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2015, l’anno delle sceneggiate tragiche…ma resta la Speranza che tutto cambi davvero!

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Il 2015 si avvia alla conclusione. Un altro anno terribile, nella storia del mondo. La tragedia tremenda che viviamo, è unica. L’estensione e la gravità dei fatti a cui assistiamo ha raggiunto vette inimmaginabili. Ma c’è un elemento che rende tutto più incredibile e grave, la passività che distingue la cittadinanza tutta. Noi cittadini, noi uomini del cosiddetto “occidente democratico”. NOI TUTTI!  Infatti, mentre il mondo viene ridotto in macerie, gli “uomini”, i “cittadini”, guardano inorriditi. Ma cosa fanno concretamente? Niente… Assolutamente niente! No, statene certi: non saremo noi a fare i “grillini” della situazione (la versione “italyota” delle primavere arabe a stelle e strisce!); tantomeno  i “piazzaroli” che “sfasciano e si oppongono” (a che, poi!). Dunque non scriveremo il solito pistolotto del “vota e cambia” (sì, la solita buffonata democratica!), “vai in piazza, sfascia e fai opposizione” (ripetiamo: a chi?), ecc. NON SONO QUESTE LE MODALITA’ PER CAMBIARE! Casomai, questi sono i modi per OBBEDIRE alla plutocrazia mondiale, che così si assicura la propria perpetuazione. Il primo passo da compiere, per non stare a guardare quali spettatori inerti, consiste invece nella presa di coscienza dell’inganno a cui il MONDO INTERO è soggetto, ma ciò non é possibile senza ELEVARE IL PROPRIO SPIRITO al Sommo Bene ed al principio primo della Giustizia, dal quale solamente discende la capacità di realizzare l’armonia nel mondo, ma su ciò ritorneremo alla fine di questo scritto. Successivamente, acquisita consapevolezza che NON E’ VERO che il “Sistema democratico” (responsabile della catastrofe globale!) sia l’unico possibile e nemmeno il migliore in linea di principio, l’altro passo starebbe nel trarre le giuste e dovute conseguenze, cioè che i Popoli del mondo dovrebbero riprendere in mano il loro destino, UNIRSI TRASVERSALMENTE, senza artificiali discriminazioni fra categorie;  IGNORANDO i parlamenti, le congreghe partitiche, le oligarchie affariste pluto-massoniche, per liberarsene (in alcuni sporadici casi, timidi esempi si stanno affacciando: ci riferiamo a quei piccoli paesi che si sono resi autonomi dall’Euro e dai governi, usando moneta e gestione locale propria), fondando tale unione sull’unico vero principio politico di Civiltà esistente al mondo: il Fascismo mussoliniano.

Scriviamo questo proprio quando l’ennesima pantomima democratica si è appena consumata, stavolta in Francia, l’illuminista e borghesissima Francia! Si sono svolte, infatti, le sempiterne “tornate elettorali”, stavolta, dopo la strage di Parigi. Ennesima, vergognosa carneficina auto-indotta, eseguita dai “delinquenti primaverili” che si armano e si mettono a servizio permanente di chi li arma!

Dunque il democraticissimo “Popolo Francese”, in fila, ha emesso la sua “sentenza provvisoria”! Le Pen! …in prima istanza, mentre la Ué gridava al fascismo! In verità, che cosa c’entri la Le Pen ed il suo movimento col Fascismo, non è dato sapere, ma tale constatazione è di poche menti pensanti… (troppo poche!) Ciò basta però! Lei, come i nostrani neo-kamaraden, non deve far altro che assolvere il compito per il quale è precettata dal sistema demoplutocratico, “intimorire” la maggioranza “benpensante” e “galvanizzare” le frange degli “scontenti della domenica” affinché, poi, si realizzi il risultato desiderato dal sistema. Infatti, i cosiddetti ballottaggi della seconda tornata elettorale hanno subito decretato lo “scampato pericolo”. Dunque, la signora Le Pen prende voti, come tutti i gruppi politici che fanno finta di voler contestare il sistema accettandone le regole, ma ovviamente, il potere no! Perché i “democraticissimi francesi” non glielo hanno permesso, così almeno si obietta (premesso che tali movimenti non sarebbero nemmeno in grado di gestirlo, non essendo, per l’appunto, il compito loro assegnato!). Tutto ciò sempre secondo  quel che dicono i “numeri” che, lo sappiamo, rappresentano il novello “dio” della Francia democratica come di tutti i paesi liberal-democratici del mondo! Poi, bisognerebbe controllare magari quanto tale conta di codesti numeri corrisponda al vero. Ma nel mondo dell’iperuraino democratico non è importante. L’importante è che le cifre ci siano. Ecco, dunque, il ruolo “istituzionale” assolto dai vari Grillo, Le Pen, Salvini, Tsipras e via discorrendo. Anzi, quest’ultimo è apparso davvero esilarante. Se ne è andato…per poi ritornare! “Governi di larghe intese”, li chiamano, per fronteggiare “l’emergenza” che li detta. Quale emergenza? …le sempiterne e immancabili emergenze, che variano di volta in volta, il “debito”, il “terrorismo”, la “crisi” e chi più ne ha più ne metta. Mai nessuno che si faccia venire il dubbio che tali “emergenze” ESISTONO APPOSITAMENTE PER DISTRUGGERE IL POPOLO e perpetuare un sistema criminale! Il Popolo si vede depredato, dissanguato e distrutto…e che fa? Come denunciamo da sempre, va ordinatamente al voto e ACCETTA democraticamente il responso delle “sacre” urne! Si sa… c’è la crisi, che altro si può mai fare?

E dunque assistiamo a questa sceneggiata da buffoni di quart’ordine. Le cosiddette “elezioni”, hanno eco “internazionale”. La propaganda non poteva non raggiungere la dirimpettaia “repubblica delle banane mattarelliana”. E, ovviamente, non poteva non raggiungere i “kamaraden” di tutte le correnti e gli “spifferi”. Socialisti, Socializzatori, compagni-camerati, neopagani, nazionali, popolari, eurasiatici, comunitaristi, e chi più ne ha …..DICONO E SCRIVONO TUTTI LE STESSE COSE (al di là dei proclami di segno inverso), partecipano nei fatti allo stesso sistema DUALE (sinistra-destra), accettano di fatto lo stesso MATERIALISMO ECONOMICISTICO, poichè hanno lo stesso obiettivo: il BENESSERE ECONOMICO! Ecco perché, come hanno strizzato l’occhio a Grillo, lo strizzano a Le Pen, ai Salvini, ecc., ecc., … “Non siamo uguali, ma non possiamo ignorare che…”. Questo il solito ritornello che vanno sciorinando ! Invece, se fossimo davvero animati dal proposito di dare una svolta epocale alle nostre esistenze e divenire padroni del nostro destino non solo dovremmo ignorare questi personaggi, ma dovremmo SCHIFARE tutto questo lerciume, dopo 70 anni di vergognose menzogne di un sistema criminale che ha distrutto l’Uomo Integrale, per sostituirlo con “il CONSUMATORE“! Ma no! Chi crede che si debba ignorare, schifare IN BLOCCO tale sistema, ovvero noi fascisti, viene etichettato come “fuori dal tempo, passatista, nostalgico”! Noi dovremmo solamente “evolvere la Socializzazione”, e accettarla in varie salse: neopagane, comunitariste eurasiatiche, razziali… (per carità! sempre rigorosamente all’interno del democraticissimo sistema elettorale!) e fare piacere, così, al sistema plutocratico che scodella esempi pratici di nazioni dove già esistono “evoluzioni” di tal specie: la Germania e l’Austria, ad esempio! …per proseguire, secondo la logica di Matrix, nella linea della plutocrazia materialista, che permette temporanei riempimenti di pance, per monetizzare più proficui svuotamenti della Coscienza e dei Cuori!

L’anno si conclude anche con la crisi Iraqeno-Siriana, che ha fatto emergere platealmente moventi ed intenti di alcuni dei suoi criminali, democraticissimi, fautori. Mosca, con il suo volitivo Capo, Putin, ha smascherato in modo evidente la doppia, ancorché dubbia, morale della Turchia e degli Stati Uniti. Era il segreto di pulcinella, ma i leoni si scannano. E reagiscono. Erdogan abbatte un caccia Russo, CHE NON AVEVA PER NULLA SCONFINATO (questa la motivazione ufficiale dei Turchi), e Putin lo mette letteralmente “in mutande” davanti al mondo, insieme ai suoi padroni USA. Mostra campi di addestramento per terroristi amici dell’occidente, acquisto di petrolio e vendita di armi al sedicente Califfato! Tutto attraverso lo Stato Turco! Nelle riunioni delle cosiddette Nazioni unite, snocciola documenti sui finanziatori, addestratori, e venditori di armi dei “califfi”: Sauditi, Turchi, Emiri, coordinati dalla CIA! Ripetiamo: il segreto di pulcinella. Ma certo, adesso svelato globalmente. Eppure le sceneggiate non accennano a diminuire… e il sonno indotto dei popoli altrettanto!

Lo stesso sonno che si ostina a non vedere la falsità della democrazia. La menzogna delle cosiddette primavere arabe. Come le “rivoluzioni colorate” (quella Ucraina, ad esempio). Tutti PALESI stratagemmi per ridurre il mondo a un ammasso di macerie e lasciarvi dentro un pugno di schiavi, la cui vita sarà quella di produrre e consumare ciò che l’oligarchia plutocratica globalizzante deciderà! Altro che “secoli bui”!

Eppure vi sono, in questo scenario, attori, comparse e comprimari quali, ad esempio, nel nostro caso  i grillini, gli “attivisti” dei vari gruppi finto contestatori, oppure, su scala mondiale gli islamici wahabiti. Se è vero, infatti, che gli oligarchi plutocrati manovrano, è anche vero che ci sono tare culturali o religiose che favoriscono l’esecuzione di tali manovre. Infatti, daesh esprime un Islam ESISTENTE, quello wahabita. Che esiste in Arabia saudita, per esempio. Non è vero che il Califfato sia un’invenzione esclusivamente statunitense. Essi lo hanno plasmato, ma ha una base in una certa cultura, che può essere adeguatamente sfruttata in questi casi. Lo stesso dicasi per gli altri elementi del “viver democratico”. Non si svilupperebbero, se non esistessero delle basi, che meglio sarebbe definire “tare culturali”.

Per questo è indispensabile tornare all’inizio di ciò che abbiamo scritto: c’è bisogno di SVEGLIARSI una buona volta. Questo è il primo passo. Solo così, e non andando a votare per un qualunque partito, come dei burattini, che si potrà iniziare il cambiamento!

Guardiamo, dunque, all’anno che inizia con questa Speranza. Speranza, lo diciamo chiaramente, RELIGIOSA, poiché, come abbiamo già scritto altrove, [1] tale é il modo corretto di concepire le cose del mondo per noi fascisti, cioè fondato sull’apertura al trascendente, motivo per cui il Fascismo viene ugualmente definito nella sua Dottrina come “concezione religiosa”. Una concezione la nostra, dove l’individuo è un essere pensante, attivo e volitivo, una volontà in perenne rapporto con Dio, che non è annullata da alcun “Dio-Stato” ed anzi, la medesima assolutezza conferita nella Dottrina del Fascismo al valore dello Stato ed alla sua autorità, non si comprenderebbe senza relazione a un Assoluto divino. [2] Come acutamente ha rilevato il filosofo-ideologo del Fascismo, Giovanni Gentile, l’ordine spirituale dello Stato Etico fascista trae la sua legittima moralità ultima da Dio…perché nessun dubbio che il volere dello Stato è un volere divino, sia che s’intenda nella immediatezza della sua autorità, sia che più pienamente si assuma come l’attualità concreta del volere. C’è sempre Dio: il Dio del vecchio e del nuovo testamento. [3] Ciò non è affatto marginale, nella comprensione della alterità della Dottrina Fascista, rispetto a tutti i pensieri politici esistenti. Infatti, se lo Stato non esprimesse la sua Autorità, in relazione a Dio, Principio Primo dell’Autorità e della Giustizia, si rimarrebbe sic et simpliciter nella assolutizzazione di “giustizie relative”, poiché sempre scaturenti dalla volontà di singoli uomini (che siano soli al comando, o che si organizzino in gruppi). Il che non farebbe altro che avallare, di fatto, la logica Liberale, Illuministica e Borghese, che affida all’ “uomo senza freni”, una insita e inesistente “bontà”, che in teoria dovrebbe essere solo “estrinsecata” (e dunque si preparerebbe il despotismo). L’Alta Giustizia, di cui si fa portatrice la Civiltà Fascista, invece, non riferisce se stessa solo a pensieri o azioni di Uomini (per quanto grandi). Essi sono grandi, poiché formati da questi concetti Spiritualistici (e non a caso Benito Mussolini scrisse sul suo giornale, in tempi non sospetti, che i Fascisti sono “imbevuti” di dottrine Spiritualistiche). Spiritualismo non vago, non hegeliano, ma espressione della Civiltà Italiana. Il che significa che si esce dal soggettivismo relativistico, di regimi che inevitabilmente approderanno a despotismi oligarchici (con o senza gruppi concordi al loro interno. Infatti questi gruppi non tenderanno mai alla UNITA’ totale) ! La Giustizia, discende, nel Fascismo, dalla Alta Morale di cui è portatore. La Morale, come scritto dagli stessi Ideologi Fascisti (dopo Benito Mussolini) come Costamagna, Panunzio, Spinetti, Giani, discende da Dio! In quanto tale, la Morale è un Assoluto, è Oggettiva; e per questo il Fascismo, lo Stato Etico Corporativo Fascista, può avere la pretesa di conferire alla sua azione l’Assolutezza che nei fatti gli è propria! Il che significa, tradotto in termini pratici, Armonizzare! Dio è Creatore e Legislatore supremo, perché il Mondo sia costituito in Armonia! L’Armonia è il contrario dell’appiattimento, del relativismo, del livellamento. Da questo concetto Spiritualistico, RELIGIOSO, maturato nella Civiltà Romano-Cattolico-Italiana, il Fascismo trae la sua infinita ed inesauribile forza.

Nell’orizzonte politico del Fascismo vi è dunque la volontà di realizzare sulla terra quell’armonia politica all’insegna dell’ordine e della giustizia presenti nelle leggi che regolano l’universo e che promanano da DIO! … se si comprende questo, si è davvero compreso il perché della superiorità morale del Fascismo!

RomaInvictaAeterna

[1] Marco Piraino,Stefano Fiorito, Pro Caesar – Saggio sulla dottrina fascista dello Stato come concezione politica religiosa, Lulu.com, 2014.

[2] Giovanni Gentile, Origini e dottrina del fascismo, Istituto Nazionale Fascista di Cultura, Roma, 1929.

[3] Giovanni Gentile, Genesi e struttura della società, seconda ediz. , Firenze, 2003, Le Lettere.

 

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7 commenti su “2015, l’anno delle sceneggiate tragiche…ma resta la Speranza che tutto cambi davvero!

  1. Mi sento di convenire con l’ultima parte dell’articolo. I riferimenti NON mancano, ma la realtà, quale si dimostrò negli anni quaranta ha dimostrato, per chi conosce realmente i fatti, che la società umana non è mai stata compatta. Fin dai tempi di Alessandro Magno, storia di Sparta compresa. Occorre leggere l’ottimo libro di Luca Fantini, Essenza mistica del Fascismo Totalitario. edito da Associazione Culturale Uno Dicembre 1943. Nel retro di copertina, un titolo di Arnaldo Mussolini: Coscienza e Dovere. GIUSTAMENTE, le rivoluzioni sono vinte SOLO da coloro che ci credono sistematicamente ed agiscono coerentemente, e tuttavia NON è facile. Posso dire a ragion veduta, dall’altro dei miei 80 anni, di aver conosciuto troppe persone che credevano di essere RIVOLUZIONARI. Non lo erano in primis perché NON sapevano cosa volevano … se non sai cosa vuoi non sai neppure cosa devi fare ( non a caso…gnoti seautòn…), e quindi RIMANDAVANO il giorno fatidico. E per fortuna che in molti si sono persi per strada!!!. Perché agli altri ( troppi!!!) hanno fatto fare la fine che meritavano. CONCLUDO: la storia non è e non è mai stata lineare. Chi gestisce il potere lo gestisce finché non trova contro di sè chi lo sa gestire meglio. OGGI, se diamo una sbirciata al Mondo Globale, possiamo vedere che esistono e si stanno ingrandendo forze CONTRARIE AL SISTEMA USUROCENTRICO. E’ a queste che occorre accordarsi. La Storia italiana è STORIA di accordi ed alleanze con altri popoli.
    LEGGERE ANCHE: L.M.A.Viola: Essere Italiani, Victrix edizioni, Forlì.

    • Caro Stinchione, alcune doverose precisazioni. Tra coloro che elenchi come finti Rivoluzionari, ovvero quelli che non sanno quello che vogliono e dunque non lo perseguono, o lo fanno nella completa confusione (il che è lo stesso), hai dimenticato gli usurpatori, le maschere, i doppiogiochisti. Ovvero quelli che, consapevolmente, scientificamente, si mascherano da qualcuno per poi distruggerlo da dentro. Questi tipi di “rivoluzionari” (che noi abbiamo chiamato “involuzionari”), sono i peggiori. E agiscono, consapevolmente, (chiaramente il livello della consapevolezza varia a secondo dei “gradi” in cui si trovano a militare, un po’ come nelle sette massoniche), demolendo l’Ideale e distruggendo la sua potenzialità, essendo i maggiori strumenti per l’ “assorbimento” nel sistema. Inoltre, riguardo la tua conclusione, ovvero che dovremmo “accodarci” a presunte “forze” contrarie al “sistema”, che invero ribalta le tue premesse e si oppone al senso stesso di questo articolo, ci piacerebbe sapere quali “forze” esisterebbero in questo contesto. Noi non ne vediamo NESSUNA. Ripetiamo: NESSUNA. Le timide voci che ogni tanto si levano da qualche zona remota, come riportiamo in articolo, si “autogestiscono” in senso esclusivamente pratico, senza nessun ideale preciso, per istinto di sopravvivenza. Magari si potrebbe pensare a formarle, per dare contenuti a un dissenso che, esattamente come riporti all’inizio della tua risposta, deve “avere un scopo chiaro per essere perseguito”. La totalità delle forze POLITICHE, sistemiche, che levano la voce falsamente, tipo Le Pen, Tsipras, o tipo i movimenti “contestatori” interni agli stati, abbiamo dimostrato essere il bocchettone di sfogo momentaneo, voluto dal sistema, quale “cavallo di Troia”, per veicolare meglio il proprio virus letale. Al liberismo la risposta non è il Socialismo (nazionale, razziale, comunitarista, neopagano, nazional-popolare, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc,) o la “Socializzazione evoluta”. Al Liberalismo la risposta è il FASCISMO INTEGRALE, TOTALE, non suoi “pezzi” più o meno evoluti. Perché altrimenti si fa il “cavallo di Troia”, con tanti ringraziamenti del Sistema “Usurocentrico”, che gioisce nel vedere il proprio punto basilare, l’economicismo materialista, ACCETTATO anche dai cosiddetti “rivoluzionari”. Per, così, garantire la propria perpetuazione futura! Dovremmo cominciare a capire che NOI, la nostra Civiltà, dovrebbe FAR ACCORDARE TRA LORO i possibili antagonisti di questo sistema plutocratico indegno. Dovremmo ricominciare a GUIDARE,COME FASCISTI, NOI! Ne avremmo tutte le possibilità. Iniziando a CAMBIARE davvero, come abbiamo scritto in questo articolo… in breve, l’unico accordo possibile, per coloro che vogliono CAMBIARE le cose, verte sulla accettazione integrale della DOTTRINA DEL FASCISMO.

  2. In un ipotetico Stato fascista i falsi miti del progresso come il divorzio, l’aborto, l’eutanasia, i matrimoni gay ecc. sarebbero proibiti, giusto? In questo testo c’è scritto “La Morale discende da Dio! In quanto tale, la Morale è un Assoluto, è Oggettiva; e per questo il Fascismo, lo Stato Etico Corporativo Fascista, può avere la pretesa di conferire alla sua azione l’Assolutezza che nei fatti gli è propria! Il che significa, tradotto in termini pratici, Armonizzare! Dio è Creatore e Legislatore supremo, perché il Mondo sia costituito in Armonia! L’Armonia è il contrario dell’appiattimento, del relativismo, del livellamento. Da questo concetto Spiritualistico, RELIGIOSO, maturato nella Civiltà Romano-Cattolico-Italiana, il Fascismo trae la sua infinita ed inesauribile forza”. I princìpi della dottrina fascista non sono gli stessi della dottrina sociale della chiesa cattolica? che differenza c’è tra le due dottrine?

    • In un ipotetico Stato Fascista, vigerebbe l’Armonia. Come ribadiamo. Il che, tradotto in pratica, significa porre Equilibrio tra l’Individuo e la Società di cui egli è e deve essere parte integrante e operante. Equilibrio tra il bene del Singolo, dunque, e il Bene Comune. Potenziando al massimo le attitudini dell’Individuo, in una Ottica di Armonia, sulla base IRRINUNCIABILE dell’Etica Fascista. Dire che lo Stato Fascista è Etico-Corporativo, significa proprio affermare che il Bene Comune che Esso persegue, prima di quello Individuale, rende Giustizia proprio per questo motivo al Singolo che si riconosce parte di questo “Tutto”. I falsi-problemi che tu elenchi, dunque, (aborto, divorzio, eutanasia, unioni omosessuali, ecc), sono posti OGGI sulla base dei pruriti individuali, sull’assolutizzazione dell’ IO. Nella concezione Fascista, ciò che rientra nella sfera privata, e riguarda le scelte intime della persona, è destinato a rimanere tale, finchè non impatta sul viver Sociale. Dunque, ciò che è riferito ad un Singolo, per sua natura non assume l’aspetto Istituzionale e Pubblico (vedasi Matrimonio Omosessuale), e ciò che riguarda la Vita dei Cittadini, a cominciare dalla facoltà di NASCERE e diventare tali, impatta sul viver Sociale. E dunque è di pertinenza piena dello Stato. Che agisce in nome dell’Alta Morale di cui sopra. E qui arrivo alla seconda domanda, a cui abbiamo abbondantemente risposto in passato, a cui risponde lo stesso presente articolo, e a cui rispondono anche le pubblicazioni della Biblioteca, in specifico Armando Carlini: http://www.lulu.com/shop/marco-piraino-and-stefano-fiorito-and-armando-carlini/saggio-sul-pensiero-filosofico-e-religioso-del-fascismo/paperback/product-22087404.html . I principi della Dottrina Fascista INTEGRANO quelli dell’ “Armonia Sociale” presenti nelle Dottrine Religiose. Ovviamente in particolare presenti in quella Cattolico-Romana, per ovvi motivi di consonanza Culturale con l’Italianità, visto che ne costituisce un fondamento nodale. Riferendoci al già citato Carlini: “Diciamo meglio e di più: quel che consta è un’impostazione del problema politico-religioso in termini del tutto nuovi e fecondi di sviluppi nell’avvenire della coscienza politico-religiosa, non soltanto degli Italiani, ma dell’uomo semplicemente, in universale. C’è un fatto: che lo Stato [Fascista] ha affermato la sua assoluta sovranità nel mondo dello spirito storicamente considerato; e contemporaneamente la Chiesa ha rinunciato a entrare più nelle questioni interne allo Stato e nelle competizioni, di qualsiasi specie, fra gli Stati. Nelle due sfere si sono, per la prima volta dacché esistono, delineati e definiti esattamente, per lo meno in via di diritto, i rispettivi confini. Con questa reciproca delimitazione hanno posto, insieme, il loro preciso rapporto: quindi né assoggettamento della sovranità dell’uno all’altra, né separazione nel senso che l’uno non voglia saper nulla dell’altra. Lo Stato fascista, proprio perché è uno Stato etico, sa che, per parlare in termini bergsoniani, ci sono due fonti, o si dica due punti di vista, della vita morale e religiosa dell’uomo, a seconda che questa si consideri nella realtà sociale-politica della storia, ovvero in quella interiorità dell’uomo e della personalità che è la sua spiritualità pura. Abbiamo spiegato a sufficienza, dianzi, che questi due punti di vista non si escludono, anzi sono vitalmente e indissolubilmente legati”. Il che spiega anche la concezione Etico-Corporativa del Fascismo, dal punto di vista più strettamente Sociale. E’ una concezione che Moralmente incontra non solo quella Cattolica, ma quella delle Religioni in genere, visto che si impernia nell’armonia. Ma allo stesso tempo non si limita all’enunciazione di un sia pur condiviso principio: si dedica a formare una soluzione definitiva in campo sia politico che sociale, dando una struttura precisa e un contenuto particolare ai suoi enunciati. E dunque ponendosi da PADRONE delle realtà Secolari, come da testo citato, pur non ritenendosi fonte prima e ultima delle Realtà Spirituali, ma riconoscendone il primato alla Religione Stessa. La differenza, dunque, sta nel fatto che la Religione enuncia un principio Spirituale generale per il viver “armonioso”. Il Fascismo integra ma sviluppa, anche. Dando una connotazione particolare ad una soluzione peculiare: quella dello Stato Etico Fascista, per l’appunto. La Religione non indica concezioni politiche ed istituti statali, poiché andrebbe oltre la sua pertinenza. Ciò che fa, invece, il Fascismo nel suo proprio Diritto! Tale concezione è difficile da comprendere solo davanti a due fatti: il demosocialismo Liberale (laicismo); la contiguità delle Religioni con il secolarismo (vedasi secolarizzazione delle religioni). Per tali motivi, la linea netta di demarcazione e di cooperazione, distinta e chiara, tra Stato [Fascista, l’unico che riconosciamo!] e Religione non è più presente. Di fatto le Religioni “modernizzate” (borghesizzate), non si pongono più come parte di una Armonia, ma, concretamente, come concorrenti nella gestione della res publica. Non distinguendo più la realtà Sociale da quella Spirituale. Così, in un indifferentismo assolutizzante, si creano falsi problemi. Come quelli da te elencati. “Problemi”, che sono tali solo per i “demoliberali” (Cfr, Carlo Costamagna: http://ilcovo.mastertopforum.net/costamagna-bene-comune-e-unita-morale-nello-stato-fascista-vt1363.html ). Speriamo di esser stati chiari.

      • Chiarissimo e condivido. Solo una cosa: la Dottrina sociale cattolica non vuole imporre uno Stato confessionale o teocratico, ma anch’essa distingue il potere spirituale dal potere politico. Il Concilio Vaticano II in particolare ha ribadito questa posizione e il rispetto per gli altri culti religiosi.

  3. La Dottrina dogmatica Cattolico-Romana, si basa ovviamente sul precetto evangelico “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Invero il Cattolicesimo è l’unica Religione che ha una dottrina definita in merito ai rapporti con il Potere Politico, che assume la forma di Dogma. La chiarezza del Dogma è stata approfondita da vari filosofi e teologi Cattolici, quali San Tommaso d’Aquino. Al di là dell’evento del Concilio Vaticano II, che ad oggi è variamente interpretato e criticato, anche sulla base della prolusione di J. Ratzinger – Benedetto XVI del dicembre 2005, ciò che emerge rispetto alla Religioni in genere, e il Cattolicesimo in particolare, è una doppiezza tipicamente Liberale. Il Cattolicesimo Romano, nella sua PRASSI, ha accettato il paradigma dello “stato neutro”, tipico del Liberalismo. Ha anche accettato la prassi demoparlamentare. Ha accettato, vieppiù, il concetto individualistico di “autodeterminazione sociale”. Esaminando questi fattori da un punto di vista ESCLUSIVAMENTE POLITICO, e lasciando la Teologia alle sedi competenti, possiamo dire che tutto questo equivale ad imborghesire la Religione, cedendo agli archetipi Liberali, anche se cercando in qualche modo di addomesticarli. Questo capita anche con il Sionismo, per la Religione ebraica. E per il Wahabismo islamico, che ha un evidente “doppio standard”, per dirla alla statunitense (vista la loro paternità nell’uso e nella pratica del termine). La parte secolare della Religione, volendo venire a patti con il materialismo borghese (sic!), poiché reputa non esservi alternativa (SIC!), ha di fatto abbattuto la radice spiritualistica (Incredibile a dirsi!) della Fede. Concentrandosi sulle realtà secolari, NEI FATTI, anche se non nella lettera, ha concretamente partecipato alla corsa per la gestione delle stesse. Così è avvenuto quello che lo Stato Fascista, e SOLO lo Stato Fascista, ha evitato. Il “Popolarismo”, da corrente interna alla Religione (nella sostanza, non solo Cattolica), è divenuto nei FATTI la nuova a-teologia della Religione stessa. Popolarismo che il Fascismo classificava come “cavallo di Troia”, per Secolarizzare la Religione con tutto quello che ne consegue a livello di concorrenza alla gestione delle realtà temporali. Tra l’altro oggi stesso si nota in quale misura le Religioni siano contigue alle realtà Secolari, non come “purificatrici” delle stesse, ma più che altro come concorrenti nel loro uso. Così, il Cattolico-Romano “medio” è divenuto “democristiano”. Teniamo conto del dissenso interno al Cattolicesimo, che in alcuni casi sfocia in posizioni politiche che non condividiamo. Ma certamente è esistente, e a livello istituzionale, ufficiale, oggi si rifà alle tesi di Benedetto XVI. Così come teniamo conto dell’Ebraismo Ortodosso, anti-sionista, che su queste stesse pagine abbiamo considerato. Allo stesso modo teniamo conto dell’Islam Alawita. In sostanza constatiamo quello che anticipò Carlo Costamagna: “…Questo ultimo tratto segna il profondo divario che intercede tra la concezione fascista e le concezioni liberali e socialiste del problema. Per il liberalismo prevaleva un criterio di svalutazione della religione, anche per ciò che essa si presenta come una forma di tradizione. Dalla propria concezione naturalistica della vita il liberalismo fu indotto a riconoscere una inferiorità della religione di fronte alla scienza e a prevedere la progressiva scomparsa del sentimento religioso. Per il liberalismo la religione non poteva essere un argomento di ordine pubblico, ma un semplice particolare nel solito sistema negativo delle «libertà », valutate rispetto all’individuo (« libertà di coscienza », « libertà di culto »). I liberali potevano appena arrivare ad ammettere che la famiglia monogamica costituisse un interesse generale; non già che lo costituisse la religione. In corrispondenza essi propendevano per la « morale laica », iniziata dalla rivoluzione protestante. La quale era, del resto, profondamente illogica, come quella che pretendeva di « umanizzare » la religione pur affermando di voler rispettare la rivelazione. « Se la riforma, come rivoluzione religiosa, non ha ucciso il diritto divino nella lettera, l’ha ucciso però nello spirito ». Nella social democrazia i motivi areligiosi del liberalismo furono svolti dalla filosofia delle società segrete affermante una fiducia assoluta nel « progresso della scienza ». Essi vennero spinti fino all’irreligiosità programmatica ed ebbe corso ufficiale l’« anticlericalismo »…I termini del problema mutarono con l’avvento delle rivoluzioni individualiste. La soluzione negativa che prevalse durante il secolo XIX col « separatismo », secondo la formula « libera Chiesa in libero Stato », implicò l’atteggiamento dell’indifferenza, autorizzato, come si è detto poc’anzi, dalla svalutazione razionalista dell’esperienza religiosa. Significato ostile ebbe invece il metodo del « giurisdizionalismo anticonfessionale », adottato alla fine del secolo scorso da alcuni regimi socialdemocratici (Francia, Portogallo) e diretto contro le manifestazioni di qualunque organizzazione confessionale della religione, coi risultati di anarchia che sono a tutti noti. Vero è che il problema dell’ordine è un problema essenzialmente morale e che esso non può venir risolto se non si utilizzano anche le risorse che provengono da quella forza dello spirito che si manifesta nella religione” (Cfr: Estratto da “DOTTRINA DEL FASCISMO”, C. Costamagna, 2 ediz. 1940 ) . Alla luce di quanto affermato, constatiamo che la Religione, accettando il “separatismo razionalista”, e cercando in tale separatismo la possibilità di avere UNA PARTE nella vita Secolare, ha implicitamente accettato il principio anti-religioso! Quindi, la Secolarizzazione e il Laicismo di Stato, che non possono essere temperati da nulla, a maggior ragione se vengono accettati di fatto, sono penetrati ovunque, e hanno peggiorato la situazione dell’Uomo INTEGRALE. Dunque ecco perché politicamente, il Fascismo, punta allo SPIRITUALISMO. Perché in Esso, è la soluzione GLOBALE.

    • Grazie per la risposta e i chiarimenti. Ciò che mi stupisce e che proprio le Religioni che avrebbero dovuto dare una visione spirituale ed alternativa della società siano invece scese a patti con l’ideologia liberale figlia del materialismo e quindi per sua natura contrapposta alla religiosità stessa. Evidentemente questo sistema fa comodo a tanti sedicenti cattolici anche all’interno della Chiesa stessa.

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