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ATTUALITA’ DEL COVO – 2013/2020! …scaricate e leggete!

…Vi ringrazio (Rivolgendosi a De Begnac, ndc.) della lettera che mi avete inviato da Bir Gandula, da quello squallido luogo di tappa della sud-gebelica cirenaica in cui Berto Ricci morì. Giorgio Pini vi ha avuto accanto nell’ora in cui i resti del poeta vennero tumulati nel cortile della caserma di Barce. Terrò care le foto di quella tomba, così come sempre terrò care quelle di Guido Pallotta morto ad Alam-el-Nibeiwa, come quelle di Luciano Mele, vostro compagno d’Africa Orientale, morto durante i giorni spagnoli dell’Ebro. Il mio pensiero va a Niccolò Giani, a Renzo Bertoni, a tutti i vostri amici, a me devotissimi, caduti per la difesa della rivoluzione, offerta dalla cultura del fascismo al Moloch della guerra proletaria. Finché una civiltà è in grado di destinare alla propria vicenda ragazzi degni del nome di quei letterati, nessuna speranza italiana di libertà andrà mai per­duta.

BENITO MUSSOLINI (in Y. De Begnac,“Taccuini mussoliniani”, pp. 438 – 439)

Carissimi lettori! Siamo orgogliosi di presentarvi anche quest’anno la nuova stampa di “Attualità del Covo” (scaricate gratis il Pdf. QUI), soprattutto a motivo di quanto sta accadendo politicamente in Italia e in Europa in questo tragico frangente, dove tutti i “nodi storico-politici” irrisolti di cui scriviamo da anni, sono purtroppo “venuti al pettine”, dimostrando che quanto denunciamo puntualmente su questo blog dal 2013 sta trovando drammaticamente conferma. Ecco allora la quinta edizione, riveduta, corretta ed ampliata dell’antologia di scritti pubblicati sul blog “Biblioteca Fascista del Covo”. Essi rappresentano una selezione degli articoli più rappresentativi stesi negli anni che vanno dal novembre 2013 al marzo 2020. La scelta di pubblicarli non è stata certamente dettata da vanità ma da una precisa necessità politico-ideologica. In primis, quella di tramandare nel tempo la testimonianza della nostra esperienza, ben al di là della fruizione transitoria sulla rete virtuale telematica. Ma ciò sarebbe apparso a noi un movente secondario ed insufficiente se, verificata di già la gravità del ruolo assunto dall’asfissiante  e continuo martellamento ideologico della propaganda antifascista, non avessimo altresì constatato quanto sia radicata oltremodo l’incapacità di trovare una feconda corrispondenza tra la richiesta di un verace cambiamento (diffusa a vari livelli nella società odierna) e le soluzioni già proposte a suo tempo nella Dottrina del Fascismo e dai teorici ufficiali del Partito Fascista, che riteniamo, in linea di principio, presentino un elevatissimo grado di attualità, oltreché una corrispondenza lampante rispetto alle vitali esigenze manifestate dal popolo italiano nel tempo presente. Una caratteristica, purtroppo, misconosciuta dai più! Anzi, lo scetticismo rivelato nei confronti della originale concezione politica espressa da Benito Mussolini, risulterebbe ancor più incomprensibile riguardo a coloro che proclamano di non disdegnare, almeno in linea teorica di principio, talune simpatie politiche per il Fascismo. Se non fosse che quest’ultimo viene identificato da costoro, erroneamente ed in modo pretestuoso, come un “passaggio politico concluso”, ancorché “utilizzabile” solo per alcuni spunti ideologici, suscettibili però di una necessaria “evoluzione” e/o di una “definitiva maturazione”, immaginandone  l’approdo politico definitivo, in modo ambivalente, a seconda delle “sensibilità politiche” degli interessati, sempre e comunque all’interno di un sistema di tipo liberale-parlamentare (e non, piuttosto, come alternativo ad esso!) e verso forze politiche di già esistenti: o nel campo conservatore, oppure, all’opposto tra i gruppi socialisti a tinte nazionali. Con ciò, degradandone comunque l’essenza ideale a mera reazione anticomunista oppure, al contrario, ad ennesima rivolta sociale imperniata sterilmente sull’economicismo materialista; in entrambi i casi alterando e distorcendone il vero significato filosofico-politico, quando non usurpandone platealmente l’Identità, delegittimandolo e associandolo falsamente ad idee di violenza, razzismo e sopraffazione, esattamente come vuole la vulgata antifascista ufficiale.

Ecco spiegato il perché di questa antologia che, invece, mostra la tenace attualità dell’identità fascista più autentica, il cui peculiare messaggio ideologico sfida il tempo, perché fondato su ideali spirituali e valori etici immutabili, che distinguono nettamente tra gli irrinunciabili presupposti dottrinali (incentrati sullo Stato Etico Corporativo mussoliniano) dalle strategie politiche pragmatiche transeunti. Inoltre,  nell’affrontare temi politici nazionali ed internazionali di stretta attualità, denunciando i crimini e l’ipocrisia del sistema  vigente, tale raccolta evidenzia come la concezione fascista, espressione profonda della millenaria Civiltà italiana, costituisce la soluzione più giusta e confacente alla natura integrale dell’Uomo, che è quella di un Essere inscindibilmente costituito di materia e di Spirito, che mira all’armonia sociale. Al di là delle apparenze, dei timori, delle false speranze e di tutto il ciarpame fasullo diffuso dai media ufficiali asserviti al potere vigente, l’ora tragica che stiamo vivendo tutti in questo storico frangente è assai grave, poiché appare ormai palese che il sistema antifascista pluto-massonico ha cominciato a scoprire il proprio “gioco”, mostrando chiaramente di voler avvalersi dello stato di crisi, dovuto alla “emergenza coronavirus”, come pretesto per attuare quella che ormai risulta manifestamente essere una DITTATURA PLANETARIA INCENTRATA SULLA PAURA, ASSERVITA ALLA FINANZA SPECULATRICE APOLIDE ED ALLE IDEE MESSIANISTE POLITICHE DI RISTRETTE MINORANZE! Noi fascisti de “IlCovo” fino a che saremo in grado, continueremo nel nostro compito, dediti a formare ideologicamente e polemizzare politicamente, esprimendo le opinioni che da tale formazione discendono (secondo gli articoli 2,13,15,18,21, della Costituzione Italiana. Sempre che le forme politiche fittizie fin qui mantenute dalla repubblica italiana esistano ancora!), senza cedere di un millimetro e tirando dritto! Ma invitiamo comunque tutti quanti voi che ci leggete a scaricare e salvare il materiale storico-politologico dottrinario che in questi anni abbiamo fornito, poiché il “governo fantoccio Italy-ota” ha già fatto capire che, temendo la libera formazione dissonante rispetto ai propri proclami e presente sulla rete internet, potrà avvalersi “democraticamente” in qualunque momento della facoltà di…“spegnere la rete!”(QUI)

Viva l’Italia, Viva la Rivoluzione Fascista!

IlCovo

 

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