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PUNTO DI ROTTURA! …la “democrazia liberale antifascista” non si riforma, va sostituita!

imgIn questi ultimi giorni hanno tenuto banco le cosiddette “elezioni presidenziali americane”. Dopo questa ennessima pantomima, nell’universo mondo sembra che predomini lo “sgomento”. Infatti, ci dicono i media del sistema antifascista, il risultato di tali elezioni era assolutamente “inaspettato”, in quanto avrebbe vinto il sig. Donald Trump, speculatore edile multimiliardario nonché noto personaggio televisivo. Gli Usa ed i loro satelliti non sono nuovi ai “presidenti da avanspettacolo”. In verità, uomini politici contigui al mondo della televisione, del cinema e del teatro, ormai, anche da noi in Italia si può dire che se ne vedono continuamente da decenni (da Cicciolina a Berlusconi, passando per Grillo ed il “pupazzo di plastica toscano” impostoci come presidente del consiglio). I “virtuosi” statunitensi non fanno eccezione, poiché sono stati loro ad esportare la “democrazia da avanspettacolo” nelle terre da loro dichiarate “libere” a suon di “bombe liberatrici”. Lo sgomento, a detta dei media generalisti e dei benpensanti mondiali, sta nel fatto che tutti, e per tutti intendiamo proprio tutti (politici, finanzieri, plutocrati e dunque i “liberi” giornali e le “democratiche” televisioni che ad essi appartengono ecc.), avevano dato per certa la vittoria della “signora” Clinton, poiché da essi coralmente sostenuta in modo vergognosamente sperticato, fatta eccezione per la rete internet. Alla resa dei conti (che rimangono sempre un mistero…Chi conta? E come?), alcuni giornalisti si sono addirittura chiesti come abbiano potuto fallire nonostante la loro martellante  eterodirezione mediatica ( viva la sincerità: qui)!

Per noi fascisti de “IlCovo”, ormai avvezzi a queste tattiche da “doppio standard”, la vittoria, o presunta tale, di Trump non rappresenta affatto un risultato totalmente “inaspettato”. Anzi! Nell’ottica della strategia della tensione globale e delle “finte rivoluzioni colorate”, che i media chiamano “populismi” (ignorando volutamente anche il significato vero di tale termine), questa probabile “vittoria di Pirro”  combattuta da fazioni interne alla plutocrazia, risulterebbe perfettamente coerente. Infatti, al di là delle considerazioni sulla persona e sulle sue reali intenzioni, va detto chiaro e tondo che Trump rimane comunque una semplice pedina inserita pienamente nel sistema pluto-massonico statunitense, il quale non cederà mai “democraticamente” un millimetro a nessuno. MAI dimenticare che, chi detta legge negli Stati Uniti, sono le oligarchie pluto-massoniche e se mostrano di cedere qualche posizione, lo fanno CERTAMENTE per un secondo fine, magari a lunga scadenza, ma sicuramente di vasta portata. Alcuni giornalisti, bontà loro, lo hanno pure fatto notare (qui e qui). Trump, in definitiva, è equivalente per il ruolo che deve interpretare, ad un Grillo, come ad un Farage, o come ad una Le Pen ecc., tutti espedienti per dare una finta speranza alle masse abbrutite e pigre, per dare un alibi alle coscienze che sanno, ma che non vogliono agire e dar loro la scusa per far finta di credere che il sistema, dopotutto, si possa riformare senza essere abbattuto, un modo, questo, sapientemente studiato da chi “tira i fili” per fornire, in definitiva, l’ennesimo pretesto pur di non arrivare a compiere una netta “SCELTA DI CAMPO”, insomma, l’espediente che consente di procrastinare “sine die” il sospirato (almeno per noi fascisti!) “punto di rottura”.

Il caso italiano, in tal senso è davvero emblematico. Infatti, come abbiamo già scritto e continueremo a ripetere finché, a Dio piacendo, le forze ci assistono, i problemi che attanagliano la vita del nostro popolo, non sono dovuti alla mancanza di pseudo-riforme, tantomeno alla mancata applicazione dei dettami della costituzione per come scritta in origine, poiché non si tratta affatto, come viene dato ad intendere invece dai mezzi di comunicazione asserviti al potere costituito, di una particolare problematica insita in un buon sistema politico, che ne inficia l’altrimenti originaria bontà…No! Niente affatto! IL PROBLEMA E’ PROPRIO DEL COSIDDETTO SISTEMA DEMOCRATICO ANTIFASCISTA, IN SE’ E PER SE’! E’ proprio la costituzione antifascista che ha permesso la distruzione del popolo italiano, rappresentando da oltre 70 anni  esclusivamente gli interessi del governo americano, che occupa militarmente il territorio italiano con oltre un centinaio di istallazioni militari, coperte dalla foglia di fico della cosiddetta Alleanza Atlantica o N.A.T.O. La concentrazione dell’attenzione mediatica sull’ennesimo “cavallo di Troia” dato in pasto all’opinione pubblica, ovvero la questione puramente formale rappresentata dal prossimo fasullo “quesito referendario” sulla riforma costituzionale, non fa altro che avvalorare la tesi che tale strategia orchestrata dai media tende a distogliere deliberatamente l’attenzione dei cittadini dal vero problema che sta a monte di tutto. Ecco, dunque, che arriva il “pupazzo di plastica” toscano che dice di voler “semplificare” la “carta” (per i padroni), e tutte le “pecore” della partitocrazia che “belano” per “difenderla”! Sintomatico che tra i difensori della costituzione antifascista vi siano anche i radical-destrorsi finto-fascisti! Non potevano mancare, infatti, perché essi sono da sempre parte integrante del sistema partitocratico vigente, che di recente, sempre per non arrivare al “punto di rottura”, con una sentenza giudiziaria ha stabilito la “liceità” del saluto romano, se fatto esclusivamente per fini commemorativi (qui). Ve lo ricordate? (Ne avevamo parlato qui) E così, a mezzo del solito cerchiobottismo democratico, anche i contestatori destri, al pari dei sinistri, possono ergersi a paladini dell’ordine costituito democratico ed antifascista, e belare tanto quanto gli altri in favore dell’inutile NO; inutile tanto quanto l’eventuale SI! Il gregge democratico, infatti, “dimentica” o fa finta di non sapere due fatti di capitale importanza, e cioè: che l’attuale Costituzione della repubblica “amerikana” d’Italia rappresenta già una “carta straccia” che mina la sovranità nazionale del popolo italiano, calpestata da decenni ( l’ultimo caso, in ordine di tempo, che mostra quanto contino per la “repubblica delle banane antifascista”gli interessi del popolo italiano in conflitto con quelli strategici statunitensi è quello del cosiddetto M.U.O.S. di Niscemi in Sicilia, vedi quidi cui ci eravamo occupati anche sul nostro forum, prevedendo con largo anticipo quale sarebbe stato il naturale esito della vicenda, qui); inoltre, che l’ulteriore modifica proposta dal “pupazzo toscano” presidente del consiglio bananaro e vassallo dei plutocrati, non fa altro che formalizzare di diritto una situazione già esistente di fatto, poiché con la ratifica del Meccanismo di Stabilità Europeo (E.S.M.) già effettuata dal governo Monti, con l’appoggio di TUTTI i parlamentari, la repubblica delle banane antifascista ha ceduto di fatto la propria sovranità in materia economica alla Banca Centrale Europea (B.C.E.), a sua volta costola del Fondo Monetario Internazionale (F.M.I.) con sede, casualmente, a Washinghton negli U.S.A. …e pertanto sono direttamente i banchieri usurai a gestire di diritto la vita di noi tutti, cosa che ugualmente discutemmo anni addietro con una apposita inchiesta sul forum de “IlCovo”, vedi qui. Ecco dunque il senso ultimo di tali manfrine… concedere una innocua valvola di sfogo, al fine di evitare che la “temperatura” politica non raggiunga mai livelli di allarme per il sistema plutocratico.

Questa strategia, di concedere “sfoghi alla massa”, finanche facoltà di esercitare violenza urbana, ovviamente senza andare oltre (non servirebbe ai pupari), è la chiave di volta per comprendere ed interpretare tutti gli equilibri politico-sociali nel contesto del cosiddetto occidente democratico a guida americana dalla fine della II guerra mondiale ad oggi.  Lo abbiamo fatto notare più volte, (qui e qui) ma ripetere giova.

Anche le stesse “proteste spontanee” contro Trump, finanziate dall’altro multimiliardario ebreo, Soros (qui), primo contributore della “signora” Clinton (dunque, chi c’è dietro?), fanno parte di questo immondo gioco, dove la corda viene tirata, anche al limite se necessario, ma mai spezzata! Trump può essere usato comunque, come di fatto lo è, lasciando che faccia qualche intervento-farsa in politica interna ed estera. Così si tengono buoni i “buoi e le pecore”, che adesso hanno bisogno di un “nuovo” incentivo dopo la strigliatina che ha innescato i disastri mondiali in atto. Se i plutocrati mondiali non hanno ottenuto in immediato tutto quello che volevano con le guerre civili mercenarie finanziate in Libia, Siria e Iraq, non c’è problema! Ecco subito pronta la nuova carta “Trump”, giacché quel che non si ottiene in un modo, lo si può ottenere in un altro! E’ una tattica inveterata e allo stesso tempo foriera di ottimi risultati per gli oligarchi”illuminati”, che prima realizzano le condizioni per far danno per poi fornire la loro personale ed obbligata “via di uscita”. Se Israele non vuole ostacoli in medio oriente ma il motto Clintoniano “Assad must go” non ha dato i risultati sperati, allora è già pronto “Trump must come”! Alla fin fine Sauditi e Israeliani vogliono solamente vedere “tutelati” i loro sporchi interessi, il metodo poco importa. Così, insieme agli pseudo contestatori del sistema pluto-democratico, anche Netanyahu ha gioito per la vittoria di Trump! …miracoli del camaleontismo democratico!

O con Trump, o senza Trump, la plutocrazia massonica ha la sua agenda e le sue scadenze inderogabili da far rispettare! Sui tempi e le modalità il “camaleonte mondialista atlantico” ha sempre mostrato di essere pragmatico. In immediato la Federazione Russa e la Siria forse possono prendere una boccata di ossigeno, ben sapendo però che il “camaleonte” cambierà  presto pelle, in un senso o nell’altro, e che l’informazione mediatica mondiale da esso gestita sta sempre vigile ed attiva, a martellare continuamente con la propria propaganda la massa, anche sulla “Rete”. E’ recente al riguardo la notizia che i “colossi” privati che manipolano l’informazione, hanno già fatto sapere (come se non lo facessero già!) di voler “dichiarare guerra” (sic!) alle “bufale su internet”(qui)! …e quali mai sarebbero queste bufale? Ma ovviamente tutte quelle notizie e quelle informazioni che mettono in dubbio il “disordine costituito” gestito dalla demo-plutocrazia massonica, che continuerà tranquillamente a spadroneggiare… fintanto che i cittadini non decideranno di avere il coraggio di aprire gli occhi e scegliere consapevolmente la via unica alla giustizia che ha un solo nome: FASCISMO!

IlCovo

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4 commenti su “PUNTO DI ROTTURA! …la “democrazia liberale antifascista” non si riforma, va sostituita!

  1. L’ha ribloggato su rudolfwordpressbloge ha commentato:
    Democracy is not reformable in any way. The imposed zio system must be torn apart.
    TABULA RASA.

  2. Sono disgustato da come “l’area” ha esultato per la vittoria del plutocrate Trump. Io sostengo sia meglio (meno peggio) lui che l’altra però a tutto c’è un limite, ed ancora una volta questo limite è stato superato oltre modo.
    Riguardo al referendum concordo, è il solito fumo negli occhi.
    Sulle “bufale” però dissento: è giunto il momento di regolamentare il settore. Certe pagine facebook o siti “bufalari” (una che mi viene in mente è “avanguardia nera”) a noi ci fanno “più male della grandine” , giusto per fare una citazione illustre.

    • Il problema delle “bufale” è: chi regola “il settore”, e come? I “regolatori” sono organismi privati, che in modo del tutto arbitrario “orientano” le masse, stabilendo apoditticamente chi sia un “disinformatore” e cosa sia un “bufala”. Fatalità, le quinte colonne del sistema, ovvero i “seminatori di notizie” che, come abbiamo già detto, “condiscono” notizie vere (tipo il “false flag” dell’ 11 settembre!) con gli “alieni e i rettiliani”, vengono “confusi” (ohibò!) con i fatti reali! E, come per magia, le notizie VERE spariscono insieme a quelle false! Il problema è questo!

      • Già, è questo il “rischio” che si corre. Basta guardare i liberali di Butac che mettono nel calderone siti come “catena umana”, bufalari per eccellenza, ed una testata giornalistica regolarmente registrata come “primato nazionale”. Un assurdità

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