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LA GRANDE MENZOGNA : i delitti della “democrazia” e gli “immorali principi dell’89” !

plutocraziaIn virtù della nostra attività pubblicistica, da quando ci siamo costituiti come Associazione “IlCovo – studio del Fascismo mussoliniano”, abbiamo dimostrato con argomenti probanti la “grande menzogna” della “democrazia borghese”, una concezione tanto astratta e utopistica quanto falsa e negativa, fondata e incentrata sul materialismo e sull’individualismo edonista . Un “principio” che, fin dai suoi albori moderni, aveva a chiacchiere la pretesa propagandistica dichiarata ( ma sempre negata dai fatti!) di voler costituire il superamento della divisione della Società fra i “privilegiati” e i “sottomessi”, come anche la millantata pretesa di voler valorizzare la creatività individuale, coniugata alla giusta volontà di pervenire ad un equo benessere per sé e i propri congiunti, tutte affermazioni elargite a piene mani (si sa che promettere non costa nulla, se poi non si mantiene!) a causa della richiesta impellente da parte delle varie (e diverse) categorie sociali di partecipare finalmente ed in modo attivo e diretto alla “vita pubblica”.

Il problema di tale concezione politica, come andiamo ormai scrivendo da anni, risiede nelle sue origini, è dovuto alla matrice, al fondamento razionalista e materialista dei propri postulati, alla assolutizzazione del “bene individuale”, del “diritto dell’uomo” concepito astrattamente ed in modo totalmente irrealistico quale “atomo” autosufficiente e slegato dalla società ( si badi bene che il termine è declinato sempre al singolare, mai si parla “degli uomini”, intesi come entità raggruppata collettivamente in qualità di “genere umano” e nemmeno di “cittadini”, intesi quali uomini coscienti di essere parte di una più vasta entità sociale comunitaria formata anche da altri uomini verso i quali si hanno degli imprescindibili doveri, che una volta adempiuti come conseguenza generano per il cittadino probo dei diritti da far valere  all’interno della comunità), in tal senso è INEVITABILE che ciò provochi arbitrarietà e dunque ingiustizia ed iniquità! Assurdo poi definire tutto ciò come “democrazia”, addirittura facendo risalire i natali di tale ideologia all’ Atene di Pericle! Se è vero, infatti, che l’etimologia del termine “Democrazia” è greca,  “Governo del Popolo”, in riferimento ai governi del cosiddetto “occidente” odierno rappresenta un “ossimoro” trattandosi, casomai, di “plutocrazia“, ovvero del “potere della ricchezza”, gestito in nome e per conto della finanza internazionale sulle spalle ed a tutto danno del popolo. Tuttavia, realisticamente, la stessa natura dell’uomo quando è indirizzata dalla retta ragione (senza voler per questo scomodare Aristotele e San Tommaso), non può concepire letteralmente un “Governo del Popolo” in cui l’Ordine e la Giustizia possano essere moralmente fondati su concezioni agnostiche e “delegati” a “gruppi particolari” di interesse economico, solo per il fatto che essi stessi siano presenti in seno alla Società. Casomai Ordine e Giustizia, rifacendoci alla più genuina Cultura Mediterranea, debbono essere assicurati su di un fondamento morale all’interno di un ordine Gerarchico, in riferimento a Valori ASSOLUTI e SPIRITUALI che, pur aspirando necessariamente al bene morale e materiale degli uomini tutti ( perciò in certa misura INSITI nell’Uomo stesso,  che può renderli fecondi quando abbia coscienza di sé quale parte di una realtà più vasta che è tanto materiale quanto spirituale) , superino comunque e TRASCENDANO la mera vita immediata dei singoli individui, essendo valori condivisi e perseguiti dalla Società nel divenire delle generazioni. Tutto ciò non si contrappone alla partecipazione trasversale, Unitaria e Meritocratica (in senso stretto e lato), dei cittadini che, necessariamente, devono sentirsi membra attive del Corpo politico e sociale che li rappresenta tutti, lo STATO, del quale essi sono parte integrante ed operante, pronti a sacrificarsi per il suo bene, che è il bene di ciascuno e di tutti, proiettato nel tempo presente, passato e futuro. Poiché in questo Stato, che così concepito è una volontà morale e dunque è Stato Etico, non è lecito vedere esclusivamente un distributore di cibo e servizi, tantomeno un fastidioso arnese della politica utilizzato obtorto collo affinché limiti l’arbitrio degli uomini “lupi verso gli altri uomini“, secondo la celebre formula dell’inglese Hobbes, bensì un Valore unitario non transeunte ma di per sé positivo, valore Spirituale superiore in quanto avente una sua propria Autorità morale che esso può e deve far valere poiché in relazione con l’Assoluto Divino. E, precisiamo, solo questo tipo di Stato or ora descritto può definirsi tale. E solo per questo tipo di Stato è possibile sacrificarsi. Non “ogni Stato”; non solo una qualsiasi “forma giuridica” è veramente e può definirsi “Stato”. Solo lo “Stato”, per come è inteso e concepito, secondo Giustizia e Verità, dalla Civiltà Italiana (dunque Fascista), è davvero tale.

Il problema, dunque, risiede nella “democrazia borghese” quale “prodotto” (è il caso di dirlo) di una “sub -kultur” che con la  Cultura Universale Latina e Mediterranea non ha nulla a che spartire. Invece, proprio a causa dei feticci individualisti e materialisti veicolati dal sistema demo-plutocratico, sono stati introdotti concetti distorti che hanno minato e distrutto lo sviluppo armonico della nostra Civiltà Romana e Cattolica, uno sviluppo che, è bene sottolinearlo con chiarezza, era stato ripreso e attualizzato dal Regime Fascista mussoliniano, precisamente al fine di realizzare la concreta partecipazione attiva delle masse nazionali e popolari alla vita dello Stato etico fascista. Per questo è necessario abbattere tutti gli stereotipi fasulli che, oggi più che mai, propagandisticamente, mantengono in vita quel feticcio abominevole e menzognero rappresentato dalla criminale e ipocrita demo-plutocrazia mondiale imperante.

Primo stereotipo: l’Uguaglianza

Essa rappresenta uno dei tre totem inviolabili della fumosa propaganda “demo-plutocratica”. Infatti, questo come gli altri luoghi comuni cosiddetti “democratici”, sono frutto di una visione utopica che deforma valori altrimenti suscettibili di sviluppi più fecondi, qualora collocati in un contesto ideale Spiritualistico e Realistico. L’ “uguaglianza” che ci viene propinata non è quella Positiva del Cittadino-Lavoratore-Milite innanzi alla Legge dello Stato etico fascista, che viene sposata al punto da essere a fondamento del Dovere del Cittadino suddetto. No! Tale millantata “uguaglianza” propaga la menzogna di un “indifferentismo” tra gli UOMINI, che sarebbero “tutti uguali”, prescindendo da tutto ciò che caratterizza concretamente come unica ed irripetibile la vita di ogni essere umano . Ciò risulta essere falso, poiché gli uomini oggettivamente non sono “tutti uguali”, come nemmeno sono tutti “ugualmente partecipi” della cosa pubblica ed alla vita sociale delle comunità in cui vivono. Del pari non è lecito, anche solo in linea di principio, che essi debbano godere prescindendo da ogni considerazione, di un “rispetto assoluto”. Questa menzogna sta a fondamento della prima di numerose ingiustizie, poiché un uomo probo non è uguale ad un reprobo; un onesto, non è uguale ad un disonesto, un laborioso non è paragonabile a un fannullone, e così via. Dunque è doveroso proclamare a gran voce che gli uomini non sono tutti uguali. Le differenze, però, che sono positive, possono essere armonizzate innanzi ad una Legge morale superiore che tutti unifichi in nome del bene comune. Ma questo  non è il caso del regime “demoplutocratico”, poiché in nome dell’ “uguaglianza” considerata astrattamente è sempre il SINGOLO INDIVIDUO che vanta, teoricamente almeno sulla carta, infiniti “diritti” che riguardano sempre il perseguimento dell’immancabile “felicità economica”, la medesima che rincorrono anche i “socialisti scientifici” (o quelli variamente “evoluti”) per versi opposti rispetto ai liberali… entrambi accomunati dal miraggio infernale dell’umanità livellata all’insegna delle “pance piene” come traguardo evolutivo della specie! In questi nostri tempi tristissimi, si possono osservare i risultati conseguiti da tale “uguaglianza democratica” proprio a mezzo degli istituti privati messi in piedi dall’oligarchia plutocratica e che stanno a fondamento dello sfacelo economico e politico odierno. Due su tutti: il Meccanismo di Stabilità Europeo e il  Fondo Monetario Internazionale (http://www.ilcovo.mastertopforum.net/attenzione-esm-o-mse-il-mostro-partorito-dalla-plutocrazia-vt2261.html , http://www.ilcovo.mastertopforum.net/l-euro-non-e-dio-vt2465.html ). Entrambi strumenti istituiti sotto gli auspici della “democratica uguaglianza”, poiché garantirebbero pretestuosamente la “stabilità” (altro feticcio materialista!) per superare le cicliche e artefatte “crisi” create a bella posta da coloro che dicono di volerle combattere. Tali istituti “privati”, che nulla hanno mai avuto a che fare col bene pubblico, contraddicono il concetto stesso di Stato quale entità morale artefice e garante dello sviluppo della cittadinanza, ma non contraddicono affatto l’individualismo e la volontà di “felicità economica” dei plutocrati che li hanno istituiti. Infatti, essi esistono col fine esclusivo di perseguire e “garantire” la “libera circolazione di denari e merci”, essenza stessa della “felicità” nel “paradiso” demoplutocratico, dove  di fatto una minoranza di speculatori senza scrupoli muove i fili reali delle vite di miliardi di “uomini” degradati al rango di burattini nelle grinfie dell’alta finanza e dei banchieri. Così, tale conclamata “uguaglianza”, che ignora il “Bene Comune” nel senso dato ad esso dalla nostra Civiltà Latina, arriva a ridurre anche alla fame (strano per chi vuole ottenere la “felicità economica”!), una massa umana artatamente abbrutita e soggiogata in nome della cosiddetta “uguaglianza”. Indipendentemente dal risultato, dal profitto mediato ed immediato che si vuole ottenere, l’ “uomo” nella concezione demo-pluto-liberale non è considerato nella sua dimensione “globale” (corpo, anima e mente) ma solo uno strumento, anzi, un pezzo di carne! Ecco l’approdo ultimo dell’individualismo con la divinizzazione di “sé” (in realtà dei pochi autoeletti padroni del mondo!) I suicidi per causa della “crisi” indotta da tali speculatori (che continuano senza che gli ormai totalmente asserviti “democratici” organi di informazione lo dicano: http://www.intelligonews.it/crisi-gia-due-suicidi-nel-2015-ma-ce-anche-chi-si-ribella/ ), ne rappresentano il tragico corollario.

Secondo stereotipo: la Libertà

Questa “mitica” chimera rappresenta ormai un mistero insondabile. Sotto la sua luminosa insegna i paladini che di essa si riempiono la bocca consumano i più grandi crimini che il mondo abbia conosciuto e stia conoscendo. Impossibile non andare all’ultimo, in ordine cronologico. L’ “attentato terroristico” di Parigi.  A molti tale “attentato” appare “strano”, partendo proprio dal fatto che esso si sia potuto verificare. I giornali generalisti dicono a mezza bocca che i “terroristi” fossero “combattenti esteri” del cosiddetto “califfato”! Tali “combattenti” hanno avuto la possibilità di partecipare liberamente ai vari conflitti benedetti proprio dalle demoplutocrazie, tornare indisturbati ai loro paesi d’origine occidentali e poi ritornare con la benedizione della Francia a guerreggiare in Siria contro l’odiato antidemocratico Assad, far nuovamente ritorno alla base in terra gallica, armarsi di fucili e uccidere i giornalisti “satirici” e blasfemi di Charlie Hebdo! Anche il più sprovveduto tra gli ingenui qualche domanda se la farebbe ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-07/charlie-hebdo-alcune-domande-piu-annunciato-attentati-160757.shtml?uuid=ABlij2ZC ). Per non parlare del fatto che tali macellai, sulle cui tare culturali l’ “Occidente demoplutocratico” bivacca, sono casualmente arruolati, armati e pagati dalle cosiddette “democrazie” (https://bibliotecafascista.org/2014/09/07/come-previsto-si-espande-ulteriormente-la-strategia-della-tensione-globale-voluta-dal-sistema-demo-pluto-massonico/), che con codesti “nemici-amici” fanno affari e guerre! Tutto ciò, ovviamente, sempre in nome della “libertà”, in grazia della quale il mondo di oggi è da decenni semi-distrutto da guerre civili che tendono a trasformarsi ovunque in conflitti endemici. Ecco la “strategia della tensione”, già sperimentata, che si estende e diventa “strategia del conflitto endemico globale”. La “libertà” dei “democratici”, dunque, è sempre quella assoluta dell’ “Individuo”, cioè della minoranza pescecanesca degli speculatori finanziari.  La contraddizione in essere del  frasario demoplutocratico non può che risolversi soltanto in affermazioni apodittiche! Se lo scopo delle società “democratiche” è la “felicità dell’individuo” ovvero “il benessere economico” (come la letteratura Liberale e DemoSocialistica “insegna”), allora che cosa può essere “vietato” contro di essa? Il naturale corollario di ciò, anche se non affermato apertis verbis (anzi, negato vigorosamente all’insegna della più scandalosa ipocrisia!), è esattamente la licenza assoluta dei pochi privilegiati appartenenti alla crema della finanza globale che vessa l’intero genere umano!

Terzo stereotipo: la Fraternità

In un contesto materialista ed individualista come quello descritto, parlare di “fraternità” fa quasi ridere. Ma in realtà ha un senso, nel mondo utopistico creato dal soggettivismo. Tale “fraternità”, infatti, è usata strumentalmente quando si tratta di ribadire la “libertà dell’individuo” (ovvero della casta plutocratica!). Non c’è bisogno di ricordare le famose e fumose  affermazioni illuministiche sul “non sono d’accordo con te ma do la mia vita perché tu esprima la tua opinione”. La “fratellanza” è proprio così intesa dai sedicenti “democratici”! Creare mille feticci e nuove divinità, tra cui l’opinione altrui, che non ha nessuna reale consistenza nella vita delle nazioni, perché non può determinarne il corso (pena la disgregazione  della società nel caos, cioè esattamente quello a cui assistiamo). Per decidere il destino dei popoli, si deve uscire dalla palude delle opinioni individuali quale assoluto incontestabile, per arrivare a sottostare ad un principio morale Autorevole e non negoziabile. L’altro ossimoro demo-liberal-plutocratico rispetto alla “fratellanza” è costituito dalla “rappresentatività“, e dal “governo a maggioranza“, che ne costituirebbe il degno corollario. La  presunta “garanzia” della “libertà” che tale sistema costituirebbe sarebbe rappresentata dall’altro feticcio in esso santificato : la maggioranza dei votanti. Questa rappresenterebbe il marchio Doc della “democrazia”… invece è il fondamento del clientelismo corruttore di cui si avvale il potere economico plutocratico, che in questo modo vanifica qualsiasi sovranità statale (di fatto non esistono più Stati: http://www.ilcovo.mastertopforum.net/crisi-debito-nuova-fase-eliminare-lo-stato-vt2459.html ) controllando come pupazzi gruppi politici e governi.

Il fine di tutto questo pandemonio (è proprio il caso di dirlo), non è altro che l’assoggettamento plutocratico del mondo intero al dominio di pochi “illuminati”, che si occupano di concentrare ricchezza e potere nelle proprie mani, schiavizzando il resto del genere umano e dividendolo in due gruppi: gli schiavi, per l’appunto, che lavorano per realizzare beni di consumo ed i servi che li devono smaltire!

E’ recente la notizia che, cavalcando la “paura terrorismo” alimentata dai media asserviti, vede il proseguimento delle manovre finalizzate a soppiantare il restante “residuo” delle forze di polizia “locali” ( http://www.imolaoggi.it/2014/12/23/eurogendfor-la-gendarmeria-militare-europea-a-servizio-della-troika/ ) ed a  concentrare le basi Nato, dove tale corpo di polizia si addestra, in due paesi: Italia e Germania (http://www.forzearmate.org/wordpress/2015/01/11/pentagono-piu-militari-in-italia-e-germania-gorbaciov-rischio-di-una-guerra-nucleare-con-la-russia/ http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/pentagono_basi_europa_f35_uk_usa_militare_minaccia_russa/notizie/1112468.shtml ). Questo in vista non solo di una aumentata “strategia della tensione” nei confronti della Russia di Putin, in quanto il cosiddetto “occidente democratico” vuole allungare le mani sulle risorse economiche dell’area di controllo della Federazione Russa, ma anche per prevenire eventuali disordini popolari in Europa contro le politiche affamatrici stabilite dalla Banca Centrale europea e dai suoi lacché governanti per salvare la loro moneta inutile!

Oggi più di ieri è necessario rompere gli indugi e troncare ogni legame con questa criminale utopia fanatica e distruttrice… il sistema politico fondato sulla vera GIUSTIZIA  esiste e noi non ci stancheremo mai di proclamarlo ovunque… tale speranza  per l’umanità ha un solo nome… si chiama FASCISMO!

ILCOVO

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