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A DUE PASSI DALLA VERITA’! – LETTERA APERTA A LUCA DONADEL

Caro Luca. Permettici questo incipit, in forma così diretta. Ti scriviamo, tenendo ferme le nostre grandi differenze di princìpi, per due motivi fondamentali: 1) ti seguiamo da quando, circa quattro anni fa, ti sei “affacciato” nel mondo “mediatico” con un gesto coraggioso, per la realtà in cui viviamo; 2) di recente hai pubblicato due video, su quella che potremmo definire “vicenda Paragone”, che ci hanno fatto immaginare uno sviluppo potenzialmente positivo in merito alla tua lettura della realtà politico-sociale italiana e  mondiale (qui).

Non possiamo certo definirci “coetanei”. Ma, il nostro “salto generazionale” non è poi così grande. Come in ogni dialogo che si rispetti, è giusto che ci si “ri-presenti”. Ecco chi siamo noi;  ed ecco la nostra Associazione  e la nostra collana editoriale

Al nostro attivo abbiamo ormai lustri di studi, ricerche, conferenze (se vuoi potrai dare un’occhiata nella sezione video, l’ultimo dei quali, “come saprai”, ripreso da Informal TV): il percorso che abbiamo intrapreso, arrivando a fondare questa associazione di “veri liberi pensatori”, potrebbe esserti molto congeniale. Liberi da ogni “lavaggio del cervello”, poiché ce ne siamo infischiati delle “liste di proscrizione”, ed abbiamo intrapreso una vera e propria battaglia per la Conoscenza della Verità. Alla fine, la Verità l’abbiamo scoperta… e abbracciata! Per questo, era ed è per noi impossibile non diffonderla. Forse ti stupirai nel notare che noi de “IlCovo” siamo l’esatto opposto di come i fascisti vengono dipinti dal “ministero della verità” (con la “v” minuscola). Forse, se vorrai approfondire la cosa, noterai che l’immagine diffusa dalla “propaganda ufficiale”, è stata realizzata pensando appositamente di creare lo stereotipo del “mostro”. Ma, non vogliamo precorrere gli eventi. Andiamo per ordine.

Al fondo della tua “discesa in campo”, pensiamo ci sia stata una sincera “voglia di Verità”. Probabilmente sei stato sospinto dall’esperienza diretta che hai fatto, riguardo la realtà della manipolazione dell’informazione (il potere più grande!). Sappiamo bene che la disillusione e la consapevolezza di essere stati ingannati, costituisce un grande detonatore morale. Lo è stato anche per noi, che, da militanti in formazioni politiche che si appiccicavano determinate etichette e facendo proprie immagini stereotipate di un certo tipo, ne abbiamo verificato tutta la strumentalità e falsità, constatando in ultimo l’usurpazione della verace identità fascista (qui). Quello fu il nostro “detonatore”, che da giovani volenterosi, fin da allora studiosi desiderosi di scoprire la Verità, intanto ne constatavamo il vilipendio e  la distorsione realizzati a suo danno! Non eravamo affatto “violenti, razzisti, tantomeno favorevoli ad alcuna tirannia”. Le idee che professavamo non erano affatto “mostruose”. Ma il “mostro politico”, casomai, constatavamo che era stato “creato a bella posta” e la messinscena mandata in onda dagli stessi che dicevano di “essere i portatori di grandi ideali di progresso e libertà”. Questo inganno, allestito proprio nell’agone politico, anzi, il fulcro stesso della cosiddetta “democrazia antifascista”, è il “padre” di tutti gli inganni che patiamo tutti noi cittadini italiani.. e non solo noi! Per questo, ora che tu hai iniziato ad accorgerti di certi fatti, vorremmo aiutarti ad aprire definitivamente i tuoi occhi sulla vera natura della realtà politica che ci circonda.

La nostra esperienza ci ha portato, già “molto tempo fa”, a formulare la frase che tu di recente hai pronunciato nel video in cui, giustamente, denunci “l’inganno” dell’Italexit” di Paragone: “non mi fido più della politica”. Purtroppo, caro Luca, quella che si svolge regolarmente sotto gli occhi dei cittadini italiani, dal 1945 ad oggi, non è affatto “politica” ma solo una contraffazione di essa. Si tratta di un regime oligarchico installato a mezzo di una “occupazione militare permanente” (qui. Questo articolo è stato l’ispiratore della successiva conferenza che abbiamo tenuto a Roma, qui). E’ per questo, non per altro, che qualunque formazione che preveda di agire all’interno di un siffatto quadro politico-istituzionale, senza metterne affatto in discussione i fondamenti, pur proclamandosi a chiacchiere favorevole ad una qualsivoglia “sovranità e partecipazione popolare”, non potrà mai ottenerle né realizzare concretamente quel che proclama!

Ebbene, proprio per questo motivo, caro Luca, scoprirai che il problema che percepisci esistere ma che ancora non sei riuscito ad inquadrare pienamente nei suoi esatti contorni, non è a valle degli innumerevoli inganni, segreti, falsificazioni e crimini perpetrati fino ad oggi contro il popolo italiano ed operati da tutti gli “attori politici” nostrani (e non)… bensì sta monte! E si tratta del fondamento stesso di quel che taluni hanno eufemisticamente definito un “protettorato”, che descrive la situazione concreta del sistema politico Italy-ota (ma più corretto sarebbe qualificarlo come “regime militare coloniale permanente”). Di fatto, l’Italia non è più uno Stato-Nazione dal 1945! La sua costituzione è stata scritta appositamente per smantellare, nel tempo, tutto ciò che potesse riferirsi ai concetti di “Stato” o “Sovranità” (qui). Non essendo più rappresentato il popolo italiano nel suo divenire, si è rotta la linea di continuità con l’Unità Nazionale, di già fragilissima. Da quel momento, nessuna esperienza politica ha mai più avuto la benchè minima possibiltà di rappresentare davvero gli interessi della popolazione! Le oligarchie politiche messe al comando dal padrone straniero occupante, hanno dovuto rispondere primariamente ad organismi sovranazionali, predisposti già all’indomani del trattato di pace del 1947, che ci hanno scientemente condotti agli odierni risultati disastrosi… nulla è avvenuto casualmente!

Dunque, caro Luca, tu hai osservato e constatato solo un brandello infinitesimale di Verità. Infatti, il problema non è costituito solo dal “Paragone di turno”, che ha seguito il “percorso obbligato” che altri come lui, prima di lui, e dopo di lui, hanno fatto e faranno; il problema è proprio la strategia del “Trojan Horse” – il “Cavallo di Troia”, che rappresenta il metodo “normalmente” usato per imbonire le masse in questo nostro disgraziato paese, ormai da settantacinque anni! Sono quasi dieci anni che, ad esempio, le “maschere politiche” abitualmente utilizzate nella tragicommedia allestita dal sistema di potere al comando, vengono  gradualmente gettate; la tragedia della cosiddetta “pandemia assassina” ha dato  la misura della degenerazione cui vogliono pervenire i soggetti che reggono i fili delle marionette politiche nostrane (qui). Sono stati proprio coloro che stigmatizzano concetti quali la “dittatura, il razzismo e la violenza”, ad essersi comportati esattamente come “dittatori, razzisti e violenti”, per ben 75 anni! Dunque, il primo inganno risiede proprio nel fondamento della cosiddetta “democrazia parlamentare” italiana, che mai è stata né mai sarà un regime di “liberi e uguali”!

Prima che tu ti affacciassi alla politica, noi denunciammo, proprio alla nascita del Movimento 5Stelle, la tattica e l’inganno che tu saggiamente hai citato rispetto alla Microsoft di Gates (qui). Caro Luca: Paragone, Amodeo, Fusaro e chiunque pensi di “fornire la soluzione” alla società “mangia-uomini” in cui viviamo, permanendo all’interno delle regole dettate dalla cosiddetta liberal-democrazia-parlamentare, o mente sapendo di mentire, oppure è totalmente stolto e/o ignorante (il che alla fine è lo stesso) da costituire un pericolo per se stesso e gli altri. In tutti i casi summenzionati, il risultato è già scritto! Dunque, Luca, ti chiediamo: vuoi davvero cambiare? Te la senti di intraprendere un atto che necessita davvero di un coraggio sovrumano, accettandone oneri ed onori? …Rimanendo nell’ambito della metafora, quale pillola scegli di prendere, la rossa o quella blu?

In attesa di una tua risposta, ti salutiamo!

IlCovo

 

2 commenti su “A DUE PASSI DALLA VERITA’! – LETTERA APERTA A LUCA DONADEL

  1. Coraggiosamente pazzi. Ma vale la pena tentare, ormai cosa si ha più da perdere o rischiare?

  2. … al massimo ci ammazzano …
    un saluto
    Piero e famiglia

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