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La “democrazia” è il vero crimine contro l’umanità… e il Fascismo l’unico antidoto!

DECALOGO

Tutti la invocano, politicamente sembrerebbe che nulla possa avere alcun senso o valore senza di essa… la democrazia,  anzi, SANTA DEMOCRAZIA! …ecco la presunta panacea di tutti i mali! Ormai risulta essere un “dogma” tanto inspiegabile quanto indiscutibile quello secondo cui la “democrazia” sarebbe “moralmente superiore” a ogni altra forma di “governo”. Essa, rappresenterebbe il cosiddetto “antidoto” alle vituperate “ideologie totalitarie”, le quali sarebbero inserite a loro volta in un calderone indistinguibile, accomunate dal loro ipotetico “intento livellatore e distruttivo della personalità individuale dell’Uomo”!

Tali “ideologie” (ma quali?), in relazione al “bene supremo” che sarebbe incarnato dalla democrazia, rappresenterebbero, insomma, il “male assoluto”; l’ignobile tentativo di innalzare l’Uomo sopra l’Uomo. Tentativo, ci dicono sempre i democratici, riuscito “solamente” in un lasso di tempo relativamente breve nella storia del mondo: la prima metà del secolo XX, in Europa. Sì, perché quel plurale, in riferimento alle ” ideologie”, alla fine si riduce solo a due di esse: il Fascismo italiano e il Nazionalsocialismo tedesco, che poi vengono accorpate e ridotte ad una: il cosiddetto “nazifascismo”, categoria politica inventata di sana pianta e oggettivamente inesistente sia sul piano storico che politologico, ma molto d’effetto. Certo, i “democratici” ogni tanto ficcano nel calderone totalitario anche il Comunismo, ma sempre per assimilarlo, in tutto o in parte, al cosiddetto “nazifascismo”, in virtù della presunta comune radice livellatrice e distruttrice della personalità umana, che invece verrebbe “santificata” dai prodi democratici.

La realtà dei fatti, però, sta diversamente e la lobotomizzazione delle coscienze unita all’addormentamento dei cuori, hanno potuto operare l’inimmaginabile, ribaltando letteralmente il senso della realtà che ci circonda. Infatti, un “male assoluto” esiste nel mondo: ma è uno soltanto, quello che è rappresentato dal Materialismo, vera radice della democrazia borghese da cui scaturisce la catastrofe attuale. Poiché da questa radice, l’albero delle “ideologie del male”, che sono tutte materialiste, prende forma. Dunque, in campo democratico, al fine di disinnescare la mina risolutiva dei problemi delle Società Politiche del mondo, mentendo spudoratamente si è deciso di creare lo stereotipo di un “male” identificandolo con uno o più “mostri” politici, qualificati come tali poiché incompatibili con la democrazia ed associati da essa,  in modo arbitrario, ad uno o più crimini reali, in modo da stimolare un rigetto istintivo nell’ascoltatore medio, già adeguatamente lobotomizzato e reso mentalmente pigro. Si è associato arbitrariamente al Fascismo, qualificato in modo erroneo come macroinsieme politico multiforme di istanze indistinte e contraddittorie, tutto ciò che di materialistico, edonistico e razzistico esiste al mondo! In questo modo si è potuto ribaltare il senso della realtà nonché la vera fonte dei mali politici e sociali della società attuale, rappresentati invece dal materialismo e dall’individualismo “democratico”! La realtà vera, vede il Fascismo quale Dottrina Spirituale, opposta al materialismo in ogni sua forma, dunque dottrina inevitabilmente “antidemocratica”. La parola “democrazia”, di contro,  che nella sua forma “moderna e borghese” (unica possibile secondo gli imperanti canoni attuali!) costituisce l’esatta attuazione del razionalismo individualista e materialistico-edonista, ha invece assunto “dogmaticamente” il significato di “bene assoluto”, venendo ammantata di una presunta, ancorché concretamente inesistente, superiorità morale! In realtà la “democrazia” rappresenta una utopia terribile, le cui conseguenze sociali oggi sono sotto gli occhi di tutti. I crimini diffusi in 3/4 del mondo, gli sterminii, gli abomini, le desolazioni, la fame, la nudità, le sperequazioni, le oppressioni, sono per la maggior parte inverati in regimi “democratici” (o che, quantomeno, tali si definiscono). La spudorata menzogna messa in piedi in campo democratico, però, vuole che ogni crimine di questo tipo sia tacciato come …Fascista! Ovunque si uccida e si distrugga, in nome della “democrazia”,  ciò viene classificato come “crimine fascista” da finti e presunti “oppositori” (in una “democrazia” che si rispetti c’è sempre una “opposizione” fasulla che alternativamente si crogiola nel teppismo e/o nello “strillo” programmato! Rimpinzandosi doverosamente, riempiendo tasche e pance!). Ed ecco che la “democratica Europa”, la “democratica America”, la “democratica Inghilterra”, e tutte le altre “democrazie serene”, quando massacrano starebbero “tradendo” i loro gloriosi presupposti per aver ceduto a presunti “fascisti” spuntati non si sa da dove e in quali vesti! Per “definizione”, i “nemici fascisti”, colletti bianchi o finanzieri pescecani, possono proseguire nel loro depredamento forti delle accuse fasulle di chi invece invocherebbe la presunta e chimerica “vera democrazia”, quintessenza dell’eticità e della superiorità morale! …Tali presunti  presupposti “gloriosi e traditi” sarebbero raggiungibili solo permanendo nel sistema che di fatto permette a tali ipotetici “fascisti” imbellettati di fare quel che vogliono! Dunque, il gioco è fatto: si accusa di “fascismo” ciò che invece costruttivamente rappresenta l’essenza più verace del grande “sogno democratico”! Permettendo esattamente per mezzo di questo Sistema demoniaco, di distruggere e dividere il corpo politico sociale della società. Quando i democratici accusano i criminali (ovvero se stessi) di ogni turpitudine, definendola “fascismo”, in realtà stanno definendo se stessi quali delinquenti prezzolati, dirottando però artatamente l’indignazione popolare verso un “nemico” fittizio le cui caratteristiche politiche variano a seconda dei bisogni dell’oligarchia demo-plutocratica al comando.

Ma la cosiddetta “democrazia” è davvero quella splendida “chimera”, magnifica, superiore, e alta? Esiste davvero la possibilità di realizzare un “governo democratico”, anche solamente in linea di principio, seguendo il classico canone fasullo a base di libertà, uguaglianza e fratellanza universali che ci sorbiamo allegramente fin dalla nascita? La risposta è NO! I presupposti “democratici”, come intesi da tale moderna e borghese ideologia (questa sì davvero del “male”!), sono costitutivamente, fondamentalmente, criminali! L’idea “democratica”, moderna e borghese, è basata sull’individualismo, presupponendo che tale istinto primordiale, galvanizzato dal secolo della “scienza illuminata”, possa in qualche modo portare “meccanicamente” benessere alla Società, teorizzata quale somma di unità amorfe! L’idea “democratica” presuppone il razionalismo secolarizzato, l’assolutizzazione del “libero mercato” e dell’ economia del “profitto”. Il che è impossibile, impossibile ripetiamo, che possa generare alcun “Bene Comune”. Inoltre la “democrazia”, teorizza il dio-voto per gestire ogni attività umana espressa in seno alla Società, che, su tale base, può essere stravolta a seconda dell’oscillazione del 50%+1 dei votanti “aventi diritto”. In breve, la “Giustizia, l’etica e la Morale sono messi ai voti”, relativizzati, non costituendo affatto i pilastri immutabili sui quali si fonda la società! Come sia possibile trovare un “germe”, un fondamento, “alto e superiore”, nella “democrazia” così intesa, risulta essere un mistero insondabile!

La “democrazia serena” è esattamente quella che vedono i nostri occhi tutti i giorni, a base di corruzione, latrocini, ingiustizie, incompetenza ed irresponsabilità che generano lutti e sciagure di ogni genere! E’ inutile lamentarsi affermando ingenuamente di non vederne attuati i “buoni presupposti” tanto decantati, poiché i fondamenti “democratici” sono rappresentati dall’individualismo, dal materialismo, dall’edonismo, dalla secolarizzazione ideologica. Dunque non si può pretendere di diffondere “alti ideali” di natura spirituale, magari rammaricandosi che non vi sia più spazio nella società per tali concetti, quando non si comprende che l’abbattimento del più alto dei principi spirituali, quello da cui discendono tutti gli altri, ovvero quello Religioso, è perseguito scientemente e basilarmente proprio dalle cosiddette democrazie! Non è possibile nessuna “democrazia” che contenga in sè alcun Principio Religioso, poiché la democrazia sta alla Religione come il diavolo sta all’acqua santa! E’ perfettamente inutile lamentarsi di veder abbattuti i Principi dello spirito, distrutti i valori morali, rapinato il futuro dell’umanità, quando questo è esattamente il fondamento dell’ “ideologia del 50% + 1 degli aventi diritto”, secondo cui i “valori” li decidono le “maggioranze”, mentre le “minoranze”, per quanto davvero elevate, devono TACERE! Perché se non vogliono tacere, o non accettano di tacere, violano la “democrazia”! Violano l’individualismo. Violano il concetto di “rispettosa opposizione”, che può fare solo quello che la “democrazia” comanda e come lo comanda!!

E allora, se si è ancora in possesso di un briciolo di dignità, bisogna fare una scelta di campo netta! O essere democratici e dunque accettare fino in fondo e senza ipocrisie il materialismo su cui tale concezione si fonda e che a sua volta diffonde ovunque, oppure essere Fascisti! Perché alla “democrazia borghese moderna” c’è un solo antidoto reale e veramente alto, una concezione politica gerarchico-organica dello Stato, una concezione religiosa spirituale, portatrice di una sua peculiare civiltà (http://www.revistalarazonhistorica.com/28-1/), che alla resa incondizionata preferisce la LOTTA SENZA QUARTIERE: il Fascismo di Benito Mussolini (https://bibliotecafascista.org/la-dottrina/)! …ossia l’unico VERO Fascismo mai esistito! Ma per fare ciò, a monte, c’è bisogno di un elemento imprescindibile: il CORAGGIO!

RomaInvictaAeterna

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3 commenti su “La “democrazia” è il vero crimine contro l’umanità… e il Fascismo l’unico antidoto!

  1. Questi cialtroni di politicanti, essendo incapaci di costruire come Lui, possono solo distruggere…

  2. Avrei delle domande: i partiti esisterebbero anche in una democrazia fascista? in uno Stato fascista come vengono eletti i rappresentati politici? Anche in questo caso si ragionerebbe per maggioranza di popolo, no?

    • Le risposte sono in tutta la nostra produzione politico-culturale.
      Il concetto stesso di “partito”, in uno Stato Fascista, non ha il minimo senso. Già gli stessi teorici Fascisti, in merito al concetto di “Partito”, ammettevano che quello Fascista era un “partito” solo nominalmente. Ma non di fatto. Si trattava più di un “movimento”, di un “ordine”, di una “istituzione” vera e propria e nel senso Gerarchico del termine. La “democrazia Fascista” è, appunto, Statocrazia (Cit. Sergio Panunzio). I rappresentanti politici e sindacali, non sono il frutto di nessun “voto a maggioranza”, ma sono il frutto del MERITO. Il merito, in una struttura Gerarchica, è il lasciapassare per la “scalata” dei gradini del potere. Ed il Merito rende chi esercita il Potere anche UMILE, poichè prima di comandare si deve OBBEDIRE. E solo OBBEDENDO, si ottiene la possibilità di comandare. Il Merito, dunque, non il VOTO. Il fondamento gerarchico del Fascismo (si parla non di una Gerarchia qualsiasi, ma di una Gerarchia FASCISTA), rende chiaro che siamo davanti alla più grande idea di eguaglianza nelle possibilità di crescita nella Gerarchia! Poichè chi vuole esercitare il Comando e chi vuole mettersi al Servizio della Nazione, sono potenzialmente TUTTI coloro che entrano a far parte di tale “istituzione Fascista”, che è il “partito”. Lavorando sodo, e ottenendo MERITI, si ottiene anche la possibilità di essere designati nel ruolo che il tale Merito determina. Potrà esserci il caso che, per un ruolo istituzionale, ci siano 10, 100, 1000 Fascisti meritevoli. In tale situazione si potrebbe anche prevedere qualcosa che assomigli ad una votazione. Ma non c’entra nulla con il “voto a maggioranza” dei regimi demoliberali. Poichè quei 1000 o 10.000, sarebbero in egual misura Meritevoli del proprio posto! Tra l’altro, chi ha la decisione ultima sulla designazione di qualcuno, è il Capo dello Stato Fascista. Quindi: sei meritevole? Sì. Lo sono anche altri. Chi decide? Il Capo. Finito.
      Le designazioni per votazione, si potrebbero prevedere, magari, in ambito non politico ma amministrativo. Un provvedimento in un comune, un’ opera di edilizia, o cose simili.
      Ma la Dottrina dello Stato Fascista è eminentemente gerarchica. Per approfondire ti consigliamo, tra gli altri, di leggere le esposizioni dottrinarie di Sergio Panunzio. Presenti sul nostro forum .

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