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Tsipras e i buffoni lacchè “involuzionari” del governo greco, attori dello sceneggiato diretto dal FMI

La nostra critica alla Plutocrazia mondiale, presieduta da pochi cosiddetti  “illuminati” massoni – quali il FMI e la sua costola europea BCE col suo degno servo di turno, Draghi –  è sempre risultata fondata e lungimirante, addirittura quasi “profetica”. Avevamo, infatti, analizzato già tempo addietro la manovra politica organizzata dai suddetti e finalizzata all’annullamento delle forme giuridiche degli Stati (uniche ad essere rimaste in qualche modo in piedi fino a qualche tempo fa) in specifico nell’articolo  “Crisi debito:nuova fase.Eliminare lo stato“. Per non parlare poi dell’ennesimo “mostro succhiasangue” partorito sempre dagli organismi plutocratici summenzionati e definito ESM o MSE, ovvero il “meccanismo di depredazione” atto a “salvare” (sarebbe meglio di affossare definitivamente!) gli ex-stati già indebitati, generando nuovo ed ulteriore debito coniugato a vincoli politici capestro allucinanti, ideato per coprire altri debiti contratti sempre verso la BCE! Qui l’articolo: “Attenzione! ESM o MSE il mostro partorito dalla plutocrazia”

Ora siamo giunti all’apoteosi scenica, lo sceneggiato diretto dal FMI viene infatti mandato in onda con un protagonista d’eccezione, l’ “ipocrita” (per usare un termine greco!) Tsipras, che dall’alto della sua “sinistra rivoluzionaria di popolo” che cosa mai ha partorito per i propri cittadini disperati e tartassati dai banchieri usurai della Banca Centrale Europea? Come al solito, e come il suo omologo italico Renzi (anch’egli al servizio degli stessi padroni!) una grandissima presa per i rinomati “fondelli” !! Esattamente la stessa cosa che capiterà agli altri “paesi dell’unione”, in cui vivono i politicanti “gemelli diversi” dell’Adone greco! Egli infatti ha promesso, udite, udite!!, che otterrà di non “inasprire” le misure della BCE (bella promessa!)! … e non solo (si fa per dire) ma otterrà anche la “ristrutturazione del debito”! E cosa mai significherà’ tutto ciò? Beh, tradotto in termini prosaici, vuol dire esattamente o prorogare i pagamenti, o peggio, attingere ad ulteriori prestiti elargiti dai plutocrati a mezzo dell’ESM (vedere qui). Anche perché “terze opzioni” non sono contemplate dal rivoluzionario della domenica, visto che né Tsipras, né i “cattivacci” del Fondo Monetario Internazionale hanno mai previsto l’uscita della Grecia dalla BCE …ops…UE. Lo ha ribadito per l’ennesima volta il “commissario”: qui . Ma anche nella remotissima ipotesi di una sua “uscita”, ciò non avverrà se non quando i plutocrati della BCE saranno in grado di specularci sopra (per esempio quando sarà utile per una svalutazione controllata dell’Euro che favorisca le esportazioni! Vedere Qui)! Dunque, il tutto si traduce nell’ennesima sceneggiata imbastita ad uso e consumo del popolo bove, a cui si da l’illusione di poter cambiare qualcosa a mezzo delle usuali e democraticissime procedure elettorali… col solo risultato di incatenarlo sempre più e meglio al fine di spremerne ogni singola goccia di sangue! Gabbato e contento… o se si preferisce, “cornuto e mazziato!”

Ancora una volta, dobbiamo constatare quanto la lungimiranza politica espressa dal Fascismo risulti più che mai attuale, vista la battaglia da esso ingaggiata anzitempo contro i medesimi nemici del popolo di oggi, uno scontro che precorreva i tempi. Infatti, l’Istituto Nazionale di Cultura Fascista (I.N.C.F.) diffuse a suo tempo (correva l’anno 1942) un quaderno che divulgava identità e connotati politici dei summenzionati plutocrati, altra faccia dei socialisti materialisti . Basta leggerne poche pagine per capire quanto tutto ciò abbia drammaticamente a che fare con l’odierna situazione: ” …il plutocrate è l’estrema degenerazione del ca­pitalismo. In lui all’ideale lavoro si sostituisce l’ideale specu­lazione. Egli crede unicamente nella potenza del danaro. Il da­naro, per lui, non è più il simbolo del lavoro, il mezzo per il trasferimento di una ricchezza costituita da solidi beni (campi, case, merci, impianti, navi), ma è la ricchezza in sé, arma di illi­mitata potenza. Per questo motivo, il plutocrate deve innanzi tutto superare qualsiasi sentimentalismo: il suo potere non può essere limitato né dal concetto di patria, né da quello di civiltà, né da quello di umanità. Egli ha un solo interesse: che la so­cietà nella quale vive ed opera riconosca e subisca l’onnipotenza del suo danaro…Il plutocrate ama gli Stati Uniti, è cittadino onorario degli Stati Uniti perché essi gli offrono ideali condizioni di vita. E quale è l’idea politico-sociale del plutocrate? Uno Stato in cui nes­suna forza possa resistere al danaro. Cioè, uno Stato in cui uo­mini di governo, giornalisti e- magistrati venali possano svol­gere la loro azione alla pari e in concorrenza con gli onesti, in cui tutti gli organi di informazione siano più o meno accessi­bili all’influenza pecuniaria. Questi costumi sono tipici soprattutto degli Stati Uniti: essi, corrompendo una parola di ben di­verso significato, si chiamano ancora democrazia. Il plutocrate, dunque, fa figura di promotore della democrazia. Non che la democrazia sia il suo  ideale: la democrazia è solo il suo stru­mento di dominazione. Naturalmente questa democrazia, cioè la sua estrema fase di corrompimento. Quindi, una democrazia che si risolva in uno Stato povero o privo di autorità.

DI NUOVO, PROCLAMIAMO A GRAN VOCE COME IL FASCISMO SIA DA SEMPRE L’AVANGUARDIA DELLA GIUSTIZIA DI DOMANI!

IlCovo

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