidente. Ci siamo dati una cultura, per porre in stato di propagazione totale quella nostra dottrina la cui semplicità non deve trarre nessuno in inganno. Abbiamo inventato la nostra ideologia, correndo il rischio, italianissimo, dell’improvvisazione. Non avevamo le spalle dottrinariamente coperte dalla voce, dalla filosofia, dei precursori. Cattaneo era troppo lontano. Vincenzio Russo e Pisacane c’erano soverchiamente remoti. Oriani ci risultava troppo prossimo. Siamo nati soli[…] In quei giorni maturava in mio fratello Arnaldo, spirito altrettanto religioso, altrettanto difensore della fede, l’idea di tradurre in assetto organico dottrinario la scuola di mistica fascista che avrebbe dovuto divenire il cuore del nostro dogma. Perché senza dogma, senza dogma ragionato, non v’è luogo per l’illuminarsi della fede.

(Benito Mussolini, in TACCUINI MUSSOLINIANI)

“Anti-intellettualismo non vuol dire, come crede il più ignorante fascista, gongolante di gioia quando si crede autorizzato dal Duce a infischiarsene della scienza e della filosofia, non vuol dire che davvero si neghi ogni valore al pensiero e a quelle forme superiori della cultura in cui il pensiero si potenzia. La realtà spirituale è sintesi, la cui unità si manifesta e vale come pensiero che è azione. Ma all’unità conclusiva di questa sintesi concorrono, devono concorrere, e devono saper di concorrere, molti elementi; senza i quali la sintesi sarebbe vuota, e lavorerebbe nel vuoto. Tra questi elementi tutte le forme dell’attività dello spirito, le quali perciò hanno tutte quello stesso valore che è proprio della sintesi, a cui sono essenziali.”

(Giovanni Gentile, L’ESSENZA DEL FASCISMO )”

” …le sistemazioni dottrinali di istituti e di concetti, non sono – mi sia concesso di ripeterlo ancora una volta – superfetazioni e inutili perdite di tempo, come pretendono alcuni i quali si ritengano interpreti di un’asserita realtà, pratica, materiale, corposa, in confronto della quale le discussioni dottrinali avrebbero quasi vaneggiamento di perdigiorno. Chiunque abbia una certa consuetudine di vita spirituale è in grado di fare – ed ha già fatto – giustizia sommaria di una tale ingenua e grossolana opinione, che è figlia legittima di menti superficiali e incapaci di elevarsi a una considerazione, veramente realistica e aderente, della realtà storica

(Giuseppe Bottai, conferenza pronunciata a Pisa il 10 novembre 1930)”.

Molti lettori di recente hanno seguito su questo blog il “dibattito” stimolato dall’articolo “Degradare l’identità fascista a socialismo nazionale”, (https://bibliotecafascista.org/2013/12/15/la-riduzione-del-fascismo-a-forma-di-socialismo-nazionale-antimperialista-venato-di-rosso-e-borghese-e-lespeddiente-delle-correnti-i-mezzi-della-demoplutocrazia-mondiale-per/) che avevamo scritto per criticare la recensione di un nostro testo realizzata da Maurizio Barozzi, giornalista vicino al cosiddetto “Socialismo Nazionale”. Egli ci ha personalmente contattato per reclamare il suo diritto di replica, da noi regolarmente riconosciutogli, e da ciò ne è nato un breve confronto, nella sezione dedicata ai commenti dell’articolo, sull’incompatibilità ideologica tra l’identità fascista e quella espressa dai sedicenti socialisti nazionali (peraltro già discussa sul nostro forum: http://ilcovo.mastertopforum.net/socialismo-nazionale-l-altra-impostura-vt2618.html ). Successivamente però, la “discussione” è proseguita con la partecipazione di uno dei responsabili del suddetto movimento, spalleggiato dai propri dirigenti, sancendo il definitivo seppellimento delle giustificazioni ideologiche a mezzo delle quali tale gruppo si qualifica impropriamente come fuori dalle logiche della destra radicale neo-fintofascista. Essi infatti, senza minimamente rispondere nel merito a nessuna delle critiche che abbiamo mosso loro, hanno da subito tentato pretestuosamente di deviare l’attenzione dal tema in oggetto, ed anzi, messi in difficoltà dalle nostre argomentazioni sempre più stringenti, nel momento in cui abbiamo richiesto precise risposte nonché espressamente e ripetutamente, un risolutivo pubblico confronto ideologico al riguardo, sbarrando così ogni possibile “fuga tattica“, evidentemente mancando di qualunque serio argomento da opporre, hanno anche platealmente mostrato di preferire le provocazioni deliberate e gli insulti, cercando di far degenerare la discussione in rissa. Di tali fatti brevemente riassunti vi è un riscontro ampio, verificabile pubblicamente sulle pagine del blog. Ovviamente, non siamo sorpresi affatto di una tale conclusione, avendo semplicemente constatato che i sedicenti “socialisti nazionali” niente di più hanno saputo produrre di quanto già in passato i loro “kamaraden” destrorsi di tutte le sigle della variopinta “areaneo-fintofascista non avessero saputo argomentare al riguardo…ovvero NULLA! Negli anni, abbiamo personalmente sperimentato che il copione adottato da tali soggetti politici, quando vengono sottoposti ad una critica ideologica serrata che ne mette in luce l’incompatibilità rispetto alle istanze dottrinarie espresse dal Fascismo storico, al di là delle mutevoli sigle d’appartenenza con cui si qualificano, rimane comunque identico in tutti i casi, mostrando di riproporre quasi pedissequamente atteggiamenti caratteristici delle correnti interne del fu M.S.I., secondo modalità già in parte descritte nel nostro lavoro (“L’estrema destra contro il Fascismo”) e che possono essere sintetizzate in pochi punti “canonici”, secondo quella che abbiamo battezzato “logica dei pifferi di montagna”:

 1) Il solito “capoccia” che mostra di essersi piccato rispetto a quanto scriviamo in merito al tentativo di usurpare l’ideale fascista da parte del gruppo neo-fintofascista di turno, convinto in virtù di presunte benemerenze personali, familiari o del proprio gruppetto, di avere titoli per disquisire autorevolmente ed in modo autoreferenziale di fascismo; ovviamente di un “fascismo” fasullo fatto a immagine e somiglianza del gruppo politico di turno che egli rappresenta, dunque un “fascismo” sempre “eretico”, cioè eterodosso, che pur abusando a iosa e in evidente malafede, con evidenti richiami strumentali, dei nomi e delle parole di chi in nome dell’ortodossia fascista ha sacrificato persino la propria vita, mai di fatto corrisponde all’autentico pensiero ideologico stabilito da Mussolini e dal Partito Fascista, anzi ostentando non di rado un “fascismo” che casualmente non si chiama nemmeno Fascismo, poiché necessiterebbe sempre di essere “superato” ed anzi, in virtù di tale “necessità”, risulta sempre pronto ad intruppare idee e personaggi di ogni genere, in nome di fumose battaglie all’insegna del “più siamo e meglio è”, sempre qualificate come antisistemiche ma immancabilmente sostenute con tutti i crismi dello stesso “sistema” che a chiacchiere si sostiene di voler combattere!

2) L’inevitabile richiesta pretestuosa delle “credenziali”, del nostro “curriculum politico” (ancorché evidentemente noto!) da parte del “capoccia”, con relativo “sfoggio” da parte sua di qualche frase storpiata e decontestualizzata della “Buonanima di Predappio”, giusto per darsi delle arie da conoscitore della materia. Ovviamente, poiché possediamo tali “titoli” e, peggio ancora, essendo in grado di riportare le opportune citazioni delle fonti fasciste che smentiscono l’interpretazione campata in aria del suddetto “capoccia”, si passa fatalmente al terzo punto.

3) Il “capoccia”, talvolta male accompagnato dai propri sodali, tenta di minimizzare le critiche rivoltegli come “inutili sofismi formali”, che non intaccherebbero affatto la genuinità del presunto “fascismo senza fascismo” di cui egli è portabandiera, ma il gioco dura poco poiché, messo/i alle strette dal confronto diretto col pensiero fascista ufficiale di cui siamo latori, che nega le fantasiose istanze dell’ “eretico/i” di turno, passano all’attacco tentando la carta disperata della rissa, verbale o fisica, a seconda delle circostanze, nel vano tentativo di camuffare, da parte del malcapitato e relativi “kamaraden”, il proprio vuoto ideologico totale…facendo dunque la fine dei proverbiali “pifferi di montagna”… che andarono convinti di poter suonare e invece furono suonati!

E come di consueto, tutto si è svolto secondo il “copione” appena descritto. L’improvvisato ultra ottantenne “ideologo” socialista nazionale Del Piaz, interviene con arroganza sul nostro blog sventolandoci sotto il naso la propria militanza adoloscenziale nella R.S.I. (che, secondo lui, costituirebbe titolo sufficiente a consentirgli di affermare quel che più gli pare in materia di Fascismo! …una presunzione errata ma assai diffusa tra i reduci, che purtroppo tanti errori e orrori ha cagionato all’ideale fascista!) “pretendendo”, non si sa a che titolo e con evidente superbia, la declamazione del nostro “curriculum” politico. Alla nostra puntuale risposta, che riporta il centro della discussione sulla Dottrina Fascista, facendo cadere la richiesta pretestuosa in merito ai nostri “titoli” (pure di tutto rispetto,  conoscibili tra l’altro da chiunque in immediato e a ben vedere risaputi persino tra gli stessi “compagni-kamaraden” di Socialismo Nazionale) non viene data nessuna replica. Salta fuori d’improvviso il loro “presidente uccel di bosco” Canosci, il quale nel tentativo di dar man forte all’ “attempato ideologo”, TACE sulla materia del contendere, e riporta il discorso sul “chi mai sareste voi?”, tentando anch’egli di sviare la discussione dirottandola sul nostro fantomatico “curriculum”, facendo finta di dimenticare la reiterata presenza proprio tra i media del suo gruppo politico di numerosi link che riportano a lavori e discussioni dell’associazione “IlCovo-studio del Fascismo mussoliniano – Scuola di Mistica fascista” che presiediamo, per non parlare poi delle recensioni e citazioni dei nostri libri, fino a concludere con la presenza di alcuni nostri articoli firmati e pubblicati sul loro stesso quotidiano, “Rinascita”, tutti incentrati nel rimarcare l’unicità della Dottrina fascista e l’insanabile contrasto ideologico tra il Fascismo e il cosiddetto “socialismo nazionale comunitarista”( vedere “Rinascita”, anno IX, numeri 116, 126, 146, 165, 208). Il Del Piaz continua a ribattere sul proprio presunto “blasone politico” di “fascista doc.” che però pubblicamente va qualificandosi come “socialista nazionale”, strumentalizzando frasi politicamente decontestualizzate di Mussolini per giustificare la propria visione distorta di un fascismo “eretico” senza Dottrina, tutto Azione e privo di dogmi ideologici… affermazioni ovviamente suffragate dal nulla e puntualmente smentite proprio dalla Dottrina del Fascismo ufficiale. Anche il responsabile Ferrera, osservata la latitanza del “presidente uccel di bosco” e le difficoltà evidenti del proprio “ideologo cadente”, fa una capatina con la solita tiritera sulle “anime conflittuali” del Fascismo, confondendo a bella posta l’ideale fascista con i singoli fascisti o presunti tali, confermando l’assoluta confusione ideologica che regna sovrana all’interno del loro gruppo. A coronamento di tale diffusione copiosa di “aria fritta”, alla nostra richiesta di un risolutivo confronto ideologico pubblico diretto, “finalmente” arriva in risposta l’immancabile momento degli insulti col deliberato proposito di far degenerare la discussione. Ed ecco che il copione è completato e, come sempre, NESSUNA RISPOSTA nel merito e nessuna smentita argomentata vengono fornite alle nostre critiche. Anche il tardivo messaggio che ci è pervenuto da parte del redivivo Canosci (insieme ai reiterati insulti rabbiosi e impotenti dell’attempato Del Piaz, che non riportiamo per carità cristiana), quando ormai per noi la polemica era evidentemente e definitivamente chiusa, essendo ormai palese il totale annichilemento ideologico e morale a cui erano andati incontro lui ed i suoi compagni-kameraden, non fa altro che confermare prepotentemente quanto esposto, egli ci scrive infatti:

Non sono un “desaparecido” tranquilli, soltanto che le polemiche stucchevoli che cercate di proporre contro di Noi (e questo semmai é da capire sotto un profilo strettamente psicologico altrimenti si potrebbe pensare che forse siete Voi quelli “al soldo” del sistema, per usare i vostri stessi termini che usate superficialmente e senza evidentemente pesare le parole !) mi lasciano indifferente nel senso proprio del termine e cioé ……di persona che mantiene, rispetto alle cose o agli avvenimenti, la propria imperturbabilità e il proprio disinteresse…..cfr. Enciclopedia Treccani. Ognuno ha una linea da seguire; la nostra é retta da sempre (a meno che possiate PROVARE il contrario) non ci sono “scheletri nell’armadio” né tantomeno “padroni” e/o “padrini” da cui dipendiamo. Nel tema del contendere – se si vuole parlare di politica e di dottrina e di progetto per una alternativa all’attuale modello di (sotto)sviluppo e non di bufale ortodosse – siamo disponibili con chiunque meno che con i presuntuosi ed i pregiudizievoli; per tutto il resto sapete dove trovarci. E per me il discorso qui si chiude.

In nulla sorpresi del fatto che non sia stato loro possibile obiettare alcunché alla critica DOCUMENTATA che muoviamo ormai dal 2006, constatiamo anzi che tale spocchiosa e FALSA “indifferenza” di circostanza, unita all’accusa di essere presuntuosi a causa del nostro voler definire il FASCISMO e i FASCISTI solamente in virtù di quanto espresso nella DOTTRINA UFFICIALE e non in base alle fantasie mutevoli dell’ “eretico” fintofascista di turno, non fa altro che mettere vieppiù in risalto l’incapacità di smentirci da parte dei cosiddetti socialisti nazionali, ai quali è rimasta platealmente solo la FUGA con annessi insulti, extrema ratio di chi consapevole della propria impotenza non può far altro. In breve, una volta di più è apparso chiaramente come il cosiddetto “socialismo nazionale” a ben guardare si palesi né più né meno che come semplice “corrente” politica interna alle logiche della repubblica antifascista, mirante ad uno stato sociale sul modello delle socialdemocrazie materialiste del nord Europa, utilizzando come “specchietto per le allodole” nel proprio programma economico il richiamo alla “socializzazione delle imprese” ed alla costituzione di una Camera dei produttori, richiamandosi alla chimerica “democrazia diretta”, con ciò in NULLA differenziandosi politicamente da quanto già esiste presso molte democrazie liberali. A tale programma vengono affiancati arbitrariamente i nomi e le idee di Benito Mussolini e degli ideologi ufficiali del Fascismo, la cui concezione politica spirituale e totalitaria, incentrata sullo Stato Etico corporativo, risulta però del tutto assente nel guazzabuglio ideologico di questa ennesima costola del neo-fintofascismo, che palesemente ricalca di fatto tatticismi e logiche politiche borghesi di ciò che fu il defunto M.S.I. In tal senso è lecito affermare che i socialisti nazionali sono nati politicamente già defunti, anzi, proprio in virtù di quest’ultima polemica appena  conclusasi, possiamo dire di averne definitivamente “seppellito” ogni autoproclamata, ancorché inesistente, continuità ideologica col Fascismo insieme alle relative velleità rivoluzionarie antisistemiche, smentite già dal solo fatto che alla partitocrazia di questo Sistema essi partecipano attivamente… REQUIESCANT IN PACE!

 IlCovo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: