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DODICESIMA OPERA DELLA BIBLIOTECA DEL COVO: LA “SINTESI DELLA DOTTRINA FASCISTA” CURATA DAL MISTICO FASCISTA GASTONE SPINETTI E RECENSITA DA NICCOLO’ GIANI!

Spnetti 1   spinetti 2

La “BIBLIOTECA FASCISTA DEL COVO” è orgogliosa di presentare ai propri lettori il libro SINTESI DELLA DOTTRINA FASCISTA – BRANI DEGLI “SCRITTI E DISCORSI” DEL DUCE ORDINATI PER I GERARCHI E GLI STUDIOSI. Il volume costituisce la ristampa della terza edizione pubblicata nel 1940 dell’antologia mussoliniana “Spirito della Rivoluzione Fascista” e rappresenta la più fedele e completa sintesi del pensiero del Duce stesa fino ad allora. Venne realizzato nel segno dell’ortodossia ideologica dal mistico fascista Gastone Silvano Spinetti, compilato col preciso scopo di porre in rilievo l’originalità, la profondità, l’organicità sistematica e la coerenza di fondo dell’ideale mussoliniano. La raccolta segue un ordine logico riguardo all’ordinamento dei capitoli e dei paragrafi, mentre per ciò che concerne l’ordinamento dei brani riproduce fedelmente l’ordine cronologico. Rispetto alle precedenti edizioni pubblicate nel 1937, il testo risulta accresciuto nella mole presentandosi più organico e completo. Per la sua composizione il redattore si è rigorosamente attenuto all’edizione definitiva degli “Scritti e Discorsi” [1] di Mussolini. Parafrasando quanto scrisse lo stesso Spinetti [2], tale raccolta rappresentava in modo concreto una testimonianza della chiara volontà espressa all’epoca dai giovani della Scuola di Mistica fascista di rinforzare la loro intransigenza ideologica non con un puro e semplice atto di fede, ma con un’azione metodica e intelligente nel campo della cultura, in questo caso sistematizzando e codificando i fonda­menti dottrinali dell’idea fascista in un volume la cui lettura coordinata e commentata avrebbe resti­tuito l’interpretazione autentica del loro credo politico [3]; manifestando con ciò una volontà decisa e fermamente rivolta a dimostrare che non era affatto illogico né inopportuno pretendere di giustificare razionalmente la fede fascista, non solo perché per i mistici fascisti tale fede era intimamente vissuta, ma perché essi notavano – meglio di ogni altro – una profonda e grande armonia nel pensiero del Capo del Fascismo.

[1] Benito Mussolini, Scritti e discorsi, 13 voll., Milano, 1934 – 1939, Hoepli.

[2] Aldo Grandi, Gli eroi di Mussolini , Milano, 2004, Bur, pp. 165 – 168.

[3] Luca La Rovere, Storia dei GUF, Torino, 2003, Bollati Boringhieri, p. 327.

Il testo è in vendita sul sito dell’editore LULU.COM e su AMAZON :

http://www.lulu.com/spotlight/pirainofiorito

http://www.amazon.it/Sintesi-della-Dottrina-Fascista-Spinetti/dp/1326277561/

Dalla quarta di copertina:

Salutiamo con riconoscenza l’intelligente fatica di G. S. Spinetti, che in trecento e più pagine ha raccolto, seguendo un criterio sistematico il Pensiero di Mussolini e ha saputo mettere in chiara e accessibile evidenza, anche per i miopi e per i sordi, gli aspetti essenziali della Civiltà fascista. E da questa antologia emergono precisamente quegli aspetti che fissano in maniera definitiva la natura e la portata della Rivoluzione di ottobre. Ecco perché il volume così opportunamente s’intitola “Spirito della Rivoluzione fascista”. E cosa è, infatti, questo «spirito» se non l’insieme di quei principi che, nella storia del mondo civile, configurano in maniera inequivocabile la nostra Rivoluzione? Mussolini non aveva affermato sin dal 1924 che « il Fascismo non ha mai avuto tendenze né mai le avrà. Ognuno di noi ha il suo temperamento, ognuno ha le sue suscettibilità, ognuno ha la sua individuale psicologia, ma c’è un fondo comune sul quale tutto ciò viene livellato»? E cos’è questo « fondo comune » se non l’insieme di alcuni principi fondamentali, assiomatici e dogmatici? Un anno dopo il Duce non aveva ammonito ancora che non si deve «credere che tutto ciò sia effetto di considerazioni di ordine contingente. No! Al fondo c’è un sistema, c’è una dottrina, c’è un’idea »? Ma questo sistema, questa dottrina che riesce a « livellare » i diversi « temperamenti », le varie « suscettibilità » e le svariate « psicologie », in forza di quale verità raggiunge tutto questo? Se di tanto è capace quest’« idea », se essa riesce a portare a unità le diverse coscienze è solo perché essa ha la forza delle verità assiomatiche, dei dogmi, è solo perché essa è una mistica…

NICCOLO’ GIANI (Gerarchia, luglio 1937)

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