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“L’IDENTITA’ FASCISTA – Edizione del Decennale, 2007/2017, riveduta ed ampliata”…è finalmente pronto e in vendita!

Fronte copert. Id. Fasc. Dec.           retrocopertina Id. Fasc. Dec.Come avevamo di già annunciato lo scorso mese, adesso è finalmente pronta  e disponibile per la vendita l’Edizione del Decennale, riveduta ed ampliata de L’IDENTITA’ FASCISTA – Progetto politico e dottrina del Fascismo. Avevamo detto che non ci saremmo lasciati intimidire da nessuno, nonostante le minacce del sistema antifascista dirette proprio contro di noi, che con nuove e sempre più restrittive “grida” legislative di manzoniana memoria, ormai palesemente tenta di bloccare il nostro lavoro, le nostre ricerche e le nostre denunce. Ebbene… abbiamo tirato dritto! Costi quel che costi!

Il risultato delle nostre fatiche pensiamo vada ben al di là di ogni più rosea aspettativa… ma su questo punto giudicherà direttamente chi avrà voglia di leggerci!

A dieci anni dalla pubblicazione della prima edizione de “L’Identità Fascista” avvenuta agli inizi del 2007, possiamo affermare con legittima soddisfazione che il nostro libro ha fatto letteralmente il giro del mondo, contribuendo a cambiare l’approccio scientifico allo studio dell’ideale fascista, aprendo (come ha rilevato qualcuno) dibattiti d’analisi e d’interpretazione. Un testo che ha costituito, a suo modo, un piccolo caso editoriale, pur partendo nell’indifferenza generale del mondo accademico italiano e proseguendo con il vero e proprio ostracismo politico decretato da alcuni gruppi, tanto a destra quanto a sinistra. Ma questa, ormai, è storia vecchia! Oggi, infatti, il saggio ha al suo attivo centinaia di copie vendute in tutto il mondo, figurando nelle biblioteche di prestigiosi atenei internazionali come la Harvard University e la Chicago University negli Stati Uniti, nella Bibliotheque de Documentation Internationale Contemporaine in Francia, all’European University Intitute di Firenze e persino nella biblioteca dello Yad Vashem di Gerusalemme, vantando numerosi apprezzamenti e recensioni, alcune delle quali scritte da docenti di chiara fama internazionale. Da quell’opera iniziale, nel solco che essa ha tracciato, sono nati tutti i nostri lavori successivi, nessuno escluso, compresi quelli pubblicati nella collana editoriale Biblioteca del Covo, ognuno dei quali, possiamo dirlo senza alcun dubbio, rappresenta un ideale corollario a completamento del nostro primo impegno editoriale. Dunque, a tutti gli effetti, qualificabili come parti integranti del libro in questione, che lo completano in modo armonico. In base a questa constatazione è nata la necessità di voler presentare tale materiale, altrimenti frammentario, riunito in un’unica opera omogenea, che restituisca l’evidente continuità di una ricerca ultradecennale, pur mantenendo sempre inalterate le premesse metodologiche. Uno studio che ci ha mostrato negli anni un’immagine via via più ricca, chiara e coerente a livello ideologico-dottrinale di quel fenomeno politico epocale che è il Fascismo, confermando pienamente la bontà di quel che avevamo scritto oltre un decennio addietro. In dettaglio, la nuova edizione del Decennale si presenta più che raddoppiata nel numero di pagine complessivo, passando dalle 274 pagine dell’edizione 2007 alle attuali 618! Ogni capitolo è stato riveduto ed ampliato, dall’introduzione, alle conclusioni. La novità assoluta di questo saggio, dal punto di vista della ricerca, risiede nel metodo di approccio innovativo allo studio del totalitarismo mussoliniano, tornando alle fonti primarie e utilizzando senza preconcetti di sorta una vasta mole di documenti ufficiali di parte fascista. In breve, abbiamo preso sul serio quel che gli stessi teorici fascisti definivano come “essenza ideologico-dottrinale del Fascismo”, denunciando e superando, in tale modo, i limiti dovuti ad evidenti pregiudiziali politiche di varia estrazione presenti nelle interpretazioni maggiormente diffuse a livello accademico. Così facendo, abbiamo restituito alla misconosciuta cultura politica fascista la dignità scientifica che le compete, ponendo fine al paradosso assurdo che vedeva assicurato a tutti gli ambiti del composito mondo culturale antifascista il diritto di esprimere “pareri autorevoli” in merito al Fascismo, ma che vedeva preclusa tale possibilità proprio ai fascisti! La “cultura accademica ufficiale” ha assorbito e sviluppato i cambiamenti socio-politici avvenuti a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Il crollo generalizzato dei regimi marxisti e l’odierna crisi prodotta dai sistemi liberali con la globalizzazione, hanno favorito lo sviluppo di una “nuova egemonia” politico-culturale: il marxismo filosofico-politico ha ceduto il passo al “progressismo democratico”, che nelle sue varie forme, da quelle figlie del “liberalismo classico” a quelle vicine alla social-democrazia, permea ormai l’intera società occidentale, generando l’ennesimo assioma antifascista indiscutibile. All’ombra di tale dogma, l’apparente scontro tra la “scuola liberale” e quella “marxista” (relativa alla “vulgata antifascista” di defeliciana memoria), si è andato esaurendo in una diversa demonizzazione del fenomeno fascista, i cui effetti nefasti, come ci mostra in modo desolante l’attualità recente, si manifestano addirittura nel varo di apposite norme legislative persecutorie limitanti la libertà di pensiero, evidentemente frutto di decisioni prese da un potere politico arrogante e insicuro, il cui intento palese è quello di intimidire gli studiosi indipendenti ed impedire gli sviluppi di una seria ricerca come la nostra, che faccia, cioè, piena luce sulla natura e gli scopi del movimento mussoliniano, senza pregiudizi e moralismi ipocriti di sorta e senza indulgere verso false interpretazioni precostituite di comodo, favorevoli agli odierni equilibri della politica. Lungi dal lasciarci intimidire da chicchessia, la nostra decennale ricerca, ha ugualmente evidenziato in modo inconfutabile anche questa “sostituzione di paradigma” a livello politico-culturale, con le conseguenti ripercussioni nell’ambito della ricerca storica sul Fascismo. Naturalmente, nello sviluppare le nostre analisi, siamo venuti necessariamente in contatto con gli esponenti del “sapere accademico ufficiale”, tentando di instaurare con essi uno schietto ma proficuo confronto, ovvero, senza mancare di evidenziarne tanto i limiti quanto il valore attinente la produzione di alcuni studi di innegabile pregio per i particolari aspetti in cui questi si diffondono. Tuttavia, proseguendo coerentemente lungo il percorso inaugurato nel 2007, non potevamo che giungere ad una critica radicale di tale storiografia, elaborando a nostra volta, una interpretazione originale ed unica nel suo genere, che è quella esposta nel libro, dove siamo riusciti finalmente a svelare integralmente teoria e prassi del progetto politico totalitario fascista, senza tralasciarne alcun aspetto e smantellando innumerevoli luoghi comuni errati attinenti la sua mancata comprensione. Un testo tanto audace quanto rigoroso e ben documentato. Una vera e propria “summa ideologica” con la quale le scienze politiche e la storiografia dovranno necessariamente confrontarsi! …di certo, il saggio che le istituzioni antifasciste mondiali non vorrebbero mai che leggeste!

IlCovo

IL TESTO E’ GIA’ IN VENDITA SUL SITO DEL NOSTRO EDITORE LULU.COM , PROSSIMAMENTE LO SARA’ ANCHE SU AMAZON.IT E LE PRINCIPALI LIBRERIE INTERNAZIONALI!

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